Il piano segreto di Varoufakis per uscire dall’euro

Il piano segreto dell’ex Ministro delle Finanze greco Varoufakis per uscire dall’euro, è uno di quei retroscena che possiamo vedere ora che è finita – almeno per il momento – la crisi che la Grecia stava vivendo e che poteva inquinare tutta la finanza in Europa e nel mondo.

Come tutti sanno, l’ex Ministro delle Finanze greco, che Noi Vi abbiamo fatto conoscere già a febbraio, é stato uno dei protagonisti assoluti di questa paventata crisi europea.
Professore di economia e primo consigliere economico del Primo Ministro greco Tsipras, é stato Lui uno dei principali responsabili tra i governanti greci a dire NO all’Europa per almeno 6 mesi.
La Grecia era sull’orlo della bancarotta, i Governi europei erano disposti a concedere ulteriori prestiti, ma solo a certe condizioni, condizioni a cui il Governo greco ha detto NO almeno per 6 mesi.
In questi 6 mesi, la Grecia ha bruciato ulteriori 10 Miliardi di euro, i colloqui sono andati avanti, e Varoufakis è diventato una specie di prima donna, perché tutta la stampa greca ed internazionale, é stata attenta a cosa faceva, cosa diceva, a come si comportava. 
In particolare erano i no-euro a farlo diventare una sorta di loro icona, in quanto speravano che la Grecia fosse il primo paese dell’aerea euro ad uscire dalla moneta unica.
La Grecia non é uscita dalla moneta unica europea, ma Varoufakis aveva un piano per farla uscire dall’euro, vediamo quale, per la curiosità degli studiosi di storia e delle politiche monetarie:
Il piano segreto di Varoufakis per uscire dall'euro

Il piano segreto di Varoufakis per far uscire la Grecia dall’euro:

Il piano era molto segreto ( lo si è venuto a sapere solo da poco) e lo spiega lo stesso professore di economia, ex ministro delle finanze greco ad un Forum di economisti ed investitori internazionali ( potete leggere il lungo contenuto in lingua originale di queste dichiarazioni qui).
  1. In cosa consisteva il piano segreto per uscire dall’euro : dare un codice bancario e fiscale ad ogni contribuente e società per gestire il passaggio a una nuova valuta in caso di fallimento dei negoziati con Bruxelles.
  2. Come avrebbe funzionato: “Avremmo potuto estendere il sistema agli smartphone con un’app e sarebbe potuto diventare un funzionale meccanismo finanziario parallelo: nominalmente in euro, al momento opportuno sarebbe stato convertito nella nuova dracma”, dice lo stesso Varoufakis.
  3. Quanto tempo per passare dall’euro alla dracma: evidentemente, questo piano non é piaciuto a Tsipras, in effetti Varoufakis non spiega in dettaglio come sarebbe passato e sopratutto quanto tempo ci avrebbe messo a passare dall’euro alla dracma. Questo ‘piano’ di ‘moneta virtuale‘, sarebbe potuto servire durante il periodo in cui le banche erano chiuse, a persone con un conto corrente in banca, con la possibilità di avere uno smartphone ed una app specifica.
  4. Il coinvolgimento degli americani: ci sarebbe stato già pronto un team “coordinato” dall’economista americano Galbraith ( figlio d’arte) aveva ideato un sistema di pagamento ombra basato sul sito dell’agenzia delle entrate greco che avrebbe permesso, attraverso un pin fornito a chi doveva del denaro, fosse lo Stato o soggetti privati, di trasferire le somme in “formato digitale”, nominalmente in euro.
  5. Per pagare i pensionati ed i lavoratori statali? Avrebbe usato dei pagherò di carta…

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