MPS ultimissime novità e rumors oggi 27 Dicembre: come funziona l’aumento capitale da 5 miliardi

Ancora poche novità per il default MPS, in effetti ci sono molti rumors ma niente di concreto, grandi novità dal 31 dicembre prossimo, quando si saprà di più sulla conversione di bond nel mercato retail.

Aggiornamento 26 dicembre
: secondo la BCE ci vogliono 8,8 miliardi di euro dei 20 stanziati dal Governo solo pere salvare MPS, il problema, come dicono in molti tra cui un componente dei “Cinque saggi tedeschhi” dell’economia, cioè la professoressa di economia e mercati finanziari, signora Isabel Schnabel,

  • lo sforzo che il Governo italiano sta facendo per salvare MPS può essere inutile, in quanto bisognerebbe prendere prima in considerazione la liquidazione della banca, pensando prima ai creditori tramite il Bail In.
  • Nel caso che invece si il Governo entri nel capitale MPS, tutta la banca dovrebbe subire una importante ristrutturazione.

La cosa buffa è che il programma del Governo italiano non prevede nessuna delle 2 ragionevoli soluzioni, come al solito si sta cercando una terza via, cioè una soluzione all’ italiana che non rispetterà il Bail In, un sistema che è difficile da capire anche per chi lavora nel settore finanziario, una soluzione che probabilmente tra 6 mesi potrebbe rivelarsi del tutto fallimentare, questi 20 miliardi di euro potrebbero essere soldi dei contribuenti regalati ai vecchi CDA MPS che l’hanno ridotta così e ai vari speculatori di borsa che in questi ultimi 2 anni l’hanno ridotta così.

Aggiornamento 24 dicembre: approvato il Decreto Salva Banche, 20 miliardi di euro li metterà lo Stato italiano per salvare le banche italiane in difficoltà e non solo MPS.
Nessun grande investitore privato, nemmeno il fondo del Qatar, di solito molto indulgente anche in questi casi, ha voluto rischiare i propri soldi su un’azienda in sostanziale perdita, quindi si è proceduti con il piano B, cioè con i soldi degli italiani.
Via al Bail In da Bruxelles: ANSA riporta che stamattina il capo dell’Eurogruppo Jeroem Dijsselbloem ha detto che: “le regole impongono prima la necessità di un ‘bail in‘ degli azionisti e degli obbligazionisti junior“.
Tuttavia fonti italiane spingono ancora con il discorso che “E’ stato un aiuto di Stato diverso da quello previsto dal Bail In”.
Conclusioni al 24 dicembre: la situazione è ancora molto fluida, i soldi dello Stato ora sono a disposizione, ma in realtà non si sa bene come utilizzarli per non incappare in un NO della BCE che o bloccherebbe tutto oppure potrebbe precedere una grave multa.
L’altra soluzione, sarebbe procedere al Bail In, come ha detto il capogruppo europeo.

Aggiornamento 19 Dicembre 2016: Ci sarà tempo fino alle 14 del 21 Dicembre 2016 per comprare un pacchetto minimo  di azioni MPS a 50 euro e magari guadagnarci un sacco di soldi oppure perderli tutti.
Finalmente oggi si sono sapute le condizioni dell’aumento di capitale MPS, eccole:

  • Si possono comprare azioni fino alle 14 del 21 dicembre
  • Prezzo azioni MPS: forchetta da 1 a 24 euro l’una
  • Azioni dedicate a vecchi azionisti: dal 30 al 35%
  • Azioni per il pubblico: 5%
  • Azioni per investitori istituzionali: 65%

Aggiornamento 15 Dicembre: MPS, dopo 2 giorni di assemblea, da l’OK all’aumento di capitale ( subordinato ad una risposta positiva di banca d’Italia sulla conversione Bond).
Le banche che dovevano cercare investitori privati si sono comunque sfilate, e già da qualche giorno si parla senza mezzi termini di nazionalizzazione di MPS, una eventualità spinta dai giornali finanziari e dal M5S, che però si scontra con le recentissime norme sul Bail In per le banche europee che non prevedono aiuti di Stato.

Ultime novità MPS: la nazionalizzazione

L’ipotesi nazionalizzazione Banca Monte dei Paschi di Siena, se è vero che salverà questa banca, i suoi dipendenti, i suoi risparmiatori, i suoi piccoli e grandi investitori, è vero anche che farà acquisire allo Stato italiano una azienda moribonda che farà spendere miliardi di euro alle casse dello Stato, il che si traduce con meno soldi per altre spese di Bilancio.
Tra l’altro, proprio perchè la nazionalizzazione diretta va contro i recenti accordi europei, i cittadini italiani, oltre che comprare un’azienda fallimentare rischiano di prendere una sonora multa per aver nazionalizzato una banca privata.
Se invece MPS dovesse essere lasciata a se stessa, cioè dovesse fallire, potrebbe innescare un effetto domino sulle altre banche italiane, nonchè sull’intero sistema bancario italiano ed europeo, visto come tante banche europee sono in difficoltà in questo momento, prima tra tutte le difficoltà di Deutsche Bank, la più grande banca europea in assoluto.

MPS ultimissime novità e rumors oggi 27 Dicembre: come funziona l'aumento capitale da 5 miliardi


Novità MPS
: cosa succede ai correntisti e ai investitori

Conti Correnti MPS e Conti Deposito MPS sono garantiti dallo Stato fino a 100 mila euro, questo vale per tutte le banche europee, questo lo ricordiamo sempre, ogni volta che si parla di banche in crisi, perchè non vogliamo creare falsi allarmismi giusto per avere qualche lettore in più, come invece fanno altri giornali online.

L’incognita delle obbligazioni MPS

Come dicevamo sopra, è ancora un’incognita la fine che faranno le obbligazioni MPS, c’è un piano che prevede vengano trasformate in azioni, ma d’altronde sono oltre 12 mesi che si parla delle difficoltà di MPS, di un possibile fallimento della più antica banca italiana e chi aveva piccoli investimenti su questa banca li ha ormai da tempo tolti.
Rimangono comunque i grandi investitori, cioè altre banche nonchè gli speculatori, ed è proprio per tutelare i grandi investitori che si tende a nazionalizzare o comunque ad avere interventi dello Stato italiano su questa azienda privata, perchè visto che già gran parte delle banche italiane sono in difficoltà con i crediti deteriorati (NPL) se anche i loro investimenti su MPS dovessero azzerarsi , le difficoltà aumenterebbero.
Purtroppo non si conoscono i numeri precisi, cioè la quantità degli investimenti che le banche italiane hanno in MPS, ma cercheremo di tenervi aggiornati su tutta questa vicenda della finanza italiana.

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