Investire in Petrolio nel 2019: Conseguenze Rialzo Prezzo sui Mercati Finanziari

Investire in petrolio è stato sempre una scelta abbastanza rischiosa per i molteplici fattori che influiscono sul suo prezzo.
Abbiamo assistito a fasi di forte discesa delle quotazioni, con successiva ripresa contrassegnata, però, da un trend abbastanza instabile.
Proviamo a considerare come possano evolvere le quotazioni per il 2019, per un possibile investimento su basi rialziste.

Previsioni sul prezzo del petrolio per il 2019

Prima di parlare di come investire in petrolio, parliamo della cosa fondamentale di questa materia prima: il prezzo del petrolio. Le forti fasi di tensione internazionale su due dei paesi maggiori produttori di petrolio, Iran e Venezuela, rendono il quadro previsionale complesso da decifrare.
Molti analisti, specie quelli di Bank of America, concordano come via sarà una forte fase di rialzo con il nuovo anno, con previsione di quota Usd 100,00 per il Brent.
Proprio in considerazione del crollo della produzione in Venezuela ed Iran, a seguito degli scontri geopolitici in essere, Stati Uniti in primis, possono far schizzare le quotazioni del petrolio verso l’ alto.

Al momento uno dei target price del greggio, per il 2019, è fissato ad Usd 90,00 per il secondo trimestre del nuovo anno, con movimento ulteriormente rialzista verso quota Usd 100,00 se le relazioni politiche internazionali tra USA ed Iran non mostreranno segni di distensione.

Se proviamo a riflettere sulla decisione del Presidente Trump che ha recentemente abbandonato l’ accordo nucleare sull’ Iran, e su come tale decisione abbia già spinto le quotazioni del Brent oltre Usd 77,00 al barile, ne possiamo dedurre come vi sia spazio per ulteriori movimenti rialzisti.
Le considerazioni che stanno facendo molti investitori sono basate sull’evoluzione delle nuove sanzioni verso l’ Iran, e di cosa a livello di OPEC verrà deciso nei prossimi mesi.

Quando, alcuni mesi fa, le sanzioni verso l’ Iran furono ammorbidite, vi fu un incremento notevole nella produzione di greggio da parte dell’ Iran.

Oggi oltre l’ evolvere della situazione con l’ Iran,vi sono da valutare cosa decideranno altri paesi membri OPEC, come la Russia, in tema di livello di produzione del greggio. Al momento, si attende la fine dell’ anno corrente per poter comprendere meglio la situazione, anche se, secondo indiscrezioni, pare come la posizione della Russia vada di pari passo a quella OPEC, ossia la propensione a non aumentare la produzione di greggio per evitare cali delle quotazioni.

 

Investire in Petrolio nel 2019: Conseguenze Rialzo Prezzo sui Mercati Finanziari

PREZZO DEL PETROLIO OGGI IN TEMPO REALE


Investire in petrolio nel 2019: il quadro geopolitico e prezzo del petrolio

Senz’ alcun ombra di dubbio, il fattore prevalente nella movimentazione delle quotazioni del greggio va trovato nel quadro geopolitico globale , da queste informazioni possiamo farci un’idea se conviene o meno investire in petrolio.

Proprio l’ avvio delle nuove sanzioni all’ Iran hanno, infatti, spinto al rialzo le quotazioni.

I mercati hanno reagito, relativamente alle nuove sanzioni, con un rialzo delle quotazioni, ma senza facili entusiasmi degli investitori. Tale atteggiamento lascia presumere che le mosse del Presidente Trump, contro Teheran, hanno avuto presa sui mercati, ma non fino a generare un rialzo rilevante delle quotazioni.

Le nuove sanzioni verso l’ Iran prevedono il divieto di acquisto, per l’Iran, di acquistare acciaio, oro, metalli preziosi, dollari ed altro. Viene messo fuorilegge sia l’ acquisto di titoli Sovereign Iran, sia di automobili.

La prima ondata di sanzioni non riguarda la riduzione delle esportazioni petrolifere, anche se con la seconda ondata di sanzioni, pare vi siano decisioni di rilievo per la produzione petrolifera iraniana. Se lo scenario venisse confermato, la carenza di produzione potrebbe riguardare, oggi, circa 630mila barili, con ulteriore contrazione per 300mila barili nel nuovo anno.

A parte le tensioni geopolitiche, un altro dei fattori che potrebbe influire sulle quotazioni del petrolio nel 2019 riguarda il calo della domanda di plastica, con conseguente riduzione della sua produzione.

Altro fattore che inciderà sulle quotazioni del petrolio, già dal 2019, è legato al calo della domanda di benzina, anche se gli analisti prevedono che sino al 2025 la richiesta di benzina non dovrebbe calare. Lo scenario andrà a mutare quando vi sarà la piena affermazione dei veicoli elettrici.

Ulteriori valutazioni sulle quotazioni del petrolio

Secondo le valutazioni fatte dagli esperti di Citigroup il prezzo del greggio, nel nuovo anno che servono a capire se investire in petrolio o no, non scenderà, ma nemmeno vi saranno grossi movimenti: le quotazioni dovrebbero rimanere sostanzialmente stabili. Tale assunto è basato sulla previsione che sia l’ OPEC, sia gli Stati Uniti faranno fronte al calo di produzione iraniana.

Le considerazioni di Reuters, e dei suoi economisti, per il prezzo del Brent sono sostanzialmente basate su una stabilità senza repentini rialzi.

Oltre le tensioni in essere tra Stati Uniti ed Iran, vi è da considerare come la tensione commerciale tra USA e Cina possa influire sulle quotazioni Brent verso l’alto. Il calo della produzione, e delle scorte globali, possono rendere il prezzo del petrolio molto sensibile a qualsiasi tensione geopolitica, con una previsione per il 2019, di impossibile ulteriore riduzione del prezzo rispetto ai livelli di oggi.

In merito all’ effetto shock per l’ offerta, conseguente alle tensioni con l’ Iran, ed una contrazione produttiva in Venezuela (contrazione complessiva stimata in 1,6 milioni di barili giornalieri rispetto ad oggi), alcuni analisti sono propensi a confermare le valutazioni di Bank of America con quotazioni al rialzo del greggio verso quota Usd 100,00.

Di contro, vi sono fattori che possono attenuare tale ascesa come le decisioni che la Russia prenderà a livello di produzione, così come dell’ Arabia Saudita. Ulteriore fattore riguarderà la scelta americana in merito alle sue riserve petrolifere.

Altre considerazioni, sempre per il 2019, prendono in esame il rialzo delle quotazioni del dollaro americano, e dei tassi di interesse. Se entrambe si muovessero verso l’ alto, accompagnati da un rialzo dei prezzi petroliferi, si avrebbe un rallentamento della crescita su scala globale.

Inoltre, a livello di paesi emergenti, e relative valute, una possibile svalutazione delle stesse (accompagnato da una riduzione della loro domanda di greggio) porterebbe a considerare un possibile rallentamento della crescita globale, se il tutto fosse accompagnato anche da un rialzo dei prezzi del petrolio.

Investire in petrolio, conclusioni

Investire in petrolio nel 2019 può rivelarsi un’ ottima opportunità, tuttavia i fattori da valutare, e soggetti a variazioni, sono molteplici.
Prudenza e rivalutazione nel breve periodo sono elementi da prendere in considerazione prima di ogni scelta.

Approfondimenti :

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