Value Investing: cos’é e su quali azioni investire con questa strategia

Una tipologia d’investimento di successo che ha come obiettivo quello di conoscere i migliori titoli azionari e comprarli quando vedono il loro prezzo abbassarsi. Questo è il value investing, che vede la luce intorno agli anni ’30 grazie alle idee dell’economista Benjamin Graham: il suo principio fondamentale è l’acquisto d’azioni al di sotto del loro reale valore di mercato.

Una strategia che include una garanzia contro grosse perdite, con la differenza tra valore d’acquisto e valore reale che rappresenta un margine di sicurezza. Tra gli allievi di Graham c’è anche Warren Buffett, presidente della holding Berkshire Hathaway, che ha però avuto un approccio differente rispetto a quello del suo maestro.

Un basso valore azionario non corrisponde obbligatoriamente a scarsa qualità, è per questo che adottare una strategia di value investing richiede non solo massima preparazione, conoscenza dei mercati e attenzione nel seguire le loro oscillazioni, ma anche documentarsi sulla storia e sui comportamenti dell’azienda su cui si vuole investire. Il value investing è la strategia di investimento che Noi di Finanza Economia Italia di solito consigliamo per chi si avvicina al mondo degli investimenti finanziari, e che più preferiamo in generale. 

Cos’è il value investing?

Strategia fondamentale per massimizzare i risultati degli investimenti in borsa, il value investing vede la luce nel lontano 1928 grazie alle idee dell’economista anglo-americano Benjamin Graham, che le ha promosse e insegnate alla Columbia Business School assieme al professore David Dodd, con cui le ha evidenziate nei libri Security Analysis del 1934 e The Intelligent Investor del 1949.

Principio primario del value investing è l’acquisto d’azioni che hanno un prezzo minore di quello di mercato, poiché un basso valore non sempre corrisponde alla scarsa qualità di un titolo bensì ad una bassa quotazione legata ad un determinato periodo storico.

Se si prende come riferimento un titolo (o un intero mercato) particolarmente stabile e ricercato, anch dopo brusche perdite i suoi valori in borsa saranno destinati a riprendere terreno. E’ quindi necessario ragionare non solo sotto l’aspetto quantitativo ma anche qualitativo.

I mercati azionari hanno oscillazioni in base alla situazione socio-politica e geografica, che ne determina conseguentemente domanda e offerta, è quindi molto difficile determinare il prezzo ribassato di un titolo rispetto quello di base. Per tale motivo, prima di ogni investimento, occorre riconoscere una serie di fattori cruciali:

  • Ogni azienda quotata in borsa ha un valore intrinseco che non cambia all’oscillare delle sue azioni, al contrario altamente suscettibili ad agenti esterni
  • Si prendono di riferimento gli utili di un’azienda, valutandone la sua stabilità finanziaria e così studiare la sua crescita in un determinato arco di tempo
  • L’investimento più performante è quello a lungo termine, aggirando mosse istintive o comportamenti irrazionali considerando che la ripresa può richiedere tempistiche lunghe
  • Si punta ad aziende meno popolari, in crescita o sottovalutate, adottando un comportamento opposto a quello della maggior parte degli investitori comuni

Ultimo fattore, forse il più importante, è quello del margine di sicurezza, come chiamato da Graham stesso: l’acquisto ad un prezzo minore è una garanzia in caso di cattive prestazioni, si avranno quindi meno probabilità di subire ulteriori grandi perdite e saranno maggiori quelle di godere di profitto più elevato all’imminente rialzo del titolo.

Value Investing: cos'é e su quali azioni investire con questa strategia

Quali elementi prendere in considerazione per una strategia di value investing?

