Buoni Fruttiferi Postali Migliori Su Cui Investire Dicembre 2022 -2023

Di seguito, rendimenti dei Buoni Fruttiferi Postali 2022 – 2023 , le nuove emissioni e i più convenienti.

Qui cerchiamo di rispondere a queste domande che si fa il piccolo risparmiatore, cioè se i Buoni Fruttiferi Postali sono ancora dei buoni investimenti da fare, considerando i loro rendimenti , tassazione ed interessi.
Molti esperti di finanza, non considerano nemmeno più i Buoni Postali un investimento vero e proprio per il loro basso rendimento. E’ più diventato un modo intelligente per risparmiare soldi, perché si riesce sempre a riavere per intero il capitale versato e gli interessi pattuiti al momento della stipula del contratto. Coni Buoni di Poste italiane,  non si hanno i problemi e le incertezze che ultimamente hanno caratterizzano gli istituti di credito italiani in quanto sono garantiti dallo Stato.

Un’altra caratteristica che fa dei BFP uno dei migliori strumenti di risparmio in Italia, è il taglio minimo con cui si possono comprare. Sono solo 50 euro che, insieme alle varie tipologie come i Buoni Fruttiferi Postali per minorenni che vedremo di seguito, ne fanno uno strumento finanziario da tenere in considerazione se si vuole iniziare a mettere via del denaro per poi spenderlo come più ci piace.

Dato che viviamo in un’era in cui il costo del denaro è molto basso, l’inflazione vicina allo zero, anche un prodotto molto simile alle obbligazioni di Stato, cioè i Buoni Postali anch’essi garantiti dallo Stato, hanno un rendimento netto molto basso, mediamente inferiore all’1% annuo, poco superiore all’inflazione e sicuramente che non fa arricchire nessuno.

I Buoni rimangono comunque una ottima scelta per il Nostro risparmi, per la diversificazione del Nostro portafoglio titoli, specialmente se abbiamo un profilo di rischio di un investitore alle prime armi.

Cosa sono e come nascono i Buoni Fruttiferi Postali:

Per anni, le famiglie italiane  hanno investito in BFP, che sono titoli garantiti dallo Stato; ora che Poste Italiane   é diventata una Società per Azioni non cambia nulla, i Buoni Postali continueranno ad essere emessi dalla Cassa deposito e Prestiti e i Buoni Fruttiferi Postali continuano ad essere garantiti dallo Stato per un importo illimitato.

I Nostri nonni, i Nostri zii, hanno fatto fortune con i Buoni Postali, quando negli anni ’60 e ’70 davano alti interessi, rendimenti di tutto rispetto – i Buoni Fruttiferi Postali, erano un  modo per risparmiare soldi –  che niente avevano a che invidiare all’investimento nelle azioni, con la differenza che qui non c’é il pericolo di perdere soldi.

La lira aveva un’inflazione annua del 15% ed oltre, quindi gli interessi sulle obbligazioni e sui Buoni Postali erano molto alti, ma ormai non ci sono più Buoni Fruttiferi che danno quasi il 20% di interessi all’anno, quelli ormai sono storia, simili rendimenti sono rimasti solo nei sogni ( per il momento) irraggiungibili dei clienti di Poste Italiane.

Buoni Fruttiferi e risparmio postale

I Buoni fruttiferi postali, non sono altro che una delle prime opzioni di risparmio postale, insieme al libretto postale, è un tipo di risparmio che viene in mente al risparmiatore. Se oggi si va a parlare con un consulente finanziario di Poste italiane, te lo dice chiaramente. Se hai un po’ di soldi da investire non consiglia certo i Buoni Postali o il libretto postale. Si tratta di un tipo di risparmio postale che da pochi interessi – come vedremo – anche se gli va riconosciuto che sono garantiti dallo Stato, che di questi tempi, non è poco.

Oggi come oggi, Poste italiane si è modernizzata, dopo la quotazione in Borsa della società dal 2015, ha rinnovato le offerte per i Buoni. Oggi il risparmiatore che ha scelto poste per conservare i suoi soldi, può investire anche in diversi modi. Ci sono i fondi comuni postali, risparmiare con postepay evolution, piani di accumulo per minorenni, o altri tipi di operazione di carattere “risparmio gestito”, che però non danno la certezza matematica del capitale a rischio zero che danno i Buoni Postali.

