Investimenti azionari migliori 2018: quali i titoli da comprare

Cerchiamo di capire quali sono i migliori investimenti azionari 2018. Il 2017 si sta rivelando un anno tutto sommato positivo per il mercato azionario italiano: l’indice Ftse Mib ha ripreso a correre, e molti investimenti azionari stanno regalando buone soddisfazioni. Molti analisti ritengono che questa fase di crescita continuerà ancora fino al termine del 2017, quando poi dovrebbe innestarsi una fase ribassista, confermando gli andamenti ciclici dei mercati azionari, e la presenza, nel tempo, di bolle speculative.

Proviamo a comprendere qualcosa di più in merito al 2018, e possibili investimenti azionari, anche ad ampio raggio.

Investimenti azionari 2018: premesse economiche generali

La ripresa economica, su scala globale, si scontra con la ripresa dell’inflazione negli USA, in Europa ed in Giappone. Si rileva un consolidamento della crescita economica nei paesi BRIC; ad esempio, la crescita economica cinese è stata rivista al rialzo, fermandosi a quota 6,6%. Le stime generali di crescita economica globale, per il 2018, si ferma al 3%.

Nell’area dei paesi emergenti, si stima, tra l’altro, che le autorità cinesi introdurranno tutte quelle misure atte a preservare il target di crescita, offrendo al Presidente Xi un sostegno politico concreto per il 19° Congresso del Partito comunista.

Le previsioni economiche per l’India sono state ridimensionate post impatto negativo della demonetizzazione del 2016.

Trend di crescita positivo si riscontra per Brasile e Russia.

In Giappone, la Bank of Japan dovrebbe mantenere inalterati i tassi, ma con fasi di allentamento sia per quantità, sia per qualità, portando i rendimenti dei titoli decennali prossimi allo zero.

Il prezzo del petrolio è previsto in fase di stabilizzazione per il 2018 senza scossoni eccessivi.

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Indice FTSE MIB settembre 2017 – settembre 2018. L’indice di borsa italiano è cresciuto molto, da 16 a 21 mila

Previsioni per investimenti azionari negli USA

Ad oggi, il mercato azionario americano sta offrendo buoni rendimenti, ed anche nel 2018 sembra confermata la tendenza, con crescita dei profitti aziendali, e progressivo aumento dei rendimenti obbligazionari.

A detta di alcuni analisti/managers di settore, i problemi che hanno colpito il settore industriale americano, sino alla metà del 2016, paiono superati con previsioni di crescita robusta in quest’anno, nell’anno a venire, unita ad una crescita economica generale soddisfacente (stime di crescita dell’economia americana attesa pari al 2,5%).

Le politiche, in corso di adozione da parte del Presidente Trump, e quelle già adottate, sembrano funzionare, mentre paiono non veritiere quelle legate all’imposizione di tariffe significative sull’import, che si tradurrebbero in perdita del potere di acquisto per i consumatori, ed eventuali ritorsioni economiche da parte di altre nazioni.

Le politiche monetarie espansionistiche, in adozione, non paiono rappresentare un problema cui preoccuparsi: il rialzo dei tassi non costituisce un rischio per l’attività economica del paese. In tale contesto, il dollaro USA sta perdendo terreno, favorendo le esportazioni, i rendimenti obbligazionari sono diminuiti in considerazioni del rialzo del dei tassi sulle nuove emissioni. Le prospettive di un investimento azionario nel mercato americano, per il 2018, sembrano buone anche alla luce di un possibile aumento degli utili aziendali, se le decisioni in tema di tagli alle imposte federali sarà attuato.

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Cina ed investimenti azionari nel 2018

Nel corso dei primi mesi del 2017 le Borse cinesi hanno festeggiato l’inserimento delle azioni del paese nell’indice globale mercati emergenti Msci, ossia la presenza delle azioni di aziende cinesi in uno dei maggiori provider di indici finanziari a livello mondiale. L’inclusione effettiva inizierà a Maggio 2018, per concludersi nel mese di Agosto.

Le Borse (cinesi), come ben comprensibile, hanno festeggiato raggiungendo i massimi dagli ultimi 18 mesi. Positivi i trend delle Borse di Shanghai e Shenzhen con Pechino in attesa di aprire i mercati finanziari al mondo intero: circa 17 miliardi di Usd potrebbero arrivare nelle Borse cinesi.

