Previsioni Mercati Finanziari Dicembre 2022: Arriva la Recessione

Di seguito, proviamo a fare delle previsioni dei mercati finanziari: quale sarà l’andamento delle borse valori
Cerchiamo di capire aiutandoci con quello che dicono i migliori analisti di Wall Street delle più grandi banche di affari, la borsa valori più importante ed influente del mondo, quello che accadrà nelle borse valori nelle prossime settimane e mesi, ricordando sempre che non esistono previsioni accurate al 100% e che nessuno ha la sfera di cristallo per predire il futuro e che queste previsioni potrebbero rivelarsi inesatte.

 

Ribadendo come al solito che NESSUNO CONOSCE IL FUTURO e che ogni previsione sui mercati va presa con la dovuta cautela, cerchiamo di capire – in base ai dati a Nostra disposizione oggi e grazie ad un riassunto di quello che dicono i più autorevoli analisti di Wall Street  – quali potrebbero essere i trend del 2023, cioè se ci sarà un mercato ribassista/ orso o un mercato rialzista/toro o come dicono in tanti ci sarà proprio una recessione economica oppure insieme alla decrescita rimarrà un’inflazione che scaturirà in stagflazione, cioè un aumento dei prezzi, una diminuzione del valore del denaro e una diminuzione/stagnazione del PIL ? .

 

previsione mercati azionari
previsione mercati azionari

 

Gli indici che devi tenere sempre presente:

Previsione borse valori e mercati finanziari Dicembre 2022 – inizio 2023

Negli ultimi giorni di novembre le borse occidentali hanno avuto dei buoni segni di ripresa, ma come dicono TUTTI gli analisti sono praticamente concordi nel dire che il peggio deve ancora arrivare, quindi come dicevamo i più preparati possono anche cavalcare qualche giornata di rimbalzo tecnico, dovuto a vari fattori, con la momentanea diminuzione del prezzo del gas naturale in Europa, e un accenno ad un rally di Babbo Natale nelle borse americane.

I dati della inflazione in Europa fanno ben sperare: ad inizio dicembre sembra che la crescita della inflazione nella zona UE sia in diminuzione.

Bisogna usare però la massima cautela se si vuole investire in quanto  tutte le previsioni dicono che il mercato scenderà ancora.

A dirla tutta i dati sembrano smentire queste previsioni nefaste, ma secondo alcuni si potrebbe verificare un fenomeno per cui l’economia in Eiuropa arrivi ad una crescita vincino allo zero per problematiche derivate dal costo delle materie prime, mentre in USA dove ad esempio il gas non deve essere liquefatto e trasportato via ooceano in quanto ce l’hanno in casa, potrebbero cavarsela meglio che da Noi. Possibile? Non possibile? Bisognerà vedere di certo chi vuole investire deve tenere un profilo di altissima cautela se non proprio tenere i soldi al sicuro liquidi, oppure in qualche strumento finanziario come le obbligazioni indicizzate all’inflazione.

Quindi anche per questo inizio di dicembre l’unica cosa che ci sentiamo di consigliare è quella di aspettare prima di investire soldi in azioni, ma rimanere comunque vigili perchè potrebbero uscire delle buone occasioni.

Bisognerà che si aspetti una risalita degli indici, perchè ormai tra annunci della BCE e della FED sull’aumento del costo del denaro per contrastare l’inflazione e le facili previsioni sull’economia europea per questo inverno che saranno decisamente negative per i problemi di approvvigionamento di gas russo, ecco che finchè non ci sarà una nuova stabilizzazione, investire sarà alquanto pericoloso se non quasi sicuramente negativo.

Nel momento in cui l’inflazione sarà stabilizzata e smetterà di crescere e nel momento in cui le aziende europee dimostreranno di poter continuare a produrre anche senza il gas russo ecco che allora i listini molto probabilmente riprenderanno a crescere. Quando? Nessuno lo sa, ma perdere quel momentum significa perdere tante opportunità di guadagno.

