Azioni ENI: Conviene Comprare Per Investire il 2021 ?

Cerchiamo di capire se conviene comprare azioni ENI e tenerle per un lungo periodo in modo da usufruire degli utili e della sua crescita

Prima di capire se le azioni ENI siano da considerare come investimento conveniente (BUY), se comprare questo titolo, è bene comprendere cos’è questa realtà industriale italiane e perché le azioni ENI sono così importanti per tutta la Nostra economia.
ENI spa (in origine Ente Nazionale Idrocarburi) è oggi una multinazionale del settore energia (fondamentalmente OIL) “forgiata” come ente pubblico nel 1953 dallo Stato Italiano di cui è proprietario come azionista di maggioranza tramite Cassa Depositi e Prestiti.
Dopo l’anno nero della pandemia, questa società per azioni sta risalendo la china e può essere interessante considerarla come un investimento.

Aggiornamento 25 febbraio

Ormai è quasi certo che arriverà un’inflazione. In effetti già un po si fa sentire se andiamo a controllare i prezzi delle materie prime, petrolio in primi. Secondo gli esperti questa inflazione non sarà molto forte ma alla fine del 2021 dovrebbe arrivare fi quasi al 5% annuo e quindi titoli di materie prime come ENI dovrebbero giovarne. Attenzione a come investire con l’inflazione.

Dopo le notizie di vaccini anti Covid pronti ed ormai imminenti il titolo del leone a sei zampe sta finalmente tornando a salire. Il 2020 rimarrà nella storia come il peggior anno sia a livello finanziario che economico per questa importante industria petrolifera italiana. Come tutte le altre grandi Oil Companies , a causa della pandemia e del blocco di tante economie, ha subito un calo del valore delle azioni di circa il 50% ma ora si sta riprendendo. Storico rimarrà anche il prezzo del petrolio negativo nei futures di qualche mese fa.

Ora invece si può pensare ad un investimento su queste azioni che sicuramente torneranno a crescere, anche in vista di una trasformazione di questa azienda che sta diventando anche un’azienda che crea energia da fonti rinnovabili. ENI è stata infatti la prima tra le Big Oil Companies a fare investimenti seri in eolico, solare, idroelettrico e sopratutto in ricerca, da seguire in particolare i suoi sviluppi nell’idrogeno.

Nei prossimi anni potrebbe anche fare un grande salto di qualità

Situazione ENI Spa

 

Eni è presente oggi in 66 nazioni, conta più di trentamila dipendenti, con una forte operatività all’estero.
Comprare azioni ENI vuole dire comprendere cosa vi è alla base della società, che come detto è principalmente operativa nel settore OIL, ma che ha saputo diversificare con forte utilizzo di nuove tecnologie, puntando verso il gas naturale, ed attività di raffinazione e lavorazione delle due materie prime, facendone uno dei titoli azionari italiani migliori.
Ricordiamo che il Prezzo del Petrolio Oggi influisce pesantemente in una compagnia energetica come quella di ENI e del suo valore in borsa.

ENI, è attualmente la maggiore società del settore nel nostro paese, le rispettive azioni sono quotate alla Borsa di Milano (FTSE Mib), ma anche al Nyse, ed annovera al suo interno investitori istituzionali di prestigio tra cui una delle principali banche cinesi.

Il codice di negoziazione (dato tecnico ISIN è IT0003132476); quotazione odierna Eur 14,74 (l’anno 2016, sempre il 20 Marzo quotava.

investire in azioni eni quotazione

I ritorni sugli investimenti di Eni SpA (BIT: ENI) valgono la pena?

Oggi valuteremo Eni SpA ( BIT: ENI ) per determinare se potrebbe avere un potenziale come idea di investimento. In particolare, considereremo il Return On Capital Employed (ROCE), in quanto ciò può darci un’idea di quanto sia redditizia la società in grado di impiegare capitale nella propria attività.