I Buoni Fruttiferi sono investimenti sicuri perchè garantiti dallo Stato

Investire in Buoni Fruttiferi Postali, significa avere la certezza di riprendersi tutti i soldi investiti, più gli interessi pattuiti.

Lo slogan “I buoni postali sono garantiti dallo Stato” è ancora vincente tra i consumatori ed è di facile presa.

In periodi di incertezza, i Nostri soldi sono comunque custoditi praticamente dallo Stato italiano e prima di perderli, deve fallire l’intera nazione, cosa possibile sulla carta, ma che non è mai avvenuta finora.

Imposta di Bollo e tassazione

  • La tassazione è agevolata, cioè è di 12,50% sui rendimenti.
  • L’Imposta di Bollo è uguale agli altri redditi da capitale, cioè sotto i 5000 euro di valore dei Buoni non si paga, mentre sopra, si paga il 2 per mille o 0,2%.

buoni fruttiferi postali 2022, buoni postali ultima emissione
Immagine sopra: un Buono Postale cartaceo
Un Buono Fruttiferi Postale cartaceo

 

Novità Buoni Fruttiferi Postali 2023, come aumentano i rendimenti:

Piccoli investimenti dal basso rischio sono ormai elementi immancabili nella vita economica dell’italiano medio, per custodire al sicuro i suoi risparmi e farli maturare nel tempo. Interessanti prodotti sono i Buoni Fruttiferi Postali, che da agosto 2022 hanno visto i loro rendimenti aumentare esponenzialmente dopo anni d’immobilità.

La forma di risparmio preferita negli anni ’80 e ’90 sta finalmente tornando in voga, con interessi che non raggiungono ancora i livelli storici, ma sono decisamente più elevati rispetto agli anni scorsi per contrastare l’inflazione. Cosa è successo? Di quanto sono aumentati i rendimenti dei Buoni Fruttiferi Postali? Conviene investirvi oggi?

Cosa c’è dietro ai rendimenti aumentati dei BFP?

E’ il 6 luglio 2022 quando il Ministero dell’Economia e Finanze emana un decreto apposito per proteggere i Buoni Fruttiferi Postali, portando al rialzo i loro rendimenti. Motivo principale della manovra è la salvaguardia dei risparmi contro l’inflazione, a luglio al 7,9% secondo Istat, che ha causato il rialzo dei tassi BCE e di conseguenza dei rendimenti dei prodotti statali. La decisione è stata studiata anche da Cassa Depositi e Prestiti, che emette i BFP.

Di quanto aumentano i rendimenti dei Buoni Fruttiferi?

Stando a dati CDP, i nuovi interessi maggiorati sono disponibili da agosto 2022 e hanno riguardato tutte le categorie disponibili di BFP:

  Tipo di Buoni

 Durata

 Scadenze

 Rendimenti precedenti

 Rendimenti attuali

 Aumento rendimenti massimi

 Ordinari

 20 anni

Quadriennale prima, annuali successive

Da 0,05% a 0,30%

Da 1,53% a 2,00%

+566,66%

  3×2

6 anni

Triennali

Da 0,20% a 0,50%

Da 0,75% a 1,75%

+250,00%

  3×4

12 anni

Triennali

Da 0,10% a 0,50%

Da 0,75% a 2,00%

+300,00%

  4×4

16 anni

Quadriennali

Da 0,20% a 0,75%

Da 1,00% a 3,00%

+300,00%

  4 Anni Risparmio semplice

4 anni

Quadriennale

0,25%+0,50%

1,00%+1,50%

+200,00%

  Dedicato ai minori

Fino a 18 anni

Annuali

Da 0,50% a 2,50%

Da 1,50% a 3,50%

+40,00%

  Rinnova

6 anni su rinnovo vecchio buono

Triennali

Da 1,00% a 2,25%

Da 1,00% a 2,25%

0%

  3 Anni Plus

3 anni

Triennale

Non disponibili precedentemente 

1,00%

 

La variazione, che varrà per tutta la loro durata, interesserà solo le nuove sottoscrizioni, mentre i Buoni già in corso continueranno a maturare il rendimento precedente, eccetto quelli rinnovati che assumeranno i nuovi tassi.

Come in precedenza, il taglio minimo sarà di 50,00 euro e non richiederanno deposito titoli, possono essere sottoscritti in uffici postali o online in forma cartacea o dematerializzata: se i cartacei diventano infruttiferi dal giorno successivo alla scadenza, i dematerializzati non corrono tale rischio. Ai sensi del D.P.R. 256/1989 sono cedibili in caso di cointestazione, davanti a decesso di uno degli intestatari a favore dei cointestatari superstiti.

