Azioni Credem: Previsioni Target Price, Dividendi 2022, Quotazione, Conviene Investire?

Quello bancario è tra i settori più importanti d’Italia, specialmente ai giorni d’oggi, offrendo alla clientela soluzioni di risparmio, liquidità e investimento in funzione delle maggiori esigenze. Uno dei più influenti nomi nazionali è Credem, società che scopriremo insieme nell’articolo di oggi con storia, profilo, business model e trend azionario, valutandone possibili investimenti.

Oltre un secolo di storia di crescita e acquisizioni, per un istituto che unisce tradizione e innovazione nella vasta gamma dei prodotti offerti, dai più comuni ai più avanzati, alla portata di ogni categoria di cliente. Comprendendo nel dettaglio le caratteristiche societarie c’è da capire, conviene comprare azioni Credem?

Grafico quotazione azioni Credem ( BIT: CE ) in tempo reale:

INDICATORI AZIONI Credito Emiliano Credem: Prezzo attuale, % variazione prezzo rispetto al giorno procedente, Volume scambi, Rapporto Dividendo/Prezzo, Dividendo per Azione, Rapporto Prezzo/Utili, Capitalizzazione, Margine di Profitto, Prezzo obiettivo medio, Prezzo Obiettivo massimo, prezzo obiettivo minimo, Margine EBITDA, PEG ratio, Price/Book, Payout Ratio:

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Sopra: una pubblicità della Banca Credem,

Cos’è Credem e di cosa si occupa?

Fondato nel 1910 a Reggio Emilia, Credem è un gruppo bancario specializzato in soluzioni finanziarie per privati, famiglie, imprese e professionisti. La sede principale è a Reggio Emilia e il suo nome è la contrazione di Credito Emiliano. Il suo direttore è Nazzareno Gregori, già consigliere in Camera di Commercio di Reggio Emilia, ABI e Fondo Interbancario Tutela Depositi, mentre il principale azionista al 78,24% è Credito Emiliano Holding S.p.A..

I suoi servizi principali sono:

  • Conti correnti
  • Carte prepagate, di debito e credito
  • Prestiti personali e mutui
  • Noleggi e leasing auto
  • Polizze assicurative
  • Fondi pensione e comuni
  • Gestione portafoglio
  • Trading online

In origine Banca Agricola Commerciale di Reggio Emilia, nata dall’iniziativa di imprenditori reggiani, come il nome lascia intuire era un istituto dedicato principalmente ad attività agroalimentari del territorio, con servizi essenziali come finanziamento e sostegno imprenditoriale.

Dopo decenni all’interno dei confini regionali, è nel 1983 che coglie la prima opportunità di crescita nazionale con l’acquisizione da parte di Banca Belinzaghi di Milano, con cui assume l’attuale denominazione e avvia un piano di sviluppo bancario-parabancario con l’ampliamento dei maggiori settori operativi: sarà il 1 gennaio 1993 che nascerà il Gruppo Credem.

I ’90 sono anni di importanti acquisizioni, tra tutte:

  • Istituto Bancario Italiano, 1991
  • Banca Euromobiliare, 1994
  • BCC Corleone, 1995
  • Banca della Provincia di Napoli, 1998
  • BCC Alto Crotonese, 1999
  • Banca di Latina, 2003
  • Anteprima, 2008
  • Abaxbank, 2009

Prima importante filiale oltre i confini italiani sarà in Lussemburgo, aperta nel 1996 e confluita nel 2000 nella partecipata Credem International (Lux) SA, che diverrà società internazionale a nome Credem.

Con oltre 16 partecipate, il Gruppo Credem vanta circa 600 filiali e 41 centri imprese in 19 regioni d’Italia con 6.000 dipendenti, oltre 800 promotori finanziari specializzati e più di 71.000 clienti, di cui 13.000 imprese. Il fatturato 2021 è 1,29 miliardi di euro, +20,98% rispetto all’anno precedente. Per i servizi bancari, ha un CET1 Ratio al 13,7%, che la rendono la quarta miglior banca d’Italia dopo UBI Banca, Unicredit e Intesa Sanpaolo.

Qual è il modello di business di Credem?

