Azioni Recordati: Previsione Prezzo, Dividendi, Quotazione 2022 Conviene Comprare?

Oggi andremo a parlare di una delle più antiche industrie chimiche e farmaceutiche italiane ed andremo a vedere se si tratta di un buon investimento. Si tratta di Recordati, che scopriremo oggi insieme attraverso profilo societario, business model e andamento azionario, per comprenderne la convenienza dell’investimento.

Una storia importante tutta italiana, che presenta alcuni dei più celebri farmaci e vanta delle principali autorizzazioni per la commercializzazione internazionale, elementi che corrispondono a notevoli risultati di fatturato. Conoscendo la società nel dettaglio c’è da capire, conviene comprare azioni Recordati?

Quotazione Azioni Recordati Industria Chimica e Farmaceutica S.p.a. ( BIT: REC )

INDICATORI AZIONI Recordati: Prezzo attuale, % variazione prezzo rispetto al giorno procedente, Volume scambi, Rapporto Dividendo/Prezzo, Dividendo per Azione, Rapporto Prezzo/Utili, Capitalizzazione, Margine di Profitto, Prezzo obiettivo medio, Prezzo Obiettivo massimo, prezzo obiettivo minimo, Margine EBITDA, PEG ratio, Price/Book, Payout Ratio:

 

Azioni Recordati: Previsione Prezzo, Dividendo

Cos’è Recordati e di cosa si occupa?

Fondata nel 1926 a Correggio, Reggio Emilia, Recordati S.p.A. è una società multinazionale italiana operante nel settore farmaceutico con produzione e commercializzazione di prodotti medico-sanitari e di chimica farmaceutica.

La sede principale è a Milano, mentre il presidente è Andrea Recordati, rappresentante della terza generazione della famiglia omonima. E’ controllata al 51,8% da FIMEI, holding dei Recordati, a sua volta partecipata del gruppo inglese CVC Capital Partners. Autorizzata da numerosi governi mondiali, presenta prodotti che vantano l’approvazione della FDA statunitense.

Le sue origini risalgono a quasi un secolo prima della fondazione, quando un giovane Giovanni Battista Recordati rileva una spezieria a Correggio, che con le due generazioni successive diventa un laboratorio chimico specializzato in:

  • Chinino, mirato a contrastare la malaria
  • Anabioscon, elisir ricostituente

Sarà il pronipote di Giovanni Battista, Giovanni, a fondare il Laboratorio Farmacologico Reggiano, che da officina di ricerca e produzione diviene un polo logistico di laboratori chimici e biologici, aree di produzione, magazzini e uffici. Concentrandosi su quelli che diverranno farmaci da banco, i primi importanti prodotti sono:

  • Antispasmina Colica, per rilassamento di intestino e stomaco, 1927
  • Simpamina, per trattare danni del sistema nervoso centrale, 1938

A Giovanni succederà il figlio Arrigo, che nel 1953 trasferirà a Milano l’azienda, stipulando accordi con Syntex/Roche per lo studio di ormoni steroidei. Acquisirà la denominazione Recordati Industria Chimica e Farmaceutica nel 1963 con l’apertura delle sede di Aprilia, a cui seguono quelle a Cranford, New Jersey, e Madrid, Spagna.

Alla morte di Arrigo nel 1999, anche col figlio Giovanni seguiranno anni d’espansione in:

  • Francia, con Doms Adrian e Bouchara, che confluiranno in Bouchara Recordati, e Orphan Europe
  • Germania, con Merckle Recordati
  • Regno Unito, con Recordati Pharmaceuticals
  • Grecia, con Recordati Hellas Pharmaceuticals S.A.
  • Portogallo, con Grupo Jaba
  • Russia, con FIC e FIC Medical
  • Turchia, con Yeni Ilaç
  • Repubblica Ceca-Slovacchia, con Herbacos-Bofarma
  • Tunisia, con Opalia S.A.

