Previsioni mercato immobiliare 2018; conviene investire in case?

Cerchiamo di sapere quali saranno le previsioni del mercato immobiliare 2018 per sapere se investire in immobili sarà un affare appetibile per questo anno di ripresa dell’economia italiana. Il settore immobiliare, come ben noto, è stato fortemente penalizzato dalla crisi dei mercati finanziari a partire dal 2007/2008. Lo scandalo dei mutui sub-prime negli USA ha rappresentato l’elemento chiave per una crisi in un settore che deve ancora ristabilizzarsi.

Le previsioni, secondo un rapporto curato in collaborazione con il Censis, a cura del gruppo Yard, indica come il numero delle transazioni nel mercato immobiliare, riferite al triennio 2016/2018, sia in una fase di crescita moderata. Le stime ulteriori che dovrebbero portare, in via previsionale dal 2018 al 2024, indicano un trend di normalizzazione dei prezzi del mercato immobiliare, con risalita già dal prossimo anno. Tale trend positivo dovrebbe consolidarsi definitivamente in tale arco temporale.

Situazione del mercato immobiliare italiano

In questa fase di congiuntura economica, si registra una situazione di bassi tassi di interesse relativamente ai mutui: la pubblicità battente degli istituti di credito, che pubblicizzano i tassi super vantaggiosi (base e spread), sono indice di un mercato che ha voglia di riprendersi. Nonostante le tensioni sui mercati finanziari, a livello politico nazionale ed internazionale, l’anno in corso, ed il 2018, rappresentano, potenzialmente, il momento giusto affinché gli italiani possano continuare a cambiare casa.

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Previsioni mercato immobiliare; conviene investire in case?

Finalmente la ripresa della compravendita di immobili è reale

Il mercato immobiliare, a livello generale, ha chiuso l’anno 2016 con indicatori in aumento, e più che positivi. L’Agenzia delle Entrate ha rilevato, solo nei primi nove mesi dello scorso anno, un aumento di circa il 20% nelle transazioni immobiliari. Le elaborazioni, compiute poi da Nomisma, stimano circa 518.000 transazioni, a conferma del trend positivo, con previsioni di rialzo per l’anno in corso attorno al 7%. Sempre Nomisma prevede per gli anni 2018-2019 una crescita delle transazioni, sebbene in maniera leggermente più ridotta rispetto ai precedenti dati.

Un futuro positivo per il mercato immobiliare

A conferma del movimento del mercato immobiliare, per il 2018, si rileva come il consumo abitativo crescerà in risposta alle esigenze delle diverse componenti sociali. A livello di prezzi, l’anno in corso vedrà ancora una possibile fase di leggero ribasso, per tornare a crescere nel 2018 (stima di aumento del  5,5%). L’aumento dei prezzi dovrebbe ancora più sensibile nelle città rispetto alle metropoli.

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I dati del mercato immobiliare

Prendendo in esame l’indice Rei, indice del mercato immobiliare, si nota un gap rilevante tra il settore del nuovo ed il settore dell’usato abitativo. L’anno scorso, 2016, il comparto dell’usato abitativo ha dato segnali di vitalità sostenuta, supportata dalla possibilità di ottenere mutui (specie a tasso agevolato), accompagnata da prezzi ancora in ribasso. Il 2017 si presenta ancora come anno di passaggio per le vendite di nuovi immobili con inversione di trend nel 2018. Il comparto non residenziale (ad esempio commerciale) si stima sia soggetto a difficoltà anche nei prossimi due/tre anni a venire.

Il mercato immobiliare nel biennio 2017/2018: una ripartenza?

L’anno 2017 è ancora in corso, ma già si colgono i segnali legati a mutui a tassi minimi, prezzi bassi legati alla lunga crisi immobiliare: le compravendite aumentano, segno di un interesse ritornato per il mercato immobiliare.

Secondo elaborazioni di Tecnocasa, il trend di crescita è confermato e legato maggiormente al calo dei prezzi, e da mutui che tornano ad essere erogati dopo il credit crunch bancario. Dal 2007 circa, i prezzi sono scesi di quasi il 40%. Il comparto legato alla prima casa, e quello legato agli immobili come investimento è in movimento, con la città di Milano segnalata come quella con più possibilità di recupero nel settore (prezzi in aumento con trend confermato per il 2018).

