Azioni Unicredit: Quotazioni, Dividendo, Previsioni 2020. Conviene investire?

Cerchiamo di capire se investire in azioni Unicredit può essere una buona mossa, quali sono le previsioni per la quotazione del titolo in borsa, i dividendi leggendo le la quotazione e gli indicatori trimestrali ( più avanti scorrendo l’articolo) .

Le azioni Unicredit spa (ex Unicredito Italiano spa) è uno dei primari gruppi bancari in Italia ed in Europa.
Il gruppo eroga servizi bancari e finanziari ad oltre 25 milioni di clienti, e si colloca al secondo posto, nella classifica dei gruppi bancari italiani, dopo Intesa SanPaolo spa.
Le relative azioni (ordinarie) sono quotate alla Borsa di Milano, indice FTSE MIB.
La sede legale è a Milano, ed il gruppo annovera quasi 4800 filiali, di cui circa 1700 all’estero.
Presidente attuale è Giuseppe Vita, ed amministratore delegato è Jean Pierre Mustier. Il gruppo Unicredit, così come lo conosciamo oggi, ha alle spalle una “storia” travagliata, e sorge da diverse fusioni ed integrazioni avvenute durante gli anni tra diversi istituti di credito italiani, tra cui si ricorda Capitalia (ex Banca di Roma).

Ultime news sul gruppo Unicredit

Dopo aver venduto Fineco, Unicredit ha ceduto le sue quote di Mediobanca , se consideriamo un’ottimo 3° trimestre 2019, capiremo perchè il valore delle azioni Unicredit è salito così tanto nei primi giorni di novembre .

Unicredit a dicembre, ha annunciato una ristrutturazione del proprio patrimonio umano con 5.000 licenziamenti in tutta Europa.

Notizie precedenti

La crisi in Turchia ed il crollo della lira Turca stanno mettendo in difficoltà anche Unicredit, che è esposta per alcuni miliardi di euro con la nazione mediorientale.

Unicredit, anche nel 2019 è una banca solida, ma certo la possibilità di perdere dei crediti,  anche se pochi rispetto al capitale del colosso finanziario italiano, mette in apprensione gli investitori ed il titolo ne sta subendo le conseguenze.

Di questi giorni, due news rilevanti che mostrano la forza (ritrovata) del gruppo Unicredit.

La prima riguarda il finanziamento per circa Eur 300 milioni da Bei verso Unicredit per la concessione di finanziamenti le società Mid-Cap italiane. L’accordo rafforza il legame tra Unicredit e BEI per sostenere il sistema produttivo italiano.

La seconda riguarda l’accordo siglato con Alibaba Group per supportare le aziende italiane che esportano. Sia Unicredit, sia Alibaba, promuoveranno iniziative di marketing volte a promuovere l’export italiano sulla piattaforma (Alibaba.com). I clienti di Unicredit avranno l’accesso diretto ad Alibaba.com, il più grande mercato globale online cinese. Inoltre, Unicredit supporterà le azione italiane a raggiungere la clientela internazionale attraverso servizi dedicati (servizi di vendita).

QUOTAZIONE AZIONI UNICREDIT


La storia delle azioni Unicredit tra passato, presente e futuro

Unicredit, come sopra detto, è uno dei maggiori gruppi bancari in ambito europeo. Così come si presenta oggi il gruppo bancario è il risultato di un lungo processo di integrazione di diverse realtà bancarie italiane.

Le azioni Unicredit ordinarie (ISIN IT0005239360) sono scambiate sul mercato telematico di Borsa Italiana (MTA), segmento blue-chip MTA. Le stesse sono parte del paniere dell’indice FTSE MIB.

Oltre che sul mercato italiano, le azioni Unicredit, dal 2005, sono scambiate nel listino della Borsa tedesca di Francofrorte (F.S.E.) e alla Borsa di Warszawa – Polonia (W.S.E.).

