Previsioni dei Mercati Finanziari 2020 e impatto del coronavirus sulle borse

Come ad ogni inizio dell’anno, proviamo a fare delle previsioni dei mercati finanziari per il 2020: quale sarà l’andamento delle borse valori?
Cerchiamo di capirlo, aiutandoci anche con quello che dicono i migliori analisti di Wall Street, cioè la borsa valori più importante del mondo, che quasi sempre determina l’andamento di tutte le altre, ricordandoci sempre che non esistono previsioni accurate al 100% e che nessuno ha la sfera di cristallo dei maghi per predire il futuro e che queste previsioni si potrebbero rivelare fallaci.

Queste che seguono, sono le previsioni dopo l’evento pandemia coronavirus che sarà un evento storico e che segnerà le vicende finanziarie, economiche e politiche del 2020, sicuramente per la prima metà di quest’anno, se tutto va bene.

Il mercato finanziario è entrato in una fase orso, ora?

17 Marzo: Non bisogna sperare in un vaccino in tempi brevi. Questo mettiamolo subito in chiaro. Le sperimentazioni sono iniziate ma è impossibile sia per ragioni tecniche, mediche e giuridiche che un vaccino sia pronto entro 12-18 mesi, quindi bisogna fare altro.

Finalmente si inizia a saperne di più sulla fine di questa crisi. Trump si è fatto finalmente spiegare dai tecnici del CDC ( Il Centro per le malattie degli USA ) che la pandemia non finirà prima di Agosto- Settembre e che quindi anche gli Stati Uniti potranno entrare in recessione. Stessa sorte toccherà agli Stati Europei. Anche i premier di Germania, Gran Bretagna e Paesi Bassi hanno detto che la popolazione sarà infettata per circa il 60% – 70% degli abitanti e che per forza di cose l’economia e la finanza ne subiranno importanti conseguenze. Va detto che le Banche centrali si sono dette disponibili a fare prestiti illimitati alle aziende grandi e piccole a tassi di interesse vicino allo zero; quindi questo aiuterà molto sotto questo punto di vista a il panico non si dovrebbe scatenare. Un segnale importante di relativa tranquillità è dato dal fatto che non solo il mercato azionario è calato, ma anche il prezzo dell’oro è crollato, quindi le i piccoli investitori preferiscono rimanere liquidi ( lasciandoli in conti corrente o conti deposito )  che affidarsi ad un bene rifugio come l’oro che si usa in caso di cadute di Governi, come quando ci sono delle guerre.

Don’t buy the dip: Non comprare ancora le azioni che sono calate, afferma Goldman mentre avverte che il coronavirus spazzerà via la crescita degli utili quest’anno

Il coronavirus ha azzerato i guadagni avuti dalle borse questo inverno e siamo solo all’inizio e possiamo consigliare di comprare ( come TUTTI gli esperti di Wall Street dicono )  solo nel momento in cui ci sia la possibilità concreta di avere un vaccino.

Quando le persone in USA saranno spaventate dal numero di morti e dal numero di contagi ( finora molto limitati) i mercati finanziari avranno un ulteriore crollo che potrebbe portare a conseguenze ancora poco prevedibili.

Le ultime notizie dicono che l’economia cinese sta ripartendo e la prossima dovrebbe essere quella italiana, ma parliamo di Maggio. Il prezzo del petrolio sta finalmente ripartendo proprio grazie alle richieste che arrivano dalla Cina, questo dopo aver toccato i suoi minimi storici da decenni.

Naturalmente si riparte ben sapendo che ci potrebbero essere dei “focolai di ritorno” , ma già il fatto che ormai tutte le persone del mondo mantengono le precauzioni sanitarie del caso, questo dovrebbe comunque contenere la pandemia e far lentamente ripartire le economie, si parla comunque di questa estate, non prima di Giugno.

Intanto però occhio alle azioni di grande valore che hanno dei prezzi di realizzo e che potrebbero fare la fortuna di molti investitori, sempre che riescano a mantenere alta la soglia di sicurezza nelle loro operazioni di trading.

Ormai è pandemia, ecco i 2 possibili scenari: 

  1. Nello scenario peggiore potrebbero iniziare a fallire molte banche e le banche centrali saranno costrette ad immettere molta liquidità nel mercato . L’inflazione potrebbe riprendere a camminare – dopo anni – ma poi quello che potrebbe accadere non lo può dire nessuno, ma sicuramente niente di buono.
  2. Nello scenario migliore : la situazione in 2-3 mesi migliora , cosa plausibile visto quello che sta accadendo in Cina e il 2020 sarà solo un brutto anno da ricordare, anno in cui chiuderanno tante piccole aziende che non hanno liquidità, ma che potranno riaprire 6-9 mesi dopo. Questo sarebbe il male minore a livello economico.

