24 mag 2017

Filled Under: ,

Dove investire: i fondi comuni di investimento migliori

I fondi comuni d'investimento sono uno dei tanti modi dove investire per diversificare il proprio portafoglio titoli. Questo tipo di scelta mette il risparmiatore davanti ad una logica di gruppo e di equità che lo può portare a buoni risultati con un rischio di capitale relativamente basso e a buoni dividendi.
Sempre più risparmiatori italiani scelgono di investire soldi in fondi comuni, sia presso società private che presso banche conosciute. Ecco una panoramica sui fondi di investimento: cosa sono, quali sono le varie tipologie e quali le scelte più seguite dagli italiani.

Dove investire: cosa sono i fondi comuni


I fondi comuni sono dei fondi gestiti dalle società comuni di risparmio e come dicevamo poc'anzi è un sistema dove investire sempre più di moda nel Nostro paese. Questo vuol dire che chi investe in fondi comuni mette una quota in un fondo, una specie di conto che poi viene trattato come un unico patrimonio. La società che gestisce il fondo investe l'intero patrimonio in qualcosa: quando il patrimonio frutta, i diversi investitori percepiscono diversi dividendi a seconda di quanto hanno impiegato in quel fondo.
All'interno del fondo ci sono delle parti unitarie, dette quote: ogni quota ha un valore uguale alle altre. Un investitore può acquistarne una o più di una, a seconda delle sue disponibilità economiche.
Parallelamente ai fondi comuni si possono costruire anche vere e proprie società di investimenti. Esse possono essere sia a capitale fisso che a capitale variabile: in poche parole la società può partire con un capitale sociale fisso che deve rimanere sempre quello anche in caso di perdite, oppure non darsi un budget e vedere dove la porterà il mercato. La differenza con i fondi comuni è che le società non richiedono la sottoscrizione tramite l'acquisto di una quota, ma permettono di diventare direttamente soci, acquistando un pacchetto azionario più o meno vasto. Se la società raggiunge un'organizzazione complessa i soci sono anche tenuti ad avere dei diritti e a rispettare dei doveri, come l'elezione di un presidente o la scrittura di uno statuto.

Dove investire: i fondi comuni
Dove investire: perchè investimenti in fondi comuni?

Quali sono i vantaggi di sottoscrivere un fondo comune acquistandone qualche quota?
Uno dei principali vantaggi è quello della diversificazione. I fondi comuni sono molto conosciuti, ma soprattutto sono un investimento di gruppo. La percentuale di denaro che si riesce a ricavare dall'investimento cumulativo è molto elevata, e ci può quindi essere la speranza di ottimi dividendi. I fondi, però, rimangono legalmente separati dal patrimonio della società di gestione: questo è un vantaggio dal punto di vista giurisprudenziale. Se una società non permette ai suoi investitori di diventare soci, ma solo di investire in un fondo comune, qualsiasi problema che possa attraversare la società non interesserà al fondo, e viceversa. Se la società dovesse essere commissariata o deprivata di tutti i suoi beni per qualche iniquità, il fondo avrebbe vita propria. Dall'altro lato, se il fondo andasse malissimo e l'investimento si rivelasse una perdita di denaro, la società non dovrebbe attingere ai propri capitali sociali per salvarlo
Ci sono, naturalmente, anche degli svantaggi. Il principale di essi è intuitivo: non si ha nessuna garanzia di un buon rendimento dell'investimento. Lo stare in un gruppo che viene trattato come un unicum non dà alcuna certezza sui guadagni o sui rendimenti che l'investimento può portare: se si effettuano scelte sbagliate si può perdere il capitale in ogni caso.

Diverse tipologie di fondi comuni

I fondi d'investimento possono essere molto diversi tra loro. Le due prime macro aree nelle quali bisogna suddividere l'argomento sono quella dei fondi aperti e quella dei fondi chiusi.
I fondi aperti sono dei fondi comuni nei quali c'è un certo numero di quote che possono essere acquistate in qualsiasi momento. Se le quote rimangono scoperte, nel senso che non vengono acquistate tutte all'inizio, un altro risparmiatore può aggiungersi in corsa acquistando una quota più avanti. Si possono anche rilevare quote da altri risparmiatori.