Attualmente le azioni Unicredit in circolazione sono quasi 6,2 miliardi; accanto alle ordinarie, sono in circolazione anche le azioni di risparmio (circa 2,5 milioni).

I principali azionisti del Gruppo Unicredit sono Aabar Luxembourg sarl, Black Rock, Fondazione C.R.Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, Central Bank of Lybia, e la Fondazione C.R. Torino.

Al momento (metà Febbraio 2018), le azioni ordinarie Unicredit hanno una quotazione compresa tra Eur 17,58  ed Eur 17,81.

Le azioni hanno conosciuto un forte crollo al termine del 2015, e volendo essere più precisi, la perdita è stata prossima al 50%.

Le ragioni di un così forte deprezzamento sono state le generali tensioni che hanno coinvolto l’intero sistema bancario (in quel periodo ma non ancora concluso), ed in particolar modo, il forte problema dei crediti deteriorati in bilancio. Unicredit è riuscita, purtroppo, a fare peggio dell’intero comparto, bruciando diversi miliardi di Eur (una cifra prossima ad Eur 14 miliardi).

Il crollo è stato determinato anche dal caso Banca Popolare di Vicenza, nei confronti della quale Unicredit avrebbe dovuto fornire garanzia per un aumento di capitale che purtroppo è fallito. In particolare si ricorderà la costituzione del Fondo Atlante che ha reso inutile l’aumento di capitale della Banca Popolare di Vicenza.

Ipotizzare come possano evolvere le quotazioni delle azioni (ordinarie) di Unicredit è complesso. Vi sono vari fattori che riguardano sia la banca in sé stessa, sia la condizione economica generale. Come noto, ogni previsione si compie valutando le quotazioni pregresse, valutando i bilanci, le trimestrali periodiche, e le valutazione che gli analisti compiono.

Sulle quotazioni influiscono, poi, anche le quotazioni delle azioni dei principali gruppi bancari concorrenti, dato non irrilevante.

Sicuramente se si vuole investire in azioni Unicredit (nel lungo periodo) bisogna tenere in considerazione le stime sui bilanci futuri e la forza di azione dei piani industriali .

unicredit la più grande banca italiana
La sede centrale di Unicredit a Milano – Porta Nuova

Azioni Unicredit, conviene investire?

Tra le tante opportunità finanziarie di investimento, i titoli azionari sono la soluzione più classica. Anche l’intero settore bancario trova numerosi vantaggi nella quotazione in borsa dei suoi titoli. Oltre ad essere una delle banche più virtuose d’Italia, Unicredit è quotata in borsa, dando quindi la possibilità di effettuare compravendita delle sue azioni.

Reduce da una politica di salvaguardia che ha portato alla vendita di circa 675 milioni di euro di crediti deteriorati, Unicredit ricostruisce la sua affidabilità, grazie anche al finanziamento di 300 milioni di euro da parte della Banca Europea degli Investimenti e l’accordo commerciale con Alibaba. Nonostante sia marchio creditizio solido, occorre però effettuare un’attenta analisi, al fine di capire se sia conveniente investire su azioni Unicredit.

Cenni storici di Unicredit

Nata nel 1998 dalla fusione dei gruppi Unicredito e Credito Italiano con il nome Unicredito Italiano, Unicredit trova il suo attuale nome nel 2003 dopo un’operazione di rebranding e crea una serie di prodotti finanziari adatti sia a privati che a piccole, medie e grandi imprese. Ha sede a Milano.

Nel 2005 conclude un’offerta pubblica d’acquisto sull’istituto tedesco HVB-Group, raggiungendo oltre il 93% delle adesioni. Questa operazione porta Unicredit ad espandere la sua attività, aprendo sedi anche in Germania, Austria, Croazia e Polonia.

La crisi economica del 2008 causa al gruppo una perdita del 29%, ridimensionata grazie a interventi di salvaguardia; tuttavia nello stress test del 2010 effettuato dal Committee of European Banking Supervisors, Unicredit conferma la sua solidità finanziaria.

