Azioni Piaggio: Previsioni Target Price, Dividendi, Quotazione, Indicatori Trading

Non solo Vespa e scooter, ma anche Moto Guzzi ed Aprilia: questo marchio si è profondamente rinnovato in questi ultimi anni e le vendite nei mercati asiatici sono il suo segreto. Piaggio & C., è celebre marchio italiano famoso in tutto il mondo che scopriremo insieme in quest’articolo, con storia, profilo societario, modello business e azioni, per considerarne un investimento.

Direttamente da fine ‘800, è un’icona storica del Made in Italy nonché una delle più importanti realtà del settore delle due ruote, con modelli che sono entrati di diritto nell’immaginario collettivo. Conoscendo nel dettaglio la società e i suoi prodotti sarà fondamentale capire, conviene comprare azioni Piaggio?

Quotazione in euro azioni Piaggio ( BIT: PIA ) in tempo reale:

Indicatori di Trading azioni Piaggio ( sempre aggiornati):

Volume scambi, Rapporto Dividendo/Prezzo, Dividendo per Azione, Rapporto Prezzo/Utili, Capitalizzazione, Margine di Profitto, Prezzo obiettivo medio, Prezzo Obiettivo massimo, prezzo obiettivo minimo, Margine EBITDA, PEG ratio, Price/Book, Payout Ratio.

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Immagine sopra: esempi di motoveicoli del Gruppo Piaggio

Cos’è Piaggio e di cosa si occupa?

Fondato nel lontano 1884 a Sestri Ponente, Piaggio & C. è un gruppo operante nel settore mobilità, specializzato in progettazione, produzione e distribuzione di veicoli a due ruote come scooter, ciclomotori e motocicli. Con sede principale a Pontedera, il fondatore è stato l’imprenditore Rinaldo Piaggio mentre presidente e amministratore è Roberto Colaninno, già amministratore Olivetti e Telecom. E’ detenuto al 50,07% da IMMSI, holding della famiglia Colaninno.

Le sue origini risalgono a due anni prima della fondazione, quando il cavalier Enrico Piaggio acquistava un terreno a Sestri Ponente per ampliare la sua attività di legname. Nella stessa area, affiancando suo padre, suo figlio Rinaldo fonderà la Società Rinaldo Piaggio, produttrice d’arredamento navale, che amplierà il business negli anni successivi verso produzioni metalmeccaniche e ferroviarie. E’ una delle prime aziende meccanizzate dell’area.

Acquisendo nel 1915 Officine Aeronautiche Francesco Oneto di Pisa, già è chiaro per Piaggio l’obiettivo aziendale: incrementare l’occupazione in linea con lo sviluppo economico nazionale, dedicandosi al settore aeronautico; il primo importante prototipo è il velivolo Rondine. Si convertirà durante la Prima Guerra Mondiale alla produzione bellica, con motoscafi, idrovolanti e aeromobili su licenza Aermacchi, Ansaldo e Dornier.

Lo stabilimento storico di Pontedera sarà acquistato nel 1924, quando inizierà la produzione con brevetto proprietario di:

  • Autobus
  • Autocarri
  • Filobus
  • Funicolari
  • Rimorchi

Alla morte di Rinaldo nel 1938, i due figli prendono strade separate. Mentre Armando proseguirà l’attività ferroviaria/aeronautica a Sestri, Enrico contribuirà a Pontedera alla motorizzazione degli italiani con Piaggio & C., sviluppando una soluzione a basso costo e accessibile a tutti: grazie al progettista Corradino D’Ascanio, il 23 aprile 1946 viene brevettato il primo prototipo della Vespa, uno scooter estremamente versatile per il traffico cittadino, ma anche per divertimento e viaggio.

Dopo un’accoglienza tiepida, grazie anche alla presenza nel film Vacanze Romane in soli 10 anni Vespa raggiunge un milione d’esemplari prodotti e s’espande ai mercati esteri. Secondo dati interni, al 2013 sono oltre 18 milioni le Vespa prodotte e Vespa World Days è il più grande evento internazionale a essa dedicato.