Perchè i Buoni Fruttiferi Postali tornano ad essere apprezzati?

I BFP sono una vecchia conoscenza degli italiani sin dagli anni ’80, quando fino agli anni ‘2000 presentavano interessanti rendimenti dal +35% al +100%. Molti di essi non sono più disponibili e negli anni hanno visto i loro interessi ridursi drasticamente, raggiungendo quasi lo 0%.

Seppur con margini di profitto ridotti, secondo Poste al 2022 sono circa 47 milioni i BFP sottoscritti dagli italiani, con una raccolta 2021 di 281 miliardi di euro, dato che li conferma strumenti dal rischio irrisorio grazie alla garanzia dello Stato Italiano e ideali per custodire il proprio capitale. Oggi, complice l’inflazione forte, sono finalmente tornati ad avere rendimenti importanti, che raggiungono il 3% nei 4×4 e il 3,5% nei Dedicati ai Minori, percentuali viste negli ultimi anni solo in altri asset come ETF, fondi comuni o obbligazioni.

Se escono di scena i 5×5, dalla durata di 25 anni e rendimenti lordi fino all’1,50%, che risultavano tra i più performanti, arrivano i 3 Anni Plus, sul breve termine con l’1%/anno, che rappresentano la soluzione ideale per tutti coloro che hanno bisogno di liquidità maturata a stretto giro.

Altro loro punto di forza è l’assoluta sicurezza: anche in caso di disinvestimento prima delle scadenze previste non si rischiano perdite di capitale, riferendosi sempre al loro valore nominale. Infine, da ricordare anche l’assenza di costi di sottoscrizione e un’aliquota agevolata al 12,5%, rispetto al 26% di altre forme d’investimento.

Differenze tra Buoni Fruttiferi Postali, libretti postali e Titoli di Stato

Se si pensa agli investimenti sicuri, oltre ai BFP impossibile non pensare anche ai libretti postali e ai vari Titoli di Stato italiani, anch’essi soluzioni ideali per mantenere e accrescere i propri risparmi. Nonostante siano considerati erroneamente analoghi, se non identici, presentano però alcune differenze sostanziali:

  • I libretti postali sono anch’essi emessi da CDP e garantiti dallo Stato Italiano, ma non sono interessati dal decreto del MEF e mantengono quindi rendimenti lordi allo 0,001% per gli ordinari e fino a 0,56% per gli smart, con aliquota al 26%
  • I Titoli di Stato hanno andamenti che si aggiornano a ogni asta in funzione delle condizioni di mercato, cosa che riguarda specialmente quelli indicizzati all’inflazione, presentando rendimenti lordi fino al 3,4%, mentre possono essere venduti sul mercato secondario sfruttando le differenze di prezzo

Da ricordare inoltre che gli incrementi di rendimento hanno riguardato anche i conti deposito, trainati dall’aumento dei tassi d’interesse della BCE, che li ha portati ad avere interessi lordi fino al 3,20%.

Conviene sottoscrivere Buoni Fruttiferi Postali dai rendimenti aumentati?

Inflazione in corsa e ormai verosimile rischio di recessione stanno rendendo difficile la vita di molti  italiani, che ricorrono a nuovi modi per salvaguardare i loro risparmi. Oltre a BTP e conti deposito, anche i Buoni Fruttiferi Postali hanno avuto un considerevole aumento dei rendimenti e per questo risultano estremamente convenienti rispetto al 2021 e dopo che per anni hanno rasentato lo zero.

Rischio minimo, per interessi sicuramente inferiori a quelli dagli anni ’80 ai primi ‘2000, ma che negli odierni scenari tutt’altro che rosei riescono a proteggere il capitale creando anche rendite sul medio-lungo periodo, rappresentando un importante aiuto economico anche per soggetti poco abituati agli investimenti. Strumenti assolutamente validi, sicuri e dalla gestione passiva, che non presentano alcun costo aggiuntivo e godono di tassazione agevolata.

A conti fatti, previa una base minima d’educazione finanziaria e conoscenza dei meccanismi, investirvi è una scelta indubbiamente consapevole.