Superati gli effetti della crisi, il forte problema dei crediti deteriorati ed il non raggiungimento degli obiettivi prefissati dalla BCE, che tra 2014 e 2016 hanno portato le azioni Unicredit a perdere circa il 50% del loro valore, ad oggi l’istituto di Milano si presenta come uno dei più affidabili d’Italia.

Questo anche grazie alla vendita di circa 675 milioni di euro di crediti deteriorati a società specializzate, al finanziamento di 300 milioni di euro da parte della Banca Europea degli Investimenti e all’accordo commerciale con Alibaba, per supportare le aziende italiane che vi collaborano e l’esportazione dei loro prodotti.

Con una quota di mercato del 11,1%, si posiziona al secondo posto in Italia dopo Intesa Sanpaolo. Al 2019 è presente in 18 paesi del mondo, con 88 banche del gruppo solamente in Europa.

Caratteristiche delle azioni Unicredit

Una strategia di investimento a lungo termine sulla quotazione delle azioni Unicredit si basa principalmente sulle caratteristiche di queste ultime. Al fine di osservare un andamento sul lungo periodo è importante analizzare punti di forza e di debolezza dell’istituto di credito, determinandone di conseguenza le possibilità di crescita.

Punti di forza

Il gruppo Unicredit mostra un posizionamento di riguardo nel comparto bancario italiano, mostrando di conseguenza maggiore stabilità rispetto a istituti competitor. Facilmente riconoscibile sia in Italia che all’estero, la sua immagine si è rafforzata ed espansa negli anni, diventando un imponente punto di riferimento sia per privati che per aziende.

A questo si aggiunge un influente ruolo nel panorama europeo, dove sono presenti 88 sedi del gruppo, e a livello internazionale, con un posizionamento geografico strategico e la presenza in 18 paesi tra cui Stati Uniti, Cina, Emirati Arabi e Sudafrica.

Tra i servizi che Unicredit offre vi sono:

  • Conti correnti e conti deposito
  • Finanziamenti finalizzati
  • Polizze assicurative
  • Piani di risparmio e investimento a rischio ridotto

Tutti i servizi sono facilmente accessibili e gestibili attraverso Banca Multicanale, che permette di effettuare ogni operazione, dalla più generica alla più specifica, direttamente online, da app, telefonicamente o semplicemente recandosi in filiale. A favore delle aziende sono poi disponibili fatturazione elettronica e servizi elettronici per particolari esigenze operative.

Con notevole attenzione alla privacy e alla sicurezza dei clienti, i prodotti Unicredit sono inoltre in regola con la Normativa Europea 389/2018 (PSD2) in vigore dal 14 settembre 2019.

Investitori e azionisti sui titoli Unicredit si sentono infine rassicurati dall’affidabile situazione finanziaria del gruppo, con uno dei maggiori punti di forza rappresentato dalla riduzione delle spese di gestione, dalla semplificazione delle pratiche e dai costi contenuti.

Punti di debolezza

Sebbene il gruppo di Milano sia riconosciuto come uno dei principali d’Europa, gli attivi che detiene presentano una qualità inferiore. Questo avviene a causa degli effetti di politiche di salvaguardia nella gestione di crisi economica e di crediti deteriorati, che non hanno tutelato i consumatori.

Elemento debole sono gli introiti aziendali, che restano bassi rispetto alle aspettative degli specialisti. Nonostante una corretta manovra delle spese di gestione, l’utile operativo mostra segni di debolezza, attestandosi a 1,191 miliardi di euro a maggio 2019, registrando un calo costante rispetto ai 1,727 miliardi di fine 2018; nel mentre, anche i ricavi totali registrano un pesante calo, contando 4,888 miliardi di euro a maggio 2019 rispetto ai 5,014 miliardi di fine 2018. Questo è avvenuto a causa della forte svalutazione della partecipata turca Yapi Kredi di agosto 2018.