La situazione del mercato finanziario italiano

Le elezioni vinte da una coalizione, con una forte maggioranza, che si è subito dichiarata AMICA DELLA UE E DELLA NATO, ha rassicurato i mercati finanziari ed un governo forte come dice lo Spread che si sta abbassando si sta trasformando in un un governo stabile e duraturo a tutto vantaggio di investimenti nell’economia italiana e sicurezza di stabilità.

Il  nuovo esecutivo oltre ad essere SOLIDO , ha  come obiettivo quello di rispettare tutti gli impegni presi a livello internazionale e nazionale, in special modo con il PNRR.

ATTENZIONE al costo del denaro della BCE, il suo aumento ha avuto come conseguenza l’aumento del tasso di interessi di: Obbligazioni di Stato, Buoni Postali e Conti Deposito Bancari, facendoli diventare molto interessanti, specialmente ora, in tempo di svalutazione del denaro a causa dell’inflazione, questo tipo di investimenti diventano una sorta di “arma per combattere l’inflazione” e quindi proteggere i Nostri capitali, anche se non tutti, ovviamente.

L’economia mondiale è in recessione?

Andiamo verso la recessione globale, ci costerà quattromila miliardi di dollari”: lo dicono Banca Mondiale e FMI
 
  • Nel 2023 il PIL sarà negativo al – 0,5% nelle economie occidentali
  • Nel 2023 il PIL sarà negativo al – 0,8% nelle economie emergenti.
 
Queste le previsioni sull’economia globale di 2 delle più importanti organizzazioni finanziarie internazionali. 

LEGGI: GUIDA ALLA SOPRAVVIVENZA FINANZIARIA IN TEMPI DI RECESSIONE ECONOMICA

Nel 2023 ci sarà una recessione?

TUTTI i maggiori esperti di Wall Street non sembrano avere dubbi: nel 2023 ci sarà una recessione e non si sa neppure quanto sarà lunga.

Sia la Federal Reserve che la BCE sono intervenute con gravi ritardi ( specialmente la Banca Centrale Europea) ; d’altronde quello dell’aumento dei tassi di interesse e quindi del costo del denaro, è l’unica arma possibile in mano alle banche centrali, il resto viene risolto da sè, con il tempo e magari migliaia di licenziamenti.

Ma quello che spaventa di più per il momento è la possibile mancanza di energia in Europa per l’inverno 2022-2023 che potrebbe far fermare molte produzioni e impianti industriali europei..

La probabilità di una recessione sulla maggior parte dei modelli econometrici è ora aumentata dal 30% a circa il 60% .

La Fed ha suggerito che potrebbe esserci una continua accelerazione nell’inasprimento delle politiche, aumentando le previsioni secondo cui il tasso sui fondi federali potrebbe salire a oltre il 3% entro la fine dell’anno e raggiungere il 3,8%, ben al di sopra delle previsioni precedenti della maggior parte degli economisti e della stessa Fed . Tale posizionamento aggressivo per rallentare l’economia significa un rischio maggiore di farla cadere effettivamente in una recessione.
Le azioni ora affrontano un ulteriore rischio al ribasso . È da notare che, anche se le aspettative di inflazione dei consumatori sono aumentate in modo significativo, l’indicatore delle aspettative di inflazione del mercato, noto come tassi di “pareggio”, appare piuttosto stabile. Ciò significa che l’aumento dei tassi di interesse nominali – premi di inflazione più tassi “reali” corretti per l’inflazione – è stato rappresentato quasi interamente dai tassi reali. Questo è preoccupante perché l’impennata dei tassi reali potrebbe continuare a esercitare pressioni sui multipli di valutazione delle azioni, proprio mentre le previsioni sugli utili vengono ridotte dai timori di recessione.

Le previsioni di World Bank per il 2023

La contrazione del valore delle valute della maggior parte delle economie in via di sviluppo sta facendo salire i prezzi di cibo e carburante in modi che potrebbero aggravare le crisi alimentari ed energetiche che molte di loro già devono affrontare, secondo l’ultimo rapporto Commodity Markets Outlook della Banca Mondiale .

