Azioni Poste Italiane 2020, Conviene Investire in Poste?

Le azioni Poste Italiane, sono un buon investimento oggi?

Qual’è il suo dividendo quale la quotazione in Borsa? Come sta andando il titolo di Poste italiane?
La società per azioni Poste italiane è una delle più grandi realtà del terziario del Nostro paese. Ormai sono anni che la distribuzione di lettere e cartoline non è più il primo settore di questa grande società quotata in borsa ormai dal 2015. Poste italiane è diventata a tutti gli effetti anche un Istituto di credito , un posto dove fare investimenti, aprire un conto corrente, magari una carta prepagata, ritirare la pensione o farsela addebitare direttamente sulla Postepay Evolution, comprare Buoni Postali, ma anche dove prendere prestiti per l’auto, la casa, o per una vacanza. Poste offre anche servizi di utenze mobili con Poste mobile, insomma una grande società con basi solidissime, visto che è ancora lo Stato il suo azionista di riferimento, in questi primi anni il titolo azionario di Poste italiane si è rilevato un investimento discreto anche se non eccellente, come si può vedere dal grafico sotto, che ne riporta la quotazione aggiornata.

Azioni Poste Italiane, conviene investire?

Se l’attuale panorama italiano vede persone che oltre al risparmio prediligono investimenti consapevoli, una modalità per questo tipo di investimenti è la compravendita di azioni in borsa. Tra i tanti titoli a disposizione c’è Poste Italiane, che fino agli anni ’80 era considerata una semplice società di spedizioni, recapiti e pagamento bollette, ma che ora offre una serie di servizi che la rendono equiparabile ad un istituto di credito. Nuovi servizi per una clientela che cambia negli anni, che mostra quanto un’offerta commerciale possa essere legata ad un’epoca. Ad oggi è una realtà tra le più affermate d’Italia, ma per capire se sia conveniente acquistare azioni Poste Italiane è sempre opportuno valutare i loro punti di forza e di debolezza.

Cenni storici di Poste Italiane

Poste Italiane nasce nell’ormai lontano 1862 grazie alla legge nazionale n.604, chiamata anche riforma postale, con un’organizzazione centrale del servizio postale, che unificasse sotto un unico canone tutti i servizi di spedizione e recapito con francobollo. Ente statale, prende la forma di Ministero delle Poste e dei Telegrafi, che si evolve negli anni fino a implementare nuove tecnologie ed espandersi attraverso la costruzione di nuovi edifici.

Dopo il ventennio fascista vengono incrementate le operazioni finanziarie, con libretti di risparmio, emissioni di titoli e l’acquisizione della quasi totalità di pagamenti e riscossioni statali, arrivando ad assorbirne circa il 93%: questo causò un pesante divario tra servizi postali italiani ed esteri, che con la legge n.71 del 29 gennaio 1994 portarono alla trasformazione di Poste Italiane da azienda autonoma a ente pubblico, con la successiva conversione in S.p.A. conclusa nel 1998.

La decisione ha portato a ridurre gradualmente il suo deficit di 4,500 miliardi di lire, con politiche per la riduzione dei costi di produzione: tagliando anche i costi del personale, entro il 2002 avviene il licenziamento di oltre 22,000 dipendenti.

Dopo la privatizzazione e con la quotazione in borsa nel 2015, però, i suoi servizi sono notevolmente aumentati, introducendo offerte finanziarie che la rendono sempre più simile agli istituti di credito: se da un lato i Buoni Fruttiferi Postali vengono solo in parte scelti a causa dei bassi interessi, dall’altro BancoPosta (che offre la possibilità di accendere mutui, richiedere finanziamenti o investire su fondi comuni) e Postepay si pongono tra i maggiori punti di forza di Poste Italiane. Controllata al 60% dal Ministero di Economia e Finanze, nel 2019 Poste Italiane ha un fatturato di 1,131 miliardi di euro.

Caratteristiche delle azioni Poste Italiane

Un investimento sulla quotazione in borsa di un determinato titolo è solitamente a lungo termine. Lo stesso può avvenire con le azioni Poste Italiane, che si basano principalmente sulla situazione socio-economico-finanziaria dell’istituto postale italiano. L’analisi di punti di forza e di debolezza diviene necessaria, così da determinare possibilità di ulteriore crescita e se sia favorevole il loro acquisto.