Le grandi banche di Wall Street hanno chiaramente avuto abbastanza tempo per masticare il potenziale fallout per gli investitori dall’epidemia di coronavirus e alcuni stanno sconsigliando di immergersi in acque turbolente del mercato in questo momento.

Il conte Goldman Sachs tra loro come stratega della banca ha detto ai clienti giovedì che si aspettano che l’S & P 500 SPX, -3,24% scenderà a 2.900 nel breve termine – un calo del 7% dalla chiusura di mercoledì – mentre gli investitori iniziano a credere che un diffuso scoppio è inevitabile. Gli investitori pronti per un altro giorno di vendite a Wall Street potrebbero tuttavia trarre conforto dal fatto che Goldman vede l’indice rimbalzare a 3.400 entro la fine dell’anno.

La settimana è stata brutale, con l’S & P scivolata nel territorio di correzione dopo sei sconfitte consecutive e affrontando il peggior ritorno settimanale dal 2008 .

Lo stratega David Kostin e il suo team hanno esaminato il divario tra il rendimento degli utili e il rendimento del Tesoro USA a 10 anni TMUBMUSD10Y, -6,99% – 427 punti base, rispetto a una media a lungo termine di 230 punti base. Se la visione del contagio del coronavirus prende piede, tale divario si allargherà a 500 punti base. Supponendo che il rendimento delle obbligazioni scenda all’1%, il che lascia un rapporto prezzo / utili a termine di 16,7 volte per l’indice e lo S&P a 2.900, ha affermato.

Il team ha anche una cupa valutazione della crescita degli utili, non prevedendo alcuna crescita nel 2020 – tagliando gli utili per azione del 2020 a $ 165 da $ 174 e 2021 a $ 175 da $ 183.

Queste previsioni sono basate sul fatto che la catena di approvvigionamento di semilavorati e prodotto finiti dalla Cina si è spezzata.

Ma questo presuppone un impatto a breve termine dell’epidemia e, nel peggiore dei casi, se gli Stati Uniti vengono spinti in una recessione, i guadagni delle società dell’indice S&P 500 potrebbero scendere del 13% per il 2020, in base alla storia, ha avvertito Kostin.

Goldman suggerisce agli investitori di nascondersi in titoli difensivi, che tradizionalmente reggono bene in una fase di recessione. Hanno aggiornato le loro raccomandazioni su diversi settori: elevare il settore immobiliare dal sovrappeso al neutro, le utility dal neutro al sottopeso, tagliare gli industriali dal neutro al sovrappeso e finanziari dal sottopeso al neutro.

Altrove, il macro stratega globale di Citigroup, Jeremy Hale e il suo team, hanno affermato che “le cose potrebbero dover peggiorare prima di migliorare” per il selloff delle attività di rischio guidato da COVID-19. Ha citato diverse ragioni per cui sono “riluttanti a comprare il tuffo” in quei beni ancora. Per i principianti, i dati economici in entrata per febbraio probabilmente non catturano l’intera estensione dell’epidemia fino ad oggi e le stime sulla crescita degli utili per consenso potrebbero dover essere ulteriormente ridotte.

“La V-recovery potrebbe non realizzarsi se COVID-19 diventasse veramente globale. In questo contesto, i recenti discorsi della Fed non sono stati particolarmente accomodanti “, ha dichiarato Hale, sottolineando che la posta in gioco sarà alta per le prossime riunioni del Federal Open Market Committee a marzo e aprile. Una ripresa a forma di V è quella in cui un’economia vede una brusca contrazione economica, seguita da una ripresa rapida e costante.

“Probabilmente ci vorrà un ulteriore inasprimento delle condizioni finanziarie per forzare la mano della Fed ad agire”, ha detto. “Attendiamo segnali di una risposta politica per innescare il rischio.”

Precedenti aggiornamenti: 

Secondo la maggioranza degli analisti finanziari, il mercato borsistico del 2020 sarà TORO, quindi in crescita, ma questo ovviamente non significa che non ci potrà essere una crisi, sempre dietro l’angolo, ma vediamo su cosa si basano queste previsioni ottimistiche.

Queste previsioni ottimistiche per un futuro mercato azionario toro sono dovute a questi fattori