A distanza di anni, inoltre, Unicredit sente ancora ripercussioni per il mancato rispetto delle esigenze dei fondi fissate dalla BCE nel 2015: ciò provocò un forte calo della sua quotazione azionaria sui mercati, con perdite vicine al 50%. I risultati richiesti sono stati mancati anche nel 2016, mostrando ulteriori segni di debolezza, aggravati dalla presenza del 15% di crediti deteriorati sul suo totale.

A settembre 2019 il valore delle azioni Unicredit si attesta a circa 10,38 euro, con un calo del 25,34% rispetto ai numeri di settembre 2018. Considerando anche le frequenti oscillazioni, è la principale ragione per cui molti investitori si mostrano ancora diffidenti sul loro acquisto.

Quanto conviene investire in azioni Unicredit?

Prima di cimentarsi nell’investimento, è estremamente importante decidere 2 parametri:

  • Quantità di azioni da acquistare
  • Durata dell’investimento

Le azioni Unicredit, così come l’intero comparto bancario, sono spesso soggetti a numerose incertezze e oscillazioni di mercato. Proprio per tale motivo è opportuno valutare opzioni di investimento a medio termine, così da prevenire pesanti ribassi.

A conti fatti, nonostante la sua comprovata solidità, il gruppo Unicredit presenta la sua quotazione in borsa come un prodotto volatile e suscettibile alle condizioni socio-economiche europee, in particolare alle attività di partecipate o alle disposizioni della BCE.

I titoli bancari vengono presi molto in considerazione da parte degli investitori, è di conseguenza possibile che i movimenti di mercato o le comunicazioni di autorità finanziarie possano influire sia in negativo che in positivo; diventa per questo motivo necessario sfruttare tempo per analizzare nel dettaglio ogni movimento, così da poterlo anticipare grazie a strumenti di analisi di mercato o con l’aiuto di un intermediario di fiducia.

 

 

 

Situazione 2016: anche il valore delle azioni Unicredit, ha subito la crisi finanziaria di questo inizio dell’anno anche le altre azioni di banche italiane stanno subendo, i motivi sono da ricercare nella più complessa crisi finanziaria delle Banche Europee che ha 2 principali cause, cioè la diminuzione delle stime di crescita dell’economia mondiale, nonchè l’introduzione della norma del Bail In , da attuarsi in caso di fallimento di una banca europea, che ha visto gli investitori puntare su forme di investimento meno rischiose, ma cosa sarà allora delle azioni delle banche italiane, e delle azioni di Unicredit?

 

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Purtroppo l’andamento delle borse internazionali non lascia presagire nulla di buono, questo a livello planetario, diciamo, Unicredit è una banca, quindi possiamo dire che per il momento ha tenuto bene all’impatto, ma secondo molti analisti, la crisi finanziaria vera e propria deve ancora arrivare.
Speriamo di no, speriamo che questi analisti si sbaglino, purtroppo però non ci sono segnali positivi, a parte i solidi ‘rimbalzi’ tecnici, normali nelle borse.
Il valore delle azioni Unicredit è arrivato a 3,20 euro l’una al 20 Febbraio 2016, da un prezzo per azione di 5,86 euro al 20 febbraio 2015.

