Azioni Intel: Conviene Comprare per Investire nel 2021?

Un marchio particolarmente noto a livello internazionale, Intel è da sempre legato a prodotti del settore informatico, altamente tecnologici e all’avanguardia, dalla qualità eccellente e accessibili a chiunque, oltre che frequentemente montati nella più comune elettronica di consumo e non solo. La sua storia inizia in Silicon Valley nel 1968.

Quotate su NASDAQ: INTC , le azioni Intel a ottobre 2020 hanno mantenuto un valore stabile riprendendosi dai crolli di marzo e luglio. Per via della loro natura, sceglierle potrebbe essere una mossa vantaggiosa. Per capirlo è però cruciale conoscere nel dettaglio storia e punti di forza di questa multinazionale. Conviene davvero investirvi?

Cos’è Intel? La storia

Fondata nel 1968 a Mountain View, California, dagli informatici Robert Noyce e Gordon Moore, Intel Corporation è tra le prime e importanti aziende statunitensi del mercato tecnologico e informatico. Il primo core business è la creazione di chip di memoria. Il suo primo nome era NM Electronics, ma si scelse poi Intel, che deriva dalla contrazione di Integrated Electronics Corporation, mentre Noyce è stato uno degli inventori del microchip.

L’investimento iniziale è di 2,5 milioni di dollari in obbligazioni convertibili, ma già 2 anni dopo diventa una società per azioni, con un’offerta pubblica che la porta a raccogliere 6,8 milioni: le singole azioni Intel sul NYSE valgono 23,50 dollari.

Il materiale principalmente impiegato nella costruzione di prodotti è il silicio. Durante gli anni ’70 Intel è una dei maggiori produttori mondiali di memorie per computer (che resterà la sua attività principale fino ai primi anni ’80), ma è nel 1971 che viene creato il primo microprocessore commerciale al mondo, Intel 4004, le cui vendite hanno un valore di 66 milioni di dollari.

Sotto la guida dell’ingegnere Andy Grove, dal 1983 la produzione di processori diventa la principale attività aziendale, aiutata dalla rapida crescita informatica e la sua collaborazione con IBM: l’apice del successo è negli anni ’90 con la campagna Intel Inside e la produzione della serie di processori Pentium, che saranno presenti nella maggior parte dei computer domestici.

Sono però gli anni in cui emerge il suo principale competitor, AMD: gli anni 2000 saranno quindi particolarmente difficili, specie a causa delle denunce di concorrenza sleale da parte di AMD e una riduzione di domanda del 13%. Questo il motivo che spinge il direttore Paul Otellini a lanciare la nuova microarchitettura Core, con cui torna al successo: i computer con processore Dual Core costavano dai 183,00 ai 999,00 dollari, mentre AMD non aveva ancora tale tecnologia.

Al Core seguono i processori:

  • Xeon, dedicato a cloud e data center
  • Atom, per dispositivi portatili
  • Itanium, per macchine dalla grande mole di lavoro
  • Quark, dedicato all’Internet delle Cose

Gli anni 2010 sono di espansione e investimenti: Intel acquisisce società come McAfee, specializzata nella sicurezza informatica per 7,6 miliardi di dollari, Altera, produttore di semiconduttori per 16,7 miliardi, o Mobileye, azienda israeliana attiva nei veicoli a guida autonoma per 15 miliardi; il totale degli investimenti si aggira intorno ai 60 miliardi di dollari.

Azioni Intel: Conviene Comprare per Investire nel 2021?
Sopra: Il palazzo Robert N. Boyce a Santa Clara, California, la sede centrale di Intel Corporation.  (Foto di : Walden Kirsch/Intel Corporation)

Cosa offre Intel?

