Investire in Azioni: Come iniziare, Guida per Principianti

Come iniziare ad investire in azioni? Di seguito, troverete una guida di facile comprensione per iniziare a fare investimenti comprando e vendendo azioni.
Questo articolo è dedicato ai piccoli investitori che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’investimento in titoli azionari e che vogliono capire come funziona.
Ecco allora spiegati dei concetti basilari e cosa bisogna sapere prima di intraprendere questa attività, che serve a far fruttare i propri risparmi ma che può anche essere rischiosa per i propri soldi.

Ecco di cosa parleremo in questo articolo:

  • Investire in azioni conviene, é rischioso?
  • Cosa sono le azioni?
  • Come e dove comprare e rivendere azioni.
  • Quando comprare azioni.
  • Comprare azioni e tenerle le nel cassetto per molto tempo.
  • Comprare titoli la mattina e rivenderli la sera con il Trading Intraday
  • Quando rivendere le azioni.
  • Investire in azioni italiane o in azioni estere?
  • Tassazione su rendite finanziarie per dividendi e capital gain

Investire in azioni può essere rischioso, oltre che redditizio

La prima domanda che si pone una persona che non conosce il mondo della finanza è: conviene investire in azioni?

Innanzitutto bisogna essere chiari e far passare il concetto che l’investimento su titoli azionari può comportare la perdita di parte del capitale investito.

Se oggi compro una azione e la pago 100 euro e domani questa azione varrà 80 euro, ecco che avrò perso 20 euro.

Questo semplice, basilare, quanto elementare concetto di RISCHIO DI CAPITALE, troppo spesso viene tralasciato da chi fa questo tipo di guide con l’obiettivo di vendervi servizi di Broker online e non tiene conto del profilo di rischio del lettore.

Investire in Azioni: Come iniziare, Guida per Principianti

Cosa sono le azioni? 

Un’azione è una quota del capitale azionario di un’azienda e rappresenta una quota della proprietà della società stessa.

Le azioni possono essere comprate e vendute di solito presso la locale borsa valori nella nazione dove opera l’azienda. Il valore delle azioni cambia attraverso la legge della domanda e dell’offerta.

Il possesso delle azioni può dare diritto al dividendo, che – quando è previsto – può essere pagato o una volta all’anno o anche più volte ( ogni 6 mesi, oppure ogni 3 mesi per grandi aziende) .

Ad esempio: se un’azione vale 1 euro e quella azienda ha 100 azioni di capitale azionario, il capitale azionario di quella azienda sarà di 100 euro.

La più grande azienda del mondo per capitalizzazione peer esempio, cioè AMAZON (AMZN ) è costituita da 1.330 miliardi di $ di capitale e una sua azione vale 2.700 $.

Non tutte le aziende sono quotate in borsa.

Le aziende quotate alla borsa di Milano devono essere autorizzate dalla CONSOB, cioè la “Commissione nazionale per le società e la borsa” . Questo serve perché controlla che le società di borsa e gli intermediari seguano le sue linee guida. La CONSOB a sua volta, segue delle linee guida che sono uguali per tutte le borse europee, cioè quelle riconosciute dalla Unione Europea.

Come e Dove comprare azioni

Per comprare le azioni quotate alla borsa bisogna avvalersi di un intermediario o broker.

L’ intermediario può essere o una persona fisica o una virtuale, cioè un sito di Broker Online che può far parte di una banca o di una società finanziaria.

In questo articolo ci occuperemo solo della compravendita diretta che un piccoli risparmiatore può fare tramite gli strumenti di trading online messi a disposizione dalle varie banche e finanziarie.

Nel momento in cui si fa un ordine per comprare azioni, questo viene di solito evaso in pochi secondi , al massimo in poche ore, a seconda della piattaforma di trading che viene utilizzata.

Anche il costo per ogni compravendita di titoli è diverso da piattaforma a piattaforma.  E’ molto importante capire tutti i meccanismi  prima di scegliere la piattaforma trading del Broker Online che è più adatta al Nostro profilo di investitore ( ad es. ci possono essere degli sconti se si fa un gran numero di operazioni ogni mese, per esempio ).

Per questo, va scelta una piattaforma di Trading non solo economica e funzionale ( anche questo aspetto è molto importante )  ma anche che sia autorizzata dalla Consob , oppure da un’altra autorità borsistica dell’Unione Europea, altrimenti si rischia di non essere adeguatamente tutelati.

Quando comprare le azioni

Questa è una questione complessa che può fare la differenza tra un ottimo investimento ed un pessimo investimento e sui cui abbiamo fatto un approfondimento.

Innanzitutto bisogna capire che tipo di investimento in azioni vogliamo fare.

  1. Se siamo disposti a fare un investimento nel lungo periodo, usando una strategia da cassettista e del value investing che include aspettare la distribuzione dei dividenti e aspettare che l’azione salga.
  2. Oppure se vogliamo fare trading in poche ore (o pochi giorni) e comprare l’azione e rivenderla poco dopo, appena è salita di valore per avere un guadagno dal capitale .

Quando comprare azioni con il Trading Intraday

Per fare trading intraday – cioè all’interno di una giornata – si comprano azioni la mattina e si rivendono la sera. E’ la ragione per cui molti titoli azionari salgono piuttosto velocemente di valore durante la mattina, per poi ridiscendere la sera. Anche l’orario di acquisto è importante, in questo caso.

