Azioni Mediobanca Group: conviene investire in questo Istituto di credito?

Conviene investire in azioni Mediobanca? Torniamo a parlare di banche italiane e di investimenti azionari in istituti di credito italiani, si tratta di investimenti che di solito sono più redditizi di altri; il rischio c’è, come si è visto per la recente crisi del settore creditizio italiano che ha portato addirittura ad un decreto salva banche che è servito a salvarne qualcuna, ma si tratta di crisi che sono sporadiche; investire in titoli bancari, rimane ancora uno degli investimenti più redditizi che si possano fare in borsa valori, oggi cerchiamo di analizzare una delle più importanti realtà italiane e cerchiamo di capire se vale la pena comprare azioni Mediobanca.

La storia delle azioni Mediobanca Group: la figura di Enrico Cuccia

Quando si pensa Mediobanca Group, non  è possibile non pensare al suo fondatore: Enrico Cuccia.

Mediobanca nasce nel 1946 ed è oggi una dei gruppi bancari leader nel nostro paese, quotata alla Borsa di Milano (indice FTSE MIB).

La figura carismatica di Enrico Cuccia è stata la guida della banca per quasi cinquant’anni: è un legame storico e consolidato, tanto che quando si parla del fondatore (poi amministratore delegato), si pensa immediatamente a Mediobanca.

La banca in sé stessa è una solida realtà del panorama bancario; il nome “medio” che accompagna la denominazione identifica la primaria attività bancaria, ossia la concessione di credito a medio termine.

Con gli anni vi è stata una evoluzione operativa arrivando ad occuparsi di operazioni di intermediazione mobiliare, il curare grosse operazioni finanziarie per conto terzi, concessione di credito al consumo etc.

Azioni Mediobanca: conviene investire in questo Istituto di credito?
Sulla destra Enrico Cuccia, sulla sinistra Gianni Agnelli, figura emblematica non solo della FIAT ma di tutta l’industria italiana del dooguerra

 

Oggi Mediobanca rappresenta un gruppo più che una singola realtà bancaria: gli azionisti del gruppo sono altre solide realtà finanziarie, e non, del nostro paese, basti pensare ad Assicurazioni Generali (uno dei principali azionisti).

Oltre l’evoluzione operativa sopra citata, senz’altro storica rispetto alle origini operative, interessante è l’attività retail verso la clientela al dettaglio: Compass spa è una società del gruppo per il prestito al consumo, ad esempio.

Molti di noi conoscono la “banca gialla” Che Banca!, realtà bancaria sorta nel 2008 che offre una operatività internet principalmente, o multicanale, segnale di una ulteriore innovazione rispetto alla classica operatività di Mediobanca, con la capacità del gruppo di penetrare  nuovi settori di mercato, raggiungendo nuovi target di clientela.

Azioni Mediobanca Group, la solidità del Gruppo Mediobanca

Si è sopra ricordata la crescita di Mediobanca, oggi leader del settore bancario in Italia.

Le diversificazioni operative, attraverso società del gruppo, hanno portato Mediobanca ad occuparsi di finanziamenti, private banking, retail banking, operazioni finanziarie come banca di investimento, gestione portafogli etc. La forza finanziaria del gruppo è tale da gestire più di 16 miliardi di Eur come depositi, e 35 miliardi di Eur come prestiti.

Molti sono i fattori che permettono di considerare le azioni Mediobanca solide: la quotazione in Borsa è iniziata nel 1956. La presenza capillare, anche all’estero, hanno reso il gruppo una realtà internazionale in grado di soddisfare le esigenze di una clientela anche sofisticata.

Entriamo nello specifico delle azioni Mediobanca.

Parliamo di azioni quotate sul MOT di Borsa Italiana, con forti potenzialità, nonostante vi siano state fasi alterne negli anni. Gli ultimi anni, almeno fino al 2012, sono stati segnati da una fase di  moderato ribasso. Dal 2012, però, le previsioni continuano a mantenersi rialziste, con conferme da parte degli analisti anche per il prossimo medio termine.