Punti di forza

Poste Italiane presenta elevati livelli di margine, che sono all’origine dei suoi introiti: con un utile operativo di 1,6 miliardi di euro e un margine operativo netto del 15%, conferma un trend positivo dal 2015. Questo avviene anche grazie alla bassa leva finanziaria (movimento di finanze maggiori di quelle a disposizione).

I risultati positivi derivano anche dall’ampia serie di servizi offerti, che soddisfano in modo sempre più consono le crescenti esigenze della clientela:

  • Corrispondenza e spedizione
  • Servizi finanziari
  • Servizi assicurativi
  • Telefonia mobile

Ha una bassa valutazione, con un P/E ratio (rapporto prezzo/utili) intorno al 9,07%, che la rendono interessante sui multipli di guadagno. Tale indicatore segnala inoltre una particolare fiducia del mercato azionario nelle capacità di Poste di incrementare gli utili.

Le azioni Poste Italiane presentano poi un dividendo azionario particolarmente elevato, pari all’80% degli utili. A maggio 2019 il rendimento di tale dividendo si attesta al 5,2% di ogni azione rispetto al 4,7% di maggio 2018, con un’attesa del 6,12% per il 2020, quando una media solita è del 5%. Anche per i dividendi, il rialzo significativo avviene dal 2015.

Infine, a settembre 2019 il valore delle azioni è di circa 10,20 euro, registrando aumento di circa il 33% rispetto ai 6,87 euro di settembre 2018.

Detenuto al 60% dal Ministero di Economia e Finanze e quindi dallo Stato Italiano, è un ente che rappresenta garanzia nazionale e quindi sicurezza e protezione per i suoi clienti.

Punti di debolezza

Con un valore di circa 10,20 euro registrato a settembre 2019 (il più alto dal 2015), le azioni Poste Italiane sono prossime al loro livello di resistenza a lungo termine, ossia presentano notevoli difficoltà ad accrescere il loro prezzo, a causa della pressione sul mercato dei venditori divenuta maggiore rispetto a quella degli acquirenti.

Tale motivo può rappresentare una condizione di stallo nella quotazione azionaria, tendente al ribasso o con prospettive di crescita contenute, a causa della riduzione di acquirenti. Per il medesimo motivo le stime di crescita per 2020 e 2021 sono state notevolmente ridimensionate.

Sebbene goda della garanzia dello Stato Italiano essendone strettamente collegata, Poste Italiane può risentire di criticità qualora quest’ultimo viva una condizione economico-sociale particolarmente instabile.

Quanto conviene investire in azioni Poste Italiane?

Come in ogni caso nel mercato azionario, prima di procedere con un investimento occorre sempre valutare:

  • Situazione economica del titolo scelto
  • Quantità di azioni da acquistare
  • Durata dell’investimento

Sebbene sia sempre più simile ad un istituto di credito e ne presenti quindi numerose caratteristiche in comune, Poste Italiane gode della garanzia dello Stato Italiano essendo detenuta per il 60% dal Ministero di Economia e Finanze: pertanto i rischi derivati dalle oscillazioni di mercato o dalle incertezze del settore bancario sono in parte ridotte. Di contro, però i suoi sviluppi sono strettamente collegati a quelli dello Stato, quindi estremamente suscettibili alle sue condizioni socio-economiche.

A conti fatti, acquistare azioni Poste Italiane conviene, non solo per la solidità dell’istituto bensì anche per il loro valore e quello dei loro dividendi, che presentano notevoli possibilità di crescita per il 2020, continuando a sfruttare il loro andamento positivo. Mantenendo un valore stabile, al fine di sfruttare l’andamento positivo delle azioni prima di un loro eventuale basso, è consigliato un piano di investimento a medio termine.