Al 2022, i principali farmaci da banco Recordati sono dedicati a patologie acute, croniche o gravi:

  • Alovex, crema o collutorio per salute orale
  • Car-go, bustine d’integratore energetico
  • Eumill, collirio per disturbi oculari
  • Lacto Più, compresse o fiale d’integratore per flora batterica
  • Lomexin, compresse o crema per infezioni vaginali
  • Maglife, bustine o compresse d’integratore alimentare
  • Naprosyn, compresse per dolori articolari
  • Proctolyn, crema per emorroidi
  • Synflex, compresse o bustine d’antidolorifico-antiinfiammatorio
  • Tora-dol, compresse d’antidolorifico per dolori post-operatori

Con oltre 4.300 dipendenti e stabilimenti in Italia, Francia, Irlanda, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Tunisia e Turchia, vanta un fatturato 2021 di 1,58 miliardi di euro, +9,06% rispetto all’anno precedente.

Qual è il modello di business di Recordati?

Il business model Recordati è incentrato principalmente su ricerca e sviluppo su farmaci generici e nel campo delle malattie rare, grazie alla partecipata Recordati Rare Diseases, su cui sono convogliati i maggiori sforzi con:

  • Ricerca interna
  • Collaborazione con istituti esterni
  • Rispetto degli standard internazionali

Le attività di ricerca si svolgono su:

  • Soggetti che hanno espresso esplicitamente consenso, nel rispetto di privacy e comprensione delle informazioni ricevute
  • Animali solo se strettamente necessario, o su richiesta delle autorità sanitarie, garantendo sempre salvaguardia e minor impatto per il loro benessere

Tutte le ricerche avvengono in centri di sperimentazione affidabili e professionali, che rispettino requisiti legali, normativi e codici di condotta.

Secondo dati interni, il fatturato si divide in:

  • 96,4% dal settore farmaceutico, distribuendo i suoi prodotti in 150 mercati internazionali
  • 3,6% dal settore chimico, vendendo in oltre 50 mercati al servizio delle maggiori big pharma quali Roche o Novartis attraverso il marchio Recordati Pharmaceutical

Nel 2020 ha sostenuto le strutture sanitarie europee nella lotta alla pandemia Coronavirus, con investimenti per oltre 5,4 milioni di euro, senza però mai interrompere produzione e distribuzione dei suoi prodotti. Le aree geografiche dalle maggiori vendite sono:

  • Italia, 16,9%
  • Stati Uniti, 11,6%
  • Germania, 10%
  • Francia, 9,9%
  • Spagna, 7,8%

A marzo 2022 acquisisce la società farmaceutica britannica EUSA Pharma per un valore di 707 milioni di euro, attraverso liquidità posseduta e nuovi finanziamenti. Al secondo trimestre 2022 i ricavi netti sono di 473,11 milioni di euro, +22,57%% rispetto al secondo trimestre 2021.

Andamento azioni Recordati

Con codice REC, il titolo è quotato su Borsa Italiana dal 1984 nell’indice FTSE MIB. Al 10 agosto 2022 il prezzo delle azioni Recordati è 41,90 euro, con capitalizzazione di mercato di 8,76 miliardi di euro, segnando i seguenti trend:

  • +671,64% negli ultimi 10 anni
  • +20,85% negli ultimi 5 anni
  • +6,94% negli ultimi 3 anni
  • -7,03% negli ultimi 2 anni
  • -23,68% nell’ultimo anno
  • -8,51% negli ultimi 6 mesi
  • -4,36% nell’ultimo mese
  • -3,32% nell’ultima settimana

Similmente ad altri titoli del settore, le azioni Recordati hanno risentito solo marginalmente della crisi CoViD-19, segnando -17,42% nel periodo febbraio-marzo 2020, raggiungendo il minimo a 3 anni a 33,55 euro, nettamente superiore ai minimi storici del periodo 1994-1995 all’equivalente di 0,50 euro; il massimo storico viene raggiunto il 21 agosto 2021 a 57,44 euro.

Il target price medio per le azioni REC è tra 39,00 e 53,00 euro, -6,92%-+26,49% rispetto al valore attuale, considerando inoltre la maggior resistenza a 49,20 euro nel momento in cui scriviamo, ma nello schema qui sopra troverete i Target Price aggiornati. Il titolo è in linea col suo target price inferiore ma lontano dalla resistenza. L’utile per azione 2021 si attesta a 2,03, +1,81% rispetto a quello dell’anno precedente.