In termini di dollari USA, i prezzi della maggior parte delle materie prime sono diminuiti rispetto ai picchi recenti a causa dei timori di un’imminente recessione globale, documenta il rapporto. Dall’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022 fino alla fine del mese scorso, il prezzo del greggio Brent in dollari USA è sceso di quasi il 6%. Tuttavia, a causa del deprezzamento della valuta, quasi il 60 per cento dei mercati emergenti e delle economie in via di sviluppo importatori di petrolio ha visto un aumento dei prezzi del petrolio in valuta nazionale durante questo periodo. Quasi il 90 per cento di queste economie ha visto anche un aumento maggiore dei prezzi del grano in termini di valuta locale rispetto all’aumento del dollaro USA.

I prezzi elevati delle materie prime energetiche che servono come input per la produzione agricola hanno fatto aumentare i prezzi dei generi alimentari.

Durante i primi tre trimestri del 2022, l’inflazione dei prezzi alimentari nell’Asia meridionale è stata in media di oltre il 20%. L’inflazione dei prezzi alimentari in altre regioni, tra cui America Latina e Caraibi, Medio Oriente e Nord Africa, Africa subsahariana, Europa orientale e Asia centrale, è stata in media tra il 12 e il 15%. L’Asia orientale e il Pacifico sono state l’unica regione con una bassa inflazione dei prezzi alimentari, in parte a causa dei prezzi sostanzialmente stabili del riso, l’alimento base della regione.

“Sebbene molti prezzi delle materie prime si siano ritirati dai picchi, sono ancora elevati rispetto al livello medio degli ultimi cinque anni”, ha affermato Pablo Saavedra, vicepresidente della Banca mondiale per la crescita equa, la finanza e le istituzioni . “Un ulteriore aumento dei prezzi alimentari mondiali potrebbe prolungare le sfide dell’insicurezza alimentare nei paesi in via di sviluppo. È necessaria una serie di politiche per promuovere l’offerta, facilitare la distribuzione e sostenere i redditi reali”.

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, i prezzi dell’energia sono stati piuttosto volatili, ma ora dovrebbero diminuire. Dopo un aumento di circa il 60% nel 2022, si prevede che i prezzi dell’energia diminuiranno dell’11% nel 2023. Nonostante questa moderazione, il prossimo anno i prezzi dell’energia saranno ancora del 75% al ​​di sopra della media degli ultimi cinque anni.

Il prezzo del greggio Brent dovrebbe raggiungere una media di $ 92 al barile nel 2023, ben al di sopra della media quinquennale di $ 60 al barile. Si prevede che i prezzi del gas naturale e del carbone diminuiranno nel 2023 dai massimi storici del 2022. Tuttavia, entro il 2024, i prezzi del carbone australiano e del gas naturale negli Stati Uniti dovrebbero ancora essere il doppio della media degli ultimi cinque anni, mentre i prezzi del gas naturale in Europa potrebbe essere quasi quattro volte superiore. Si prevede che la produzione di carbone aumenterà in modo significativo poiché diversi importanti esportatori aumentano la produzione, mettendo a rischio gli obiettivi di cambiamento climatico.

“La combinazione di prezzi elevati delle materie prime e persistenti deprezzamenti valutari si traduce in una maggiore inflazione in molti paesi”, ha affermato Ayhan Kose, Direttore del Prospects Group della Banca Mondiale e Chief Economist di EFI, che produce il rapporto sull’Outlook . “ I decisori politici nei mercati emergenti e nelle economie in via di sviluppo hanno poco spazio per gestire il ciclo di inflazione globale più pronunciato degli ultimi decenni. Devono calibrare attentamente le politiche monetarie e fiscali, comunicare chiaramente i loro piani e prepararsi per un periodo di volatilità ancora maggiore nei mercati finanziari e delle materie prime globali”.