I fondi comuni chiusi, invece, sono quelli nei quali la sottoscrizione dev'essere completa prima di partire. Come un aereo o un pullman che vuole fare il sold out, il fondo comune chiuso non parte prima che siano stati venduti tutti i biglietti. A quel punto i facenti parte del fondo (i "passeggeri") non possono più tirarsi indietro. Esiste, dunque, un periodo di offerta iniziale, conclusosi il quale non si può più intervenire sul fondo perché inizia l'operatività.
I fondi aperti, molto spesso, sono armonizzati, cioè distribuiti il più possibile in quote piccole e gestibili in modo tale da ammortizzare un possibile rendimento negativo.
I fondi aperti, dunque, si dividono in:
  • fondi obbligazionari. Sono concentrati sulle obbligazioni di aziende statali o para statali, oppure su titoli di Stato emessi dalla Cassa depositi e prestiti. Sono abbastanza sicuri;
  • fondi azionari. Sono meno stabili di quelli obbligazionari e si concentrano sulle azioni di aziende private. Il loro grado di rischio è il più elevato per il risparmiatore;
  • fondi monetari. Investono nel mercato liquido e generalmente non hanno una durata superiore ad un semestre;
  • fondi bilanciati. Sono un mix tra quelli obbligazionari e quelli azionari, poiché mescolano i due tipi di investimenti, puntando su quelli che sembrano più redditizi ma lasciando una percentual di copertura in caso di sventura finanziaria.
migliori fondi comuni di investimento

La crescita dei fondi comuni nell'ultimo anno

I fondi comuni sono molto conosciuti come modalità d'investimento. Nell'ultimo anno, tuttavia, hanno avuto un incremento notevole dal punto di vista delle percentuali di persone che li scelgono come risorsa. Oltre 6 milioni e mezzo di italiani, infatti, hanno deciso di investire in un fondo comune made in Italy, circa 200 mila italiani in più rispetto all'anno precedente.
Il trend positivo dei fondi comuni è iniziato qualche anno fa, e da allora non si è mai arrestato, fruttando in 4 anni un aumento di capitale di oltre 70 miliardi di euro.
Il patrimonio medio investito da ogni italiano in un fondo comune è di poco meno di 15 mila euro: è sorprendentemente salita anche la percentuale di under 35 che scelgono questi fondi come investimenti per consolidare il proprio futuro.
L'inchiesta di Assogestioni ha rilevato che l'intero patrimonio investito dagli italiani in fondi comuni fino a questo momento è di circa 990 miliardi di euro: il primo posto lo ricoprono i fondi obbligazionari, con quasi 400 miliardi di euro di capitale investito.

Quali sono i fondi comuni nei quali gli italiani investono di più?

Gli investitori vogliono garanzie, quindi si chiedono quali siano i fondi comuni nei quali gli italiani investono maggiormente.
L'azienda alla quale gli italiani affidano il maggior numero di capitali per fondi obbligazionari è Generali, che nel primo trimestre del 2017 ha acquisito 1,1 miliardi di euro arrivando a sfiorare i 460 miliardi di capitale totale impiegato in questi fondi.
Un'altra delle aziende predilette è il gruppo Intesa San Paolo, che nonostante le perdite ingenti del gruppo Fideuram si è mantenuta in carreggiata con i quasi 5 miliardi acquisiti dal gruppo Eurizon. Da sola, Intesa San Paolo gestisce quasi il 17% del capitale generale investito in fondi comuni dagli italiani.
Pioneer Investments è sicuramente un'altra delle aziende sulle quali gli italiani fanno affidamento, con i suoi 3, 3 miliardi di afflusso di capitale.
Le altre società predilette dagli italiani sono:
  • Allianz;
  • BlackRock;
  • PosteItaliane;
  • Ubi banca;
  • Anima holding;
  • Arca;
  • Credm.

Fondi Comuni Migliori da Noi recensiti:




0 commenti:

Posta un commento

Commenti offensivi, Spam o Link verso altri siti non verranno pubblicati.