La ripresa delle compravendite di immobili c’è, ma sarà una ripresa lenta

Altri dati provenienti da Scenari Immobiliari segnalano come il mercato immobiliare abbia ancora dati numerici contenuti. I motivi di un non pieno successo sono legati a fattori come la tassazione elevata presente in Italia, e ad una cultura non forte dell’immobile come investimento. Si auspica che con il 2018 possano riapparire gli investitori internazionali specie per il settore residenziale: infatti, pur registrando dati positivi, servono azioni concrete per la ripresa del mercato immobiliare nel 2018.

A supporto del trend positivo per il 2018 si possono considerare le compravendite legate ad immobili di qualità, energeticamente efficienti, e con l’adozione di criteri antisismici.

Simile alla visione di Scenari Immobiliari è quella di Gabetti, che vede la conclusione del 2017 con dati positivi sulle compravendite del + 15%, pur non avendo una visione chiara per il 2018, in quanto vi sono fattori legati alla politica, alla stabilità, ed all’economia che incidono sul settore.

Più drastica la posizione per l’anno 2018 secondo Immobiliare.it con una stima dei prezzi al ribasso. In aggiunta, si considera la forte riduzione dell’acquisto della seconda casa, e che per i giovani l’acquisto di una prima casa non è più un bisogno fondamentale influenzata dalla mobilità lavorativa, ed alla crisi economica. La stima viene fatta con prezzi in ribasso anche per l’anno a venire specie nell’hinterland/provincia. Da questo dato viene da pensare come la domanda, nel settore immobiliare, sia fondamentalmente urbana con un mercato delle locazioni in miglioramento (per i proprietari). Milano dovrebbe rappresentare il maggior elemento di traino per l’Italia nel 2018, dove il mercato immobiliare riscontra una maggiore fiducia rispetto al resto d’Italia.

Casa.it considera i dati relativi ai primi mesi dell’anno in corso, stimando un mercato immobiliare in ripresa con una domanda che rafforzerà per il 2018 le compravendite immobiliari.

Molti esperti, comunque, concordano che le compravendite immobiliari continueranno a salire con prezzi in stabilizzazione, e ripresa della crescita nel 2018/2019.

Mercato immobiliare e comparti specifici

Commerciale. Tale comparto ha registrato dati di chiusura dello scorso anno con volumi attorno ai 9 miliardi di Euro: ripresa del 9% rispetto al 2015. L’anno in corso dovrebbe concludersi replicando i risultati positivi del 2016, con prospettive buone per le compravendite di uffici. Gli esperti concordano nel dire che elemento fondamentale per tale comparto sia la qualità, considerando che molti immobili hanno registrato anche aumento del 30% nei prezzi. La valorizzazione degli immobili dovrebbe rappresentare un strategia interessante per il 2018. A livello informativo, a Milano il comparto registra dati molto positivi nella zona di Porta Nuova; a Roma, invece, la zona Eur.

Retail/Dettaglio. Nonostante la crisi economica che continua a mordere, con consumi ancora non consolidati, lo scorso anno si è chiuso molto bene. Il trend mostra come i grandi investitori internazionali stiano riprendendo ad investire nei centri commerciali, mentre nelle città come Milano e Roma il trend in aumento dei flussi turistici supportano lo shopping. L’anno in corso pare voler confermare una accelerazione nel settore High street, con i centri commerciali in flessione rispetto alle vie dello shopping. Le previsioni per il 2018 indicano una possibile crescita del 20%, con un interesse verso assets di qualità al sud, ed una riconsiderazione di centri commerciali con dimensioni rilevanti.

Mercato immobiliare: non solo case private

Alberghi/Turismo.  Il settore turismo ed ospitalità si è chiuso lo scorso anno con risultanti incoraggianti: volumi di compravendite per oltre un miliardo di Euro. Vi sono state operazioni rilevanti come Unipolsai/Una Spa, e Gruppo Boscolo. Il trend per l’anno in corso, per tale comparto del mercato immobiliare, si sta parificando ai livelli internazionali. Operazioni interessanti per l’anno in corso sono in via di perfezionamento: strutture a cinque stelle, business etc. con la città di Venezia in ripresa grazie alla Biennale, e Milano in ripresa dopo la caduta post Expo. Le stime di consolidamento sono ritenute valide anche per il 2018 con il rafforzamento della quota di acquirenti internazionali. Le previsioni per gli investimenti in questo settore quindi, sembrano buone – Approfondimenti QUI

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