21 mar 2017

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Investire in azioni ENI oggi, conviene?

Prima di capire se l’azione ENI sia da considerare come investimento conveniente (BUY), se acquistare questo titolo, è bene comprendere chi è ENI, e cosa rappresenta.
ENI spa (in origine Ente Nazionale Idrocarburi) è oggi una multinazionale del settore energia (fondamentalmente OIL) “forgiata” come ente pubblico nel 1953 dallo Stato Italiano.
L’evoluzione, ed il “successo” di ENI è rilevante, nonostante le parziali dismissioni durante gli anni da parte dello Stato.
Eni è presente oggi in 66 nazioni, conta più di trentamila dipendenti, con una forte operatività all’estero.
Comprare azioni ENI vuole dire comprendere cosa vi è alla base della società, che come detto è principalmente operativa nel settore OIL, ma che ha saputo diversificare con forte utilizzo di nuove tecnologie, puntando verso il gas naturale, ed attività di raffinazione e lavorazione delle due materie prime.
ENI è attualmente la maggiore società del settore nel nostro paese, le rispettive azioni sono quotate alla Borsa di Milano (FTSE Mib), ma anche al Nyse, ed annovera al suo interno investitori istituzionali di prestigio tra cui una delle principali banche cinesi. Il codice di negoziazione (dato tecnico ISIN è IT0003132476); quotazione odierna Eur 14,74 (l’anno 2016, sempre il 20 Marzo quotava Eur 13,54).
Investire in azioni ENI oggi, conviene?
Quotazione azioni ENI dal 20 marzo 2016 al 20 marzo 2017


Azioni ENI: passaggio dall’anno 2016 all’anno 2017


Le azioni ENI hanno chiuso l’anno 2016 in maniera brillante, e sin dall’inizio del 2017, le quotazioni sono state caratterizzate da un trend positivo di crescita.
Attualmente il trend è costante ed è alimentato da politiche di sviluppo internazionale di rilievo. Recente è la firma di due accordi concessioni su siti offshore egiziani nel Mar Mediterraneo.
Prima della chiusura di fine anno si era provveduto a siglare con la National Iranian Oil Company un contratto di acquisto di petrolio, dando vigore alla ripresa delle relazioni commerciali tra Italia ed Iran bloccate da sanzioni internazionali. Tale accordo di acquisto ha un impatto positivo, e di lunga durata (si stimano negoziazioni di 100 mila barili di petrolio).
Motivo di “preoccupazione”, prima di acquistare azioni ENI, è rappresentato dalle turbolenze sulle quotazioni del petrolio, e le relative politiche OPEC. Il Ceo Descalzi ha riconosciuto, recentemente, tale elemento di difficoltà come concreto: il crollo del prezzo del barile (si è passati da 110 USD di fine 2014, agli attuali circa 50 USD) è incontestabile. Altro dato di difficoltà per la società è costituito dalla contrazione della domanda del gas naturale.
ENI, al fine di mantenere un buon livello di capitalizzazione, ha ridotto notevolmente i costi relativamente alla lavorazione di petrolio e gas, rafforzando le attività di ricerca (estrazione). Il Ceo ha, non molto tempo fa, comunicato che il triennio che terminerà il 2018 vedrà la società generare flussi di cassa per circa 4 miliardi USD, se le stime del prezzo del barile si confermeranno veritiere a circa 60 USD.

Azioni ENI: previsioni sul dividendo


Elemento di non poca importanza, sul “valore” dell’azione, ed il relativo movimento al rialzo, o meno, è il pagamento di un dividendo.
Di norma, le azioni ENI pagano due volte all’anno il dividendo: il pagamento di Settembre rappresenta un anticipo sul dividendo dell’anno successivo conguagliato poi col secondo pagamento a Maggio. Nell’anno 2015, relativamente all’anticipo di Settembre 2016, sono state pagati 0,40 Euro. Studi di settore degli anni precedenti evidenziano, come una semi – costante, il pagamento di 0,40 Euro, ed un “saldo” di 0,60 Euro come dividendo su ogni azione. Tale dato porta a considerare l’azione ENI quale “titolo rifugio”, se non si ha in mente un trading di realizzo, e buona forma di investimento nel medio termine.
Come già detto, però, non può essere considerato come una costante definitiva sul pagamento dei dividendi: la complessa situazione internazionale, specie per il greggio, sono elementi che portano alcuni operatori a considerare l’azione ENI quale azione speculativa, da trading, e non idonea ad un investimento nel tempo.
Per l’anno 2017 ENI sta valutando la distribuzione di un dividendo di 0,80 Euro circa per azione, con un acconto a Settembre 2017, come standard. Il Consiglio di Amministrazione definirà i termini nel prossimo mese di Aprile.

Alcune voci dagli analisti sulla convenienza dell’azione Eni quale investimento

Le voci del mondo degli analisti finanziari (dopo valutazione dei piani strategici di ENI) sono positive sul considerare l’azione ENI quale buon investimento nel settore energetico. Mediobanca esprime una posizione di outperform su ENI, ossia la società può essere in grado di fare meglio degli altri competitors del settore.
Banca IMI, ed Equita Sim hanno inserito le azioni ENI tra i migliori “picks” dell’anno 2017 (ossia le migliori azioni da “raccogliere” per quest’anno in corso).
Gli analisti di Jefferies hanno spostato la valutazione su ENI da hold (semplice detenzione dell’azione, non incrementare gli acquisti), a buy (ossia l’azione è un buon investimento, ossia da acquistare). Tale posizione è giustificata dalla capacità di ENI di rafforzare la propria attività di ricerca, e di estrazione. Recente è la scoperta da parte di ENI di un nuovo pozzo nel Mar di Norvegia (petrolio e gas), con licenze già acquisite.
Gli esperti di Credit Suisse concordano con la posizione di Mediobanca (outperform) con stima del prezzo dell’azione tra 15,50 e 15,90 Euro. RBC Capital ha forti previsioni di rialzo del prezzo dell’azione con stime tra 17 e 18 Euro (forse eccessive).

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Sulla base dell’evoluzione temporale dell’azione ENI, le strategie societarie, la capacità di innovarsi, il prestigio a livello internazionale, e le voci concordi di alcuni analisti, le azioni ENI paiono essere un buon strumento di investimento, vuoi per la quasi certezza di distribuzione del dividendo annuale (pagato in due tranches), e la crescita di valore nel tempo del valore dell’azione. Si consideri, tuttavia, che le incertezza di settore, ed internazionali esistono, devono essere considerate, ed il prezzo del greggio nell’ultimo anno è esempio lampante. Buon investimento, con cautela sempre presente!



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