30 mar 2017

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Come investire i risparmi senza rischi

Investire soldi senza rischi è possibile. I recenti scandali finanziari che riguardano il nostro paese, vedi i bond subordinati azzerati appartenenti alle banche finite nelle maglie della normativa comunitaria Bail in (spicca Banca Etruria), i risparmi bruciati da investimenti in azioni delle banche venete (problema non ancora risolto), tensioni internazionali, truffe, Agenzie di rating su cui incombe lo spettro dell’inaffidabilità, portano a considerare l’assenza di rischi un obiettivo arduo da realizzare.
Le promesse governative del nostro bel paese, a tutela dei risparmiatori rimasti impigliati nei ben noti azzeramenti dei risparmi, pare essere solo una “misura palliativa” a protezione del risparmio. I decreti attuativi non sono stati ancora emessi in via definitiva, e la rabbia dei risparmiatori è forte di fronte ad un risparmio, considerato come valore da proteggere nella Costituzione, ma sostanzialmente “bruciato” da un sistema bancario dei controlli, che apparentemente, non ha funzionato perfettamente, oltre alle “forzature normative” che arrivano dalla normativa del Bail-in che “paiono” mettere nelle mani del risparmiatori il cerino bruciato.
Oltre questa premessa, le turbolenze dei mercati finanziari, iniziata dal 2007, evidenziano la permanenza di un periodo finanziario - economico soggetto a repentini scossoni implicanti perdite negli investimenti, e rischi “preliminari” da prendere nella dovuta considerazione nell’investire i nostri risparmi. Inoltre, i tassi di riferimento dell’Euro sono ai minimi storici rendendo difficile conseguire un guadagno in assenza di rischi di ulteriori manovre di politica economica (vanificazione del rendimento).
Come investire i risparmi senza rischi

Come investire i risparmi senza rischi, su cosa puntare, cosa scegliere, come muoversi?


Lo scenario che un investitore ha di fronte, volendo abbassare quanto possibile i rischi presenti nei mercati finanziari, impongono alcune considerazioni su alcuni prodotti finanziari noti alla platea degli investitori .

Risparmio Postale

È ben noto che dietro Poste Italiane vi è Cassa Depositi e Prestiti, il che rende “garantito” i titoli di debito emessi dalle stesse, nonostante gli uffici postali odierni siano molti simili a un “supermarket” del potenzialmente tutto acquistabile. I buoni fruttiferi postali hanno rappresentato, per decenni, la via sicura su come canalizzare il risparmio a basso rischio. Oggi, tale premessa è ancora valida, ma siamo di fronte a rendimenti molto bassi (prossimi allo zero), ad esempio la scadenza sui 18 mesi. È garantita la restituzione del capitale investito (che di questi periodi conta moltissimo), e sul “misero” rendimento “fruiscono” di una tassazione agevolata (12,50% invece del 26%).
Similmente ai buoni fruttiferi postali, i libretti postali, possono rappresentare una alternativa, ma siamo pur sempre di fronte a rendimenti percentuali prossimi allo zero. Costi nulli, e garanzie sulla restituzione del risparmio gli elementi a favore di tale investimento.
Altro prodotto finanziario, con rischio basso per investire è rappresentato dal Conto Deposito. Sostanzialmente è un conto “salvadanaio” dove viene vincolato il nostro risparmio per un certo periodo, con la corresponsione di un tasso di interesse che può cambiare da Banca a Banca. Il Conto Deposito fruisce della protezione della tutela interbancaria dei depositi fino alla somma di Euro 100000,00 (per depositante e per banca). La tassazione, a differenza dei prodotti postali, è pari al 26% sui rendimenti ottenuti. Di fronte ad una concorrenza forte su tale tipologia di prodotto di risparmio (attenzione alla solidità della banca prescelta), è possibile riuscire a spuntare tassi accettabili (di fronte ai tassi prossimi allo zero sull’Euro), permettendoci di investire “in sicurezza” i nostri risparmi.