Conviene investire in azioni Recordati?

Eccellenza italiana nel settore farmaceutico-sanitario, Recordati è una realtà storica che ha affermato la sua posizione nel mercato nazionale e in quelli esteri, con soluzioni da banco e nel contrasto delle malattie rare, così come nella chimica assieme a importanti industrie farmaceutiche internazionali.

A conti fatti, è un buon momento per comprare azioni Recordati grazie ai margini di crescita sul breve-medio periodo, considerando una resistenza ancora lontana, sebbene sia differente dagli elevati valori raggiunti nel secondo semestre 2021. Qualora si vogliano tenere sul lungo periodo, invece, si consiglia di esaminare dettagliatamente i trend storici per comprendere gli sviluppi futuri.

Di seguito, altre azioni quotate alla Borsa di Milano, ai link tutti i dati:

  • Amplifon (BIT:  AMP )
  • AS Roma ( BIT: ASR )
  • Assicurazioni Generali ( BIT: G )
  • ATLANTIA (BIT:  ATL )
  • Azimut Holding (BIT:  AZM )
  • A2A (BIT: A2A )
  • Alfio Bardolla (BIT: ABDG )
  • Bayer ( BIT: BAY )
  • Banca Generali ( BIT: BGN )
  • Banca Intesa Sanpaolo (BIT: ISP )
  • Banca Monte dei Paschi di Siena ( BIT:  BMPS )
  • Banco BPM ( BIT: BAMI )
  • BNP Paribas – dove è confluita la ex BNL – ( BIT: BNP )
  • BPER Banca ( BIT: BPE )
  • Brembo (BIT: BRE )
  • Brunello Cucinelli (BIT: BC )
  • Davide-Campari Milano (BIT: CPR )
  • CNH Industrial N.V. (BIT: CNHI )
  • Diasorin (BIT: DIA )
  • Digital Value (BIT: DGV )
  • Digital Bros Spa (BIT: DIB )
  • ENEL (BIT: ENEL  )
  • ENI (BIT: ENI )
  • Exor (BIT: EXO )
  • Enav (BIT: ENAV )
  • EssilorLuxottica ( BIT: EL )
  • Gruppo Hera (BIT: HER )
  • WEBUILD ( ex Salini Impegilo ) (BIT: WBD )
  • Ferrari  (BIT: RACE )
  • Fiera Milano (BIT: FM )
  • FinecoBank ( BIT: FBK )
  • Italgas (BIT: IG )
  • Iveco Group (BIT: IVG )
  • Juventus Spa (BIT: JUVE )
  • (BIT: Ryanair. )
  • INWIT (BIT: INW )
  • Landi Renzo (BIT:  LR  )
  • Leonardo (BIT: LDO  )
  • Mediaset (BIT: MFEB )
  • Mediobanca Group ( BIT: MB )
  • Nexi ( BIT: NEXI )
  • Piaggio ( BIT: PIA )
  • Pirelli  (BIT: PIRC )
  • Poste Italiane (BIT: PST )
  • Quotazione titolo Luxottica )
  • Saipem (BIT: SPM )
  • Saras (BIT: SRS )
  • Snam (BIT: SRG )
  • Stellantis (BIT: STLA )
  • STMicroelectronics (BIT: STM )
  • Technogym (BIT: TGYM )
  • Telecom Italia  (BIT: TIT )
  • Tenaris (BIT: TEN )
  • Terna ( BIT: TRN )
  • Unicredit Group (BIT:  UCG )
  • Gruppo Unipol (BIT: UNI )
  • AMD Advanced Micro Devices ( BIT: AMD )
  • Air France KLM ( BIT: AF )
  • Airbus ( BIT: AIR )
  • Adidas ( BIT: ADS )
  • Bayer ( BIT: BAY )
  • BASF ( BIT: BASF )

La Finanza dalla parte del piccolo investitore

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