La produzione Piaggio

Sotto la guida di Enrico Piaggio, e dopo la sua morte nel 1965 di Umberto Agnelli, complice l’acquisizione di Gilera nel 1969 a Vespa segue una serie di iconici veicoli che consacreranno la mobilità due e tre ruote in Italia, come:

  • Ape, 1948
  • Ciao, 1967
  • Boxer, 1970
  • Bravo, 1973
  • Si, 1978
  • Grillo, 1989
  • Sfera, 1989
  • Zip, 1992
  • Liberty, 1995
  • Beverly, 2001

Le acquisizioni Piaggio

Dopo l’acquisizione della spagnola Derbi nel 2001, è nel 2003 che Piaggio & C. passa sotto il controllo di IMMSI con cui acquisisce Aprilia, che gestiva anche Moto Guzzi, per un investimento di 20 milioni di euro. Grazie anche a Piaggio, nel 2008 Aprilia vince il MotoGP nelle categorie 125 e 250.

Con 12 poli industriali nel mondo, di cui 4 in Italia, uno negli Stati Uniti e 7 nel Sudest Asiatico, oltre 4.000 punti vendita e circa 6.600 dipendenti, vanta un fatturato 2021 di 1,67 miliardi di euro, +27,02% rispetto all’anno precedente, con 536.000 veicoli venduti durante l’anno.

Qual è il modello di business di Piaggio?

Il business model Piaggio è fortemente incentrato sulle esigenze di mobilità per qualsivoglia motivazione, dal lavoro allo svago, sviluppando passioni e risvegliando emozioni, anche rievocando modelli storici in incarnazioni più recenti, tra tutti Vespa, Liberty, Beverly e Medley.

Un obiettivo concreto raggiungibile tramite tre divisioni principali:

  • Due ruote, da 50 a 1.400 cc
  • Veicoli commerciali leggeri, a tre o quattro ruote
  • Robotica, attraverso la controllata Piaggio Fast Forward

Mirando a crescita sull’ampio respiro e creazione di valore aggiunto, fruisce dei seguenti capitali:

  • Finanziario
  • Produttivo
  • Intellettuale
  • Umano
  • Relazionale
  • Naturale

L’attuale modello di sviluppo garantisce sostenibilità economica e sociale, riducendo l’impatto ambientale con processi produttivi e tecnologie moderne, con miglioramento continuo delle prestazioni.

In produzione dal 2006, a luglio 2022 arriva la nuova versione di Piaggio Mp3, uno scooter tre ruote che cambia il concetto di traffico urbano, grazie ad agilità e tecnologie avanzate, disponibile anche ad alimentazione elettrica. Nello stesso mese, con la startup italiana Emotiva viene realizzato il robot medicale Abel, che contribuirà allo studio della demenza; infine, al Museo Piaggio di Pontedera la Vespa viene omaggiata da Lego, che ne presenta un modello in scala 1:1 realizzato completamente in mattoncini.

Al primo trimestre 2022 i ricavi netti sono di 455,82 milioni di euro, +18,50% rispetto al primo trimestre 2021.

Andamento azioni Piaggio

Con codice PIA, dall’8 luglio 2006 il titolo è disponibile su Borsa Italiana nell’indice FTSE Italia Mid Cap, con un’IPO da 119,25 milioni di euro e prezzo iniziale di 2,30 euro, segnando +68,26% fino ad aprile 2007.

Al 19 luglio 2022 il prezzo delle azioni Piaggio è 2,34 euro, con capitalizzazione di mercato di 835,93 milioni di euro, segnando i seguenti trend:

  • +1,74% dall’IPO
  • +29,28% negli ultimi 10 anni
  • +8,84% negli ultimi 5 anni
  • -11,28% negli ultimi 3 anni
  • -5,64% negli ultimi 2 anni
  • -25,71% nell’ultimo anno
  • -20,14% negli ultimi 6 mesi
  • invariato nell’ultimo mese
  • +0,86% nell’ultima settimana

Da sempre caratterizzato da andamenti altalenanti, durante il periodo di CoViD-19 febbraio-marzo 2020 il titolo segna -42,10%, che rappresenta il crollo più importante della sua storia, sebbene sia precedente sia al massimo che al minimo storico: il primo risale al 5 aprile 2007 a 3,87 euro/azione, il secondo al 20 marzo 2009 a 0,91 euro.