  • Nonostante l’economia non cresca più di tanto, l’azione delle banche centrali USA, dell’Unione Europea e della Cina stanno aiutando sia con una politica monetaria espansionista, che con la riduzione del costo del denaro, sia aiutando direttamente le banche in sofferenza a causa di NPL non riscossi.
  • Imminenti accordi commerciali con la Cina: ormai il più della guerra commerciale tra USA ed altri paesi è stata fatta, ora Trump deve andare all’incasso prima delle elezioni politiche per presentarsi “vincente” rispetto queste guerre, questo porterà nuovi accordi commerciali che influiranno positivamente sulle borse valori.
  • Secondo le stime di FactSet Research, gli utili delle aziende quotate a Wall Street e al Nasdaq  dovrebbero aumentare al 9,6% in quanto i ricavi crescono del 5,4%  , questo è dovuto ad un ottimismo di una ripresa economica globale.
  • La Brexit ci sarà e verrà con un accordo con l’Unione Europea , questo hanno sancito le elezioni in Inghilterra, un ulteriore fattore di instabilità per i mercati è stato scongiurato: i mercati finanziari hanno bisogno di certezze.
  • Mercato automobilistico: potrebbe avere una spinta eccezionale dalla nuova politica ecologista che in occidente punta alle auto elettriche, le azioni TESLA ( TSLA ) ne sono una testimonianza.
  • La tecnologia 5G sta dando e darà un grande impulso alle azioni di aziende legate al 5G, dai produttori di hardware a coloro che offrono contratti e servizi per il 5G.

 

 

Gli andamenti certi che conosciamo, sono quelli della crescita delle maggiori economie del mondo: quella cinese, quella americana e quella europea. La Cina continua il suo rallentamento della crescita del PIL, che dovrebbe attestarsi intorno al 6% nel 2020, gli Stati Uniti dovrebbero continuare a crescere come nel 2019 cioè intorno al 3-4%. Il PIL dell’Unione Europea , dovrebbe attestarsi intorno all’1,5%, come dicono le stesse previsioni della BCE, con l’Italia come fanalino di coda, intorno allo 0%.

Previsioni dei Mercati Finanziari 2020: le Borse Valori saranno Toro o Orso?

 

Mercati azionari internazionali

Per quanto riguarda la situazione internazionale invece sembra che la Brexit ( nonostante sia ormai impossibile prevedere come andrà a finire) abbia possibilità di risolversi in modo soft e la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina anche se non sarà mai risolta del tutto ( come cercano di farci credere i due governi) , va pian piano incontro ad accordi su gran parte dei punti di attrito.

I mercati finanziari nel 2020 quindi dovrebbero continuare a crescere – a meno imprevedibili gravi crisi finanziarie sistemiche o di politica internazionale – probabilmente anche meglio del 2019 in cui i vari “strappi” tra Trump e Pechino ne hanno determinato l’andamento, estremamente volatile.

Visto quello che sappiamo di cui sopra quindi, sia per operatori traders sia per investitori cassettisti, dovrebbe essere un anno abbastanza positivo, con una crescita dei mercati, anche se non eclatante.

FTSE MIB

La situazione italiana è in primis influenzata dalla situazione internazionale ed in particolare europea, dove la crescita ci sarà ma sarà molto contenuta ma è sopratutto influenzata dalle aspettative dei mercati su quello che farà il Governo. Il Governo Conte 2, al contrario del Governo Conte 1 non è considerato anti euro; questo ha portato una fiducia dei mercati verso l’Italia, ed per questo ora lo spread si è abbassato. L’abbassamento dello spread significa anche meno pressione sulle banche italiane a tutto vantaggio della loro crescita in borsa.

La differenza – ovviamente – la farà l’investitore finale e le sue scelte su dove investire il proprio denaro, come le azioni dell’azienda giusta da comprare.

Secondo gli analisti di JPMorgan ( ancora) non c’è una bolla dei mercati

L’S & P 500 dovrebbe raggiungere o superare i 3.700 nella seconda metà dell’anno per mostrare uno schema coerente con le precedenti bolle di mercato, hanno scritto lunedì in una nota gli strateghi tecnici JPMorgan Jason Hunter e Alix Tepper Floman. Sarebbe un guadagno di circa il 13% dalla chiusura dell’indice lo stesso giorno.

Le bolle di mercato spesso iniziano con un periodo da due a tre anni di performance a 12 mesi a rotazione positiva, scrivono gli strateghi, a cui segue un periodo di rally accelerato di un anno. Ciò è avvenuto in situazioni come la Dow Jones Industrial Average alla fine degli anni ’20, l’oro alla fine degli anni ’70, l’indice giapponese Nikkei 225 alla fine degli anni ’80 e l’indice Nasdaq 100 alla fine degli anni ’90 che sono stati ampiamente visti come bolle, hanno detto.

“L’indice dovrebbe raggiungere o superare i 3.700 nella seconda metà dell’anno per allineare il modello del tasso di crescita a 12 mesi”, hanno scritto gli strateghi. “Il tasso di crescita S&P 500 2017-2019 corrisponde probabilmente alla performance che ha portato alle precedenti formazioni di bolle. Tuttavia, la fase più importante e il periodo lungo tutto l’anno di elevate prestazioni devono ancora svilupparsi prima che classifichiamo l’azione dei prezzi come una bolla ”.