Secondo Graham, per attuare la strategia di value investing, occorre non solo avere buona conoscenza dei mercati azionari e delle loro oscillazioni, sarà bensì necessario anche documentarsi attentamente su storia e comportamenti dell’azienda di riferimento. I principali elementi da prendere in considerazione sono:

  • Dimensioni, che siano adeguate al proprio budget d’investimento e all’esperienza personale
  • Solidità, che si rispecchi in un utile almeno doppio rispetto ai debiti, indipendentemente dall’entità dei dividendi
  • Guadagni, che siano soddisfacenti almeno negli ultimi 5-10 anni, così da non crollare davanti a eventuali criticità finanziarie
  • Trasparenza, che sia legata a politica aziendale, comunicazione di guadagni e atteggiamenti verso investitori e dividendi
  • Azioni, che abbiano una crescita costante, come del 33% in un triennio, riducano al minimo le oscillazioni e non siano superiori alle prospettive di guadagno in fase d’acquisto

Mentre il tipico investitore si concentra solo sull’immediato futuro o sugli andamenti presenti, il value investor valuta con maggiore attenzione il passato di un’azienda e la sua storia finanziaria, così da riconoscerne punti di forza, debolezza e la loro tendenza a rialzo o ribasso a seconda degli eventi.

La versione di Buffett

Warren Buffett, amministratore della multinazionale Berkshire Hathaway, è stato uno dei principali allievi di Graham, tanto da affermare che l’85% dei suoi investimenti si basa su strategie di value investing. Tuttavia, l’Oracolo di Omaha si discosta dal suo maestro per un approccio alla strategia molto più qualitativo.

La fase preliminare all’acquisto riguarda la ricerca di aziende con giri d’affari prevedibili e vantaggi competitivi, quotate o meno, che siano esse in crescita o già particolarmente affermate, le cui azioni siano già disponibili a costi ragionevoli o in fase di quotazione.

L’acquisto sarà a lungo termine fino all’arrivo di risultati positivi, adottando la tattica da lui stesso definita buy and forget (compra e dimentica): acquistare a basso costo e mantenere le azioni a tempo indeterminato fino a che il titolo rappresenta un business di valore , strategia che permette di sfruttare anche gli interessi composti.

Quali errori si possono commettere nel value investing?

Richiedendo una certa dimestichezza, anche una strategia di value investing non è esente da errori, che si rispecchiano principalmente in quelli di un tipico piccolo investitore, inesperto o guidato dall’istinto. Infatti, anche in questo caso, i peggiori errori che si possono commettere sono:

  • Vendere tutte le azioni davanti al bisogno di liquidità, anche qualora presentino valori particolarmente bassi
  • Aspettare troppo tempo per vendere azioni in crescita progressiva, poiché potrebbero essere movimenti a breve termine a cui può seguire un pesante crollo
  • Aspettare troppo tempo per vendere azioni in costante perdita, poiché il calo potrebbe proseguire nel tempo e quindi causare ulteriori perdite

A conti fatti, guadagnare attraverso value investing e investimenti borsistici in generale è sempre possibile, ciò che conta maggiormente è conoscere a pieno il momento storico che si sta vivendo, così da prevenire quelle oscillazioni di mercato legate a criticità sociali, politiche e geografiche: ad esempio, da febbraio ad aprile 2020, periodo in cui il CoViD-19 ha avuto i peggiori effetti sull’economia mondiale, i principali indici azionari hanno perso in media il 60% dei loro valori.

Nel farlo sarà necessario evitare mosse guidate dall’istinto e dalla paura, che possono portare a rischiare di perdere gran parte del capitale investito; proprio per aggirarli, a conoscenza ed educazione finanziaria è necessario associare un attento studio delle realtà aziendali su cui si vuole puntare, al fine di effettuare un investimento consapevole a rischio il più ridotto possibile.

E’ facile guadagnare soldi investendo in azioni con il metodo di value investing?

NO.

Non è semplice capire quando un titolo azionario è sottovalutato, per fare questo Finanza Economia Italia si avvale dei consigli dei migliori esperti di investimenti internazionali ed italiani, delle loro pubblicazioni e cerca di fare delle valutazioni sempre mettendo la prudenza in primo piano e cercando di capire quand’è il momento di un value investing.

Ci sono poi dei momenti in cui è molto facile capire che le azioni hanno una quotazione più bassa di quella reale, occasioni che però capitano poche volte nella vita, perchè un mercato azionario è per definizione rischioso e difficilmente prevedibile, però ci sono dei periodi ( come quello del coronavirus) in cui tutte le azioni hanno avuto un calo dal 30 al 50% in cui è molto facile capire che ci sarà una risalita del mercato.