Quotazioni Azioni Poste italiane in tempo reale: aggiornamenti

Il rischio fallimento di alcune banche italiane,  la crisi delle altre banche italiane,  l’incertezza su MPS, in particolare per il 2017, l’incertezza per i risultati del Referendum, la Brexit, l’elezione di Trump Presidente degli States, sono tutti fattori destabilizzanti per i mercati finanziari, i cui investitori vanno alla ricerca in questi casi di investimenti sicuri, preferendoli di gran lunga agli investimenti redditizi come le azioni che tutti sanno essere soggette a fluttuazioni, ecco allora il ritorno all’investimento in oro, diamanti, Quadri d’autore, conti deposito vincolato, Buoni Postali, titoli di Stato italiani.

 

QUOTAZIONE AZIONI POSTE ITALIANE IN TEMPO REALE:


Azioni Poste Italiane conviene investire ?
Rendimenti Buoni Fruttiferi Postali fedeltà Buoni Fruttiferi Postali Ordinari
Buoni Fruttiferi Postali per minorenni
Buoni Fruttiferi Postali 4X4 Risparmi nuovi 

Libretti postali per bambini

Poste Italiane spa è uno dei più grandi operatori specializzati in servizi postali, e non solo. Abbiamo assistito negli ultimi anni ad uno sviluppo operativo non indifferente che ha portato, oggi, il gruppo ad offrire anche prestazioni assicurative, finanziarie, logistiche e molto altro.

Poste Italiane spa origina la maggior parte dei suoi volumi operativi, in questo periodo, dalle prestazioni assicurative; la divisione postale, seppur importante, è divenuta minoritaria rispetto al passato.

Parliamo di un gruppo che impiega, circa, 142000 addetti per la maggior parte nel territorio italiano.

Le azioni di Poste Italiane cosa possono offrire agli investitori, e soprattutto vi sono indicazioni sui dividendi per il prossimo anno? Proviamo ad indagare.

Ancora sul gruppo Poste Italiane

Se consideriamo le origini, dobbiamo considerare l’ anno 1862: anno in cui Poste Italiane sorse, per conto dello Stato, con l’ incarico di gestire i servizi postali, ed il telegrafo italiano.

L’ evoluzione dell’ azienda, nei secoli, è stata impressionante. Nel 1917, vediamo Poste Italiane impegnata ad offrire ai cittadini conti correnti postali, e l’ introduzione degli assegni postali.

Nel periodo del Fascismo, 1924/25 sorse il Ministero delle Poste e Telegrafi.

Oggi il gruppo, società per azioni, vede lo Stato italiano quale principale azionista, il quale opera tramite il Ministero dell’ Economia e delle Finanze, e per l’ esattezza con Cassa Depositi e Prestiti.

Nel corso degli anni Poste Italiane ha anche conosciuto periodi poco fortunati: negli anni novanta, la competitività era parecchio scesa, ed i conti aziendali erano in secca perdita, basta considerare che nel 1997 fu registrata una perdita per quasi 800 miliardi di lire.

La politica di allora, sotto la direzione di Prodi, riuscì a raddrizzare il timone aziendale, cercando di far migliorare il servizio, e con grandi sacrifici riuscire ad ottenere il pareggio di bilancio. Poste Italiane, dalla fine degli anni novanta, è impegnata in un processo di rinnovamento per raggiungere gli standard delle altre aziende postali presenti nel territorio europeo. Da qui iniziò il processo di quotazione in Borsa, l’ acquisizione di SDA Express Courier nel gruppo, e l’ evoluzione dei prodotti da offrire alla clientela, tra cui la ben nota carta Postepay.

Riorganizzazione e miglioramento della redditività sono divenuti concetti primari per il gruppo.

Le azioni Poste Italiane previsioni e dividendi

Oggi Poste Italiane è quotata nel mercato telematico azionario di Borsa, e le proprie azioni compongono il paniere dell’ indice borsistico FTSE MIB.

Il processo di quotazione, iniziato con gli assestamenti aziendali, e poi proseguito nel corso dei primi anni del nuovo millennio, ha portato il gruppo nell’ Ottobre 2015 ad essere quotato, come detto, presso il mercato telematico di Borsa.