Gli strateghi seguiti da Bloomberg non hanno ancora 3.700 radar sul radar per quest’anno. A partire dal mese scorso, l’obiettivo più alto tra loro per la fine del 2020 era di 3.500, da John Stoltzfus di Oppenheimer & Co. Lo stratega azionario di JPMorgan, Dubravko Lakos-Bujas, vede 3.400. Julian Emanuel di BTIG LLC afferma che è possibile che l’indicatore raggiunga 3.950 quest’anno, se la guerra delle commissioni nel settore della gestione patrimoniale aiuta a alimentare una cotta di investimenti da parte del pubblico, ma la sua previsione del caso base è 3.450.

“La manifestazione dovrebbe accelerare oltre le nostre già ottimistiche aspettative nel 2020 affinché il modello corrisponda alle bolle passate”, hanno detto gli strateghi tecnici di JPMorgan. “Mentre una bolla azionaria non fa parte delle nostre previsioni sui casi base per il 2020, la nostra attuale strategia di arresto trainato è in parte strutturata per riconoscerla come un rischio di coda”.

Alcuni spunti e consigli che arrivano dagli analisti di Wall Street per il mercato azionario 2020

Nessuno la una palla di cristallo che gli dice cosa accadrà nel futuro ai Nostri investimenti. Si possono però fare delle logiche supposizioni in base a dei dati o degli eventi che conosciamo e che saranno di sicuro impatto nell’economia nella finanza e nell’economia globale, come la Brexit che ci sarà ad inizio dell’anno e le elezioni Presidenziali negli Stati Uniti che ci saranno l’8 novembre 2020.
L’anno scorso abbiamo assistito al galoppo delle azioni del benchmark S&P 500 in rialzo di quasi il 29%, quadruplicando il rendimento medio annuo storico del mercato azionario, inclusivo del reinvestimento dei dividendi e adeguato all’inflazione.
La grande domanda, ovviamente, è cosa potrebbe contenere l’anno in corso per il mercato e gli investitori in generale? Le seguenti 20 previsioni per il mercato azionario nel 2020 potrebbero offrire alcuni spunti.

Previsioni Mercati Finanziari 2020: cosa potrebbe accadere nei mercati azionari

1. Non ci sarà recessione nel 2020

Probabilmente la domanda più grande nella mente degli investitori è se si sta verificando una recessione . Mentre ciò sembra essere il caso a seguito di una brevissima inversione dei titoli del Tesoro a due e dieci anni a fine agosto, i dati del Credit Suisse , risalenti al 1978, mostrano che la recessione media non si manifesta fino al 22 mesi dopo l’inversione. Allo stesso modo, i rendimenti del mercato azionario non diventano negativi fino a una media di 18 mesi dopo un’inversione, mettendo il mercato sulla buona strada per perdere il vapore durante il primo trimestre del 2021 (supponendo che queste medie siano vere).

Per il momento, l’espansione economica più lunga nella storia degli Stati Uniti sembra destinata a continuare.

Trump Presidente: influenza su mercati finanziari ed investimenti
l’8 novembre 2020 ci saranno le elezioni del Presidente degli Stati Uniti d’America, una data importante non solo per la politica ma anche per l’economia e la finanza mondiali.

2. Il mercato azionario avrà un altro anno positivo

Nonostante il mercato azionario abbia prodotto rendimenti che erano ben al di sopra delle norme storiche nel 2019, quest’anno dovrebbe offrire maggiori guadagni agli investitori. I dati storici sui rendimenti annuali mostrano che il mercato azionario tende a fare molto bene negli anni seguenti un guadagno di almeno il 20%. Dal 1981, ci sono stati 11 anni in cui l’S & P 500 è finito per almeno il 20% (escluso l’arrotondamento). In un solo caso (1990) abbiamo visto la S&P 500 finire più bassa l’anno successivo. In effetti, nella maggior parte di questi 11 casi, l’S & P 500 ha terminato di guadagnare un’altra percentuale a due cifre guadagnando l’anno successivo.

Un periodo di volatilità potrebbe essere comunque innescato dalle aspettative dell’elezioni del Presidente degli Stati Uniti l’8 novembre 2020.

Ai mercati finanziari non piace l’instabilità, cercano sicurezza e ormai Trump è ben conosciuto e – almeno in teoria – dovrebbe essere preferito dai mercati rispetto ad un candidato democratico che non si conosce o – peggio – con idee socialiste.

Quindi l’elezione del Presidente della più grande potenza economica e militare del mondo, avrà un suo grande peso, specialmente nella seconda metà del 2020.

3. Il mercato subirà una correzione di almeno il 10%

Tuttavia, solo perché i dati indicano che il mercato più ampio aumenterà nel 2020, ciò non significa che andremo a gonfie vele. Negli ultimi 70 anni, l’S & P 500 ha subito 37 correzioni di almeno il 10% (escluso l’arrotondamento) e molte altre se si contano quelle comprese tra l’8% e il 9,9%. È una rarità quando fuggiamo da un determinato anno senza almeno un buon spavento o sconvolgimento, e non credo che il 2020 sarà un’eccezione. Con ancora molte incertezze sul tavolo, inclusa la guerra commerciale USA-Cina, una correzione di almeno il 10% nell’S & P 500 ha maggiori probabilità di verificarsi rispetto al 2020.