 L’utile per azione 2021 si attesta a 0,17, +90,91% rispetto a quello dell’anno precedente.

Conviene investire in azioni Piaggio & C.?

Considerando la posizione di favore del brand, si può dire che Piaggio sia una vera e propria icona del Made in Italy nel mondo, con una storia importante e modelli che hanno lasciato il segno nell’immaginario collettivo italiano e non solo. Tra tutti, Vespa, che dal 1946 ha vissuto una popolarità crescente in ogni parte del globo.

A conti fatti, l’azienda vive un periodo estremamente favorevole anche grazie a nuove tecnologie e politiche di sostenibilità, ma non è un buon momento per acquistare azioni Piaggio, poiché nonostante siano ancora lontane dai target price sono prossime alla resistenza, cosa che lascerebbe poco margine di crescita. Da considerare inoltre le forti oscillazioni del titolo, che potrebbero compromettere anche i profitti di eventuali vendite.

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Di seguito, altri interessanti titoli quotati alla borsa di Milano:

  • Amplifon (BIT:  AMP )
  • ATLANTIA (BIT:  ATL )
  • Azimut Holding (BIT:  AZM )
  • A2A (BIT: A2A )
  • Alfio Bardolla (BIT: ABDG )
  • Bayer ( BIT: BAY )
  • Banca Generali ( BIT: BGN )
  • Banca Intesa Sanpaolo (BIT: ISP )
  • Banca Monte dei Paschi di Siena ( BIT:  BMPS )
  • BNP Paribas – dove è confluita la ex BNL – ( BIT: BNP )
  • BPER Banca ( BIT: BPE )
  • Brembo (BIT: BRE )
  • Brunello Cucinelli (BIT: BC )
  • Davide-Campari Milano (BIT: CPR )
  • CNH Industrial N.V. (BIT: CNHI )
  • Diasorin (BIT: DIA )
  • Digital Value (BIT: DGV )
  • Digital Bros Spa (BIT: DIB )
  • ENEL (BIT: ENEL  )
  • ENI (BIT: ENI )
  • Exor (BIT: EXO )
  • Enav (BIT: ENAV )
  • Gruppo Hera (BIT: HER )
  • WEBUILD ( ex Salini Impegilo ) (BIT: WBD )
  • Ferrari  (BIT: RACE )
  • Fiera Milano (BIT: FM )
  • FinecoBank ( BIT: FBK )
  • Italgas (BIT: IG )
  • Iveco Group (BIT: IVG )
  • Juventus Spa (BIT: JUVE )
  • (BIT: Ryanair. )
  • INWIT (BIT: INW )
  • Landi Renzo (BIT:  LR  )
  • Leonardo (BIT: LDO  )
  • Mediaset (BIT: MFEB )
  • Mediobanca Group ( BIT: MB )
  • Nexi ( BIT: NEXI )
  • Pirelli  (BIT: PIRC )
  • Poste Italiane (BIT: PST )
  • Quotazione titolo Luxottica )
  • Saipem (BIT: SPM )
  • Saras (BIT: SRS )
  • Snam (BIT: SRG )
  • Stellantis (BIT: STLA )
  • STMicroelectronics (BIT: STM )
  • Technogym (BIT: TGYM )
  • Telecom Italia  (BIT: TIT )
  • Tenaris (BIT: TEN )
  • Terna ( BIT: TRN )
  • Unicredit Group (BIT:  UCG )
  • Gruppo Unipol (BIT: UNI )
  • AMD Advanced Micro Devices ( BIT: AMD )
  • Air France KLM ( BIT: AF )
  • Airbus ( BIT: AIR )
  • Adidas ( BIT: ADS )
  • Bayer ( BIT: BAY )
  • BASF ( BIT: BASF )

La Finanza dalla parte del piccolo investitore

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