Azioni De’ Longhi: un Buon Investimento? Target Price e Quotazioni

I piccoli elettrodomestici sono ormai in ogni casa italiana, soddisfacendo le principali esigenze domestiche tra cucina, climatizzazione e cura generale. Una delle più importanti società del comparto è il gruppo De’ Longhi, che scopriremo nell’articolo di oggi approfondendone storia, profilo, business model e azioni, per valutare potenziali investimenti.

Una storia centenaria, che ha contribuito a rafforzare il Made in Italy nel mondo con professionalità ed efficienza dei suoi prodotti, portando beneficio anche alle famiglie oltreconfine. Tra prodotti innovativi e importanti acquisizioni, esaminando nel dettaglio le caratteristiche della società occorre capire, conviene comprare azioni De’ Longhi?

Grafico quotazione azioni De’ Longhi ( BIT: DLG )

INDICATORI AZIONI De’ Longhi: Prezzo attuale, % variazione prezzo rispetto al giorno procedente, Volume scambi, Rapporto Dividendo/Prezzo, Dividendo per Azione, Rapporto Prezzo/Utili, Capitalizzazione, Margine di Profitto, Prezzo obiettivo medio, Prezzo Obiettivo massimo, prezzo obiettivo minimo, Margine EBITDA, PEG ratio, Price/Book, Payout Ratio:

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Cos’è De’ Longhi e di cosa si occupa?

Fondato nel 1902 a Treviso, De’ Longhi S.p.A. è un gruppo societario che opera in progettazione, realizzazione e distribuzione di elettrodomestici di piccole e medie dimensioni, con lo slogan “Better every day”. La sede principale è a Treviso, il suo presidente è Giuseppe De’ Longhi, figlio del fondatore, mentre il vicepresidente è Fabio De’ Longhi, figlio di Giuseppe.

Il maggior azionista al 46,30% è la holding familiare De’ Longhi Industrial S.A., controllata a sua volta al 66% da The Long E Trust, di cui la famiglia è beneficiaria.

In origine fabbrica di stufe a legna e componenti industriali, la compagnia viene ufficialmente registrata nel 1950. Vede la sua maggiore evoluzione solo nel 1974, quando viene realizzato il primo radiatore a olio marcato De’ Longhi. La produzione di radiatori passerà alla partecipata DL Radiators negli anni ’80, quando il business si diversificherà verso elettrodomestici di consumo, tra tutti:

  • Condizionatori portatili
  • Deumidificatori
  • Ferri da stiro
  • Forni elettrici e a microonde
  • Griglie e barbecue
  • Macchine da caffè
  • Scope elettriche
  • Tostapane

La prima filiale estera aprirà a New York nel 1985, nell’Empire State Building. Importante rimbombo internazionale viene dato anche da sponsor importanti, come il Team Lotus con Ayrton Senna nelle stagioni 1986-87 e 1987-88. A rafforzare la sua posizione sul mercato è inoltre l’acquisizione di società italiane, di cui le più importanti:

  • Micromax-Simac, fusione di due aziende di prodotti per stiratura e cucina, 100%
  • Ariete, azienda produttrice di piccoli elettrodomestici, 100%, confluita in De’ Longhi Appliances

Tra i più celebri prodotti impossibile non menzionare il climatizzatore Pinguino, il ferro da stiro Stirella, il forno elettrico Sfornatutto o la macchina da caffè Magnifica, così come la linea di prodotti da cucina Esclusivo. Per i prodotti da caffè da ricordare le partnership con Nescafè Dolce Gusto e Nestlè Nespresso.

Al 2022 il gruppo De’ Longhi possiede cinque brand che identificano il suo business settorializzato:

  • De’ Longhi, marchio storico
  • Kenwood, dal 2001
  • Braun, da P&G, dal 2013
  • Nutribullet, da Capital Brands, dal 2020
  • Ariete, dal 2001

Servendo oltre 120 mercati internazionali con più di 10.000 dipendenti in 13 stabilimenti in Europa e Sudest Asiatico, vanta un fatturato 2021 di 3,22 miliardi di euro, +37,06% rispetto all’anno precedente. Nel 2021 è inserita nel Global Lighthouse Network, l’iniziativa del World Economic Forum che premia le più grandi industrie manifatturiere al mondo.