Dagli anni ’80, il business model Credem è basato fortemente sull’unione tra innovazione tecnologica ed esigenze della clientela, portando però la tradizione di una storia centenaria. Questo grazie agli specialisti, sempre impegnati a creare nuovi servizi su misura di tendenze e necessità principali: che sia privato o professionista, l’ascolto del cliente è priorità assoluta. Importante punto di forza è la multicanalità dei servizi, con funzionalità online che si accostano ai tradizionali sportelli, per risparmiare tempo, denaro e pratiche burocratiche.

L’attività si divide tra:

  • Credem Banca, dedicata a famiglie e PMI con prodotti innovativi, informazioni trasparenti e consulenza professionale; include consulenti finanziari fuorisede, per seguire i clienti nelle fasi d’analisi, pianificazione e gestione patrimoniale
  • Credem Banca d’Impresa, dedicata a aziende di dimensioni maggiori, con prodotti espressamente studiati per le esigenze imprenditoriali
  • Credem Private Banking, dedicata a chi necessita di soluzioni privilegiate e personalizzate per il proprio patrimonio, per trovare le migliori opportunità di profitto

A completare il profilo i servizi finanziari d’investimento e gestione di Banca Euromobiliare, così come le soluzioni assicurative di Credemassicurazioni e CredemVita.

A maggio 2022 colloca un bond garantito da 500 milioni di euro, a scadenza settennale e cedola dell’1,75% lordo/anno, destinato per il 61% a banche per favorire l’ordinaria attività. A fine agosto 2022 annuncia di aver acquistato 48.219 azioni ordinarie proprie, pari allo 0,0141% del capitale sociale, per un controvalore di 276.536,30 euro. I ricavi netti nel secondo trimestre 2022 sono di 320,57 milioni di euro, +1,96% rispetto al trimestre precedente.

Andamento azioni Credem

Con codice CE, il titolo è disponibile dal marzo 1995 su Borsa Italiana negli indici FTSE All-Share Capped, Italia All-Share, Italia Mid Cap, con prezzo d’esordio equivalente a 2,68 euro/azione segnando +12,31% nel primo mese, seguito da -47,17% nei successivi due.

Al 6 settembre 2022 il prezzo delle azioni Credem è 5,80 euro, con capitalizzazione di mercato di 1,98 miliardi di euro, segnando i seguenti trend:

  • +116,42% dall’IPO
  • +50,65% negli ultimi 10 anni
  • -20,76% negli ultimi 5 anni
  • +19,34% negli ultimi 3 anni
  • +37,77% negli ultimi 2 anni
  • +1,93% nell’ultimo anno
  • +8,41% negli ultimi 6 mesi
  • +1,04% nell’ultimo mese
  • +1,93% nell’ultima settimana

Analogamente ad altri titoli su Piazza Affari, le azioni risentono dell’emergenza CoViD-19 segnando -25,97% nel periodo febbraio-aprile 2020, sebbene tocchino il minimo storico a 5 anni il 30 ottobre a 3,38 euro/azione; caratterizzate dai primi ‘2010 da oscillazioni continue, toccano il minimo storico a poco più di un anno dall’IPO l’11 aprile 1996 all’equivalente di 1,36 euro, mentre il massimo storico il 18 marzo 2007 a 12,43 euro.

Il target price medio per le azioni CE è tra 5,60 e 8,60 euro, -3,45%-+48,27% rispetto al valore attuale, considerando inoltre la maggior resistenza a 6,28 euro. Il titolo è in linea col suo target price inferiore e prossimo alla resistenza. L’utile per azione 2021 si attesta a 0,30, +50% rispetto a quello dell’anno precedente.

Conviene investire in azioni Credem?

Dalle origini territoriali, Credem ha vissuto un’incredibile evoluzione nel corso dei decenni, radicando la sua presenza in tutta Italia con più di 600 sportelli per privati e aziende, per far fronte alle necessità fondamentali della sfera economica. Semplicità, professionalità e pieno rispetto di trasparenza e normative vigenti, per offrire servizi all’avanguardia, versatili e accessibili.

A conti fatti, davanti al periodo favorevole per la società è un buon momento per acquistare azioni Credem sul medio periodo, poiché ancora distanti dalla resistenza e ancor più dal target price maggiore, sebbene questo sia inferiore del 30,81% al massimo storico del 2007. Si consiglia anche un investimento giudizioso sul lungo periodo, mentre meglio attendere nuovi sviluppi rialzisti per la vendita.

La Finanza dalla parte del piccolo investitore

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