4. I tassi di interesse rimarranno invariati per l’intero anno

Dopo aver tirato le corde del cuore degli investitori negli ultimi quattro anni, prevedo che la Federal Reserve siederà nelle sue mani tutto l’anno e consentirà ai suoi tagli di tre quarti di punti (75 punti base, in totale) attuati nel 2019 di funzionare si fanno strada nel sistema. Il presidente della Fed Jerome Powell e il suo consiglio di amministrazione sembrano cautamente ottimisti sull’economia degli Stati Uniti, ma hanno palesemente suggerito di essere in modalità di attesa . Ciò segnerebbe il primo anno intero di inazione dei tassi di interesse per la Fed dal 2014.

Con i tassi di interesse ancora ben al di sotto delle norme storiche e che dovrebbero rimanere lì per il prossimo futuro, le industrie fortemente indebitate, come le compagnie aeree e le telecomunicazioni, continueranno ad avere accesso a capitali a basso costo.
Stessa politica terrà la BCE, ormai sembra chiaro e anche la Bank of China sembra voler rimanere su questo che è ormai diventato un trend mondiale.

Quotazione oro previsioni 2020

5. L’oro e l’argento guadagneranno ancora una volta

Nonostante il raggiungimento di sostanziali guadagni nel 2019, l’oro e l’argento fisici sono entrambi pronti per un altro anno brillante nel 2020. Sebbene in genere pensiamo all’oro e all’argento come a investimenti sicuri che vengono investiti durante i periodi di incertezza, il più grande catalizzatore di preziosi i metalli continuano ad essere un ambiente a resa estremamente bassa . Con i CD bancari e le note del Tesoro che lottano per tenere il passo con il tasso di inflazione, i metalli preziosi come l’oro e l’argento, che non hanno rendimenti, dovrebbero rimanere un’alternativa interessante alle attività a reddito fisso.

Warren Buffett: un errore non avere investito in Amazon
Sopra: Warren Buffet

6. Warren Buffett effettuerà un grande acquisto

Dopo essere stato seduto sugli allori per oltre 3,5 anni e aver permesso allo spaventoso capitale del Berkshire Hathaway di raggiungere un record di 128,2 miliardi di $ , alla fine di settembre 2020 sarà l’anno in cui Buffett farà finalmente un grande acquisto.

Mentre ci piacerebbe vedere l’Oracolo di Omaha acquistare una società in crescita che cambia il gioco , come Intuitive Surgical , sviluppatore di dispositivi chirurgici assistiti da robot , la storia dimostra che è molto più propenso ad acquistare un’azienda nell’arena finanziaria o dei beni di consumo, che è dove dedica la maggior parte delle sue ricerche. Forse un gigante delle spezie e dei condimenti come McCormick è sul radar, o Buffett potrebbe semplicemente acquisire ciò che Berkshire non possiede già della società sudamericana di elaborazione dei pagamenti StoneCo . Le possibilità sono apparentemente illimitate.

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7. L’assistenza sanitaria sarà il settore più caldo dell’S & P 500

Sebbene ciò possa essere difficile da credere, il secondo settore con le prestazioni peggiori all’interno dell’S & P 500 nel 2019 è stato l’assistenza sanitaria – come gli ospizi – , con solo il settore energetico che registra un guadagno peggiore.

Con così tanti investitori alla ricerca di un motivo per preoccuparsi di una recessione, è logico che si rivolgessero a un’industria resistente alla recessione. Dopo tutto, non possiamo decidere quando ci ammaliamo o quale disturbo sviluppiamo. Ciò rende l’assistenza sanitaria un settore con una domanda prevedibile ma molta crescita deriva da nuovi farmaci, dispositivi medici e tecnologia personalizzata.

Inoltre, le industrie nell’ambito della sanità, come la biotecnologia , sono valutate vicino al loro rapporto prezzo / utili più basso in almeno due decenni. Vi è abbondanza di spazio per la crescita multipla di utili tra titoli di biotecnologie, prodotti farmaceutici, servizi sanitari e distributori di prodotti sanitari.

azioni faang

8. Le azioni FAANG supereranno il benchmark S&P 500, nel suo insieme …

Le azioni FAANG – ovvero Facebook ( FB ) , Apple (APPL ) , Amazon (AMZN ) , Netflix (NFLX ) e Google (GOOGL), che ora è una consociata di Alphabet – hanno notevolmente superato il benchmark S&P 500 negli ultimi dieci anni. Mi aspetto che questa tendenza continuerà nel 2020, se considerata nel suo insieme.