I prezzi agricoli dovrebbero diminuire del 5% il prossimo anno. I prezzi del grano nel terzo trimestre del 2022 sono scesi di quasi il 20%, ma rimangono del 24% in più rispetto a un anno fa. Il calo dei prezzi agricoli nel 2023 riflette un raccolto globale di grano migliore del previsto, forniture stabili nel mercato del riso e la ripresa delle esportazioni di grano dall’Ucraina. Si prevede che i prezzi dei metalli diminuiranno del 15% nel 2023, in gran parte a causa della crescita globale più debole e delle preoccupazioni per un rallentamento in Cina.

Le prospettive per i prezzi delle materie prime sono soggette a molti rischi. I mercati dell’energia devono affrontare notevoli problemi di approvvigionamento poiché in Europa si intensificheranno le preoccupazioni sulla disponibilità di energia durante il prossimo inverno.Prezzi dell’energia più elevati del previsto potrebbero alimentare i prezzi non energetici, in particolare il cibo, prolungando le sfide associate all’insicurezza alimentare. Anche un rallentamento più marcato della crescita globale presenta un rischio chiave, in particolare per i prezzi del greggio e dei metalli.

” La previsione di un calo dei prezzi agricoli è soggetta a una serie di rischi “, ha affermato John Baffes, Senior Economist del Prospects Group della Banca Mondiale. In primo luogo, le interruzioni delle esportazioni da parte dell’Ucraina o della Russia potrebbero nuovamente interrompere le forniture globali di grano . In secondo luogo, ulteriori aumenti dei prezzi dell’energia potrebbero esercitare una pressione al rialzo sui prezzi dei cereali e del petrolio commestibile. In terzo luogo, i modelli meteorologici avversi possono ridurre i raccolti; È probabile che il 2023 sarà il terzo anno consecutivo a La Niña, in quanto potrebbe ridurre i raccolti delle colture chiave in Sud America e Africa meridionale”.

Focus speciale: calo dei prezzi del rame e dell’alluminio e impatto sulle economie in via di sviluppo

Le preoccupazioni per una possibile recessione globale il prossimo anno hanno già contribuito a un forte calo dei prezzi del rame e dell’alluminio. Una sezione Special Focus del rapporto esamina i fattori trainanti dei prezzi dell’alluminio e del rame ed esplora le implicazioni per i mercati emergenti e le economie in via di sviluppo che esportano queste materie prime. I prezzi rimarranno probabilmente volatili man mano che la transizione energetica si svilupperà e la domanda si sposterà dai combustibili fossili alle energie rinnovabili, il che andrà a beneficio di alcuni produttori di metalli. Secondo il rapporto, gli esportatori di metalli possono sfruttare al meglio le opportunità di crescita risultanti nel medio termine, limitando l’impatto della volatilità dei prezzi assicurandosi di avere quadri di politica fiscale e monetaria ben progettati.

Le strategie di portafoglio da considerare ora includono:

  1. la massima diversificazione,
  2. fattori di qualità e gestione attiva.
  3. Distribuisci liquidità fresca verso obbligazioni investment grade ( obbligazioni dalla tripla AAA alla tripla BBB ) , fondi azionari internazionali e aree cicliche selezionate.
  4. Ci concentriamo sui titoli a piccola e media capitalizzazione, in particolare nei settori biotecnologico, finanziario, energetico e industriale.

Consigli dati da: Morgan Stanley

previsione mercati azionari, cosa accadrà ai mercati azionari
Immagine sopra: la sfida tra mercato Toro e mercato Orso nel 2022 sarà molto avvincente.

Cosa accade nell’economia italiana e mondiale nel 2023

Dopo 2 anni di pandemia, lockdown, rimborsi come se piovesse, è normale che ci sia stato uno shock a livello di economia globale.

Si è iniziato con la crisi della mancanza di semiconduttori dovuta alle fabbriche cinesi chiuse per Covid, poi alla mancanza di petrolio in quanto ormai se ne estraeva molto di meno, quindi all’aumento di prezzi di petrolio e semiconduttori che all’inizio si sono portati dietro verso la crescita dei prezzi il resto delle materie prime, poi anche tutto il resto, scatenando un’inflazione prima negli Stati Uniti e poi in Europa che non si vedeva dagli anni ’80.