Aspetti positivi nell’investire in Buoni Fruttiferi Postali:

  1. Perché é un investimento sicuro, garantito dallo Stato
  2. Le tasse da pagare sui BFP sono la metà degli altri investimenti finanziari, cioé si dovrà pagare il 12,5% sugli interessi maturati, questo lo Stato lo fa’ per spingere il risparmiatore ad investire in Buoni Postali, ed é sempre stato un incentivo che ha ben funzionato negli anni.
  3. Ogni città o paese ha un proprio ufficio postale da dove – volendo – questi buoni si possono ritirare.
  4. Ottimi per piccole rate di investimento, ancor più se fatto per minori ( uno dei migliori tipi di buoni, secondo Noi), anche chi guadagna pochi soldi si può permettere un piano di accumulo di 50 euro ogni mese, per esempio.

Aspetti negativi nell’investire in Buoni Fruttiferi Postali:

I BFP hanno bassi rendimenti in questo periodo, é questa la ragione per cui – come si diceva all’inizio – questo tipo di investimento é in realtà da considerarsi più un tipo di risparmio con un minimo di interesse percepito e se uno vuol proprio guadagnare soldi , deve guardare al mercato azionario.

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I Buoni Fruttiferi si possono acquistare presso tutti gli uffici di Poste Italiane

Rendimento Buoni Fruttiferi Postali 18 mesi

Per chi vuole fare un investimento a breve termine, Poste Italiane mette a disposizione i BFP a 18 mesi, un investimento che come potete vedere di seguito, non frutta tantissimo, ma come per gli altri buoni si ha la certezza di riprendere il capitale al 100%.

Buoni Fruttiferi A 3 anni PLUS

Come potete vedere qui sopra, si tratta di un Buono postale a 3 anni Plus, cioè per riscuoterne gli interessi bisognerà aspettare che si maturino dopo 3 anni della stipula.

Si può riscuotere prima, ma in tal caso non si avranno gli interessi.

Il rendimento è del 0,40% annuo.

Non ci sono spese, le tasse con ritenuta alla fonte sono sempre di 12,5% sugli interessi lordi.

Per minori: Serie TF118A190124 

Caratteristiche principali: é sicuramente uno dei modi più tradizionali per mettere da parte soldi per i nuovi nati, un piccolo piano di accumulo di capitale che con il tempo potrà servire al minore nel momento in cui diventerà maggiorenne e potrà gestirsi da solo questa risorsa.

Come tutti sanno, uno dei vantaggi dei Buoni Fruttiferi Postali è quello di poter versare ogni mese una quota anche minima di 50 euro, per questo motivo questo BFP é adatto a tutte le famiglie, anche quelle meno abbienti; in questo modo possono sempre accumulare un piccolo capitale per il pargolo; i rendimenti di questi Buoni Postali, li potete trovare nell’articolo di approfondimento di cui sopra.

Regime fiscale: il 12,50% sugli interessi positivi.

Come acquistarli online:

Da oggi non serve più recarsi di persona ad uno degli sportelli di Poste Italiane per comprare dei Buoni Postali, basta essere possessori di un conto corrente BancoPosta online, oppure di BancoPosta Click e si ha il diritto di comprare Buoni Postali Online in forma dematerializzata dall’importo preferito (un multiplo di 50 euro).
buoni postali rendimenti e calcolo interessi

Come regalarli ai ragazzi:

I Nuovi Buoni Fruttiferi Postali   hanno tanti vantaggi ma anche lo svantaggio che non si può più fare come sempre si è fatto.
Oggi se un nonno si reca alle Poste per regalare un Buono Fruttifero al nipote, non può fare come prima: ci vogliono i dati del nipote, nel senso che ci vogliono i documenti di riconoscimento.
Questo che può sembrare un falso problema, in realtà sta creando non poco malcontento tra persone che sono i migliori clienti. I BFP comunque, rimangono uno dei migliori metodi di risparmio per bambini. al pari di alcuni Conti Deposito o Piano di Accumulo.

Buoni Fruttiferi Postali che non sono più in emissione:

Buoni Fruttiferi Postali che non sono più in emissione:

Buoni Postali o Libretti di risparmio postale?

Recentemente, Poste Italiane sta proponendo ai suoi clienti che hanno dei libretti di risparmio postale aperti, con un capitale importante, il passaggio di questi risparmi sui Buoni Fruttiferi. Sostengono che tra libretti postali e Buoni conviene avere questi ultimi perchè non ci si paga il bollo di 34 euro l’anno.

In effetti è proprio così.