Sebbene siano spesso ricercati per la loro incredibile crescita e quota di mercato nei rispettivi settori, la maggior parte delle azioni FAANG sono ora valutate a livelli ragionevolmente interessanti rispetto al loro potenziale di flusso di cassa. Anche se non vorrei spingermi fino a chiamarli titoli di valore, c’è sicuramente un argomento di valore più convincente di quanto non sia mai stato. Amazon, ad esempio, ha negoziato un flusso medio da 30 a 30 anni negli ultimi cinque anni, ma è valutato solo 20 volte la stima del prezzo da flusso di cassa di Wall Street per il 2020.

Apple compra Netflix: conseguenze ed investimenti

9. … Ma Netflix probabilmente, finirà l’anno in basso

Tuttavia, un titolo FAANG sembra terminare al 2020 in meno: Netflix.

In un gioco di “quale non appartiene?” Netflix è l’unico titolo FAANG ad avere attualmente un deflusso di liquidità. Ciò ha a che fare con Netflix che riversa tutto il suo flusso di cassa operativo nel business per espandere la sua portata internazionale.

È inoltre destinato ad affrontare una serie di nuove competizioni . L’emergere di un carico di nuovi servizi di streaming tra novembre 2019 e maggio 2020, tra cui Disney + da Walt Disney , Apple TV + da Apple, HBO Max da AT&T ( NYSE: T ) e Peacock da NBCUniversal, insieme alla concorrenza esistente di artisti del calibro di Amazon Prime Video e YouTube TV di Alphabet, potrebbero fornire più pressione al business dello streaming domestico di Netflix di quanto la società abbia mai visto. Non mi aspetto che il 2020 sia un anno eccezionale per Netflix.

previsione prezzo bitcoin 2020

10. Bitcoin forse perderà la metà del suo valore di mercato … di nuovo

Dopo un rally di quasi $ 3.500 per moneta nel 2019, cercherò bitcoin di punta di criptovaluta per perdere almeno la metà del suo valore nel 2020.

Il grande rally di Bitcoin nel 2019 sembra essere stato alimentato dal previsto dimezzamento della ricompensa per i minatori di criptovaluta nel maggio 2020. Abbiamo assistito a un simile rally in bitcoin prima della precedente ricompensa in blocchi a metà del luglio 2016, con i minatori che tentavano di bloccare il massimo di una ricompensa possibile per le prove di blockchain.

Sfortunatamente per il bitcoin, i catalizzatori sembrano pochi e lontani tra oltre maggio. La tecnologia di base di Bitcoin, la blockchain, non è decollata a livello aziendale come previsto, e il bitcoin stesso è un investimento fondamentalmente imperfetto . E, come ciliegina sulla torta, la Securities and Exchange Commission rimane sospettosa di bitcoin e non ha ancora autorizzato un fondo negoziato in borsa basato su bitcoin. In altre parole, evita i bitcoin nel 2020!

11. Un rivenditore con tanti negozi fallirà

Praticamente ogni anno assistiamo a una storia fallimentare. L’anno scorso, l’utilità elettrica merlata PG&E e il rivenditore Forever 21, con sede in un centro commerciale, hanno presentato domanda di protezione in caso di fallimento, mentre nel 2018 è stato il favorito dell’infanzia Toys R Us. Nel 2020, mi aspetto che il rivenditore 58enne Pier 1 Imports ( NYSE: PIR ), un rivenditore di mobili per la casa di 58 anni, pianga lo zio e fallisca.

Fondamentalmente, Pier 1 è un casino completo . Negli ultimi sei mesi ha perso oltre $ 182 milioni e nel secondo trimestre fiscale ha registrato un calo delle vendite comparabili dello stesso negozio del 12,6%. Semplicemente non può competere con rivenditori online come Amazon e Wayfair , e lo dimostra il conto economico dell’azienda.

Peggio ancora, le passività correnti stanno superando le attività correnti di circa $ 75 milioni. In parole povere, non è chiaro se il Molo 1 sarà in grado di pagare le sue spese operative e i suoi debiti nei prossimi 12 mesi.

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12. La Brexit finalmente si concretizzerà

Dopo oltre tre anni e mezzo di indecisione in Parlamento, la Gran Bretagna vedrà finalmente la Brexit diventare una realtà nel 2020.

A seguito di una votazione dei residenti nel giugno 2016 per lasciare l’Unione europea , l’ex primo ministro Theresa May ha tentato e fallito in tre diverse occasioni di ottenere l’approvazione di una misura sulla Brexit da parte del Parlamento. Questo, molto probabilmente, non sarà il caso dell’attuale Primo Ministro Boris Johnson. Questo perché il partito conservatore Tory di Johnson ha vinto un numero di seggi chiave nell’Inghilterra settentrionale, nelle Midlands e nel Galles, alle elezioni del 12 dicembre 2019. Questi seggi erano stati ricoperti da membri del Partito Laburista. Con l’opposizione chiave ora rimossa, Brexit ha un chiaro percorso da seguire quest’anno, con o senza un accordo in atto.

