21 mag 2017

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Investimento in diamanti: pro e contro

I prezzi dei diamanti variano e fare un investimento dei propri risparmi in queste pietre preziose, non è una cosa da tutti: bisogna avere innanzitutto i capitali necessari, poi bisogna vedere se si vuole comprare diamanti per tenere in casa o per tenere in una cassetta di sicurezza con tanto di assicurazione.
Fare un investimento è la scelta che molti risparmiatori fanno per mettere al sicuro i propri capitali. Tenere troppe liquidità, infatti, provoca la svalutazione del denaro e la sua poca spendibilità in un futuro. Tra gli investimenti che si fanno, ovviamente, si cerca sempre di scegliere i più sicuri e quelli che non perderanno di valore nel tempo. Le materie prime sono tra gli investimenti preferiti da chi non riesce a rinunciare all'idea di avere un oggetto fisico tangibile che rappresenti il proprio investimento. I diamanti sono, in questo, dei validi alleati, anche per le loro dimensioni e per la comodità di gestione: ecco quali sono i pro e i contro di investire il proprio denaro in diamanti.

Investimento in diamanti: le valutazioni preliminari da fare

Le valutazioni preliminari che precedono un investimento vanno sempre fatte con la più grande cura, per evitare di impegnare il proprio capitale in qualcosa che sarà poi poco redditizio. Investire in diamanti è sicuramente molto meno rischioso che investire in azioni o in altre componenti volatili del mercato, quindi c'è più margine di prevedibilità e minori possibilità di errore.
Tra le valutazioni che bisogna fare bisogna iniziare dalla domanda: quanto capitale voglio investire? Stabilire la cifra è fondamentale per creare un bel portafoglio investimenti differenziato. Il budget da investire va equamente diviso tra investimenti a rischio ed altri più sicuri. Ovviamente questo non significa che il 70 o l'80% del capitale vada per forza impiegato in investimenti sicuri, ma solo che dividere equamente il denaro è la strategia per sbagliare meno.
La seconda valutazione da fare è: cosa voglio acquistare in relazione alla disponibilità di ricovero che ho? Sembra una domanda banale, ma è molto importante. Le materie prime, rispetto alle azioni, ai titoli di Stato o ad altri investimenti, hanno una caratteristica fondamentale: sono tangibili. Hanno, quindi, bisogno di spazio per essere mantenute: lo spazio, se non c'è in casa, dev'essere noleggiato, ad esempio in una cassetta di sicurezza. Investire in diamanti, quindi, significa mettere in conto il fatto che andranno monitorati da vicino per evitare furti o perdite.
Terza valutazione preliminare da tenere in considerazione è il guadagno che si vuole ricavare da quest'investimento. I diamanti sono sicuramente in grado di dare elevati guadagni una volta liquidati, ma chiaramente i guadagni crescono al crescere della cifra investita e dei comportamenti adottati nel periodo in cui si detengono i diamanti: questa considerazione si lega, quindi, alla prima.

Una volta decise queste questioni che non sono specifiche per i diamanti, ma che valgono per ogni investimento, bisogna concentrarsi anche sulla materia prima in sé. I diamanti, infatti, non sono tutti uguali. Il loro valore cambia in base alla purezza, che si misura stando attenti a vari parametri come:
  • i carati (che rappresentano il peso, quindi la grandezza, di un diamante). Un diamante di una caratura più elevata contiene fisiologicamente più materia, quindi pesa di più e vale di più;
  • il colore. Un diamante può essere di colore completamente trasparente (quindi bianco) oppure tendente al giallo o addirittura all'ocra: questo ne fa scendere il valore. Molto preziosi, invece, sono i diamanti di altri colori come il rosa, il verde o il rarissimo blu;
  • la purezza. Questo parametro indica la presenza, o assenza, di residui di roccia e altri materiali all'interno del diamante;
  • il taglio. Ogni diamante può essere tagliato con la caratteristica forma a prisma o in altre forme. Questa caratteristica è l'unica che non dipende dalla natura, ma dagli interventi dell'uomo sul diamante.