Un investimento in azioni Unicredit, rimane quindi sconsigliato ai meno esperti, ma anche ai più esperti (cioè i trader) dovrebbero lasciare perdere, come molti esperti di trading consigliano, in quanto é un titolo troppo imprevedibile e con variazioni troppo veloci, almeno per il momento.dividendo azioni unicredit

Il prezzo delle azioni Unicredit, a distanza di un anno:

  • dal 10 Maggio 2015 a 6,53 euro
  •   al 10 Maggio 2016 a 2,93 euro

Unicredit é uno dei gruppi finanziari più grandi in Italia ed in Europa:

Unicredit nasce recentemente, da una fusione di più banche: Credito italiano ( formato da più banche) e Unicredito italiano ( anche qui un gruppo di banche). Era il 1998 e la smania di Bigger is Better aveva preso la finanza italiana. Ma è proprio vero che più grande è meglio?
Il marchio come lo conosciamo oggi è del 2003, intanto come una grande balena Unicredit continua a fagocitare altre piccole realtà locali, come la ex-Banca dell’Umbria.
Unicredit non è solo la più grande realtà bancaria italiana, è anche una delle più grandi in tutta Europa; ha grandi interessi in Polonia ( dove, tramite diverse operazioni, ha acquisito diverse banche e ora ha oltre 200 sportelli), Croazia , Germania , dove è ora padrona di Allianz ed è al 15% di quota a livello bancario, seconda solo a Deutsche Bank, 2a in Italia, Austria, Slovenia, e praticamente tutti i paesi di quella che una volta veniva chiamata Europa dell’Est.
Unicredit controlla direttamente Pioneer Investments, un gruppo leader a livello mondiale del risparmio gestito , 223 miliardi di $ di assets e 2 mila dipendenti di 28 diversi paesi del mondo.

Aumento di capitale per Unicredit:

Come dicevamo per il 1° trimestre 2016, l’assemblea ha votato il Bilancio e per il momento è stata smentita la voce che voleva un ennesimo aumento di capitale di Unicredit.
Unicredit ha fatto diversi aumenti di capitale in questi ultimi anni, ma non sembra che stavolta i vertici siano propensi a fare questa scelta. D’altronde il dato più interessante che è uscito dall’ultima trimestrale è la notevole diminuzione del numero di crediti inesigibili, vera spada di Damocle nella testa delle banche italiane.
Di questo passo, abbattendo il numero di crediti inesigibili che gli arriva ogni trimestre e che ogni banca inevitabilmente ( facendo credito) incorpora,  nel giro di 1 solo anno, il bilancio di Unicredit potrà tornare solido molto più di quanto non lo è mai stato.

Titoli bancari interessanti da tenere sotto occhio:

 MPS  Deutsche Bank  Ferrovie italiane
 TESLA  Poste italiane  Ferrari
 FCA Fiat  Banca Finnat  ENI
 Technogym

Mediobanca

 Veneto Banca

 

Investire in Titoli Bancari

Novità titolo Deutsche Bank

Situazione Deutsche Bank

Titoli ING Group 

Mediobanca Group

BNL

UBI Banca

Banca Finnat

BPN Paribas 

INDICATORI AZIONI UNICREDIT AL 8 Novembre 2019

Prezzo e volumi (EUR)

Prezzo 12,806
Max 12 mesi 13,066
Min 12 mesi 9,071
Data prezzo 07/11/2019
Volume medio (ultimi 10gg) 19,7158
Capitalizzazione (mln) 28.600,62
Data Max 12 mesi 17/04/2019
Data Min 12 mesi 13/08/2019
Media Volumi ultimi 3 mesi 452,7856
Beta 1,8089
Ultima var % giornaliera 5,9573
Var % ultime 13 sett 29,2491
Var % ultime 26 sett 15,0998
Ultima var % settimanale 12,6495
Ultima var % annuale 8,4703
Var % YTD 29,432
Var % MTD 12,6495
Var % relativa S&P500 ultime 4 sett 12,4807
Var % relativa S&P500 ultime 13 sett 15,3046
Var % relativa S&P500 ultime 26 sett 2,7809
Var % relativa S&P500 ultime 52 sett -8,565
Var % relativa S&P500 YTD 2,1826

Dati per azione (EUR)

