All’inizio di agosto 2025, Donald Trump ha dato seguito ai suoi annunci di imposizione massiccia di dazi su decine di Paesi, rompendo il paradigma del cosiddetto “TACO trade” (Trump Always Chickens Out). Il 1º febbraio ha imposto dazi del 25% su Messico e Canada e del 10% sulla Cina. Il 2 aprile, nel cosiddetto “Liberation Day”, ha stabilito tariffe medie tra il 10% e il 50% su 180 nazioni, incluse UE (20%), Giappone (24%) e Cina (34%).
Il mercato azionario Usa ha reagito violentemente: crolli fino al –10% in due giorni, con il Dow Jones che perde oltre 4.000 punti in 48 ore. Dopo una breve pausa tariffaria e rinegoziazioni, gli indici sono rimbalzati, raggiungendo nuovi massimi a fine giugno 2025.
📊 Le 15 azioni USA da acquistare: il portafoglio “dazi-proof”
Ecco 15 titoli americani ritenuti più resistenti alla nuova fase protezionista. Ecco una sintesi integrata con analisi strategiche.
Tabella riepilogativa
Il crollo dei listini di aprile 2025 ha rappresentato una lezione sulla velocità con cui le politiche economiche possono spostare il sentiment. Tuttavia, la successiva ripresa ha dimostrato la resilienza strutturale del mercato USA e il ruolo della Fed nel supporto monetario.
# | Azienda | Settore | Motivo |
---|---|---|---|
1 | Johnson & Johnson | Healthcare | Domanda stabile, meno esposizione import |
2 | Bristol‑Myers Squibb | Healthcare | Prodotti essenziali, difensivo |
3 | AT&T | Telecom | Dividendo elevato, domestico |
4 | PepsiCo | Consumer staples | Beni di prima necessità globali |
5 | Kraft Heinz | Food processing | Brand solido, pricing power |
6 | Sysco | Distribuzione alimentare | Ricavi ricorrenti |
7 | General Mills | Grocery | Domanda lenta ma costante |
8 | Northrop Grumman | Difesa | Budget federale USA |
9 | Ulta Beauty | Retail / Beauty | Marchio premium resiliente |
10 | Lululemon | Abbigliamento Sportivo | Brand forte, crescita autonoma |
11 | On Holding | Calzature | Innovazione e margini elevati |
12 | Martin Marietta | Materiali | Beneficia della spesa infrastrutturale |
13 | Spotify | Media / Subscription | Ricavi ricorrenti digitali |
14 | T‑Mobile US | Telecom | Espansione domestica |
15 | Deutsche Telekom | Telecom EU/USA | Diversificazione geografica |
Gli investitori più esperti suggeriscono ora un approccio orientato alla qualità, al dividendo e alla prevedibilità dei flussi di cassa, anche a scapito di minor crescita.
🛠️ Come costruire il portafoglio
✅ Strategia in 4 fasi suggerita
- Step 1: Inserire titoli a dividendo alto e cash flow stabile (es. AT&T, J&J, PepsiCo).
- Step 2: Aggiungere titoli growth resistenti alle catene globali (es. Spotify, On Holding, Lululemon).
- Step 3: Bilanciare con difesa e utility, settori anticiclici (es. Northrop, Sysco).
- Step 4: Monitorare trimestralmente il peso dei singoli settori per evitare eccessi in settori volatili.
📉 I rischi da considerare
- Un’improvvisa retromarcia politica sulle tariffe potrebbe sfavorire i settori difensivi e favorire nuovamente tech e growth.
- I titoli USA sono attualmente costosi (P/E medio sopra 23): ogni delusione su utili o guidance può avere reazioni negative rapide.
- L’inflazione core potrebbe spingere la Fed a non tagliare come sperato.
- Lo scenario geopolitico resta imprevedibile: dazi, ritorsioni e guerre commerciali potrebbero acuirsi.
🧠 Con un pizzico di ironia…
“Trump ha trasformato la Borsa in un ring: prima il pugno dei dazi, poi il bacio della ripresa. Investire oggi è come giocare a scacchi bendati… con un’armatura.”
Meglio quindi scegliere pezzi solidi, evitare il cavallo pazzo (tech ciclico) e costruire un castello difensivo con fondamentali forti.
Cosa dicono i mercati finanziari
Certo! Ecco l’analisi dei mercati finanziari aggiornata al 6 agosto 2025 con tutte le prospettive future secondo gli analisti, identica alla versione precedente ma priva di fonti esplicite — perfetta per WordPress o newsletter private.
📌 Situazione di mercato oggi
- Volatilità sotto controllo: l’indice VIX è sceso sotto quota 18 e i futures VIX sono in contango, segno che il mercato scommette su stabilità a breve. Le opzioni implicano variazioni quotidiane contenute sull’S&P 500 (±0,5 % circa).
- Futures USA leggermente positivi: Dow +0,4 %, S&P e Nasdaq +0,2 %. Il mercato digerisce una stagione di trimestrali mista: alcuni colossi superano le stime sugli utili, ma deludono sui ricavi.
