Value Investing: cos’é e su quali azioni investire con questa strategia

Una tipologia d’investimento di successo che ha come obiettivo quello di conoscere i migliori titoli azionari e comprarli quando vedono il loro prezzo abbassarsi. Questo è il value investing, che vede la luce intorno agli anni ’30 grazie alle idee dell’economista Benjamin Graham: il suo principio fondamentale è l’acquisto d’azioni al di sotto del loro reale valore di mercato.

Una strategia che include una garanzia contro grosse perdite, con la differenza tra valore d’acquisto e valore reale che rappresenta un margine di sicurezza. Tra gli allievi di Graham c’è anche Warren Buffett, presidente della holding Berkshire Hathaway, che ha però avuto un approccio differente rispetto a quello del suo maestro.

Un basso valore azionario non corrisponde obbligatoriamente a scarsa qualità, è per questo che adottare una strategia di value investing richiede non solo massima preparazione, conoscenza dei mercati e attenzione nel seguire le loro oscillazioni, ma anche documentarsi sulla storia e sui comportamenti dell’azienda su cui si vuole investire. Il Value investing è la strategia di investimento che Noi di Finanza Economia Italia di solito consigliamo per chi si avvicina al mondo degli investimenti finanziari, e che più preferiamo in generale. 

Cos’è il value investing?

Strategia fondamentale per massimizzare i risultati degli investimenti in borsa, il value investing vede la luce nel lontano 1928 grazie alle idee dell’economista anglo-americano Benjamin Graham, che le ha promosse e insegnate alla Columbia Business School assieme al professore David Dodd, con cui le ha evidenziate nei libri Security Analysis del 1934 e The Intelligent Investor del 1949.

Principio primario del value investing è l’acquisto d’azioni che hanno un prezzo minore di quello di mercato, poiché un basso valore non sempre corrisponde alla scarsa qualità di un titolo bensì ad una bassa quotazione legata ad un determinato periodo storico.

Se si prende come riferimento un titolo (o un intero mercato) particolarmente stabile e ricercato, anch dopo brusche perdite i suoi valori in borsa saranno destinati a riprendere terreno. E’ quindi necessario ragionare non solo sotto l’aspetto quantitativo ma anche qualitativo.

I mercati azionari hanno oscillazioni in base alla situazione socio-politica e geografica, che ne determina conseguentemente domanda e offerta, è quindi molto difficile determinare il prezzo ribassato di un titolo rispetto quello di base. Per tale motivo, prima di ogni investimento, occorre riconoscere una serie di fattori cruciali:

  • Ogni azienda quotata in borsa ha un valore intrinseco che non cambia all’oscillare delle sue azioni, al contrario altamente suscettibili ad agenti esterni
  • Si prendono di riferimento gli utili di un’azienda, valutandone la sua stabilità finanziaria e così studiare la sua crescita in un determinato arco di tempo
  • L’investimento più performante è quello a lungo termine, aggirando mosse istintive o comportamenti irrazionali considerando che la ripresa può richiedere tempistiche lunghe
  • Si punta ad aziende meno popolari, in crescita o sottovalutate, adottando un comportamento opposto a quello della maggior parte degli investitori comuni

Ultimo fattore, forse il più importante, è quello del margine di sicurezza, come chiamato da Graham stesso: l’acquisto ad un prezzo minore è una garanzia in caso di cattive prestazioni, si avranno quindi meno probabilità di subire ulteriori grandi perdite e saranno maggiori quelle di godere di profitto più elevato all’imminente rialzo del titolo.

Value Investing: cos'é e su quali azioni investire con questa strategia

Quali elementi prendere in considerazione per una strategia di value investing?

Secondo Graham, per attuare questa strategia occorre non solo avere buona conoscenza dei mercati azionari e delle loro oscillazioni, sarà bensì necessario anche documentarsi attentamente su storia e comportamenti dell’azienda di riferimento. I principali elementi da prendere in considerazione sono:

  • Dimensioni, che siano adeguate al proprio budget d’investimento e all’esperienza personale
  • Solidità, che si rispecchi in un utile almeno doppio rispetto ai debiti, indipendentemente dall’entità dei dividendi
  • Guadagni, che siano soddisfacenti almeno negli ultimi 5-10 anni, così da non crollare davanti a eventuali criticità finanziarie
  • Trasparenza, che sia legata a politica aziendale, comunicazione di guadagni e atteggiamenti verso investitori e dividendi
  • Azioni, che abbiano una crescita costante, come del 33% in un triennio, riducano al minimo le oscillazioni e non siano superiori alle prospettive di guadagno in fase d’acquisto

Mentre il tipico investitore si concentra solo sull’immediato futuro o sugli andamenti presenti, il value investor valuta con maggiore attenzione il passato di un’azienda e la sua storia finanziaria, così da riconoscerne punti di forza, debolezza e la loro tendenza a rialzo o ribasso a seconda degli eventi.