La grande domanda ora è: può il Regno Unito evitare una recessione una volta che lascia l’UE?

13. Le fusioni e acquisizioni nel settore della marijuana si fermeranno

Le azioni di marijuana avrebbero dovuto compiere il passo successivo nel loro processo di maturazione nel 2019, ma alla fine sono state deragliate da problemi di approvvigionamento in Canada, alte aliquote fiscali negli Stati Uniti e una presenza persistente del mercato nero in tutto il Nord America. Ma la più grande sorpresa nel nuovo anno potrebbe essere proprio l’interruzione totale dell’attività di fusione e acquisizione (M&A).

Dopo quella che sembrava essere stata aperta la stagione per le fusioni e acquisizioni dall’inizio del 2018, alcune offerte sono state recentemente modificate o concluse, tra cui l’ accordo ora accantonato di MedMen Enterprises per l’acquisto dell’operatore multistato privato PharmaCann. Con il finanziamento di una delle maggiori preoccupazioni per gli stock di pentole , in particolare quelli negli Stati Uniti a causa dell’illegalità della cannabis a livello federale, non sarebbe sorprendente vedere l’attività di fusioni e acquisizioni cessare completamente nel 2020 poiché l’industria cerca di conservare il capitale.

 

14. Verranno eliminati molti titoli

Uno dei pochi punti positivi per le azioni di cannabis lo scorso anno è stato il fatto che una manciata di aziende è stata in grado di passare dalla borsa over-the-counter alla Borsa di New York (NYSE) o al Nasdaq . Essere quotati in uno scambio importante accanto a società testate nel tempo può migliorare la visibilità, la liquidità basata sul volume e invogliare le aziende di Wall Street a offrire copertura o persino a fare un investimento.

Ma non sarebbe affatto sorprendente se fossero stati eliminati più titoli in vaso rispetto al numero che si è aggiunto alla lista nel 2020 . Ad esempio, CannTrust è attualmente al di sotto del prezzo minimo richiesto per la quotazione sul NYSE e non ha riportato i suoi risultati operativi da maggio. Nel frattempo, HEXO e Aurora Cannabis sono entrambe a meno di $ 1 di distanza dal calo anche al di sotto del prezzo delle azioni $ 1 richiesto per la quotazione continua al NYSE.

15. I riacquisti di azioni societarie scenderanno dai livelli record del 2019

Il passaggio del Tax Cuts and Jobs Act nel dicembre 2017 si è concluso con la riduzione delle aliquote dell’imposta sulle società e ha aumentato in modo significativo la quantità di reddito che le aziende erano in grado di mantenere. Ciò, a sua volta, ha portato a record di riacquisti di azioni societarie nel 2018 e di nuovo nel 2019. La mia aspettativa è che il 2020 interrompa questa tendenza, con i riacquisti di azioni in calo rispetto ai livelli record del 2019.

Sebbene il TCJA permetta ancora alle aziende di trattenere maggiori profitti, un contesto di tassi di interesse sostenibilmente bassi ha incoraggiato i prestiti e ha aumentato costantemente la leva finanziaria nel tempo. Con le paure recessionarie che turbinano, non sarebbe stravagante aspettarsi che le aziende paghino parte del loro debito nell’anno in corso invece di aumentare i riacquisti di azioni.

16. United Technologies verrà espulsa dal Dow Jones Industrial Average

Da quando Dow Jones Industrial Average ha debuttato più di 123 anni fa, ci sono state 54 volte in cui i suoi componenti sono cambiati. Probabilmente il 2020 segnerà la 55a occasione, con il gigante aerospaziale e della difesa United Technologies che otterrà il successo.

Per coloro che non seguono così da vicino United Technologies, è in procinto di fondere il suo segmento aerospaziale e di difesa con Raytheon e infine di separare le divisioni operative di Carrier e Otis in transazioni separate. Il problema è che il Dow ha già rappresentanza aerospaziale e della difesa da Boeing , rendendo probabilmente la United Technologies sacrificabile. La fusione dovrebbe essere completata entro la prima metà del 2020, in attesa dell’approvazione normativa.

17. Facebook o Costco sostituiranno United Technologies nel Dow

Esatto: una previsione di una previsione! Supponendo che la previsione iniziale sia accurata e che United Technologies venga rimossa dal Dow, il comitato dovrà sostituirlo. L’aspettativa è che Facebook o Costco Wholesale ricoprano quel ruolo.

Il perno dei social media Facebook è una scelta logica come la quinta più grande azienda quotata in borsa. Controllando quattro dei sette asset di social media più visitati (Facebook, Messenger, WhatsApp e Instagram), Facebook è in grado di proteggere più occhi per i suoi inserzionisti rispetto a qualsiasi altra azienda del pianeta. L’unico vero colpo qui è che il Dow ha già una buona rappresentanza dal settore tecnologico.