Innanzitutto, esamineremo il modo in cui calcoliamo ROCE. In secondo luogo, esamineremo il suo ROCE rispetto a società simili. Quindi determineremo in che modo le sue attuali passività incidono sul suo ROCE.

Eni ha un ROCE dell’8,3%.

Il ROCE di ENI è buono?

ROCE è comunemente usato per confrontare le prestazioni di attività simili. Utilizzando i nostri dati, il ROCE di Eni sembra essere intorno alla media del 9,0% dell’industria petrolifera e del gas. A parte il confronto del settore, il ROCE di Eni è mediocre in termini assoluti, considerando il rischio di investire in azioni rispetto alla sicurezza di un conto bancario. I lettori possono trovare altre prospettive di investimento più interessanti altrove.

Eni ha registrato un ROCE dell’8,3%, meglio di 3 anni fa, quando la società non ha realizzato profitti. Questo ci fa chiederci se la società stia migliorando. Nell’immagine qui sotto puoi vedere come il ROCE di Eni si confronta con il suo settore. Fai clic per vedere di più sulla crescita passata.


Ricorda che questa metrica guarda indietro: mostra cosa è successo in passato e non prevede con precisione il futuro. Il ROCE può essere ingannevole per le imprese cicliche, poiché i rendimenti possono apparire incredibili nei periodi di boom e terribilmente bassi nei periodi di crisi. ROCE è solo una misura temporizzata. Dato il settore in cui opera, Eni potrebbe essere considerata ciclica. Poiché il futuro è così importante per gli investitori, dovresti dare un’occhiata al nostro rapporto gratuito sulle previsioni degli analisti per Eni .

Le attuali responsabilità di Eni e il loro impatto sul proprio ROCE
Le passività correnti sono fatture e fatture a breve termine che devono essere pagate entro 12 mesi o meno. A causa del modo in cui viene calcolato il ROCE, un elevato livello di passività correnti fa sembrare che un’azienda abbia meno capitale investito e quindi può (a volte ingiustamente) potenziare il ROCE. Per contrastare ciò, gli investitori possono verificare se una società ha passività correnti elevate rispetto al totale attivo.

L’Eni ha passività correnti per 27 miliardi di euro e attività totali per 122 miliardi di euro. Di conseguenza, le sue passività correnti sono pari a circa il 22% delle sue attività totali. È positivo vedere un ammontare limitato di passività correnti, in quanto ciò limita l’effetto su ROCE.

Cosa possiamo imparare dal ROCE di Eni
Detto questo, il ROCE di Eni è mediocre, potrebbero esserci investimenti più interessanti in giro. Potresti riuscire a trovare un investimento migliore di Eni.

Chi era Enrico Mattei, fondatore dell’ENI:

Enrico Mattei era di umili origini, suo padre era un vigile urbano. Dopo aver frequentato una scuola pubblica, all’età di 14 anni diventa apprendista in una panetteria, in seguito fa il fattorino in una tipografia e finisce per visitare una conceria dove ottiene la fiducia del datore di lavoro. A 19 anni era già direttore di un’azienda di 190 operai.

Quando Benito Mussolini effettuò la Marcia su Roma nel 1922 Mattei si iscrisse al Partito Nazionale Fascista , anche se col tempo si sarebbe allontanato dal fascismo . Durante la seconda guerra mondiale si unì alla resistenza come partigiano , avvicinandosi alle idee della democrazia cristiana , per cui fu fatto prigioniero dalla Germania nazista . Riuscì a fuggire, tornando al combattimento e infine entrò a Milano come condottiero partigiano insieme alle truppe alleate.

Finita la guerra, Enrico Mattei fu incaricato di liquidare la società pubblica Agip , che controllava il petrolio in Italia e che era stata creata durante il fascismo . Disobbedì agli ordini e incoraggiò ingegneri e tecnici a continuare a lavorare, soprattutto sulle promettenti prospettive petrolifere della Pianura Padana . Nel 1946 furono scoperti un grande giacimento di metano e piccole quantità di petrolio . Difendendo il nazionalismo italiano , ha personalmente insistito ed è riuscito a far svolgere lo sfruttamento esclusivamente alla sua azienda, impedendo l’accesso ad altre aziende internazionali.