Si tratta solo di rimanere aggiornati ed attenti. Più difficile invece è capirlo quando il mercato è fermo. Lì subentra il particolare di ogni azienda e la sua possibile espansione per il futuro.

Leggi anche: I migliori investitori del mondo che usano questo metodo

Domande frequenti- FAQ sul value investing

Le domande frequenti e le risposte sono più un riferimento che un tutorial. Tuttavia, se leggi attentamente, possono fungere da introduzione abbastanza completa al value investing – investimento di valore. Per comodità, le domande vengono visualizzate per prime con i collegamenti alle relative risposte.

D 1. Dove posso trovare i soldi per iniziare a investire nel mercato azionario? 

D 2. Il value investing e l’investimento di crescita si sovraperformano a vicenda in periodi storici diversi e in periodi di diversa durata, da singoli anni a tre, cinque e dieci anni. Questo significa che un investitore deve prima scegliere l’approccio che dovrebbe essere il migliore per l’orizzonte temporale di investimento rilevante per le esigenze individuali? 

D 3. Sono un investitore individuale con le mie uniche partecipazioni azionarie in un conto pensionistico autogestito tramite il mio datore di lavoro. Come posso praticare l’investimento nel valore intrinseco? 

D 4. Dove posso ottenere informazioni sull’obiettivo di investimento e sul metodo o stile di investimento di particolari fondi comuni di investimento?

D 5.Anche se non conosco il mio QI, so di non essere al di sopra della media. Non mi sento abbastanza competente per valutare le aziende con il metodo della valutazione intrinseca. Come posso trarre vantaggio dall’investimento nel valore intrinseco?

D 6. Devo scegliere le azioni (scegliere gli investimenti), scegliere i selezionatori di azioni (scegliere i gestori degli investimenti) o scegliere i selezionatori di azioni (scegliere un consulente finanziario)?

D 7. Preferisco trovare un consulente finanziario che possa identificare e consigliare gestori di investimento che seguano veramente il metodo di valutazione del valore intrinseco. Potete consigliarmi qualcuno nella mia area geografica?

D 8. Che differenza fa il modo in cui viene retribuito un consulente finanziario?

D 9. Che cos’è il programma CFA?

D 10.Ho un punteggio QI nel primo percentile, ma non desidero selezionare i miei titoli. Come posso trovare un gestore degli investimenti con un QI elevato che pratichi veramente il puro value investing?

D 11. Ho un punteggio QI nel primo percentile e desidero selezionare azioni, obbligazioni e fondi comuni di investimento in base alla mia ricerca. C’è qualche vantaggio nella selezione di singole azioni e obbligazioni rispetto alla selezione di fondi comuni di investimento azionari e fondi comuni di investimento obbligazionari?

D 12. Quali sono alcune indicazioni che un fondo comune di investimento è un vero fondo “Pure Intrinsic Value”? Esiste un’organizzazione di fondi comuni di investimento simile al “Consiglio 100% No-Load Mutual Fund” per verificare le dichiarazioni fatte dai fondi comuni di investimento membri nei loro prospetti?

D 13.Esamino le azioni utilizzando criteri economici “fondamentali” basati su dati contabili esterni riportati dall’azienda come attività tangibili nette per azione. Ho pensato che si trattasse di un value investing. Sembra che non abbia nemmeno iniziato a fare l’analisi approfondita necessaria per determinare se un prezzo relativo basso fosse anche un prezzo assoluto basso senza una causa ragionevole. Questo è scoraggiante perché c’è un lavoro molto noioso e arduo coinvolto nella valutazione rispetto allo screening. Esiste un servizio che fornisce i risultati dell’analisi di valutazione?

D 14. Esistono fondi comuni di investimento orientati al value investing che investono in indici come l’indice S&P 500 e l’indice Russell 1000. È questo un modo più diretto per praticare l’investimento del valore intrinseco?

D 15.Come verrebbe riconosciuto un fondo comune di investimento a valore intrinseco o un fondo a gestione privata? [Tabella]

D 16.C’è qualche altro segno di un vero e proprio valore intrinseco che investe? [Tabella]

D 17. Oltre al numero di nomi nel fondo e al fatturato annuo del fondo, cos’altro potrebbe indicare un investimento a valore intrinseco?

