Investimento: significato in Finanza e differenza tra investimenti sicuri e a rischio

Quando si parla di investimenti si pensa ad attività spesso prese per scontate ma di cui non sempre le persone hanno capito il significato, credendole prerogativa per ricchi e dell’alta finanza internazionale. La realtà è però ben diversa, in quanto il mercato degli investimenti è divenuto estremamente settorializzato e, in funzione delle necessità, aperto a tutti.

In Italia, nonostante si abbia talvolta una scarsa educazione finanziaria, l’80% della popolazione vorrebbe un maggiore controllo dei suoi investimenti. In ogni caso, per capire davvero cos’è un investimento è necessario ricordare che è divenuto una priorità che, assieme al risparmio, è volta a proteggere le proprie ricchezze.

Significato di investimento

Secondo il dizionario, investire significa impiegare un capitale in beni durevoli o in attività economiche, facendolo lavorare per se. Per capire cos’è un investimento occorre comprendere che è uno dei migliori mezzi per raggiungere la libertà finanziaria, entrando nell’ottica che guadagnare denaro non è solo possibile attraverso il lavoro: per guadagnare di più lavorando sono necessarie più ore, ma il tempo a disposizione ha limiti naturali oltre i quali non è possibile andare.

Tuttavia, sebbene sia diventato anch’esso una priorità crescente per gli italiani, non va confuso col risparmio, poiché in quest’ultimo il denaro guadagnato nel tempo viene accantonato e non necessariamente impiegato. L’investimento può però derivare dal risparmio stesso.

I suoi elementi caratteristici e da valutare sempre con particolare attenzione sono:

  • Capitale iniziale per raggiungere i propri obiettivi
  • Modalità di spesa e versamento
  • Tempo di recupero delle spese, detto anche payback period
  • Rendimento della tipologia scelta
  • Guadagno al netto d’imposte e spese
  • Rischio di perdita totale o parziale

Basandosi su variabili economiche diverse in funzione della categoria, ogni investimento ha rendimenti differenti, a cui si associa un determinato fattore di rischio, riducibile ma mai azzerabile: le possibilità di avere elevati guadagni sono direttamente proporzionali ai rischi di perdere il proprio capitale. Di conseguenza, l’atto stesso dell’investimento comporta l’assunzione del rischio.

Da notare inoltre le varie modalità, con investimenti che implicano vincoli sulle somme a essi destinate, con l’impossibilità di utilizzarle fino a scadenza, o altri che consentono di svincolare liberamente il capitale, godendo ugualmente di rendimenti in funzione del tempo trascorso. Altri strumenti, invece, non hanno vincoli temporali e permettono di disinvestire autonomamente davanti situazioni di particolare vantaggio o svantaggio.

Investimento: significato in Finanza e differenza tra investimenti sicuri e a rischio

Tipologie di investimento finanziario esistenti

Il concetto di investimento è stato per decenni legato solamente all’alta finanza e agli ambienti industriali, con aziende private e pubbliche che destinano le loro spese a beni capitali materiali e immateriali per produrre ricchezza, così come a formazione, riqualificazione e riconversione verso sistemi produttivi meno inquinanti e a norma di legge.

Tuttavia, anche il privato cittadino sa cos’è un investimento, con Buoni Fruttiferi Postali o titoli di Stato sin dagli anni ’80, ma ancor più dai primi anni 2000, quando sono cresciuti in modo esponenziale prodotti di risparmio gestito come polizze assicurative, pensioni integrative o piani accumulo capitale, mirati a creare una rendita a lungo termine.

In alternativa, sempre più frequenti sono investimenti su asset finanziari come:

  • Azioni, su titoli nazionali e internazionali
  • Obbligazioni, su titoli statali e privati nazionali e internazionali
  • ETF, indici legati a interi settori commerciali
  • CFD, strumenti il cui prezzo deriva da altri asset
  • Fondi comuni, che comprendono investimenti verso azioni, obbligazioni o misti
  • Forex, su tassi cambio valute
  • Materie prime, sui valori delle risorse presenti sul pianeta
  • Criptovalute, su monete virtuali come Bitcoin, Ethereum, Ripple e altre ancora
  • Conti deposito e Buoni Postali ( qui rientriamo più in un modello di risparmio)

Differenza tra investimenti finanziari ed investimenti reali.

Non abbiamo citato quelli in immobili o in terreni o in auto d’epoca o in arte o in lingotti o monete d’oro , o vini, o in una attività aziendale, perché si tratta di INVESTIMENTI REALI e non finanziari.

Come fare un investimento

Privati cittadini possono effettuare investimenti sui vari asset grazie agli strumenti dei loro istituti di credito (tra cui quelli di trading online), in totale autonomia o con l’aiuto di consulenti finanziari, che consigliano i migliori prodotti in funzione delle esigenze.

