11 lug 2015

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Finanza: la settimana dei grandi affari grazie all'accordo con la Grecia

Update: stanotte UE e parlamento greco hanno detto sì ad un accordo al piano Tsipras, cittadini greci e borse europee saranno più tranquilli.
Il nuovo finanziamento per Atene sarà di 74 miliardi di dollari, di cui 58 dal Meccanismo Europeo di Stabilità ( conosciuto anche con il nome precedente, cioé il Fondo Salva Stati Europeo o ESM), e 12 dal Fondo Monetario Internazionale (FMI).
Il Piano Tsipras per salvare la Grecia, approvato stanotte dalla UE, prevede tagli per 12 miliardi di euro, 4 in più, rispetto a quello precedente; di seguito i dettagli.
Investimenti più redditizi
Un accordo con la Grecia ci sarà quasi sicuramente e questa sarà una settimana di grandi affari per chi investe nella finanza.

Un 'piano definitivo', è già stato presentato dal Governo greco: stop ai prepensionamenti, diminuzione delle pensioni più alte, nuove aliquote IVA. Questo piano piace a Bruxelles, ora le due parti devono solo incontrarsi, per definire i dettagli; i 7,2 miliardi che servono alla Grecia per non fallire sono sempre più vicini, e le borse volano!

Come diciamo sempre, non bisogna avventarsi e rischiare tutto, dopo aver fatto una saggia diversificazione del proprio risparmio, possiamo pensare di rischiare quella fetta che abbiamo dedicato al mercato borsistico facendo un pochino di trading online.

L'occasione é ghiotta: il rientro della Grecia dalla crisi dovrebbe portare grande euforia nei mercati , un periodo in cui si potrebbero fare ottimi investimenti a breve, cioè investire e disinverstire.
Stamattina la borsa valori di Milano, ha aperto già con un + 2%...

piano tsipras per salvare la grecia

Il piano Tsipras per salvare la Grecia:

Pensioni:

  • Addio alle pensioni anticipate, creando forti disincentivi e penalità.
  • Alzamento dell'età pensionabile a 67 anni.
  • Abbandono del contributo di solidarietà alle pensioni più povere entro il 2019.
  • Aumento del contributo sanitario per i pensionati, dal 4 al 6%.

Privatizzazioni: 

  • Privatizzazioni di molti porti ed aeroporti regionali.

Tasse:

  • Aumento dal 24 al 28% della tassa sulle imprese.
  • Aumento della 'tassa sul lusso' dal 10 al 13%.
  • Tassa sulle pubblicità in TV (prima non esisteva)

Tagli alla difesa:

  • 100 milioni nel 2015 e 200 milioni nel 2016

Finanza: la settimana dei grandi affari grazie all'accordo con la Grecia

Effetti positivi sulla finanza dell'accordo sulla Grecia:

Titoli di Stato: Spread intorno a 100:

Secondo gli analisti del gruppo Picket Asset managment, lo spread potrebbe assestarsi intorno agli 80 - 100 punti. Fino a poche settimane fa, parlavano di uno spread intorno ai 180 punti, ma grazie al QE, e grazie alle vendite dei bund acquistati tempo fa a 'protezione' dei crediti sulla Grecia, anche se un tasso dello spread sotto i 100 potrebbe essere una coltello a doppia lama.

Borsa valori: le azioni:

In queste ultime settimane le borse valori europee hanno perso 600 miliardi di capitalizzazione rispetto questa primavera scorsa. Anche se non tutto é responsabilità della crisi in Grecia, questa ha avuto un suo importante peso, infatti UBS fa sapere che gli investimenti verso l'Europa sono praticamente azzerati da qualche tempo a questa parte, proprio per questo motivo.
  • L'affare della settimana: Azioni INWIT (ex Telecom Italia)
Comunque, l'abbassamento dello spread, porterà di nuovo voglia di speculazioni borsistiche. ( ogni punto dello spread decennale, fa leva su 10 per cento del DAX tedesco).

L'euro rimane stabile e forte:

L'euro non ha paura, la super-moneta europea, nonostante i tanti detrattori, é rimasta una delle certezze di questa Nostra Unione Europea. Nel caso Grecia non ha perso posizioni rispetto al dollaro e ora, con questo nuovo accordo dovrebbe ulteriormente beneficiarne.

Incognita Cina:

E' ormai un anno e mezzo che avvertiamo sui possibili problemi dell'economia cinese, durante queste 2 settimane in cui abbiamo scritto questo articolo, sembra che la 'bolla finanziaria cinese' si stia sgonfiando e pure parecchio.
La continua crescita dell'economia e della finanza del colosso asiatico sembra abbia trovato un suo naturale 'stop'.
Secondo molti analisti però, non ci dovrebbe essere un 'crollo del sistema Cina', una paura che gli investitori non dovrebbero temere, in quanto, nel caso di gravi difficoltà del mercato finanziario cinese, lo Stato-padrone cinese interverrebbe in modo determinante per tutelare le centinaia di milioni di risparmiatori cinesi.



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