D 18. Il mio dilemma è che, anche se guadagno molto, dopo aver pagato tutte le bollette non ho più niente da investire. Cosa posso fare per accumulare un po’ di capitale per investire?

Domande frequenti e risposte

Domanda  1. Dove posso trovare i soldi per iniziare a investire nel mercato azionario? 

Risposta 1. Esistono quattro modi per acquisire denaro da investire per conto proprio. Uno, per eredità o regali. Due, per matrimonio. Tre, per fortuna una tale lotteria vincente. Quattro, alla vecchia maniera, risparmiando sui guadagni del lavoro (vedi The Richest Man in Babylon di Clason, citato negli Special Books, e The Millionaire Next Door di Stanley e Danko, citato nei General Books). I tuoi primi investimenti saranno in genere in capitale umano o salute e istruzione per competenze commerciabili. Le opportunità e il reddito per tutta la vita dipendono dalla quantità e dalla qualità del capitale umano che pagherà i dividendi per tutta la vita. Il capitale finanziario è denaro che non è necessario per le spese di soggiorno e le emergenze. Inoltre, una volta che hai soldi per iniziare a investire in azioni, puoi prendere in prestito denaro aggiuntivo attraverso prestiti “a margine”. Ma ricorda, il margine aumenta la leva finanziaria e la leva aumenta sia i potenziali guadagni che le potenziali perdite.

Domanda 2. Il value investing e l’investimento di crescita si sovraperformano a vicenda in periodi storici diversi e in periodi di diversa durata, da singoli anni a tre, cinque e dieci anni. Questo significa che un investitore deve prima scegliere l’approccio che dovrebbe essere il migliore per l’orizzonte temporale di investimento rilevante per le esigenze individuali?

Risposta 2. L’investimento intrinseco del valore è una filosofia caratterizzata da un impegno permanente al solo metodo della valutazione di stima. Questa è una delle chiavi del suo successo. Il value investing sovraperforma nel lungo periodo, non necessariamente in un periodo di breve periodo di valutazione della performance. Pertanto, la filosofia non diventa popolare e quindi elimina il suo vantaggio competitivo.

Domanda  3. Sono un investitore individuale con le mie uniche partecipazioni azionarie in un conto pensionistico autogestito tramite il mio datore di lavoro. Come posso praticare l’investimento nel valore intrinseco?

Risposta 3. È possibile investire in fondi comuni di investimento aperti quotati in borsa (società di investimento diversificate) che hanno l’obiettivo di investimento dell’apprezzamento del capitale a lungo termine, subordinatamente alla conservazione del capitale e al metodo di investimento del value investing. I fondi aperti sono soggetti alle pressioni concorrenziali della rendicontazione trimestrale che li costringe a concentrarsi maggiormente sul breve termine di quanto sia auspicabile per gli investimenti di valore. Puoi anche investire in fondi chiusi che operano come azioni ordinarie. Inoltre, a seconda principalmente di un test del tuo patrimonio netto, potresti essere qualificato per investire in fondi di partnership di tipo hedge privato che hanno l’obiettivo e il metodo di investimento del valore.

Domanda 4. Dove posso ottenere informazioni sull’obiettivo di investimento e sul metodo o stile di investimento di particolari fondi comuni di investimento?

Risposta 4. Il prospetto del fondo comune ne esplicita le intenzioni ei limiti. L’elenco dei principali titoli detenuti dal fondo ne rivela il comportamento effettivo. Identificare le partecipazioni principali del fondo. Un prospetto aggiornato può essere acquisito direttamente dalla società di gestione dei fondi comuni, spesso chiamando un numero verde. Altre fonti di informazioni sui fondi comuni includono il servizio online della Securities and Exchange Commission e il servizio online di Morningstar.

Domanda 5. Anche se non conosco il mio QI, so di non essere al di sopra della media. Non mi sento abbastanza competente per valutare le aziende con il metodo della valutazione intrinseca. Come posso trarre vantaggio dall’investimento nel valore intrinseco?

Risposta  5. Delegando la selezione di azioni ordinarie da acquistare, vendere e detenere a un gestore degli investimenti professionale a tempo pieno che pratica investimenti di valore intrinseco per tuo conto.