Obbligazioni

Di fronte al variegato mondo obbligazionario, pur optando su emittenti con un rating alto, e scegliendo obbligazioni in Euro (eliminando così il rischio di cambio per obbligazioni espresse in divisa estera), non vi è più certezza assoluta sulla restituzione del capitale investito. Di fronte alla ben nota, e citata, normativa Bail per le Banche, è opportuno investire i nostri risparmi solo presso emittenti più solidi (valutazione del rating, e per le banche valutando il valore del Common Tier 1 – più elevato è, maggiore è la solidità della banca). Rischio fiscale sulle obbligazioni oscillante tra il 12,50% e 26% sui rendimenti, a seconda che si tratti di emittenti statali, governativi, o meno (società private).
Buona reputazione godono ancora i ben noti BTP e CCT dello Stato italiano, salvo scontare i rischi attuali di incertezza economica, bassi rendimenti, e possibili influenze di manovre di politica economica.

Polizze vita e fondi di investimento


Altri consigli utili per investire il nostro denaro abbassando il rischio incombente.
Le polizze vita di tipo unit e index linked sono prodotti finanziari su cui è meglio canalizzare poco, o nulla, dei nostri risparmi. Esperienze “storiche” hanno rivelato come a scadenza tali prodotti finanziari hanno, a malapena, garantito la restituzione del denaro investito. Motivo? Le compagnie assicurative hanno alti costi di caricamento, e sovente, garantiscono soltanto rendimenti molto bassi.
Di fronte, poi, alla “galassia” dei fondi di investimento, possiamo dire che i rischi sono presenti, in maniera differenziata, ma non evitabili. Il rischio può rivelarsi alto,e non accettabile, per i nostri risparmi, per i fondi azionari, di fronte ad un contesto finanziario incerto. Rendimenti molto bassi (considerate le tipologie di fondi, e case emittenti - SGR) addirittura comparati con i classici BTP! Sovente le SGR non riescono nemmeno a proteggere il risparmio investito. A ciò sono da aggiungere le alte spese e commissioni sopportate dal sottoscrittore. Inoltre , sovente, il consulente, o promotore finanziario, consiglia operazioni di switch (passaggio da una fondo ad un altro) tra fondi per “recuperare” le perdite riscontrate nel fondo originariamente oggetto del nostro investimento, innalzando il rischio di perdite.
Molto simile è l’incertezza che “regna” sull’utilizzo dei nostri risparmi per investimenti in Fondi previdenziali. Il rischio è rappresentato dalla durata dell’investimento (lungo periodo), e dall’assenza di garanzia di restituzione del capitale investito (similmente ad azioni ed obbligazioni). A ciò si aggiungono i rischi fiscali, ossia variazione della normativa fiscale applicabile. Rischio troppo elevato per i nostri risparmi, salvo eccezioni, e da usare con elevata prudenza.
Affermare che investire il nostro risparmio investito in azioni, seppure di fronte ad un trend positivo, o optare per obbligazioni societarie (con rating alto) non azzera il rischio latente rappresentato da perdite sul capitale, rendimenti prossimi allo zero, sino al default.
Come comportarci allora?

Azzerare i rischi è impossibile:

La risposta è complessa: azzerare i rischi è impossibile, considerando il contesto finanziario attuale, ma è però possibile contenerlo.
Prima di effettuare qualsiasi investimento con i nostri risparmi è bene comprendere quali sono le nostre aspettative, e che grado di rischio possiamo tollerare (ad esempio prodotti finanziari rischiosi ma ad alto rendimento, oppure massima certezza della protezione del risparmio e rendimenti prossimi allo zero, necessità di utilizzo del risparmio nel breve periodo per esigenze personali, o meno).
Attualmente è in corso presso gli intermediari finanziari la revisione del funzionamento della Mifid, ossia delle misure comunitarie a protezione dell’investitore, sebbene di fronte ai ben noti questionari, e valutazioni sul grado di rischio personale, gli scandali finanziari continuano ad esistere coinvolgendo risparmiatori, sovente, inconsapevoli.
A ciò si aggiunge, infine, una consulenza strumentale, volta solo alla vendita del prodotto finanziario, rivelando una realtà commerciale scorretta, e volta solo al profitto, ma non dei risparmiatori (obbligazioni Cirio, Argentina, etc. - Azioni azzerate nel valore come Veneto Banca – promotori finanziari scorretti scomparsi nel nulla con i risparmi loro affidati dai clienti).




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