Come se tutto questo non bastasse un vecchio autocrate russo – Putin – ha deciso di passare alla storia come il nuovo Pietro I° il Grande e ha iniziato l’invasione dell’Ucraina che stava decisamente rivolgendosi verso l’Unione Europea.

Questo ha inasprito la crisi economica, specialmente per quanto riguarda i prezzi di petrolio e gas e sono partite, inevitabili, le forti speculazioni.

Le banche centrali stanno rispondendo con un’inevitabile alzamento dei tassi, cosa buona se non fosse che il debito pubblico italiano è stratosferico e pagare 30-50 o 100 miliardi all’anno in più solo per la differenza degli interessi sul debito sarebbe disastroso per il Nostro paese o quanto meno bisognerebbe rinunciare a tutti quei Bonus che finora sono arrivati agli italiani.

Tutto questo come influisce nelle borse valori e negli investimenti degli italiani?

Poteva essere l’anno della rinascita economica in Italia. Dopo anni di crescita vicino allo zero, nel 2020 è arrivata la pandemia con un PIL che è calato di oltre 10 punti percentuali. L’anno passato si è chiuso con un bel segno più.

ma tutti i fattori che abbiamo descritto sopra hanno risvegliato gli investitori italiani da un bel sogno idilliaco agli inizi di Giugno, quando la BCE ha detto che inizierà ad alzare i tassi di interesse.

Ota l’unico modo di barcamenarsi è quello di essere molto prudenti, magari anche monetizzare nel primo periodo, finchè i mercati non si saranno stabilizzati.

Altri fattori da tenere presente per capire cosa accadrà sui mercati azionari per il 2023

Da una base storica, il tempo è dalla parte del mercato azionario. Sam Stovall, Chief Investment Strategist della CFRA, cita un chiaro precedente per il mercato azionario che ripercorre le sue perdite.

“Nel 2021 abbiamo avuto un aumento dei prezzi superiore al 20%”, ha osservato Stovall. “E in ciascuno dei 20 anni trascorsi dalla seconda guerra mondiale, in cui abbiamo avuto un guadagno annuale del 20% o più, il mercato è poi caduto in un calo con una media di circa l’11%. La maggior parte delle volte il calo è iniziato nel primo trimestre. Questo è esattamente quello che abbiamo questa volta.

“Se c’è un lato positivo in quei dati storici”, ha detto, “è che una qualsiasi delle osservazioni in cui il calo è iniziato nella prima metà dell’anno, siamo tornati al pareggio entro la fine dell’anno ogni volta.”

Stovall riconosce che il forte calo di quest’anno rende più difficile recuperare tutte le perdite.

Ma Hogan crede che siamo più vicini alla fine del sell-off del mercato azionario che all’inizio.

Rischio di recessione e impatto sul mercato azionario

I CEO che vanno da Jamie Dimon di JPMorgan Chase ( JPM ) a Elon Musk di Tesla ( TSLA ) hanno lanciato forti avvertimenti sull’economia.

Dimon ha usato il linguaggio più colorito di tutti quando è passato da una prospettiva cautamente ottimista alla previsione di “un uragano” nel giro di poche settimane.

Cronk del Wells Fargo Investment Institute ha dichiarato che gli economisti della banca ora si aspettano che una recessione inizi entro la fine dell’anno.

“Pensiamo che la seconda metà dell’anno sarà piuttosto instabile. In effetti, il nostro caso di base è che probabilmente nel quarto trimestre di quest’anno e nel primo e nel secondo trimestre del prossimo anno, l’economia statunitense subirà una lieve recessione sulla scia di cosa sta traspirando con la politica monetaria, l’inasprimento delle condizioni finanziarie, il deterioramento della fiducia dei consumatori e delle imprese, l’aumento delle strutture dei costi e dell’inflazione”.