Domanda 6. Devo scegliere titoli (scegliere investimenti), scegliere selettori titoli (scegliere gestori di investimento) o scegliere selettori titoli (scegliere un consulente finanziario)?

Risposta 6. Dipende dai tuoi interessi e dalle tue risorse, ma indipendentemente dal tuo livello di coinvolgimento personale nel processo di investimento, la responsabilità della scelta è inevitabilmente tua.

Domanda 7. Preferisco trovare un consulente finanziario che possa identificare e consigliare gestori di investimento che seguano veramente il metodo di valutazione del valore intrinseco. Potete consigliarmi qualcuno nella mia area geografica?

Risposta 7. Come indicato nella pagina Disclaimer, non siamo fiduciari e quindi non forniamo raccomandazioni a specifici professionisti o imprese commerciali. È utile distinguere tra consulenti per gli investimenti che aiutano a selezionare i selezionatori di azioni e gestori di investimento che scelgono le azioni. Di solito puoi trovare contatti nell’elenco telefonico locale. Le pagine gialle a volte includono un annuncio di servizio pubblico che offre un opuscolo gratuito contenente le domande che dovresti porre a qualsiasi persona prima di darle i tuoi soldi da tenere a titolo fiduciario.

Domanda 8. Che differenza fa il modo in cui viene retribuito un consulente finanziario?

Risposta 8. I consulenti basati su commissioni hanno meno conflitti di interesse intrinseci con i loro clienti rispetto ai consulenti basati su commissioni. Un accordo per ridurre al minimo tali conflitti è un controllo periodico della tua salute finanziaria, diciamo una volta all’anno. Ottieni una revisione dei tuoi investimenti e dei documenti di pianificazione finanziaria da un consulente finanziario a pagamento.

Domanda 9 . Ho un punteggio QI nel primo percentile, ma non desidero selezionare i miei titoli. Come posso trovare un gestore degli investimenti con un QI elevato che pratichi veramente il puro value investing?

Risposta 9. Le informazioni sui punteggi del QI dei gestori degli investimenti non sono disponibili al pubblico. Un gestore degli investimenti che pratica l’investimento di valore avrà un track record nella selezione di azioni sulla base di una valutazione indipendente delle singole società e può fornire il ragionamento alla base della sua selezione di ciascuna azione. L’investimento di puro valore non sarà accresciuto dalle tecniche di market timing anche se applicate alle operazioni di apertura e chiusura di posizioni.

 

Domanda 10. Ho un punteggio QI nel primo percentile e desidero selezionare azioni, obbligazioni e fondi comuni di investimento in base alla mia ricerca. C’è qualche vantaggio nella selezione di singole azioni e obbligazioni rispetto alla selezione di fondi comuni di investimento azionari e fondi comuni di investimento obbligazionari?

Risposta 10.  Il piccolo investitore e l’investitore individuale hanno diversi vantaggi naturali rispetto ai grandi investitori istituzionali. Detto negativamente dal punto di vista dei fondi comuni di investimento, i principali svantaggi sono:

  1. le pressioni concorrenziali e la rendicontazione trimestrale portano a scambi eccessivi con i relativi costi di transazione e imposte sulle plusvalenze su cui il singolo investitore nel fondo non ha alcun controllo;
  2. costi aggiuntivi inclusi gli indici di spesa e le commissioni , e possibilmente carichi di vendita se non un fondo a vuoto al 100%, su cui il singolo investitore nel fondo non ha alcun controllo;
  3. i fondi di grandi dimensioni spesso devono effettuare transazioni di grande volume che hanno un impatto negativo significativo sul mercato sul prezzo delle azioni o delle obbligazioni acquistate o vendute;
  4.  il fondo può non essere interamente investito in ogni momento, anche quando lo si desidera, ma deve sempre mantenere riserve di liquidità per far fronte ai rimborsi di altri investitori nel fondo su cui il singolo investitore non ha alcun controllo;
  5. il fondo potrebbe essere costretto a vendere alcune azioni per soddisfare un tasso di riscatti netti inaspettatamente elevato su cui il singolo investitore non ha alcun controllo;
  6. un fondo diversificato, come definito dalla legge, deve investire in un numero minimo di azioni in un numero minimo di settori e, a causa di restrizioni percentuali e fondamentali specifiche del fondo, spesso supera di gran lunga questi requisiti minimi come copertura contro l’ignoranza, su cui il singolo investitore non ha alcun controllo;

 

Domanda 11. Quali sono alcune indicazioni che un fondo comune di investimento è un vero fondo “Pure Intrinsic Value”? Esiste un’organizzazione di fondi comuni di investimento simile al “Consiglio 100% No-Load Mutual Fund” per verificare le dichiarazioni fatte dai fondi comuni di investimento membri nei loro prospetti?