D’altra parte, Costco potrebbe essere il candidato perfetto per il cavallo oscuro . Anche con Coca-Cola e McDonald’s già parte del Dow 30, nessuna di queste aziende alimentari ci dice molto sulle abitudini di acquisto dei consumatori o sulla salute dell’economia americana. Ma Costco, membro del club di capitalizzazione di mercato da 130 miliardi di dollari, fa esattamente questo.

18. Le azioni della ristorazione saranno significativamente inferiori rispetto al mercato più ampio

Sebbene il settore della ristorazione sia in forte espansione, grazie a un’espansione economica da record, difficilmente degliinvestitori continueranno ad investirci

Sulla base dei dati forniti dalla società di analisi Yardeni Research, il rapporto P / E forward medio delle società di ristorazione nell’S & P 500 ha quasi raggiunto un massimo storico nel 2019, risalente al 1997. I titoli dei ristoranti non hanno attività da valutare oltre 25 volte i guadagni del prossimo anno quando i loro tassi di crescita sono più comunemente nelle cifre singole medio-basse.

Inoltre, le azioni dei ristoranti sono un investimento particolarmente rischioso con una leva finanziaria in aumento e data la probabilità che ci troviamo negli ultimi periodi dell’espansione economica esistente. Quando la prossima recessione si risolleverà, l’alto premio delle scorte di ristoranti dovrebbe essere tra le prime vittime .

19. Pinterest brillerà nel 2020 – altri titoli del secondo anno, non tanto

Con poche eccezioni, le offerte pubbliche iniziali (IPO) di alto profilo sono state messe a soqquadro nel 2019. È probabile che questa debolezza continui nel 2020 poiché la crescita del PIL degli Stati Uniti si assottiglia un po ‘. Le IPO che producono perdite, come i giganti del ridesharing Uber e Lyft , potrebbero continuare a colpire gli skid.

Tuttavia, Pinterest ( PINS ) ha gli stadi di un importante rimbalzo del secondo anno . Il numero mensile di utenti attivi di Pinterest è cresciuto a 322 milioni entro la fine di settembre, in aumento di 71 milioni rispetto al periodo dell’anno precedente. La MAU in crescita è importante perché porta nuovi inserzionisti e spinge il pendolo dei prezzi degli annunci sempre più a favore di Pinterest. Inoltre, con la società che si sta spingendo verso i mercati esteri e vedendo maggiori entrate medie per utente per i suoi sforzi, la redditività sembra essere proprio dietro l’angolo. Mi aspetto che Pinterest sia il migliore della classe IPO dell’anno scorso.

20. Le azioni a valore sono in ripresa

Per circa un decennio, i titoli di crescita hanno fatto il giro dei titoli di valore . Tassi di interesse eccezionalmente bassi hanno fornito alle società in forte crescita un accesso economico al capitale, alimentando così la loro espansione. Ma il 2020 dovrebbe portare a questa tendenza, anche se i tassi sui prestiti restano bassi.

Non è un segreto che Wall Street e gli investitori stiano aumentando la vigilanza sulla recessione in seguito alla breve inversione della curva dei rendimenti di agosto. Dal mio punto di vista, ciò significa una maggiore attenzione da parte degli investitori su titoli redditizi e percepiti come a buon mercato. Abbiamo già assistito a una serie di quelle che potresti definire “aziende piatte”, come AT&T, superando i guadagni nel benchmark S&P 500 nel 2019. Sospetto che quest’anno vedremo prosperare altre società con esigenze di base e marchi, con i titoli in crescita che passano in secondo piano per valutare i titoli per la prima volta dopo un po ‘.

Pronostici a parte, questo potrebbe essere il più vicino possibile alla realtà

È probabile che, entro la fine del 2020, alcune di queste pronostici si dimostreranno veri e altri verranno ridotti a come stravaganti. Ma quando si tratta di borsa, c’è davvero solo una garanzia che devi sapere: acquistare e tenere grandi aziende per un lungo periodo di tempo è una buona ricetta per fare soldi.

Come notato, nonostante 37 correzioni del mercato azionario nell’S & P 500 dall’inizio del 1950, ogni correzione è stata completamente cancellata da un rally del mercato toro. In effetti, più della metà di tutte le correzioni del mercato azionario impiegano solo mesi per trovare un fondo e dare luogo a nuovi massimi non molto lunghi da allora in poi. In altre parole, se acquisti grandi aziende e ti mantieni su per lunghi periodi di tempo, dovresti venire fuori un vincitore.

Pubblicista finanziario e operatore turistico, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio e il Dipartimento di Lettere, lingue, letterature , civiltà antiche e moderne, presso UniPG

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