Altri investimenti con Poste Italiane:

Investimenti del momentoLibretto di Risparmio –  Azioni di PosteAzioni Poste per dipendentiPerchè diversificare quando si investeBancoposta cedola dinamicaTrading BancopostaFondi Comuni di PostePiani di Accumulo – PACPensione integrativa

Come investire i Nostri soldi, alcuni approfondimenti:

 Sapere dove investireCome investire oggiInvestire nel lungo periodoCos’è un investimento

Ricapitolando: vai agli articoli per scoprire qual’é il Buono Fruttifero Giusto per TE

Investimenti simili ai Buoni Postali :

Pubblicista finanziario e operatore turistico, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio e il Dipartimento di Lettere, lingue, letterature , civiltà antiche e moderne, presso UniPG

45 commenti

    1. Paragonare un Buono Postale ad un'azione, è come paragonare un cane ad un leone, sono 2 quadrupedi, ma totalmente diversi tra loro.

    2. Scherziamo un po'….! il cane ti lecca ma il leone ti mangia ….dipende dalle preferenze…ahahaha! meglio stare in campana in questo momento di declino!!!

  1. Incredibile che nel 2016 bisogna tornare a comprare buoni postali, se me lo avessero detto 20 anni fa', gli avrei riso in faccia.

    Buon 2016, italiani.

    1. E avresti fatto male perchè comprando un BFP ordinario da 10.000.000 di lire nel 1996, ora avresti quasi quintuplicato il capitale…

      ** Valore del Buono al netto della ritenuta fiscale 23.006,06 euro 44.545.944 lire

  2. Ho azioni Deutsche Bank e vorrei venderle e prendere i buoni postali, tanto peggio di così non può andare.
    Qualcuno può darmi dei consigli? Grazie

    1. bisogna essere coscienti che il termine comprare non è giusto, il termine corretto è "prestare". Prestare i propri risparmi allo stato Italiano con 2 mila 500 miliardi di debito pubblico?. Esempio attuale è l'Argentina, sono 16 anni che gli Argentini che hanno prestato i soldi allo stato, non hanno più un Pesos. SE si ha fiducia nello stato Italiano allora prestategli i vostri risparmi,

  3. AVEVO INVESTITO IN BUONI POSTALI NEGLI ANNI 80 E DEVO DIRE MI TROVAI MOLTO BENE.
    IN QUELL'EPOCA IO E MIA MOGLIE LAVORAVAMO , ANCHE IL FIGLIO PIU' GRANDE E QUELLO PIU' PICCOLO STUDIAVA.
    SIAMO RIUSCITI A METTERE VITA 1 STIPENDIO SANO, OGNI MESE COMPRAVAMO SOLO BUONI POSTALI.
    FACEVAMO TUTTI E DUE GLI OPERAI NELLA STESSA FABBRICA DI SCARPE, NEL GIRO DI 10 ANNI ABBIAMO COMPRATO SIA LA CASA CHE CAMBIATO LA MACCHINA E FATTO STUDIARE IL FIGLIO PIU'ì PICCOLO, ANCHE GRAZIE AI BUONI POSTALI, PER QUESTO VOGLIO RIPRENDERLI.
    GLI INTERESSI NON SONO QUELLI DI UNA VOLTA MA E' UN MODO PER METTERE VIA I SOLDI CHE POI TI SERVIRANNO, ORA CI SONO NATI I NIPOTI E LI LASCEREMO A LORO.
    BUONA SERATA DA ANTONIO ED ANNA DI PESCARA

  4. Salve a tutti, ho visto molti commenti e volevo portarvi la mia esperienza:
    io ho iniziato circa 20 anni fa a comprare buoni postali, all'epoca lavoravo e il mio stipendio non era altissimo, ma mi pigliavo sempre i miei buoni, ho continuato quando sono andato in pensione 5 o 6 anni fa, era il 2010, circa.
    In pratica io prendo tutti i soldi che mi avanzano dalla pensione e li metto in Buoni postali.
    In pratica uso questi benedetti ( è proprio il caso di chiamarli benedetti per me) buoni fruttiferi postali come un libretto di risparmio, prendo una piccola pensione, ma non ho molte spese a volte riesco a prendere anche 300 euro di buoni al mese, come ho fatto a settembre scorso.
    In questi 20 anni ho:
    cambiato 2 macchine
    cambiato 3 scooter
    fatto le vacanze in montagna ( in estate, il mare non mi piace) tutti gli anni
    fatto molti regali ai miei nipoti.
    Tutto grazie a questi buoni, con cui ho guadagnato poco di interessi a dire la verità, ma i cui soldi ho avuto a disposizione appena mi sono serviti, un giorno per quell'altro, ci ho pagato pochissimo di tasse, cosa si può volere di più?
    Peccato che in questi ultimi tempi sono scesi così in basso, ma io continuo a comprarli, quando avanzo 100 o 200 euro dalla pensione vado alle Poste e li compro, cioè praticamente tutti i mesi.
    Anche quest'anno mi farà 3 settimane di vacanza in montagna.