Risposta 12. Sfortunatamente, non è nota l’esistenza di tale organizzazione. Ogni investitore dovrà esaminare attentamente il prospetto di ciascun fondo comune di investimento nella sua lista . Non giudicare un fondo comune di investimento dal suo nome. La presenza della parola “valore” nel nome di un fondo o nel nome della famiglia di un fondo non implica necessariamente l’obiettivo e il metodo di investimento di investimento del valore, per non parlare del vero investimento del valore intrinseco. La tua ricerca può essere ridotta a dimensioni più gestibili escludendo i fondi che sono fondi indicizzati, fondi con criterio beta, fondi specifici del settore, fondi specifici del settore, fondi basati sulle dimensioni (ad esempio, small cap, mid cap e large -cap), fondi dell’area geografica e qualsiasi altra limitazione non basata sui principi di investimento del valore intrinseco.

 

Domanda 12. Esamino le azioni utilizzando criteri economici “fondamentali” basati su dati contabili esterni riportati dall’azienda come attività tangibili nette per azione. Ho pensato che si trattasse di un value investing. Sembra che non abbia nemmeno iniziato a fare l’analisi approfondita necessaria per determinare se un prezzo relativo basso fosse anche un prezzo assoluto basso senza una causa ragionevole. Questo è scoraggiante perché c’è un lavoro molto noioso e arduo coinvolto nella valutazione rispetto allo screening. Esiste un servizio che fornisce i risultati dell’analisi di valutazione?

Risposta 12. Ci sono alcuni fornitori di informazioni che affermano di identificare le società sottovalutate, ma a un attento esame, la loro selezione dei titoli probabilmente risulterà basata su nient’altro che su uno screening relativo dei titoli senza una valutazione indipendente dei titoli e o sarà basata su una combinazione di valore investimenti e market timing in qualche sistema ibrido. È nell’interesse dei professionisti dell’analisi del valore intrinseco puro utilizzare i loro risultati esclusivamente a vantaggio di se stessi e dei loro investitori. Tali informazioni sono considerate da loro come proprietarie.

 

Domanda 13. Esistono fondi comuni di investimento orientati al valore che investono in indici come l’indice S&P 500 e l’indice Russell 1000. È questo un modo più diretto per praticare l’investimento del valore intrinseco?

Risposta 13. La prima parte della tua domanda riguarda il value investiment e la seconda parte riguarda l’investimento su indici. Consideriamoli in ordine inverso.
In primo luogo, un fondo comune di investimento che corrisponde o imita l’indice S&P 500 Composite Stock Price Index può utilizzare l’indice S&P500/BARRA Value e l’indice S&P500/BARRA Growth per creare due rapporti book-to-market basati su due fondi separati con ciascun fondo contenente azioni ordinarie che rappresentano metà della capitalizzazione di mercato totale. Un altro fondo comune può utilizzare l’indice Russell 1000 Value Style e l’indice Russell 1000 Growth Style per creare due fondi separati in base alle ponderazioni di valore e di crescita di ciascuna azione ordinaria con alcune società che compaiono sia nei fondi value che in quelli growth. Con qualsiasi fondo “value” di questo tipo, il cosiddetto value investing è solo di nome, essendo un mero screening meccanico di un universo di titoli con smistamento e ordinamento. Non c’è indipendente, giudizio critico applicato per valutare ogni società che ha le sue azioni ordinarie incluse nell’indice. Pertanto, questo non è un value investing reale nel senso di valutazione del termine. Per l’elaborazione con esempi, vedere il criteri
di stile . In secondo luogo, l’investimento in indici è per definizione una gestione totalmente passiva, non attiva. Pur fornendo un limite contro la caduta libera dei prezzi delle azioni, fornisce anche un tetto contro i prezzi delle azioni in volo libero, un costo opportunità che alcuni investitori trascurano. In base alla progettazione, gli indici di mercato ampi non sottoperformano né sovraperformano il mercato. 