Questo è lontano da una visione periferica. La maggior parte degli economisti intervistati dal Financial Times si aspetta una recessione, con la domanda principale sui tempi. In totale, il 38% prevede che si verificherà nel primo o nel secondo trimestre del 2023 con un ulteriore 30% che inizierà nel terzo o quarto trimestre del prossimo anno.

Perché il mercato azionario può rimbalzare durante una recessione

Il mercato azionario tende a guardare avanti da sei a 12 mesi in termini di valutazione, il che significa che funge da indicatore di previsione.

Hogan ritiene che l’impatto dell’inflazione sul mercato azionario sia già stato valutato in modo significativo dagli investitori.

“Quando dichiariamo una recessione, che in genere è nel mezzo piuttosto che all’inizio di essa, la recessione è a buon punto”, ha affermato. “Se dichiariamo una recessione, sorprenderà chiunque abbia negoziato azioni nel corso degli ultimi 24 mesi? No, questa è la preoccupazione numero uno degli investitori”.

Inoltre, le azioni hanno già registrato una contrazione significativa che non è ovvia quando si guardano gli indici stessi.

“Il titolo medio dell’S&P 500 dal suo recente massimo è sceso del 30%. Il titolo medio del Nasdaq Composite è sceso del 48%. Quindi penso che, ancora una volta, abbiamo valutato alcuni scenari peggiori che potrebbero non arrivare a fruizione”, ha detto.

Stovall di CFRA ha affermato che una normalizzazione dell’inflazione potrebbe incoraggiare gli investitori ad aumentare l’esposizione.

“Il mercato potrebbe sperimentare un rally di sollievo se gli investitori iniziassero a convincersi che la Fed potrebbe aver bisogno di ridurre la loro aggressività”, ha affermato.

Il ruolo del consumatore nell’impatto della recessione sul mercato azionario

Uno dei fattori chiave per l’economia statunitense è la spesa per consumi, che rappresenta circa il 70% di tutta la crescita economica.

Ma Bernard, che è il gestore di portafoglio del Wincrest Contraria Fund, pensa che il consumatore statunitense sia più debole di quanto ampiamente riconosciuto.

“Siamo a corto del consumatore discrezionale. È un’idea ad alta convinzione”, ha detto. “Il 2021 non è un anno ‘paragonabile’ per la vendita al dettaglio nel 2022. I multipli si sono contratti, ma le aspettative sull’EPS non lo sono ancora e devono, in particolare di fronte a così tanti venti contrari, come l’assenza di controlli di stimolo, l’inflazione più alta degli ultimi 40 anni che incidono sui margini, tassi ipotecari più elevati e una preferenza per il ritorno a esperienze come viaggiare rispetto all’acquisto di un altro barbecue o abbonamenti TV in streaming su richiesta”.

Cronk di Wells Fargo è d’accordo.

“Vediamo segni di indebolimento nel consumatore. Se si guarda alla fiducia dei consumatori, siamo tornati al di sotto di dove eravamo in alcune parti del 2008-2009 sui numeri del sentimento di fiducia, quindi il consumatore è preoccupato”, ha affermato. “La domanda sarà: se il consumatore è il 70% dell’economia statunitense e il grande motore che guida la crescita, se (loro) perdessero fiducia e si allontanassero dalla spesa, questa potrebbe essere una sfida per i numeri di crescita”.

L’Ucraina è un jolly per le previsioni del mercato azionario per i prossimi 6 mesi

Le azioni di energia e i players di fertilizzanti sono aumentati dopo che la Russia ha invaso l’Ucraina. Al contrario, altri titoli sono crollati a causa della crescente incertezza.

“La guerra in Ucraina è stato uno di quei fattori esogeni che hanno portato l’inflazione al livello successivo e ha portato a un altro momento di riduzione del rischio a Wall Street”, ha affermato Moya di Oanda.

Al momento non si vede una fine chiara per il conflitto, che si trascina da quasi quattro mesi.

Le scorte di fertilizzanti e i giochi energetici sono stati notevolmente aumentati. Ma anche entrambi hanno svenduto. Con l’Occidente che cerca di tagliare le importazioni russe di petrolio e gas, sono possibili ulteriori guadagni.