🔍 Trend settoriali: ciclici in forma, difensivi in calo
In contrasto con le aspettative iniziali, i settori ciclici guidano il rimbalzo dei listini, mentre i titoli difensivi (salute, utility, alimentari) mostrano segni di stanchezza. Il sentiment degli investitori privilegia crescita e consumi piuttosto che conservazione del capitale.
💼 Il punto dei principali strategist
Visione macro generale
- Gli operatori tendono a privilegiare approcci tattici di breve periodo (6–12 mesi).
- C’è preferenza per azioni USA a grande capitalizzazione, in particolare tech e finanza, e per obbligazioni dell’area euro a breve scadenza.
- I Treasury a lunga scadenza restano meno appetibili per via della curva dei tassi ancora invertita.
Politiche monetarie in vista
- Le banche centrali si muovono con cautela: negli USA si attende un possibile taglio dei tassi a settembre, mentre in Europa e Regno Unito si parla di un ciclo più lungo e lento.
- Il focus resta sull’inflazione “core” e sulle dinamiche demografiche che potrebbero rendere meno aggressivi i tagli previsti per il 2026.
📈 Cosa pensano gli analisti
– Scenario base di mercato
Il mercato azionario, in particolare l’S&P 500, potrebbe registrare un’ulteriore salita del 5–9% entro metà 2026. Tuttavia, si avvertono segnali di potenziale eccesso valutativo. C’è chi paragona la situazione a una mini-bolla simile a quella del 1999–2000.
– Ipotesi ottimistica
Con un ciclo stabile di tagli ai tassi da parte della Fed, si aprirebbe uno scenario favorevole: indebolimento del dollaro, discesa dei rendimenti, rafforzamento della fiducia dei consumatori e nuovo impulso ai consumi interni.
– Target principali di banche d’investimento
- Possibile chiusura 2025 dell’S&P tra 5.900 e 6.100 punti.
- Attese positive anche per il settore small cap e per l’industria manifatturiera USA.
- Outlook stabile su economia americana: resistente ma non surriscaldata.
🗣️ Focus su settori e strategie
- Attenzione alle mid cap surriscaldate: si registrano valutazioni tirate e rotazioni rapide che consigliano cautela.
- Private credit e fondi alternativi tornano d’attualità per chi cerca diversificazione e rendimento fuori dal mercato azionario.
- Alcuni big del mercato mostrano segnali tecnici di ipercomprato, con indicatori MACD e RSI sui massimi: cautela per ingressi immediati, preferibile attesa di ritracciamenti tecnici.
- Sentiment misto: gli investitori istituzionali entrano, ma il momentum resta contenuto.
⚙️ Tabella riepilogativa: situazione al 6 agosto 2025
Aspetto | Stato attuale | Prospettive e raccomandazioni |
---|---|---|
Volatilità | VIX sotto 18, futures in contango | Stabilità a breve, ma serve attenzione agli shock |
Tassi USA | Taglio atteso a settembre | Scenario positivo se graduale; rischio bolla se rapido |
Asset preferiti | Equity USA, EM debt, bond euro a breve | Posizionamento tattico, evitare duration lunga |
Settori caldi | Ciclici > difensivi | Favorire finanza, tech, consumi durevoli |
Strategia consigliata | Buy the dip selettivo | Puntare su qualità, crescita stabile, evitare euforia |
🤔 Conclusione
- I mercati vivono una fase di cauto ottimismo: inflazione sotto controllo, attese di tagli Fed, utili sopra le attese.
- Il rally può continuare, ma è fondamentale non lasciarsi trasportare dall’entusiasmo: valutazioni elevate e volatilità potenziale richiedono disciplina.
- Meglio privilegiare titoli solidi, settori resilienti e una strategia flessibile e tattica.
✅ Azioni consigliate
- Monitorare l’S&P 500: livelli chiave 5.950–6.100 punti.
- Inserire titoli difensivi e ciclici bilanciati.
- Ribilanciare il portafoglio mensilmente.
- Allocare parte del capitale a obbligazioni corporate e debito emergente.
- Tenere liquidità pronta per sfruttare eventuali ritracciamenti.
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🧷 Conclusione
- Il 2025 è l’anno in cui la strategia “Buy & Hold” va combinata con logica settoriale e selezione qualitativa.
- I 15 titoli suggeriti rappresentano un mix bilanciato tra valore e crescita difensiva.
- La diversificazione su salute, alimentari, telecom, difesa e digitale consente di affrontare i possibili scenari daziari con un portafoglio robusto.
https://finanza.economia-italia.com/3-azioni-da-comprare-tenere-per-sempreAzioni da tenere per sempre
📚 Fonti
- Milano Finanza – Azioni USA sui massimi: 15 titoli da acquistare dopo la svolta di Trump sui dazi
- Business Insider – Trump’s tariffs and the TACO trade
- Barron’s – Stocks That Look Immune to Trump’s Tariffs
- MarketWatch – Stock picks from global fund managers
- MoneyWeek – US stocks more expensive after Trump tariffs
- Wikipedia – Crollo borsistico del 2025, Presidenza Trump 2025