 

Domanda 14. Come verrebbe riconosciuto un fondo comune di investimento a valore intrinseco o un fondo a gestione privata?

Risposta 14. Un approccio di investimento a valore intrinseco eviterà la diversificazione fine a se stessa. Il portafoglio azionario non sarà concentrato in un settore o settore, poiché è un fondo specializzato in base alla progettazione. Il perito cercherà titoli sottovalutati in qualsiasi settore di attività all’interno della sua cerchia di interesse o competenza. Non è facile trovare titoli sufficientemente sottovalutati. Pertanto, un’eccessiva diversificazione è segno di ignoranza sul valore economico puro, vero, intrinsecodi azioni. Una misura della diversificazione di un fondo è la classifica dei titoli in termini di proporzione della capitalizzazione di mercato totale del portafoglio azionario. All’inizio del fondo, un’azione rappresenterà il 100% del portafoglio azionario. In definitiva, un fondo che è esistito durante almeno un ciclo completo di mercato rialzista e ribassista può avvicinarsi alla seguente composizione.

 

Numero di azioni Percentuale di fondo
Mkt.Cap.Rank Totale n. Cum n. % media Totale % % di sperma % medio cum
1 5 5 6 30 30 6.0
2 5 10 5 25 55 5.5
3 5 15 4 20 75 5.0
4 5 20 3 15 90 4.5
5 5 25 2 10 100 4.0

 

Non molti fondi comuni di investimento non specializzati quotati in borsa contengono 25 o meno azioni. È più probabile che tale concentrazione si trovi in ​​partnership private di tipo hedge che non sono tenute a segnalare la propria performance trimestrale in concorrenza con altri fondi. 

Domanda 15. C’è qualche altro segno di un vero e proprio valore intrinseco che investe?

Risposta 15. Un approccio di value investing intrinseco comporterà anche un basso turnover perché le azioni sono detenute a lungo termine. La maggior parte dei fondi comuni di investimento quotati in borsa che non sono fondi indicizzati hanno un fatturato annuo dei nomi nel proprio portafoglio azionario superiore al 100%. All’altro estremo, una strategia di compravendita rigida si traduce in un fatturato pari a zero. Di seguito viene illustrato il rapporto tra durata media di detenzione misurata in anni e fatturato annuo.

 

Media

Periodo di detenzione

Annuale

Turnover

0,5 anni 200 %
1 anno 100 %
2 anni 50 %
5 anni 20 %
10 anni 10 %

 

Come si può osservare, relativamente pochi fondi a gestione attiva si avvicinano al limite inferiore del fatturato annuo dei nomi in portafoglio. 

Domanda 17. Oltre al numero di nomi nel fondo e al fatturato annuo del fondo, cos’altro potrebbe indicare un investimento a valore intrinseco? 

Risposta 17. Un approccio di investimento a valore intrinseco tenderà inoltre a produrre multipli e rapporti di prezzo relativamente bassi, sia per i singoli titoli che per l’intero fondo azionario nel suo insieme. Sono relativamente bassi rispetto ad altri titoli nel contesto economico contemporaneo dei tassi di interesse e delle aspettative sugli utili. Queste sono solo approssimazioni approssimative, ma a volte hanno correlazioni positive abbastanza elevate con

valore economico puro, vero, intrinseco . Ad esempio, il prezzo/utili bassi, il prezzo/valore contabile, il prezzo/flusso di cassa, il prezzo/vendite e il prezzo/dividendo (inverso del rendimento da dividendo) sono indicatori comuni di un possibile sottoprezzo da parte del mercato.

 

 Domanda 18. Il mio dilemma è che anche se guadagno molto, dopo aver pagato tutte le bollette non ho più niente da investire. Cosa posso fare per accumulare un po’ di capitale per investire? 

Risposta 18. Molte persone hanno un reddito elevato e un patrimonio netto basso. Vai alla formula della ricchezza per saperne di più su questo dilemma e su come evitarlo

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