Secondo la classifica Real Time Billionaires di Forbes, al 2020 Giuseppe De’ Longhi è il nono uomo più ricco d’Italia con un patrimonio di 4,9 miliardi di dollari.

Qual è il modello di business di De’ Longhi?

Obiettivo prioritario De’ Longhi è la soddisfazione delle principale esigenze domestiche della clientela, fornendo prodotti dall’elevata qualità su più settori. Ogni singolo prodotto proviene da continui ricerca, sviluppo e progettazione, proseguendo poi alla realizzazione con apposite materie prime e componenti semilavorati. Il processo produttivo termina con i test di sicurezza e qualità che precederanno la messa in commercio.

Punti cardine del business model sono:

  • Affermazione di brand iconici
  • Eccellenza dei prodotti
  • Crescita nel segmento caffè
  • Vicinanza alla clientela
  • Innovazione continua
  • Generazione di valore

Solo nel quinquennio 2016-2021 sono stati investiti 320 milioni di euro in ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, grazie agli hub italiani, tedeschi e britannici e le varie strutture succursali orientate ai diversi segmenti di mercato.

A giugno 2022 l’amministratore Massimo Garavaglia si dimette improvvisamente per motivi personali lasciando la posizione vacante, ad agosto De’ Longhi Industrial è controllata al 66,66% da The Long E Trust, mentre nello stesso mese APG Asset Management riduce la sua partecipazione dal 10,22% al 6,21%.

I ricavi netti nel secondo trimestre 2022 sono di 705,82 miliardi di euro, -5,93% rispetto al trimestre precedente, con calo dovuto al post-boom dell’acquisto di elettrodomestici durante il CoViD-19.

Andamento azioni De’ Longhi

Con codice DLG, il titolo è disponibile su Borsa Italiana da agosto 2001 negli indici FTSE All-Share Capped, Italia All-Share e Italia Mid Cap, con un’IPO pari a 127,6 milioni di euro e prezzo iniziale equivalente a 3,31 euro/azione.

Al 14 settembre 2022 il prezzo delle azioni De’ Longhi è 16,98 euro, con capitalizzazione di mercato di 2,56 milioni di euro, segnando i seguenti trend:

  • +411,78% dall’IPO
  • +77,94% negli ultimi 10 anni
  • -33,88% negli ultimi 5 anni
  • -15,13% negli ultimi 3 anni
  • -44,60% negli ultimi 2 anni
  • -52,12% nell’ultimo anno
  • -33,09% negli ultimi 6 mesi
  • -12,09% nell’ultimo mese
  • +2,05% nell’ultima settimana

Durante l’emergenza CoViD-19, il titolo ha registrato -31,09% nel periodo febbraio-marzo 2020, raggiungendo il minimo a 5 anni il 13 marzo a 12,50 euro/azione, seguito però da un rialzo record del +144,64% fino a settembre; il minimo storico viene raggiunto il 6 marzo 2009 a 1,18 euro, mentre il massimo storico risale al 10 settembre 2021 a 39,74 euro.

Per il momento Il target price medio per le azioni DLG è tra 19,60 e 31,00 euro, +15,43%-+82,57% rispetto al valore attuale, in futuro controlla la tabella qui sopra che AUTOMATICAMENTE ti mostrerà i nuovi Target Price di questo titolo. Considerando inoltre la maggior resistenza a 23,70 euro. Il titolo è prossimo al suo target price minore. L’utile per azione si attesta a 0,83.

Conviene investire in azioni De’ Longhi?

Esponente del Made in Italy universalmente riconosciuto, De’ Longhi è uno dei marchi più importanti e celebri del mercato degli elettrodomestici, per rispondere alle esigenze della clientela con prodotti estremamente validi che si dividono nei vari ambienti abitativi. Una vera e propria garanzia, per un gruppo forte di una lunga storia e collaborazioni di calibro internazionale.

In questo specifico momento, quando ancora le borse mondiali non si sono riprese da inflazione e aumento dei prezzi delle materie prime, ovviamente sconsigliamo di investire in qualsiasi tipo di azione a meno che non abbiano caratteristiche particolari. Le De Longhi potranno essere prese in considerazione nel momento in cui verrà toccato quel momentum in cui finirà questa recessione e il mercato tornerà a crescere.

La Finanza dalla parte del piccolo investitore

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