    1. Signora il Suo commento è quello che ci piace di più.
      E’ proprio questo lo spirito dei Buoni Postali, avere un risparmio sicuro, affidabile, pagando poche tasse sui pochi interessi che ci da
      Zero spose, tasse basse, sicurezza di riprendere i soldi quando vogliamo

      E’ questa la forza dei Buoni Fruttiferi di Poste Italiane

  5. io avevo comprato l'anno scorso la serie ja1 al'inflazione extra, ma mi hanno richiamata dicendo che me l'hanno sospesa,perchè non gli conviene darmi quegli interessi,troppo alti. comportamento incredibile, personalmente non mi fido più delle poste, credo che non comprerò più nulla.

    1. La differenza tra Buoni Fruttiferi Postali dematerializzati e non, in pratica non esiste.
      Per 'dematerializzato', uno strumento finanziario significa che non è reale, in pratica un BFP dematerializzato non è altro che un numero nel suo conto corrente postale, mentre uno materiale è un Foglio con su scritto 'Buon Fruttifero Postale', quindi non c'è differenza di interesse tra un dematerializzato ed uno reale.

  6. Mio marito aveva investito diverse migliaia di euro in buoni postali fruttiferi, ad inizio del 2016 è venuto a mancare, io ho fatto tutti i passi per venire in possesso di questi buoni, ma ci sono dei problemi. Pare che mio marito avesse messo tutto a nome suo, meno che alcuni buoni, comprati sempre dal Nostro conto corrente ma messi a nome di un'altra persona.
    Questa persona è una donna straniera, io non capisco come mai mio marito abbia comprato dei Buoni Fruttiferi ad una straniera, io credo si sia sbagliato, sono pochi soldi, ma comunque, nel giro di 2 anni ha comprato quasi 2.000 euro di buoni ordinari e li ha messi a nome di questa straniera che si chiama Olga.
    Cosa devo fare, ora? come posso riprendere questi soldi? allo sportello delle Poste mi hanno detto che devo fare una denuncia, ma con tutti i soldi che vogliono gli avvocati mi conviene? e se perdo la causa invece di 2.000 euro che dovrei riprendere ne dovessi venire a pagare altrettanti???

  7. mio padre 92 anni possiede un gruzzoletto investito in fondi comuni d'investimento sicav ,vorrei che spostasse il gruzzolo su bfp intestato solo a se stesso cosi che alla sua morte apertura successione con testamento io e mia sorella possiamo venirne in possesso.che ne pensate è una scelta giusta?

    1. Certamente, basterà fare dei Buoni Postali COINTESTATI ( a tutti e 3, cioè, il padre e i 2 figli) e alla morte di 1 cointestatario, gli altri 2 AUTOMATICAMENTE ne diverranno proprietari ( senza necessità di fare una pratica di successione).
      ATTENZIONE: in alcuni casi ci sono uffici postali che vogliono una pratica di successione, ma sbagliano, nel caso ve la dovessero chiedere, basta che vi rivolgiate ad un avvocato specializzato e con pochi euro vi farete fare una lettera in cui specifica che vi sono già sentenze della Suprema Corte di Cassazione, che asseriscono questo.

  8. Vorrei sapere il parere vostro: ho 12000 euro fermi su libretto e rischio che a fine anno mi scalino l'imposta di bollo di 35 euro quindi tra tasse sugli interessi e interessi e imposta vado sotto. Ora vorrei spostare i miei 12000 su di un buono fruttifero , quale mi consigliate? Si paga anche li l'imposta superati i 5000? E in tal caso rischio di ritirare a fine buono meno del mio capitale? Grazie aspetto risposta

    1. Certo, se si superano i 5.000 euro si paga l'imposta di bollo anche sui Buoni Postali.
      Se le conviene o meno deve calcolarlo in base al rendimento, a quanti anni vuole tenerli, al tipo di buono che prenderà, ma eccezioni a parte, conviene comprarli, ovviamente.

