Azioni Cisco Systems: conviene comprare per investire nel 2021?

Da sempre punto di riferimento per il mercato delle reti internet e prodotti connessi, Cisco Systems è uno dei più importanti colossi internazionali del settore tecnologico, che si rinnova al passo coi tempi grazie a obiettivi di crescita ben delineati. Menzionato positivamente da Forbes e Fortune, la sua storia inizia nel 1984.

Quotate tra le tecnologiche sul NASDAQ: CSCO , le azioni Cisco Systems a ottobre 2020 hanno un valore stabile, che ha però risentito dell’emergenza Coronavirus. Tuttavia, sceglierle potrebbe rivelarsi particolarmente vantaggioso, notando la sua posizione, l’attuale situazione e il mercato di riferimento, ma per farlo al meglio è fondamentale conoscere la sua storia. Conviene davvero farci investimenti?

Cos’è Cisco Systems? La storia

Fondata nel 1984 a San Francisco, California, dagli informatici Leonard Bosack e Sandy Lerner della Stanford University, Cisco Systems è una delle prime e più importanti realtà inerenti alle tecnologie digitali degli Stati Uniti. Il suo primo core business è la costruzione di router, basandosi sull’architettura software universitaria. Il nome Cisco deriva dal diminutivo di San Francisco.

Sotto la guida dell’imprenditore John Morgridge, nel 1990 diviene società pubblica con una capitalizzazione di 224 milioni di dollari e viene quotata sul NASDAQ. Nello stesso anno, il licenziamento di Sandy Lerner porta all’uscita di scena, per protesta, anche di Bosack, che era in quegli anni suo marito: entrambi riceveranno un’indennità di 170 milioni di dollari.

Sebbene non sia stata la prima azienda specializzata nel settore comunicazioni, è stata una delle prime a vendere router avanzati a più protocolli in grado di supportare frequenti aggiornamenti. Sfruttando la rapida crescita di internet, gli anni ’90 hanno visto Cisco ampliarsi e creare il marchio Catalyst, dopo l’acquisizione delle società Crescendo, Grand Junction e Kalpana con offerta totale di 650 milioni di dollari e l’obiettivo di semplificare e velocizzare le architetture.

Dalla metà degli anni ’90 sono stati realizzati prodotti di valore come il modem domestico AS5200 e il router industriale GSR. Anche nel pieno della bolla finanziaria delle dot.com, a marzo 2000 Cisco Systems ha una capitalizzazione totale di oltre 500 miliardi di dollari.

Gli anni successivi sono quelli della nascita di startup competitor (tra tutte, Juniper Networks e Alcatel-Lucent), che hanno ridotto del 30% la quota di mercato di Cisco, che ha reagito implementando hardware e architetture software, anche di fascia medio-bassa. Forte influenza avranno anche le reti ethernet.

Davanti all’evoluzione dei competitor, in particolare della cinese Huawei, gli anni successivi sono di sviluppo ed espansione: cresce significativamente la sua presenza in India, con l’acquisizione di Starent Network e la creazione di un polo logistico a Bangalore per un miliardo di dollari; amplia il suo business verso Internet delle Cose e sicurezza informatica acquistando Sourcefire per 2,7 miliardi di dollari, e verso l’intelligenza artificiale rilevando la startup Accompany per 270 milioni.

Attiva anche in Italia, realizza reti per Iliad, proprietà del gruppo francese omonimo. Ha inoltre sostenuto molte aziende nel passaggio allo smart working durante l’emergenza CoViD-19 con la piattaforma Webex, al fine di rafforzarne la cybersicurezza e tutelare la salute dei lavoratori.

Azioni Cisco Systems: conviene comprare per investire nel 2021?
Sopra: la sede centrale di Cisco Systems presso San Jose, in California ( accanto a Palo Alto)

Cosa offre Cisco Systems?

La sua sede legale è a San Jose, California, nel cuore della Silicon Valley. Presente in 88 paesi con 270 uffici in città come Roma, Vienna, Berlino, Tokyo e Hong Kong, conta circa 75.000 dipendenti. Prodotti e servizi Cisco si concentrano su 5 tematiche principali:

  • Reti, con ethernet, wifi e mobilità
  • Sicurezza, con firewall e VPN
  • Data center e cloud
  • Comunicazione, video, audio e dati
  • Internet delle Cose

I maggiori segmenti di mercato sono invece:

  • Fornitori servizi, tra cui operatori di telecomunicazioni e provider internet
  • Grandi imprese, con più sedi e oltre i 1.000 dipendenti
  • PMI, con meno di 1.000 dipendenti
  • Settore pubblico, verso governi e istituzioni statali e locali

Attraverso il portale Cisco Networking Academy è inoltre disponibile formazione per certificazioni professionali IT: vi sono fino a 5 livelli di specializzazione per i progettisti di rete. La formazione tecnica avviene in 65 paesi con oltre 10.000 partnership.

Al 2019, Cisco Systems registra un fatturato di 51,9 miliardi di euro e una capitalizzazione di 221,3 miliardi di dollari. Nel 2018 viene inserita da Forbes al 444o posto nella sua classifica Global 2000, mentre nel 2020 è inserita da Fortune al quarto posto nella classifica annuale delle 100 migliori aziende per cui lavorare.

Dal 2017 le azioni Cisco Systems sono principalmente possedute da grandi società d’investimento come BlackRock, State Street Corporation e Vanguard Group.

conviene comprare azioni cisco systems?
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Critiche e accuse

Indipendentemente dai risultati economici e produttivi, Cisco Systems è stata nel mirino di diverse accuse. Tra queste si possono ricordare:

  • Querela per insider trading nel 2001 intentata da una class action, con risoluzione nel 2006 tramite pagamento di 91,25 milioni di dollari ai querelanti
  • Causa per violazione di proprietà intellettuale e licenze GPL nel 2001 da parte della Free Software Foundation, conclusasi nel 2009 col rispetto dei termini e contributo economico alla fondazione dal valore non dichiarato
  • Presunta collaborazione con la National Security Agency per inserire backdoor e spyware nei suoi prodotti, come dichiarato dall’informatico Edward Snowden nel 2013

Ciò non ha minato autorevolezza e reputazione di Cisco che, al contrario, dal 2015 ha avuto una crescita di circa il 60% per fatturato e utili.

Conviene davvero comprare azioni Cisco Systems?

Al 20 ottobre 2020, le azioni Cisco Systems si attestano a 39,30 dollari, mantenendo un trend stabile dal mese di settembre, segnando però un -18,3% dall’inizio di agosto, comunque migliore rispetto ai valori durante il lockdown (il minimo è stato 35,62 dollari il 16 marzo).

Analizzando la sua storia, si può notare come sia stata e sia ancora una delle più influenti aziende del settore ICT: un comparto che come tutti è suscettibile all’andamento delle economie continentali, ma che si evolve e adatta velocemente. Ciò è avvenuto in modo notevole durante l’emergenza Coronavirus, con Cisco che ha potenziato del 300% i suoi servizi per smart working, digitalizzazione e sicurezza, annunciando inoltre interventi per cloud e storage.

A conti fatti, malgrado la situazione attuale delle sue azioni non sia delle più rosee, investire in Cisco può essere una mossa particolarmente vantaggiosa, visto il futuro altamente favorevole di società big-tech e legate alla digital economy in generale, che possono dare soddisfazioni anche davanti ai crolli di mercato. Si può quindi vedere come un business a crescita lenta, ma dal flusso di cassa stabile.

 

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