Quello che preoccupa gli analisti, di fronte a tali notizie più che positive, è il tema delle A-share cinesi, mercato complesso dove vi sono preoccupazioni sul controllo del capitale delle rispettive società. A ciò si accompagna un livello di trasparenza insufficiente rispetto alle richieste degli investitori internazionali. Le risposte concrete a tali problematiche le vedremo nel 2018, rilevando la favorevole considerazione del mercato azionario cinese anche alla luce della tenuta del Pil rispetto alle previsioni di forte crollo nel 2017.

Opportunità di investimenti azionari nel 2018 su scala globale

Consideriamo alcuni indicatori a supporto di possibili investimenti azionari in differenti mercati azionari.

Per il Regno Unito sono state riviste al rialzo le previsioni di crescita per il 2017, con una prospettiva di rallentamento per il 2018, a causa del calo degli investimenti, e all’indebolimento della spesa: tutte conseguenze della Brexit. Si stima che Bank of England manterrà invariati i tassi, con una fase di aumento dei ricavi per le società inglesi, post indebolimento della sterlina, in fase però di esaurimento. Stabile, o negativa, l’andamento della sterlina sulla base delle attese che il mercato si attende dai negoziati Brexit. Mercato azionario da seguire con cura, con maggior rischio per le azioni di società esposte alle variazioni dell’economia interna.

Nell’area Euro i mercati azionari sono stati esposti a rischi politici rilevanti, e tali timori hanno influito sulle quotazioni di molte azioni, con previsione di assestamento entro il termine del 2017. Le politiche monetarie della BCE, con il quantitative easing in esaurimento nel 2018, sono accompagnate da pressioni rialziste sull’Euro che potrebbero influire sulle performance di molti titoli azionari.

Il Giappone è in fase di recupero abbastanza veloce, se comparato con altri paesi: stimoli fiscali alla crescita, aumento dei fatturati aziendali, dovrebbero influire positivamente sul mercato azionario nel 2018. Nota dolente la sopravvalutazione di alcune azioni a causa di uno Yen debole, sebbene stabile.

Area Pacifico/Oceania.

La stima degli analisti, per investimenti azionari sul mercato australiano nel 2018, sono neutrali, così come per Hong Kong e Singapore. Al momento il mercato azionario australiano offre dividendi elevati, ma l’indice di Borsa è esposto a possibili cali del prezzo delle commodities (le scorte di ferro cinesi sono ai massimi storici, ad esempio). A Singapore, le performance degli utili che supportano le azioni è cresciuto di pari passo con l’economia locale. Considerato che la Banca centrale ricalca, a grandi linee, le politiche americane, un possibile aumento del costo del denaro, nel 2018, potrebbe minare la stabilità di alcune società quotate.

Investimenti azionari: il 2018 in Italia?

Molti analisti concordano sul fatto che il maggior fattore di impatto sulla Borsa italiana sia stato il comparto bancario.

L’indice Ftse Mib pare essere iper condizionato dall’andamento del comparto bancario. Vi sono state operazioni importanti di risanamento, di fusione, di assestamento del comparto: tutti elementi che hanno impattato sulla crescita dell’indice di Borsa. Ora che parecchi nodi sono stati sciolti, o quasi, rimane da comprendere come il comparto bancario evolverà nel 2018, e se sia in grado di generare ripresa generale del mercato azionario nazionale. Rinviate le elezioni politiche al 2018, rimangono le incognite a livello comunitario a pesare sugli investimenti azionari.

In merito all’indice Ftse Mib, il superamento abbondante dei 21000 punti è un buon segnale, che si auspica possa essere mantenuto a lungo, sebbene tendenze ribassiste paiono affacciarsi con l’avvio del 2018, tramite prese di posizione, e speculazione in agguato.

Al momento gli analisti considerano il mercato azionario italiano come quello maggiormente sottovalutato, con buone potenzialità di rendimento sugli investimenti azionari.

Se dovessimo elencare alcuni titoli azionari idonei per un possibile investimento con resa, da qui, al 2018, possiamo considerare le seguenti azioni domestiche:

. Generali assicurazioni

. Fca

. Ferrari

. Luxottica

. Eni

. Juventus

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