Le quotazioni dal 2015, ad oggi, sono state parecchio incerte. Si sono riscontrate fasi di alta volatilità del titolo che hanno portato le quotazioni a toccare Eur 7,15 nel Dicembre 2015, per poi cadere attorno a quota Eur 5,30 dopo alcuni mesi (fine Febbraio 2016). Le quotazioni mostrano un target price, dal 2016, attorno ad Eur 6,00 per azioni, con le precisazioni che seguono.

Se consideriamo i fondamentali delle azioni, oggi, il gruppo Poste Italiane ha visto crescere in maniera esponenziale il proprio fatturato, così come è avvenuto per il dividendo distribuito ogni anno.

I piani strategici di rilancio di Poste Italiane hanno avuto effetto, basti pensare che solo nel 2016 si è registrato un utile di bilancio pari ad Eur 622 milioni (80% distribuito come dividendo).

Per quanto riguarda la distribuzione, e recapito pacchi, Poste Italiane ha registrato un aumento della propria quota di mercato di tutto rispetto.

L’ evoluzione in Banco Posta, poi, ha portato al gruppo un ritorno capitale importante, ed alla stessa maniera il settore assicurativo (Poste Vita) è in costante crescita.

Se guardiamo il Piano Industrale per il 2020, si notano alcuni obiettivi chiave: crescita, innovazione, ed attenzione al cliente. Nel contempo, il gruppo è impegnato nella costante digitalizzazione della propria operatività, e la riduzione (nota dolente) dei tempi di attesa per il cliente. Importante l’ innovazione multiculturale, e multilingua, del gruppo: oggi Poste Italiane è uno dei principali operatori scelti anche dalle comunità straniere presenti nel nostro territorio.

Grazie poi alla collaborazione con la Pubblica Amministrazione, ed in particolare per SPID (identità digitale), Poste Italiane risulta essere un partner importante per lo Stato, e per la relazione con i cittadini.

Il risparmio postale, poi, grazie ai ben noti Buoni fruttiferi, sta conoscendo un periodo molto favorevole.

Parliamo di note positive, seppur ancora nel mezzo di un periodo economico incerto, che ha visto, però, gli analisti collocare le azioni di Poste Italiane in un rating di outperform.

Oggi, le azioni Poste Italiane ISIN IT0003796171, vengono scambiate attorno ad un prezzo di Eur 10,20. La variazione, positiva, da inizio anno, si attesta attorno al 46%, con una capitalizzazione importante di mercato. L’ ultimo dividendo distribuito, riferito all’ anno 2018, è stato pari ad Eur 0,44 ad azione.

Cosa aspettarsi, quindi, per il 2020?

Azioni Poste italiane Previsioni e dividendo per il 2020

Il gruppo Poste Italiane ha da poco pubblicato i conti del primo semestre del 2019: ricavi ed utile sono in crescita.

Buon segno.

Sulla base di tale nota positiva, il gruppo Poste Italiane ha deciso di riconoscere un acconto sulla cedola (dividendo) sulle rispettive azioni. Tale dato incontrerà favorevolmente la considerazione di molti operatori di Borsa, ed investitori.

L’ importo dell’ acconto da distribuire è ancora in corso da parte del management, ma l’ impegno a farlo vi è, e non vi è dubbio che verrà portato a termine. La data prevista di stacco dell’ acconto del dividendo è stata fissata per il 20 Novembre prossimo.

Parliamo di una decisione molto importante, ossia il distribuire un acconto sul dividendo che nasce proprio dai buoni risultati ottenuti nel semestre, e nel secondo trimestre dell’ anno in corso. I numeri confermano tale assunto: i ricavi, dal conto semestrale, sono stati pari ad Eur 5,52 miliardi, con la voce ricavi normalizzati (ricavi senza poste straordinarie di bilancio) pari ad Eur 5,24 miliardi.

Il risultato operativo del gruppo, sempre per il primo semestre, risulta essere di oltre Eur 1 miliardo, in netto aumento rispetto ai conti del 2018.

Il secondo trimestre del 2019 ha registrato ricavi per circa Eur 2,68 milioni con un balzo di più del 5% rispetto alla situazione, per periodo, del 2018. Il risultato operativo, sempre su base trimestrale, è risultato essere pari ad Eur 464 milioni ed anch’ esso in netta crescita su base annua.