    2. Purtroppo le Nostre TOS non ci permettono di dare consigli finanziari ad personam.
      Buona serata.

  9. Salve anche io ho un libretto postale e vorrei acquistare dei buoni ma alle poste mi hanno sconsigliato dicendo che si paga lo stesso il bollo e consigliato d'investirli su dei fondi ma a me non mi convince. Per non pagare l'imposta di bollo devo acquistare dei buoni sotto i 5 mila euro ok ma se se ne acquisto più di uno non si somma? es. due o tre da 4 mila euro la somma supera sempre i 5 mila euro quindi l'imposta si paga ugualmente o ho sbagliato a capire alla posta..

  10. Caro Anonimo, non ascolti l'impiegato delle poste a cui, in base a dove è necessario "rimpolpare" le casse dell'azienda, viene detto di proporre libretti, buoni fruttiferi o poste vita.
    Con questo non voglio direi che i BFP diano problemi: sono gli unici titoli garantiti dallo stato e sicuri "quasi" al 100%, componendo a ragione a formare la base della piramide del portafoglio di molti investitori italiani. Stia però attento a cosa viene proposto alle poste perché quei "consigli" non seguono mai l'interesse del cliente. Cordialmente

    1. Dipende cosa vuole fare con questi 5000 euro, quanto è disposto a rischiare.
      Chi ha solo 5000 euro di solito si tiene questi soldi al sicuro, quindi può aprire un Conto Deposito, con interessi che si aggirano intorno all'1% annuo.
      Se invece questi non sono gli unici soldi che ha e che ha deciso di rischiare, può cercare di investirli in un fondo comune obbligazionario con alti rendimenti, fermo restante che si tratta di un investimento comunque che comporta i suoi rischi

    1. Come abbiamo ripetuto più volte, i Buoni Fruttiferi Postali possono essere un buon investimento, ma più che altro sono una buona forma di risparmio.
      Se si ha qualche migliaio di euro di risparmi, meglio averli in Buon Postali che in un conto corrente, o peggio ancora tenerli in casa.

  11. Sto comprando 100 euro di Buoni Postali ordinari tutti i mesi, ogni volta che mi arriva la pensione.
    Non faccio una particolare sottoscrizione, però ogni volta che mi arrivano i soldi della pensione metto via 100 euro in Buoni delle Poste-.
    Ormai son quasi 3 anni che faccio così e ho messo da parte i soldi per un sogno che avevo da giovane e che ora diventerà realtà: comprarmi una bella Moto Guzzi.
    Ho 65 anni ed ho ancora tanti progetti

  12. Compro 50 euro di buoni postali tutti i mesi per mio nipote.
    Mio nipote ha ormai 7 anni e da 5 ogni mese gli compro 50 euro di buoni fruttiferi postali.
    Ora mio nipote ha già 3.000 euro risparmiati in Buoni Postali.
    Sono molti? Sono pochi? Non lo so, so che se Dio vorrà a 18 anni avrà 9.000 euro da parte.
    Sono un pensionato che prende 950 euro al mese, ho solo questo nipote e non gli faccio altri regali.
    Lui alla maggiore età avrà a disposizione quasi 10 mila euro se si vorrà comprare un’auto, oppure se vorrà iscriversi all’università e se vorrà andare ad abitare lontano, oppure con questi risparmi ci potrà aprire una piccola attività insomma: con un piccolo sacrificio da parte mia potrà iniziare la sua vita in società in modo autonomo e molto diverso da tanti suoi coetanei.
    A volte il risparmio in Italia non è considerato bene come dovrebbe essere

  13. Buongiorno. Siete sicuri di aver scritto correttamente i tassi di rendimento dei bfp?
    Dal 6 luglio mi risulta che la Cassa Depositi e Prestiti , con Decreto Ministeriale, abbia alzato i tassi di rendimento per i bfp.
    Esempio, per il BFP 4×4 mi risulta:
    Periodo di possesso Rendimento effettivo annuo lordo
    alla fine del 4° anno 1,00%
    alla fine del 8° anno 1,50%
    alla fine del 12° anno 1,75%
    alla fine del 16° anno 3,00%

    Provate a simulare il rendimento di un bfp sul sito di poste italiane.

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