Se guardiamo alcuni dati di bilancio (esercizio 2015/16), notiamo come i ricavi abbiano toccato la ragguardevole cifra di 2050 miliardi di Eur; l’utile di esercizio ha raggiunto quota 605 milioni di Eur, in crescita rispetto all’esercizio precedente.

Ancora nel 2016, la situazione degli impieghi hanno toccato quota 35 miliardi di Eur con contestuale contrazione dei crediti deteriorati.

Questi semplici dati rappresentano un gruppo con forti potenzialità nascenti dalla capacità di un management di adottare strategie ad hoc per il rispettivo business.

I detentori delle azioni Mediobanca possono fare, quasi con certezza,  affidamento sulla distribuzione di un dividendo annuo. Sempre nell’esercizio 2015/16, il dividendo è stato di 0,27 Eur per azione; l’esercizio 2016/17 ha visto la distribuzione di un dividendo ancora maggiore.

La chiusura del bilancio 2016/17 ha evidenziato risultati di gruppo più che lusinghieri, con ricavi in crescita e contrazione ulteriore del rischio di credito.

Superata la fase Cuccia, il management attuale è stato in grado di superare brillantemente i ben noti stress test imposti dall’Europa che hanno evidenziato solidi indici patrimoniali.

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Quotazione azioni Mediobanca Group dal Gennaio 2017 al Gennaio 2018

Dando un occhio al primo trimestre dell’esercizio appena concluso, si notano ricavi a quota 598 milioni di Eur, un utile netto di 301 milioni di Eur circa, ed un indice CET1 (ratio) pari al 13,5%. Gli analisti, sulla base di tali dati, ad assumere una netta posizione di Buy sulle azioni di Mediobanca con target (prezzo) per azione oscillante tra i 10,60 – 10,90 Eur ad azioni (valutazione degli analisti di Citigroup e Morgan Stanley).

Alcune previsioni sull’andamento delle azioni Mediobanca Group 

Attualmente l’amministratore delegato del gruppo Mediobanca è Alberto Nagel; la prevalente parte delle posizioni degli analisti, come ricordato, sono rialziste sulla base dell’efficacia dei piani strategici di gruppo.

L’attuazione del piano strategico del gruppo (sino al 2019) potrà sicuramente influenzare ancora le previsioni degli analisti, anche se la parte prevalente ha una visione positiva sul trend delle rispettive azioni.

Interessante è l’acquisizione per incorporazione di Banca Esperia (piano industriale 2016/2019) con lo scopo di rafforzare l’attività di Private Banking del gruppo.

 

In questi periodo le azioni Mediobanca sono quotate a circa 9,94 Eur, con moderata volatilità in attesa di notizie sull’attività del gruppo. Il trend rimane rialzista con posizione Buy per la parte prevalente degli analisti: un primo supporto viene fissato a quota 9,86 Eur oscillante sino a 9,82 Eur.

Seppur in presenza di volatilità, lo scenario appare positivo per gli investitori salvo che non si voglia prendere in considerazione alcuna oscillazione moderata in questo periodo.

Previsione sull’andamento delle azioni Mediobanca Group

Ogni previsione che si rispetti deve tener conto dell’andamento storico dell’azione, degli eventi occorsi alla società, e del contesto generale dell’economia italiana, ed anche internazionale. Se il trend di ripresa dell’economia italiana dovesse essere confermato, vi sarebbero ripercussioni ancor maggiormente positive sull’andamento delle azioni Mediobanca. Se si dovesse, invece, verificare una contrazione economica, o anche un semplice rallentamento, anche la fiducia verso le azioni Mediobanca ne risentirebbe, con potenziale revisione del trend e delle previsioni.

Tuttavia, facendo riferimento ai bilanci annuali del gruppo, alle relazioni delle agenzie di rating, ai piani strategici aziendali in fase di realizzazione, rimane ferma la solidità del gruppo e delle rispettive azioni, con trend di medio periodo in rialzo, e posizione di Buy.

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