Sulla base di tali considerazioni, e sul fatto che il gruppo ha deciso una distribuzione in acconto del dividendo, non è possibile non esprimere una opinione favorevole, ed interessante, per le aspettative che nutrono i mercati finanziari, anche per ciò che concerne l’ andamento delle quotazioni.

Prudenza, tuttavia, per l’ andamento di mercato: l’ evoluzione del corso delle azioni, anche solo considerando il 2018, appare abbastanza volatile, e con forti prese di posizione, se consideriamo i periodi pregressi.

comprare azioni poste italiane conviene?
Andamento del prezzo delle azioni di Poste italiane fino alla fine di Settembre 2019

 

Situazione Quotazione azioni Poste Italiane al 5 Maggio 2020

Prezzo e volumi (EUR)

Prezzo 7,45
Max 12 mesi 11,635
Min 12 mesi 6,104
Data prezzo 04/05/2020
Volume medio (ultimi 10gg) 4,0116
Capitalizzazione (mln) 9.730,52
Data Max 12 mesi 19/02/2020
Data Min 12 mesi 16/03/2020
Volume medio mensile (ultimi 3 mesi) 113,8429
Beta 0,8804
Ultima var % giornaliera -3,8958
Var % ultime 13 sett -29,0814
Var % ultime 26 sett -32,8526
Ultima var % settimanale 0,7029
Ultima var % annuale -21,0805
Var % YTD -26,3834
Var % MTD -3,8958
Var % relativa S&P500 ultime 4 sett -7,8877
Var % relativa S&P500 ultime 13 sett -3,103
Var % relativa S&P500 ultime 26 sett -8,9717
Var % relativa S&P500 ultime 52 sett 0,6343
Var % relativa S&P500 YTD 1,0197

Dati per azione (EUR)

EPS d’esercizio 1,032
EPS ultimi 12 mesi 1,0321
EPS (Utili per azione) normalizzati 1,0105
Fatturato per azione d’esercizio 24,9818
Fatturato per azione ultimi 12 mesi 24,9873
Valore contabile per azione d’esercizio 7,4551
Valore contabile per azione ultimi 12 mesi 7,4551
Valore contabile tangibile per azione d’esercizio 6,957
Valore contabile tangibile per azione ultima rilevazione 6,957
Liquidita’ per azione d’esercizio 4,9598
Liquidita’ per azione ultimi 12 mesi 4,9598
Cash flow per azione d’esercizio 1,6272
Cash flow per azione ultimi 12 mesi 1,453
Dividendo per azione d’esercizio 0,463
Dividendo per azione ultimi 12 mesi 0,463
Ebitda per azione ultimi 12 mesi/numero di azioni 1,8229
Basic EPS d’esercizio 1,032
Basic EPS ultimi 12 mesi 1,0321
EPS d’esercizio piu’ componenti straordinarie 1,032
EPS 12 mesi piu’ componenti straordinarie 1,0321
Free cash flow/azioni ultimi 12 mesi 0,1431
Media dividendi per azione ultimi 5 anni 0,4108

Indicatori Economici

P/E (Prezzo/Utile) escluse compon. staordin. 7,219
P/E (Prezzo/Utile) escluse compon. staordin. Ultimi 12 mesi 7,2186
P/E (Prezzo/Utile normalizzato) 7,3726
P/S (Prezzo/Fatturato) d’esercizio 0,2995
P/S (Prezzo/Fatturato) ultimi 12 mesi 0,2995
P/TB (Prezzo/Valore contabile tangibile) d’esercizio 1,0752
P/TB (Prezzo/Valore contabile tangibile) ultima rilevazione 1,0752
Prezzo/Cash Flow ultimi 12 mesi 5,1512
Prezzo/free cash flow per azione ultimi 12 mesi 52,3146
P/B (Prezzo/Valore contabile) 0,9993
P/B (Prezzo/Valore contabile) ultima rilevazione 0,9993
P/E escluse comp str. ultimi 4 trimestri 9,8056
max P/E ultimi 12 mesi escluse componenti straordinarie 16,7996
min P/E ultimi 12 mesi escluse componenti straordinarie 6,5208
P/E incluse componenti straordinarie 7,2186
Debito netto 60.504
Debito netto annuale 60.504
Media dividendi yield ultimi 60 mesi 5,584
Dividend Yield 6,2148
Dividend Yield ultimi 12 mesi 6,2148