La sua sede legale è a Santa Clara, in Silicon Valley, California. Presente in 46 paesi, conta oltre 100.000 dipendenti. I suoi prodotti e servizi sono legati prettamente all’ambiente informatico:

  • Processori, ad alte prestazioni per computer fissi o portatili domestici e aziendali, dispositivi portatili e legati all’Internet delle Cose
  • Driver grafici, per elevate prestazioni di gioco e lavoro creativo e progettuale
  • Schede wireless, per dotare i dispositivi di connessione senza filo
  • Prodotti ethernet, come schede, controller o accessori per connettività a cavo e fibra ottica
  • Dispositivi, come computer fissi, portatili o mini, smartphone, tablet e sistemi di domotica dotati di processori, driver e schede proprietarie
  • Prodotti data center, come server, schede madri o software
  • Memoria, come unità SSD e acceleratori di prestazioni

Tutti i prodotti Intel sono periodicamente aggiornabili garantendo massima sicurezza di prestazioni e affidabilità. Sono inoltre dedicati a qualsiasi tipologia di cliente, dai privati alle grandi aziende, passando per enti istituzionali e PMI che necessitano di cogliere le opportunità del mercato digitale.

Dal 2015 Intel è anche impegnata nei settori di droni (collaborazione con Qualcomm) intelligenza artificiale, realtà aumentata e virtuale e guida assistita e autonoma. Assieme a Cisco Systems, Dell, Microsoft e l’Università di Princeton fonda l’OpenFog Consortium, associazione per la promozione del fog computing, evoluzione del cloud.

Da ricordare inoltre Intel Online Learning Initiative, un programma didattico che, davanti all’emergenza Coronavirus, supporta organizzazioni no-profit e società del settore istruzione nell’offrire dispositivi tecnologici e strumenti d’apprendimento online a chi non ne ha accesso.

Al 2020, Intel registra un fatturato di 73,8 miliardi di dollari e una capitalizzazione di 246 miliardi. Le sue azioni sono quotate sul NASDAQ dal 2015.

Comprare azioni Intel conviene?
Sopra: andamento delle azioni INTEL negli ultimi 5 anni

Conviene davvero comprare azioni Intel?

Il Nostro parere è che questa azienda non sia adatta ad un tipo di investimento nel lungo periodo, di tipo da cassettista sulle sue azioni, in quanto le sue posizioni nel suo campo sono ben consolidate e difficilmente può ulteriormente crescere il valore, a meno di grandi novità che tutti gli auguriamo.

Al 21 ottobre 2020, le azioni Intel si attestano a 53,43 dollari, mantenendo un trend stabile dal crollo di fine luglio, durante il quale hanno perso il 22,4% del loro valore. Tale crollo è stato comunque inferiore rispetto a quello in pieno lockdown (il 16 marzo il titolo Intel è sceso a 44,61 dollari), ma da inizio 2020 si è registrato un -12,59%.

Analizzando la sua storia, si può facilmente notare come la multinazionale di Santa Clara sia tra i più grandi colossi del settore informatico e digitale: sebbene anche questi siano suscettibili a criticità socio-economiche e a crisi di portata mondiale come quella del CoViD-19, presentano oggi più che mai innovazione e adattamento estremamente veloci.

Da non sottovalutare poi il campo umanitario: anche Intel, difatti, ha destinato 50 milioni di dollari per diffondere tecnologie avanzate negli ambienti sanitari e favorire la ricerca scientifica. Ciò a seguito della donazione di 10 milioni per sostegno, attrezzatura e soccorso alle comunità locali che maggiormente hanno risentito del Covid-19 .

A conti fatti, l’attuale situazione del titolo azionario non è delle migliori, specialmente considerando il breve termine, ma vi sono segnali di ripresa per gli scenari di big-tech in generale. Considerando la sua natura, investire in Intel potrà portare grandi vantaggi, confermandosi un’opportunità a crescita lenta e su lunghe distanze. Tutto, ovviamente, prima di futuri rialzi consistenti, prevedibili dall’annuncio di un riacquisto azionario per 10 miliardi di dollari.

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