EPS d’esercizio 1,6982
EPS (Utili per azione) normalizzati 1,7162
Fatturato per azione d’esercizio 10,877
Valore contabile per azione d’esercizio 25,0387
Valore contabile per azione ultimi 12 mesi 26,8822
Valore contabile tangibile per azione d’esercizio 23,4661
Valore contabile tangibile per azione ultima rilevazione 25,6115
Liquidita’ per azione d’esercizio 29,2722
Liquidita’ per azione ultimi 12 mesi 50,3633
Cash flow per azione d’esercizio 2,3122
Dividendo per azione d’esercizio 0,27
Basic EPS d’esercizio 1,7057
EPS d’esercizio piu’ componenti straordinarie 1,7043

Indicatori Economici

P/E (Prezzo/Utile) escluse compon. staordin. 7,5408
P/E (Prezzo/Utile normalizzato) 7,4619
P/S (Prezzo/Fatturato) d’esercizio 1,1795
P/TB (Prezzo/Valore contabile tangibile) d’esercizio 0,5465
P/TB (Prezzo/Valore contabile tangibile) ultima rilevazione 0,5
P/B (Prezzo/Valore contabile) 0,5114
P/B (Prezzo/Valore contabile) ultima rilevazione 0,4764
max P/E ultimi 12 mesi escluse componenti straordinarie 131,1895
min P/E ultimi 12 mesi escluse componenti straordinarie 5,9281
Debito netto -1.504
Debito netto annuale 107.926,2
Dividend Yield 2,4988

Solidita’ finanziaria

Indebitamento a lungo termine/mezzi propri 162,0166
Indebitamento a lungo termine/mezzi propri (trim.) 184,8429
Indebitamento totale/Mezzi propri 310,1835
Indebitamento totale/Mezzi propri ultima rilevazione 184,8429
Rapporto Utili/Dividendi ultimo 15,9057
Cash flow-Investimenti-dividendi -33.836,68

Dati di bilancio (in mln di EUR)

Ricavi d’esercizio 15.219,79
Ebitda (utile ante imposte) d’esercizio 7.666,259
Ebit (utile ante imposte) d’esercizio 3.593,373
Reddito disponibile per gli azionisti ordinari 3.785,737
Ebit (Utili ante imposte) normalizzati 3.655,003
Reddito disponibile per gli azionisti ordinari (normalizzato) 3.825,796

Indicatori di profitto (%)

ROS YTD 16,8886
Margine operativo YTD 14,8196
Margine ante imposte ultimi 12 mesi 14,8196
Media margine operativo ultimi 5 esercizi 0,1887
Media margine ante imposte ultimi 5 anni 0,1887
Media Free cash flow operativo/Total revenue ultimi 5 esercizi -7,3538
Media margine di utile netto ultimi 5 esercizi -1,3639

Multipli di bilancio

ROA d’esercizio 0,4909
ROE d’esercizio 6,5741
ROA medio ultimi 5 esercizi -0,0373
ROE medio ultimi 5 esercizi -1,4652
Utile dopo tasse /numero dipendenti di fine esercizio 45.822,01
Fatturato/numero medio dipendenti ultimo esercizio 271.319,1

Tassi di crescita (%)

Fatturato ultimi 5 anni -7,6411
Dividendo ultimo anno -23,4268
Tasso di crescita fatturato per azione ultimi 5 anni -13,446
Tasso di crescita fatturato per azione ultimi 4 anni -5,8182
Tasso di crescita EPS ultimi 4 anni 109,2469
Tasso di crescita BV per azione ultimi 5 anni -9,1407
Tasso di crescita Tangibile BV per azione ultimi 5 anni 4,801
Tasso di crescita Investimenti ultimi 5 anni 0,0872
Tasso di crescita EBITDA ultimi 5 anni YTD 19,5246
Tasso crescita Debito ultimi 5 anni -5,861

Informazioni per investitori

Pubblicista finanziario e operatore turistico, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio e il Dipartimento di Lettere, lingue, letterature , civiltà antiche e moderne, presso UniPG

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