Solidita’ finanziaria

Indebitamento a lungo termine/mezzi propri 86,8633
Indebitamento a lungo termine/mezzi propri (trim.) 86,8633
Indebitamento totale/Mezzi propri 690,4104
Indebitamento totale/Mezzi propri ultima rilevazione 690,4104
Rapporto Utili/Dividendi ultimo 41,1256
Rapporto Utili/Dividendi ultimi 12 mesi 44,8804
Cash flow-Investimenti-dividendi -387
Cash Flow del trimestre 186

Dati di bilancio (in mln di EUR)

Ricavi d’esercizio 32.486
Ricavi ultimi 12 mesi 32.486
Ebitda (utile ante imposte) d’esercizio 2.597
Ebitda (utile ante imposte) ultimi 12 mesi 2.370
Ebit (utile ante imposte) d’esercizio 1.872
Ebit (utile ante imposte) ultimi 12 mesi 1.872
Reddito disponibile per gli azionisti ordinari 1.342
Reddito disponibile per gli azionisti ordinari ultimi 12 mesi 1.342
Ebit (Utili ante imposte) normalizzati 1.833
Reddito disponibile per gli azionisti ordinari (normalizzato) 1.314,042
EPS normalizzato ultimi 12 mesi 1,06

Indicatori di profitto (%)

ROS YTD 4,131
ROS ultimi 12 mesi 4,131
Margine operativo YTD 5,5901
Margine operativo ultimi 12 mesi 5,3192
Margine ante imposte YTD 5,7625
Margine ante imposte ultimi 12 mesi 5,7625
Media margine operativo ultimi 5 esercizi 3,9909
Media margine ante imposte ultimi 5 anni 4,1048
Media Free cash flow operativo/Total revenue ultimi 5 esercizi 1,6232
Free cash flow operativo/Total revenue ultimi 12 mesi 0,5726
Media margine di utile netto ultimi 5 esercizi 2,9446

Multipli di bilancio

ROA d’esercizio 0,6003
ROA ultimi 12 mesi 0,6003
ROE d’esercizio 15,0761
ROE ultimi 12 mesi 15,0761
ROA medio ultimi 5 esercizi 0,4702
ROE medio ultimi 5 esercizi 10,8317
Ricavi/media total asset ultimo esercizio 0,1453
Ricavi/media total asset ultimi 12 mesi 0,1453
Utile dopo tasse /numero dipendenti di fine esercizio 11.128,25
Utile dopo tasse /numero dipendenti ultimi 12 mesi 11.322,7
Fatturato/numero medio dipendenti ultimo esercizio 269.383,2
Fatturato/numero medio dipendenti ultimi 12 mesi 274.090,3

Tassi di crescita (%)

Fatturato ultimo trimestre (rispetto allo stesso trimestre dell’anno preced.) 15,1595
Fatturato ultimi 5 anni 2,669
EPS ultimo trimestre (rispetto allo stesso trimestre dell’anno preced.) -24,1647
EPS ultimi 12 mesi (rispetto allo stesso periodo dell’anno preced.) -3,6386
EPS (Utili per azione) ultimi 5 anni 44,7697
Dividendo ultimo anno 5,8861
Fatturato ultimi 12 mesi (rispetto allo stesso periodo dell’anno preced.) 16,6463
Tasso di crescita fatturato per azione ultimi 5 anni 2,7592
Tasso di crescita fatturato per azione ultimi 4 anni 0,0072
Tasso di crescita EPS ultimi 4 anni 29,4068
Tasso di crescita BV per azione ultimi 5 anni 2,9544
Tasso di crescita Tangibile BV per azione ultimi 5 anni 2,785
Tasso di crescita Investimenti ultimi 5 anni 10,893
Tasso di crescita EBITDA ultimi 5 anni YTD 13,1087
Tasso di crescita EBITDA ultimi 5 anni ultimi 12 mesi 11,0584
Tasso crescita Debito ultimi 5 anni 5,5585
Tasso di crescita degli utili ultimi 5 anni 40,8815