Infine, considerando le condizioni di mercato favorevoli, vi è la possibilità di investire nella compravendita immobiliare: la casa è un bene di prima necessità per gli italiani, tanto che secondo Agenzia delle Entrate e Ministero di Economia e Finanze il 75,2% di essi ne ha una, ma acquistandone un’altra può essere rivenduta in occasione di circostanze vantaggiose o messa in affitto, creando una rendita continua.

Da non sottovalutare, infine, l’investimento in beni rifugio come oro o altri metalli nobili, che anche davanti alle criticità geo-politiche mantengono sempre il loro valore.

Differenza tra investimenti sicuri ed investimenti a rischio capitale

Per investimenti sicuri si intendono quegli investimenti che hanno il capitale garantito. Fanno parte di questo tipo di investimenti le obbligazioni , i conti deposito, i piani di accumulo ( non tutti ) .

Fino a qualche anno fa questi investimenti erano i più popolari – specialmente in Italia – in quanto il costo del denaro era alto, così come l’inflazione, e quindi  anche i rendimenti erano molto alti. Si pensi che c’erano dei Buoni Postali garantiti dallo Stato che avevano un rendimento anche del 20%.

Ora che l’inflazione quasi non esiste più, il costo del denaro è calato e anche i rendimenti di questi titoli sono calati, tanto che ora le persone preferiscono investire in altro e cioè in  investimenti a rischio capitale.

Gli investimenti a rischio capitale sono tutti gli altri, a partire dalle azioni. Per investimenti a rischio capitale si intendono quegli investimenti che possono avere delle perdite del capitale investito. Sono anche i più redditizi, in caso che il valore dello strumento finanziario acquistato è aumentato.

Come fare un buon investimento?

Alla base di un buon investimento, occorre necessariamente avere:

  • Capitale sufficiente da versare
  • Obiettivi precisi e strategia chiara
  • Conoscenza del prodotto scelto
  • Conoscenza in materia economico-finanziaria
  • Conoscenza della situazione geo-politica e degli scenari macroeconomici
  • Consapevolezza del rischio

Valutando le varie caratteristiche, nonostante sia teoricamente aperto a tutti, ogni singolo investimento è principalmente dedicato ad un’unica classe di persone, è per questo è che necessaria particolare attenzione e conoscenza. Il maggiore rischio che spesso si corre è quello di ottenere meno di ciò che si è investito, a causa di scelte sbagliate e mancata osservazione dei segnali d’investimento, che aiutano a riconoscerne punti di forza e debolezza.

Valida strategia per minimizzare il fattore di rischio è quella della diversificazione: diversificare il proprio portafoglio d’investimento significa scegliere più asset contemporaneamente combinando assieme diversi settori, valute, durate e mercati di riferimento. Con un portafoglio diversificato equilibrato si potranno ridurre i rischi di titoli in eventuale sofferenza sfruttando i rialzi di quelli che vivono scenari favorevoli.

Investimenti e risparmio, la situazione italiana

Secondo i dati di dicembre 2019 de Il Sole 24 Ore, solo il 37% degli italiani stabilisce un budget familiare, col triste primato sull’educazione finanziaria, dimostrata solo dal 30% della popolazione. Il terzo rapporto Global Investor Pulse della società d’investimento BlackRock evidenzia invece che circa il 75% degli italiani sceglie investimenti a rischio minimo, destinando ricchezze a conti deposito o prodotti postali a remunerazione irrisoria.

All’interno di tale percentuale, rispetto alla media mondiale del 55% è invece solo il 47% della popolazione italiana a investire su categorie più redditizie, tra cui:

  • Azioni, per il 24%
  • Obbligazioni, per il 21%
  • Fondi comuni, per il 12%
  • Mercato immobiliare, per il 21%

Proprio a causa di gestione poco intuibile o mancata istruzione in materia, è solo del 19% la percentuale di italiani che investe assiduamente e con successo con strumenti di trading online, scegliendo oltre che gli asset classici anche ETF, Forex e criptovalute.

A conti fatti, capendo nel dettaglio cos’è un investimento, in merito ai dati in possesso si nota una volontà di cambiamento e apertura mentale: sempre secondo BlackRock, difatti, circa l’80% degli italiani vorrebbe acquisire un maggiore senso di controllo sugli investimenti, il 77% di essi richiede una serie di strumenti più ristretta e accessibile e il 72% desidera nuovi approcci d’investimento auspicando maggiore versatilità, flessibilità e facilità di gestione.

L'Economia e la Finanza dalla parte del consumatore

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