Questo tipo di speculazione finanziaria è remunerativo solo se l’azione è in un periodo di crescita o se  c’è un mercato al rialzo, che influisce sul prezzo della stessa.

Quando acquistare azioni per tenerle per un lungo periodo

Su questo argomento sono stati scritti libri, fatte ricerche, create fortune, tanto da far nascere scuole di pensiero come quella del value investing seguita poi dall’investitore che finora ha avuto il più grande successo: Warren Buffet.

Ad esempio: si possono comprare delle azioni di una azienda solida che si occupa di un settore in espansione, di cui possiede una bella fetta di mercato. Esempi eclatanti in questi ultimi anni sono state aziende come: Google ( GOOGL – azienda leader per i motori di ricerca) Facebook ( FB – azienda leader per i social media) Amazon ( AMZN – azienda leader per le vendite online ) .

Il Nostro sito è alla costante ricerca questo tipo di aziende e le segnaliamo in modo costante.

Se abbiamo fatto un acquisto oculato, nel giro di qualche anno il valore di quelle azioni sarà aumentato. Tenere queste azioni inoltre, ci da il diritto di ricevere i dividendi quando questi sono previsti.

Quando vendere le azioni

La prima regola è quella di vendere prima di subire perdite che non ci si può permettere.

Per risolvere questo problema, possiamo usufruire di strumenti tecnici delle piattaforme Trading come lo Stop Loss.

Lo Stop Loss è la programmazione di vendita automatica di un pacchetto azionario quando questo va in perdita “fino a”.

Facciamo un esempio per capire:

se ho comprato 1.000 euro di un’azione X, chiederò uno “Stop Loss” al sistema che mi permettere di perdere fino a 70 euro, cioè il 7% di quello che ho investito.

Il sistema vende automaticamente quel pacchetto di azioni, nel momento in cui il valore dell’azione arriva alla quota che avevo prefissato, impedendomi di perdere altro denaro.

Stessa cosa accade con il  “Take profit“, cioè con il vendere quando si è guadagnato abbastanza.

Con il “Take Profi” se ho investito 1.000 euro in un pacchetto azionario e ho ordinato un “Take profit” a 1.150 euro ecco che automaticamente, arrivato a quella cifra il sistema vende automaticamente le azioni facendomi guadagnare 150 euro lordi su quella transazione.

Anche vendere un’azione dopo che si è guadagnata una cifra adeguata, è importante.

Bisogna vendere anche se l’azione sale molto, in quanto il suo aumento di valore potrebbe essere “gonfiato” da un attacco speculativo e potrebbe precedere una repentina perdita di valore.

Ovviamente il livello del valore del “take profit” o dello “stop loss” può essere modificato nel tempo.

Anche questo è un argomento complesso che abbiamo approfondito QUI.

Investire in azioni italiane o investire in azioni straniere

Per ragioni di tassazione, generalmente conviene acquistare titoli italiani presso la borsa valori di Milano.

In pratica in Italia si ha una tassazione del 26% sulle plusvalenze di TUTTE LE AZIONI, sia italiane che straniere.

Precisiamo altresì che i dividendi di emittenti esteri sono soggetti ad una doppia ritenuta: ritenuta paese (ove prevista) e successivamente ritenuta italiana del 26% sul netto frontiera.

Questo non esclude che investire in azioni straniere possa essere estremamente vantaggioso per il solo discorso di “plusvalenze”.

Per questo motivo questo sito include molti notizie anche su azioni di importanti multinazionali.

Nel caso in cui si voglia investire in azioni straniere, conviene acquistarle alla Borsa di Milano nel mercato GEM ( Global Equity Market )

Tassazione su rendite finanziarie per dividendi e capital gain

La tassazione sulle rendite finanziarie in Italia è del 26% .

Pagare le tasse sulle rendite finanziarie in Italia è molto semplice. Se si opera con la stessa banca, questa crea uno “zainetto fiscale” con il calcolo degli eventuali guadagni di capital gain o dividendi.  Alla fine dell’anno ci sarà una ritenuta alla fonte, cioè i soldi verranno tolti direttamente dal conto corrente dal quale fate gli investimenti. Non ci sarà nemmeno bisogno di dichiararli sul Modello IRPEF proprio perché si tratta di una ritenuta alla fonte.

Azioni italiane da tenere in considerazione

BRE.MI Azioni Brembo
BMPS.MI Azioni Banca Monte dei Paschi di Siena

ISP Intesa Sanpaolo

LDO Leonardo Spa
ENI ENI Spa
RACE.MI  Azioni Ferrari
UCG.MI Azioni Unicredit
FCA Fiat Chrysler
FBK.MI Azioni Fineco
FM.MI Azioni Fiera Milano
BC.MI Azioni Brunello Cucinelli
JUVE.MI Azioni Juventus
PST Poste italiane

Titoli azionari  Nasdaq  interessanti

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FB US30303M1027  Facebook

APPL US0378331005  Apple

PYPL US-70450Y1038  Paypal

TSLA   TESLA

MSFT Microsoft

SPCE Virgin Galactic

NVDA Nvidia

NFLX Netflix

KO US1912161007 Coca Cola

MCD US5801351017  McDonalds

DIS The Walt Disney Company

AMZN   AMAZON

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