 

 Azioni Google  Azioni Facebook  Azioni Apple
 Azioni Ferrari  IPO migliori  Azioni da comprare in giornata

Titolo Intesa Sanpaolo

 Azioni Ferrovie dello Stato

Azioni TELECOM SPA

 Azioni Mediaset

Luxottica

Titolo Mediobanca

 Migliori titoli da cassettista

Dividendi migliori

Pubblicista finanziario e operatore turistico, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio e il Dipartimento di Lettere, lingue, letterature , civiltà antiche e moderne, presso UniPG

55 commenti

    1. Premesso che le azioni sono un investimento a rischio, possiamo dire che tutti gli analisti finanziari sono concordi che investire in azioni di Poste Italiane porterà dei frutti positivi.

    1. MAI investire tutti i soldi dei propri risparmi in 1a sola opzione, specialmente se si tratta di AZIONI che sono un prodotto finanziario a rischio.

      Prima di fare una mossa così azzardata, cerchi di informarsi ( su internet è pieno di articoli del genere che spiegano bene come si fa a diversificare) su come DIVERSIFICARE GLI INVESTIMENTI.

      Non faccia questa stupidaggine

    2. pero' diversificare vuol dire anche che magari se un titolo sale, l'altro perde.. e allora tanto vale investire in azioni…meglio il rischio che niente

  1. Mi spiegate a partire da quando si possono comprare le azioni delle Poste? Cioè si possono prenotare prima che "nascano" sul mercato? Quando si saprà il prezzo?

    1. l'articolo é stato aggiornato.
      Dalle notizie che arrivano, le azioni di poste italiane saranno disponibili a partire da lunedì 12 ottobre prossimo.

  2. Banca d'Italia ha dato il via libera alla collocazione di azioni Poste Italiane, ma possibile che ancora non abbia deciso una data esatta?

    Ma cosa aspettano???

    1. C'é scritto nell'articolo: i dipendenti Poste Italiane che compreranno azioni e le terranno per più di 1 anno, avranno ( dopo 1 anno) 1 a azione a regalo ogni 10 possedute.

      In pratica ti regalano il 10% del valore delle tue azioni.

    1. Nell'articolo c'è scritto, i dipendenti postali possono fare domanda per avere le 100 azioni del TFR che gli spettano.

      Gli altri si devono rivolgere a degli operatori finanziari specializzati

  3. ma secondo voi c'è da guadagnarci? o nei primi giorni del collocamento in borsa magari si riesce a ricavare il 10 15 x cento e poi vanno in caduta libera? cosa ne pensano i consulenti?

    1. puo succedere tutto anche sè con i dividendi che danno e facile che il titolo rimanga nel cassetto al,meno fiuno allo stacco della cedola!!!

  4. Le azioni dedicate ai dipendenti sono solo il 3% di quelle emesse questi giorni, inoltre quelle che si possono prendere con il TFR sono pochissime, appena 100 azioni a dipendente, quindi anche se le dovessero rivendere il giorno dopo influirebbero pochissimo sul prezzo delle azioni

  5. Salve… se si tengono le azioni per un anno e la posta produce un utile, distribuiscono i dividendi? E se si vuole riprendere il capitale si può fare?

    1. Poste italiane ha già fatto sapere che distribuirà l'80% degli utili sia del 2015 che del 2016 ai propri azionisti.
      Riprendere il capitale con un'azione?
      Forse non conosce bene le azioni, che sono soggette a variazioni di valore, anche in 1 solo giorno.
      in TEORIA dovrebbe riprendere tutto il capitale in quanto questa azienda é sufficentemente solida ma IN PRATICA sono azioni, quindi potrebbe POTREBBE PERDERE parte del capitale, proprio perché é uno strumento finanziario a rischio.
      Si informi meglio su cosa sono le azioni, credo che male non gli farà.
      Buona serata.