La versione di Buffett

Warren Buffett, amministratore della multinazionale Berkshire Hathaway, è stato uno dei principali allievi di Graham, tanto da affermare che l’85% dei suoi investimenti si basa su strategie di value investing. Tuttavia, l’Oracolo di Omaha si discosta dal suo maestro per un approccio alla strategia molto più qualitativo.

La fase preliminare all’acquisto riguarda la ricerca di aziende con giri d’affari prevedibili e vantaggi competitivi, quotate o meno, che siano esse in crescita o già particolarmente affermate, le cui azioni siano già disponibili a costi ragionevoli o in fase di quotazione.

L’acquisto sarà a lungo termine fino all’arrivo di risultati positivi, adottando la tattica da lui stesso definita buy and forget (compra e dimentica): acquistare a basso costo e mantenere le azioni a tempo indeterminato fino a che il titolo rappresenta un business di valore.

Quali errori si possono commettere nel value investing?

Richiedendo una certa dimestichezza, anche una strategia di value investing non è esente da errori, che si rispecchiano principalmente in quelli di un tipico piccolo investitore, inesperto o guidato dall’istinto. Infatti, anche in questo caso, i peggiori errori che si possono commettere sono:

  • Vendere tutte le azioni davanti al bisogno di liquidità, anche qualora presentino valori particolarmente bassi
  • Aspettare troppo tempo per vendere azioni in crescita progressiva, poiché potrebbero essere movimenti a breve termine a cui può seguire un pesante crollo
  • Aspettare troppo tempo per vendere azioni in costante perdita, poiché il calo potrebbe proseguire nel tempo e quindi causare ulteriori perdite

A conti fatti, guadagnare attraverso value investing e investimenti borsistici in generale è sempre possibile, ciò che conta maggiormente è conoscere a pieno il momento storico che si sta vivendo, così da prevenire quelle oscillazioni di mercato legate a criticità sociali, politiche e geografiche: ad esempio, da febbraio ad aprile 2020, periodo in cui il CoViD-19 ha avuto i peggiori effetti sull’economia mondiale, i principali indici azionari hanno perso in media il 60% dei loro valori.

Nel farlo sarà necessario evitare mosse guidate dall’istinto e dalla paura, che possono portare a rischiare di perdere gran parte del capitale investito; proprio per aggirarli, a conoscenza ed educazione finanziaria è necessario associare un attento studio delle realtà aziendali su cui si vuole puntare, al fine di effettuare un investimento consapevole a rischio il più ridotto possibile.

E’ facile guadagnare soldi investendo in azioni con il metodo di value investing?

NO.

Non è semplice capire quando un titolo azionario è sottovalutato, per fare questo Finanza Economia Italia si avvale dei consigli dei migliori esperti di investimenti internazionali ed italiani, delle loro pubblicazioni e cerca di fare delle valutazioni sempre mettendo la prudenza in primo piano.

Ci sono poi dei momenti in cui è molto facile capire che le azioni hanno una quotazione più bassa di quella reale, occasioni che però capitano poche volte nella vita, perchè un mercato azionario è per definizione rischioso e difficilmente prevedibile, però ci sono dei periodi ( come quello del coronavirus) in cui tutte le azioni hanno avuto un calo dal 30 al 50% in cui è molto facile capire che ci sarà una risalita del mercato.

Si tratta solo di rimanere aggiornati ed attenti. Più difficile invece è capirlo quando il mercato è fermo. Lì subentra il particolare di ogni azienda e la sua possibile espansione per il futuro.

Titoli azionari che abbiamo consigliato di comprare con il metodo value investing

Poste

Leonardo SPA 

Salini Impregilo

Fiera Milano

Juve 

Ferrari RACE

FCA

ENEL IT0003128367 

ENI

ENAV

Ryanair

Pirelli

TELECOM Italia

INWIT

Brembo

Landi Lorenzo Spa 

Energia Motors EMC IT0005143547

Energica Motor Company

Technogym

Mediaset  

EI Towers

Brunello Cucinelli BC IT0004764699

Alphabet  GOOGL

Facebook FB US30303M1027 

APPLE APPL US0378331005 

PAYPAL Olding Inc PYPL US-70450Y1038  

TESLA  

Microsoft MSFT

Virgin Galactic SPCE

NVIDIA (NVDA) US67066G1040

ETSY

Netflix NFLX US64110L1061

Coca Cola KO US1912161007

McDonalds MCD US5801351017 

The Walt Disney Company

Titolo AMAZON  

Pinterest 

UBER 

Beyond Meat BYND 

Indice di volatilità

 

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