Crisi Deutsche Bank cosa succede agli investitori?

Dopo la Volkswagen è l’ora della crisi della banca tedesca più grande, le azioni Deutsche Bank perdono quasi il – 5% stamane e correntisti e investitori sono preoccupati.

Solo questo trimestre c’é un buco di 6 miliardi di euro, segno di una gestione quantomeno avventata di questo enorme baraccone barbaro.

E’ ormai da Giugno che questo Blog lancia allarmi sulla Deutsche Bank, che cerca di capire – visto che è in grave crisi – cosa possono fare gli investitori e gli speculatori per – da un lato –  mantenere i propri investimenti integri, – dall’altro – ò cercare di guadagnare qualcosa da questa grande banca in difficoltà, anche se come stanno le cosa ora, quest’ultima operazione la possono fare dei professionisti che monitorano i loro investimenti in modo continuo.

Vediamo cosa sta succedendo alla Deutsche Bank:

Esposizione per migliaia di miliardi di Derivati: Germania 2,74 trilioni di euro, Tutta l’eurozona 9,6 trilioni di euro, Deutsche Bank 54,7 trilioni di euro, cioé oltre 54 mila miliardi di euro, una cifra al di là dell’umana comprensione (fonte: Zerohedge)

Cosa accade e risparmiatori e investitori con la crisi Deutsche bank?

L’hanno definita come la 2a più grave crisi finanziaria in Europa nel 2015 dopo quella greca, ma potrebbe rivelarsi una cosa molto più grande e molto più disastrosa, tanto che in molti l’hanno paragonata a quello che accadde nel 2008 con la Lehman Brothers.

Azioni Deutsche Bank comprare o vendere?

La Deutsche Bank é un colosso finanziario enorme, che la normale mente umana, dell’uomo abituato ad avere uno stipendio di mille o 2 mila euro al mese, non riesce nemmeno bene a capire per quanto grandi sono questi numeri.
Si pensi che si parla di 26 mila licenziamenti in tutto il mondo ( perché DB ha sedi in tutto il mondo, ovviamente).
Questo ultimo trimestre aveva fatto una perdita di 6 miliardi di euro, che già di per sè sono una cifra incredibile, ma pensate: appena nel 2014, aveva fatto un utile di quasi 32 miliardi di dollari!!
Per il momento correntisti della DB possono stare tranquilli, molto meno invece gli investitori i quali – in teoria – dovrebbero aver già venduto da tempo..

Come diavolo ha fatto un’azienda, nonostante così grande, a ribaltare i propri risultati in questo modo?

Ancora non é venuto fuori niente ufficialmente e nell’informazione mainstream, ma – anche stavolta, come è accaduto per la Volkswagen – è chiaro che ci sia di mezzo qualche disastro combinato da qualche dirigente tedesco, su questo ci sono pochi dubbi.
Sono di qualche mese fa’ infatti, le dimissioni dei 2 CEO di DB, ma ormai c’é poco da dimettersi, la frittata era stata fatta, ed ha per nome DERIVATI.

Queste operazioni più che spericolate, sono operazioni fatte per tenere competitiva questa banca ( e per far guadagnare tanti, tanti soldi ai dirigenti che le hanno fatte, visto che spesso i loro guadagni sono a provvigioni) , ma ora, con la svalutazione dello Yuan cinese, si è messa nei guai in quanto aveva notevoli investimenti con il fondo cinese Hua Xia Bank che è crollato insieme alla moneta cinese.
Inoltre c’é il discorso delle vere e proprie frodi perpetrate in USA ed in altri paesi, proprio per passare i ‘test’ che sono stati ‘contraffatti’; gli americani se ne sono accorti ed hanno fatto una super-multa da 200 milioni di dollari ( patteggiati) alla DB, multa che all’epoca prese anche in Gran Bretagna.
Tutte queste spese ( quando una banca del genere prende una multa, c’é un vero e proprio processo anche con parcelle di studi legali che arrivano a decine di milioni di euro), tutte queste multe, aggiunte ai miliardi persi con la svalutazione dello Yuan, sono arrivate insieme quest’anno.

Non ci sarà dividendo delle azioni DB per il 2016 e 2017:

Sempre che tutte queste azioni che stanno intraprendendo quelli di Deutsche Bank,  per cercare di contenere il disastro in atto siano efficaci, ve ne facciamo un piccolo elenco:

  • Patteggiamento multa in Usa; ora dovranno pagare ‘solo’ 200 milioni di multa.
  • 9 mila licenziamenti, che forse arriveranno a 26 mila.
  • Chiusura di molte filiali all’estero: Danimarca, Norvegia, Malta (in Europa), inoltre in sud America: Argentina, Cile, Messico, Uruguay, Perù e Nuova Zelanda nel Pacifico. 
  • Chiuse le attività di trading in Brasile.
  • Accantonamento di 1,3 miliardi di euro per eventuali future sanzioni penali.

Servirà tutto questo a non trasformare la Deutsche Bank nella Lehman Brothers europea?
Ovviamente tutti speriamo di sì, ma cerchiamo di monitorare bene questa vicenda che in futuro potrebbe pesare come un macigno nella Nostra vita di tutti i giorni.

Per aggiornamenti sulla Deutsche Bank , seguiteci sulla pagina Facebook “Economia Italia“, da dove potrete seguire questa ed altri interessanti vicende per il Nostro portafoglio.

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