    2. Non sono molto esperto di azioni sono consapevole… infatti la paura di investire anche Il minimo di euro 3750 mi preoccupa perché essendo un piccolo risparmiatore avrei paura a perdere tutto. Però voglio dire se già al primo anno c e un piccolo guadagno posso prendere i miei soldi più gli interessi ed uscire dal mercato? oppure se vedo che si va in perdita posso ritirare il capitale anche se ci rimetto dei soldi? Voglio dire se le cos non vanno bene posso uscire prima di perdere tutto? In poche parole converrebbe rischiare in questo investimento? Grazie

    3. Certo, finita la IPO le azioni andranno nelle normali contrattazioni di Borsa valori Milano e quindi si potranno comprare o vendere tutti i giorni .

      Comunque mi permetto di ripeterle di studiarsi qualcosa sull'argomento, o comunque farsi consigliare da un parente che capisce di queste cose o da un consulente finanziario di fiducia.

    1. Si, se ha un conto corrente postale può prenotarle tramite un modulo online ,
      o avere informazioni preso il numero verde gratuito di POSTE 800.00.99.66

    1. Sono d'accordo. il prezzo delle azioni di Poste Italiane aumenterà e anche di molto nei prossimi mesi.

      Io venderò intorno a marzo – aprile, ma ho consigliato ai miei parenti di tenerle il più possibile

  6. OGGI LUNEDI' 2 NOVEMBRE buona prestazione delle azioni di POSTE ITALIANE che chiudono la giornata con un dignitoso + 1,36%
    In pratica sono tornate alla prima giornata della scorsa settimana, stanno a 6,585 euro

  7. OGGI VENERDI' 6 NOVEMBRE 2015, a mercati chiusi il Prezzo delle azioni di Poste Italiane é cresciuto di un + 0,6% rispetto a ieri e si é attestato sul prezzo di 6,65 euro per azione, che corrisponde a poco meno del prezzo stabilito dalla IPO di 15 giorni fa'.

  8. OGGI VENERDI' 13 NOVEMBRE 2015, le azioni di poste italiane sono a 6,7 euro, solo 5 centesimi di euro in meno della IPO, un discreto risultato se si pensa che la Borsa di Milano n ha avuto un buon periodo, chiudendo la giornata di ieri decisamente in rosso.

  9. Le azioni delle poste non hanno futuro fidati una azienda che punta
    solo ai servizi finanziari trascurando il recapito non va molto lontana faranno la fine delle Enel vendi e sei ancora in tempo

  10. 10 giorni fa ho dato incarico all'Ufficio Postale dove ho il CC, di acquistarmi azioni di Poste Italiane. Dopo dieci giorni mi è stato riferito che avendo, io e mia moglie 80 anni, non possiamo acquistare le loro azioni. Non so se ciò possa essere vero ma se così fosse occorrerebbe avvisare subito Soros. Io ritenevo che in materia di titoli azionari solo la Consob (e non le disposizioni interne delle Poste) dovesse decidere se un cittadino italiano, professionista, fedina penale pulita, NON in odore di riciclaggio, può acquistare titoli azionari, indipendentemente dalla sua età. Però attendo che qualcuno mi dia una spiegazione chiara e non nel burocrate di Poste Italiane.

    1. Mi sembra una cosa assurda, TUTTI possono comprare azioni, basta avere almeno 18 anni e i soldi per acquistarle, naturalmente.

      Secondo me c'é stato qualche disguido.

      D'altronde ora anche se si reca presso qualsiasi banca che fa anche servizio di compravendita presso il mercato azionario italiano le può comprare.

  11. Come dipendente cosa devo fare pervavere le 10 azioni che mi spettano passato l'anno devi richiederle per iscritto o vengono assegnate automaticamente in Posta non sanno rispondermi fatemi sapere grazie

    1. Non ci risulta che Poste italiane regali azioni ai propri dipendenti.
      Ai dipendenti era riservata una quota di azioni della IPO,
      azioni che POI avrebbero potuto avere anche non pagandole direttamente,
      ma con i fondi del proprio TFR,
      ma questo era possibile SOLO durante la IPO, che è scaduta ormai da oltre un anno.

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