Blocco della Cina e guai alla catena di approvvigionamento

La politica “zero Covid” della Cina sta interrompendo le catene di approvvigionamento, che stavano già incontrando difficoltà. E mentre il paese mostra segni di allentamento delle sue misure di blocco, una strada accidentata potrebbe prospettarsi.

La Cina sta già indietreggiando in parte dell’allentamento, con Pechino che ritarda la riapertura delle scuole in mezzo a una nuova epidemia e Shanghai che sospende i servizi di ristorazione nei ristoranti.

Nicholas Burns, l’inviato americano a Pechino, ha affermato che la politica potrebbe trascinarsi nei “primi mesi del 2023”.

Ciononostante, le esportazioni cinesi sono cresciute a due cifre a maggio e hanno superato le previsioni. Se il paese continuasse ad aumentare le sue esportazioni, sarebbe un importante catalizzatore per le scorte man mano che le catene di approvvigionamento si allenterebbero.

Come investire in questi prossimi mesi e nel 2023

CAUTELA sarà la parola d’ordine da seguire.

Se c’è una cosa complessa, quella è analizzare l’economia mondiale e ancora più difficile è capire dove andrà. Per questo Noi ci avvaliamo dei consigli dei più importanti organi istituzionali indipendenti mondiali: World Bank, Fondo Monetario Internazionale. BCE, Federal Reserve e tutte le agenzie di rating più accreditate.Vi assicuriamo che – per il momento – dicono tutte la stessa cosa: c’è una specie di coro che avverte il piccolo investitore di stare con un portafoglio molto cauto ma comunque attento ai vari rimbalzi e cogliere le occasioni che sicuramente ci saranno e dureranno anche per un bel pezzo.

POI comunque ci sarà una ripresa, ma ancora è lontana dal vedersi.

Oppure saremo tutti smentiti e a breve ci sarà una grande ripresa, ma peer saperlo non potete che seguirci.

 

Di seguito, articoli di approfondimento con la previsione del prezzo di vari titoli azionari:

  • Amplifon (BIT:  AMP )
  • AS Roma ( BIT: ASR )
  • Assicurazioni Generali ( BIT: G )
  • ATLANTIA (BIT:  ATL )
  • Azimut Holding (BIT:  AZM )
  • A2A (BIT: A2A )
  • Alfio Bardolla (BIT: ABDG )
  • Bayer ( BIT: BAY )
  • Banca Generali ( BIT: BGN )
  • Banca Intesa Sanpaolo (BIT: ISP )
  • Banca Monte dei Paschi di Siena ( BIT:  BMPS )
  • Banco BPM ( BIT: BAMI )
  • BFF Bank ( BIT: BFF )
  • BNP Paribas – dove è confluita la ex BNL – ( BIT: BNP )
  • BPER Banca ( BIT: BPE )
  • Brembo (BIT: BRE )
  • Brunello Cucinelli (BIT: BC )
  • Davide-Campari Milano (BIT: CPR )
  • CNH Industrial N.V. (BIT: CNHI )
  • Diasorin (BIT: DIA )
  • Digital Value (BIT: DGV )
  • Digital Bros Spa (BIT: DIB )
  • ENEL (BIT: ENEL  )
  • ENI (BIT: ENI )
  • Exor (BIT: EXO )
  • Enav (BIT: ENAV )
  • EssilorLuxottica ( BIT: EL )
  • Gruppo Hera (BIT: HER )
  • WEBUILD ( ex Salini Impegilo ) (BIT: WBD )
  • Ferrari  (BIT: RACE )
  • Fiera Milano (BIT: FM )
  • FinecoBank ( BIT: FBK )
  • Italgas (BIT: IG )
  • Iveco Group (BIT: IVG )
  • Juventus Spa (BIT: JUVE )
  • (BIT: Ryanair. )
  • INWIT (BIT: INW )
  • Landi Renzo (BIT:  LR  )
  • Leonardo (BIT: LDO  )
  • Mediaset (BIT: MFEB )
  • Mediobanca Group ( BIT: MB )
  • Nexi ( BIT: NEXI )
  • Piaggio ( BIT: PIA )
  • Pirelli  (BIT: PIRC )
  • Poste Italiane (BIT: PST )
  • Prysmian ( BIT: PRY )
  • Essillor Luxottica ( BIT:  EL )
  • Recordati ( BIT: REC )
  • Saipem (BIT: SPM )
  • Saras (BIT: SRS )
  • Snam (BIT: SRG )
  • Stellantis (BIT: STLA )
  • STMicroelectronics (BIT: STM )
  • Technogym (BIT: TGYM )
  • Telecom Italia  (BIT: TIT )
  • Tenaris (BIT: TEN )
  • Terna ( BIT: TRN )
  • Unicredit Group (BIT:  UCG )
  • Gruppo Unipol (BIT: UNI )
  • AMD Advanced Micro Devices ( BIT: AMD )
  • Air France KLM ( BIT: AF )
  • Airbus ( BIT: AIR )
  • Adidas ( BIT: ADS )
  • Bayer ( BIT: BAY )
  • BASF ( BIT: BASF )
  • Alphabet – Google (NASDAQ:  GOOGL )
  • AMAZON (NASDAQ: AMZN )
  • American Airlines Group ( NASDAQ: AAL )
  • Apple (NASDAQ: APPL )
  • META ( ex Facebook ) (NASDAQ:    FB  )
  • Twitter (NYSE:  TWTR )
  •  CISCO SYSTEMS (NASDAQ: CSCO )
  • PAYPAL OLDING INC. (NASDAQ:  PYPL  )
  • TESLA ( NYSE: TSLA   )
  • Microsoft (NASDAQ:  MSFT )
  • Virgin Galactic (NSYE:  SPCE )
  • Azioni Nvidia (NASDAQ:  NVDA )
  • Etsy ( NASDAQ: ETSY )
  • Netflix (NASDAQ: NFLX )
  • Coca Cola  (NYSE:  KO )
  • MC Donald’s (NYSE:  MCD )
  • The Walt Disney Company (NYSE:  DIS )
  • Intel (NASDAQ: INTC )
  • Pinterest Incorporation (NYSE:  PIN  )
  • Pfizer (NYSE: PZE )
  • Shopify (NYSE:  SHOP )
  • UBER (NYSE:  UBER  )
  • Beyond Meat  (NASDAQ: BYND )
  • Snapchat (NYSE:  SNAP  )
  • Saudi Aramco ( TADAWUL: 2222  ) ( solo borsa saudita )
  • Berkshire Hathaway  (NYSE:  BRK.B )
  • Snowflake (NYSE:  SNOW )
  • Jabil (NASDAQ:  JBL )
  • NIO – (NYSE:  NIO )
  • BionTech ( NASDAQ:  BNTX )
  • AMC Entertainment Holding (NYSE:  AMC)
  • Reddit ( Reddit   ) ( non ancora quotata )
  • SQUARE (NASDAQ: SQ )
  • Robinhood (NASDAQ:  HOOD  )
  • Nike (NYSE:  NKE )
  • SpaceX ) ( non ancora quotata )
  • COINBASE ( NASDAQ: COIN )
  • Plug Power (NASDAQ: PLUG )
  • Deutsche Bank ( DB )
  • JP Morgan Chase (NYSE: JPM )
  • Goldman Sachs Group Inc. ( NYSE: GS )
  • ING Groep (Amsterdam:  INGA )
  • Storia delle borse mondiali

Pubblicista finanziario e operatore turistico, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio e il Dipartimento di Lettere, lingue, letterature , civiltà antiche e moderne, presso UniPG

2 commenti

  1. Sono consapevole che in questo momento è molto difficile programmare investimenti nell’azionario e prendere decisioni,ci sono molte incertezze su vari settori, per diversi motivi è problematico.

    1. chi ha soldi investiti in azioni che da inizio anno ad oggi (settembre) hanno perso il 20% non ha alternative che aspettare. Ma quanto?

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