Come Investire in Rodio: Il Metallo più Prezioso del Mondo

Il metallo più raro e prezioso al mondo torna a far parlare di se per i suoi prezzi che tornano a salire, attirando l’interesse degli investitori. Oggi scopriremo come si può investire sul rodio e quali sono gli asset disponibili per farlo, con la possibilità di inserirlo all’interno di un portafoglio diversificato contenendo i rischi di perdita.

Seppur poco conosciuto, è impiegato principalmente nel campo industriale e le sue proprietà fisiche lo rendono attraente nell’arte orafa, il prezzo del rodio è però estremamente volatile e può scoraggiare non poche persone. C’è quindi da capire, come investire nel rodio nel modo migliore e con quali strumenti?

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Sopra: un’immagine di rodio grezzo.

Cos’è il rodio?

Prendendo nome dal greco Rhodon, ossia rosa, dal colore che ha assunto un suo composto, il rodio è un metallo nobile appartenente al gruppo del platino, considerato assieme all’iridio il metallo di transizione non-radioattivo più raro al mondo.

Di colore bianco-argenteo fortemente riflettente, è caratterizzato da elevata durezza fisica e resistenza a calore e agenti chimici, cosa che lo rende largamente utilizzato in vari settori industriali, come automotive, aeronautica, laboratorio-medicale, arte orafa e manifatturiero: secondo SFA Oxford l’85% della domanda di rodio globale è rappresentata da produttori auto per la costruzione di catalizzatori a tre vie.

Reperibile in miniere del Sudafrica, fonti fluviali sugli Urali e Stati Uniti e nell’area minerale di Sudbury in Ontario, secondo IUPAC la sua presenza sul pianeta è ridotta a 0,001 grammi/tonnellata di minerale, con modalità d’estrazione particolarmente complesse per via delle sue proprietà fisiche.

4 modi per investire sul rodio

Col prezzo di 18.800 dollari/oncia, il rodio è il metallo nobile più costoso sul mercato delle materie prime. Il valore attuale è:

  • +2908% rispetto al minimo storico di agosto 2016, 625,00 dollari/oncia
  • -36,27% rispetto al massimo storico di aprile 2021, 29.500 dollari/oncia

Investire sul rodio è possibile e vi sono numerosi strumenti per farlo, con la possibilità di inserirlo in un portafoglio diversificato. Non esistendo borse su cui viene contrattato, deve essere acquistato tramite intermediari.

Trading materie prime

Come avviene con oro, argento, platino, petrolio e altre, anche il rodio è disponibile sul mercato delle materie prime, accessibile attraverso i CFD sulle varie piattaforme di trading online. Broker come eToro, Plus500, Avatrade o Mexem offrono inoltre dei conti demo per simulare i propri investimenti, mentre segnali di trading aiutano a prevenire le oscillazioni di prezzo, fornendo i momenti migliori per comprare o vendere.

Acquisto rodio fisico

Monete, barre e lingotti sono le forme fisiche più comuni nelle quali si può trovare il rodio, tutte hanno l’aspetto argenteo tipico di tale metallo. Ogni oggetto è singolarmente registrato e certificato con numero seriale, in base alle dimensioni può risiedere in contenitori protettivi sigillati.

Possono avere costi differenti a seconda di dimensioni e qualità, due grandi venditori sono:

  • Pamp Suisse, società di raffinazione svizzera, che presenta un lingotto di rodio puro 99,9% da un’oncia al prezzo di 10.817 euro, accompagnato da certificato d’autenticità
  • Baird & Co, società inglese specializzata nella commercializzazione di preziosi, che presenta un lingotto puro da un’oncia al prezzo di 12.990 euro, con numero di serie in vista

Ogni acquisto deve garantire la massima sicurezza così come la validità dell’investimento. Starà poi all’acquirente disporlo in un luogo sicuro nella propria casa o in cassette di sicurezza bancarie.

Trading ETC

Tra i vari asset non sarà possibile trovare il rodio in un ETF, per via della sua natura di diversificazione, sarà però disponibile attraverso gli  ETC: acronimo di exchange-traded commodity, è uno strumento finanziario che replica l’andamento dei prezzi di una o più materie prime attraverso contratti derivati.

Uno degli ETC sul rodio più redditizi è Xtrackers Physical Rhodium ETC: disponibile su Borsa Italiana, LSE e sui principali broker online, è un prodotto lanciato da Deutsche Bank a maggio 2011 che gestisce un patrimonio di circa 114 milioni di euro, replicando fisicamente il prezzo del metallo in dollari. La sua politica è basata su dividendi e accumulazione. Con domicilio fiscale in Jersey, prevede costi di gestione complessivi dello 0,95%/anno, mentre la volatilità può raggiungere il 52,88%/anno.

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Trading criptovalute

Il rodio figura anche nell’asset delle criptovalute grazie al Rhodium Coin, una moneta virtuale su blockchain Cardano supportata da diverse riserve di metallo fisiche. Lanciata nel 2010, il suo valore è fisso e frazionato allo 0,1% di quello di un’oncia troy (al 21 marzo 2022 a 18,8 dollari).

Tuttavia, è un investimento assolutamente sconsigliato specialmente per i neofiti, in quanto condivide la stessa volatilità della materia prima da cui deriva, senza contare le potenziali truffe provenienti da società non regolamentate.

Conviene davvero investire sul rodio?

Concludendo quest’analisi, occorre ricordare che il rodio ha da sempre un prezzo soggetto a forti oscillazioni, dovute principalmente alla sua domanda, legata a sua volta all’impiego industriale che se ne fa: ormai indissolubilmente connesso al settore automotive, i periodi di domanda di veicoli crescente possono rappresentare momenti favorevoli per il suo valore, a cui però potrebbero seguire crolli fino al 90%, come già i precedenti storici, specialmente nel 2008, hanno fatto capire.

A conti fatti, la sua scarsità sul pianeta attira l’attenzione degli investitori, ma c’è da ricordare che è un prodotto estremamente volatile, anche oltre il 50% annuo, e la cosa potrebbe scoraggiare le stesse persone che in precedenza hanno espresso la loro volontà d’investirvi.

Ciò significa che, a differenza dell’oro, argento, platino o palladio, il rodio non si può considerare un bene rifugio e un investimento sul lungo periodo può rivelarsi assolutamente sconveniente, poiché si andrebbe incontro all’elevata volatilità fronteggiando i numerosi costi di gestione, che siano di commissioni e gestione per il trading o di custodia per l’acquisto fisico. Differente, seppur ancor più impegnativo, è l’investimento sul breve periodo, che richiederebbe però continua attenzione nel seguire le quotazioni per cogliere occasioni d’acquisto o vendita.

Infine, altro fattore che lo rende un investimento poco conveniente è la scarsità di informazioni reperibili: quello del rodio è un mercato nuovo, sconosciuto ai più e che non riesce ancora a coinvolgere a pieno la platea degli investitori; un grande potenziale, ma ancora inespresso e soggetto all’instabilità. 

 

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