Nel 1953 promosse la creazione dell’Ente Nazionale Idrocarburi (ENI), una società statale italiana, con l’idea che lo Stato italiano potesse competere direttamente con le grandi compagnie petrolifere a capitale privato, che accusò di cartellizzare e quindi di beneficiare reciprocamente dell’alto prezzi del petrolio, piuttosto che stabilire una concorrenza reale. Inizia così una campagna commerciale aggressiva con i paesi produttori. Fino ad allora, le grandi compagnie petrolifere di Stati Uniti , Regno Unito e Francia offrivano il 50% dei profitti, mentre Mattei avrebbe offerto loro il 75%. Mattei ottenne presto importanti concessioni in paesi come l’ Iran ,Egitto , Tunisia , Marocco , Ungheria o Cecoslovacchia . Una parte importante dell’olio che estraeva o acquistava veniva raffinato in Italia e poi venduto, con il quale questo Paese, che aveva a malapena risorse petrolifere, divenne una grande potenza in questo settore. Inoltre estese la propria attività alla costruzione e al controllo di oleodotti, lanciando in mare un’ampia flotta di navi cisterna.

Ha dato in Italia quello che è stato chiamato “apertura a sinistra”, con una politica economica in cui lo Stato ha avuto il ruolo di primo piano. Così, promosse anche centrali elettriche, industrie atomiche e persino strade, alberghi e magazzini, sotto un prisma statisticamente e persino anticapitalista, molto vicino al socialismo , proclamando che andava contro i tradizionali gruppi finanziari e monopolistici. Per difendere la sua politica fondò a Milano il quotidiano Il Giorno . Il grande potere che ottenne, così come la sua gestione personale, più tipica del titolare di un’azienda privata che di un ente pubblico, lo portarono ad essere insieme temuto e odiato.

Enrico Mattei morì in un incidente aereo. Ma su questo che è stato considerato ufficialmente un incidente aereo, ci sono state molte ipotesi di attentato e oscuri complotti.

 

Conclusioni

Sulla base dell’evoluzione temporale dell’azione ENI, le strategie societarie, la capacità di innovarsi, il prestigio a livello internazionale, e le voci concordi di alcuni analisti, le azioni ENI paiono essere un buon strumento di investimento, vuoi per la quasi certezza di distribuzione del dividendo annuale (pagato in due tranches), e la crescita di valore nel tempo del valore dell’azione. Si consideri, tuttavia, che le incertezza di settore, ed internazionali esistono, devono essere considerate, ed il prezzo del greggio nell’ultimo anno è esempio lampante. Buon investimento, con cautela sempre presente!
Top management di ENI SPA
Sopra: Top Management e Settori di ENI Spa

Altri interessanti titoli di grandi aziende italiane da tenere presenti:

Energia rinnovabile

Pirelli 

Leonardo

ENEL 

A2A

Ei Towers 

Salini Impregilo

Poste 

Ferrari RACE 

Fiera Milano

Stellantis

Energia eolica  

Aramco

Precedenti articoli su ENI 1 ,

Approfondimenti

Pubblicista finanziario e operatore turistico, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio e il Dipartimento di Lettere, lingue, letterature , civiltà antiche e moderne, presso UniPG

2 commenti

  1. Ho acquistato un pacchetto consistente do azioni eni al prezzo di 1.135 più lo 0.24 di commissioni di banca.
    L’ho fatto in un ottica di lungo corso considerando la solidita’ dell’azienda e l’alto dividendo.
    Non amo le operazioni di trading speculative che mettono ansia e costringono a monitorare costantemente quanto investito.
    Spero di aver fatto la cosa giusta e di dormire sonni tranquilli.

    1. l’azienda è molto solida ma certo il 2020 sarà un anno negativo per tutti e bisognerà aspettare un po’ di tempo prima che risalgano.
      In bocca al lupo.

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