Investimento in diamanti: pro e contro

Quali sono i vantaggi di investire in diamanti

Investire in diamanti ha sicuramente dei vantaggi che sono facili da intuire:
  • i diamanti sono un bene prezioso e di lusso, che non passa mai di moda e difficilmente fa fatica a trovare acquirenti;
  • i diamanti sono piccoli (rispetto ad esempio all'oro) e facili da tenere e da nascondere sia in casa che fuori. Sono, quindi, meno esposti ai furti;
  • la natura e le proprietà fisiche dei diamanti li rendono praticamente indistruttibili, quindi in grado di sopravvivere a incidenti e disastri;
  • i guadagni ottenuti con i diamanti sono esentasse.
Sull'ultimo punto è bene fare un po' di chiarezza: questo è probabilmente il motivo per cui molti investitori si sono sentiti attirati dai diamanti. I diamanti, innanzitutto, sono un bene anonimo: essi, quindi, non richiedono alcuna dichiarazione di possesso né di lascito ereditario. In altre parole, i diamanti possono essere detenuti e lasciati in eredità senza avvertire alcuna autorità.
Inoltre, i diamanti non hanno alcuna imposta di bollo e nemmeno tassa sulle plusvalenze, cioè sull'aumento di valore che il diamante riesce ad acquisire in un determinato lasso di tempo.

Investire in diamanti in banca

Investire in diamanti è un'operazione che si può fare sia direttamente, immettendosi nel mercato, che tramite le banche. Investire in diamanti in banca, però, è un'operazione da fare con estrema cautela per tutta una serie di motivi. Intanto le banche devono sicuramente ricavare una commissione sull'investimento del cliente, quindi è possibile che vendano la singola pietra ad un prezzo maggiorato rispetto a quello reale di mercato. Questo ne mina di molto le possibilità di rivendita, in quanto un diamante disponibile ad un prezzo molto più elevato rispetto a quello proposto dal libero mercato è sicuramente più difficile da piazzare. Gli investimenti, per altro, sono come minimo a 10 se non addirittura a 20 anni, quindi a lunghissimo termine. Le condizioni del mercato, del prezzo delle pietre e di tanti altri fattori cambiano sensibilmente in un arco di tempo così lungo: basti pensare che nel volgere del millennio, da un anno all'altro, è anche cambiato il sistema monetario, quindi possono succedere centinaia di cose anche importanti che minano la stabilità di un investimento simile.
In secondo luogo, a volte le banche non propongono investimenti in diamanti fisici, ma in azioni di aziende che estraggono e commercializzano i diamanti. In questo modo si perde completamente la dinamica di investimento in una materia prima fisica, e quindi l'investimento non differisce da uno che punta su azioni di qualsiasi altra azienda. 
Investire in diamanti, insomma, è sicuro ma va prediletta la via del libero mercato, a meno che non si vogliano pagare alte commissioni agli istituti bancari. Questa è probabilmente l'unica controindicazione che si trova nell'investimento sui diamanti.

Le campagne di affiliazione per il commercio di diamanti

Gli investimenti di diamanti nel libero mercato passano necessariamente attraverso i gioiellieri. Queste figure devono essere preparate sui criteri di riconoscimento del diamante (tanto che esistono anche dei corsi per formare gemmologi competenti) ma devono anche essere messe in condizione di coordinarsi tra loro. Per questo un'azienda campana di nome E-Motion ha inventato un programma di affiliazione e coordinamento che segue il gioielliere in tutte le fasi della vendita del diamante.
I gioiellieri che aderiscono all'iniziativa sono inseriti in un database e vengono loro fornite delle credenziali di accesso. I venditori si possono connettere 24 ore su 24 a questo programma per controllare i mercati dei diamanti, le quotazioni, lo status delle compravendite e delle spedizioni. 



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