Quotazione oro previsioni 2018 e prezzo di oggi

Quotazione oro oggi di seguito, lungo l’articolo. Il prezzo dell’oro sempre nel mirino dei piccoli e grandi investitori, le previsioni del prezzo dell’oro sono in continuo segno positivo.
L’andamento della quotazione dell’oro è stato molto influenzato dagli umori e dalle incertezze che via via sono arrivati in questi ultimi tempi, essendo il bene rifugio per eccellenza,
Sono molti a chiedersi cosa succederà al “metallo giallo” nel 2018: tra previsioni rialziste, e ribassiste proviamo a comprendere come potrà evolvere l’andamento del prezzo dell’oro per il 2018.

Andamento del prezzo dell’oro negli ultimi anni

Gli ultimi due anni, relativamente al prezzo dell’oro, e nello specifico 2016 e 2017, sono stati positivi, riuscendo a recuperare una fase di discesa verificatasi tra il 2013 ed il 2015.
Il minimo delle quotazioni dell’oro di circa Usd 1050, per oncia a Dicembre 2015 pare essere lontano, anche se le quotazioni di questo bene rifugio hanno mostrato, e mostrano, una volatilità di lungo periodo, anche se nel complesso, il trend è prevalentemente rialzista negli ultimi due anni.

Di pari passo con l’oro, l’anno 2017 appena concluso è stato l’anno delle cripto valute, e nello specifico del Bitcoin. Possiamo ipotizzare anche per l’oro un rally simile alle cripto valute? Sicuramente, di fronte ad una difficoltà nel rialzo dei tassi di interesse da parte della Banche Centrali, è facile ipotizzare che l’oro possa riprendere a correre, confermando di nuovo la sua attitudine ad essere bene rifugio nei periodi di crisi.

Prezzo dell’oro e previsioni

Ad oggi, il prezzo dell’oro si attesta a circa Usd 1099, per oncia, con la maggior parte degli analisti che fissano un supporto per il prezzo dell’oro a quota Usd 1200,. Se i prezzi dell’oro dovessero riuscire a sfondare questa resistenza, le previsioni potranno essere ulteriormente rialziste, aprendo le porte per una corsa interessante del relativo prezzo, ipotizzando la possibilità di raggiungere quota Usd 1300, per oncia. Ricordiamo che nella fase immediata post Brexit, il prezzo dell’oro aveva toccato un massimo a circa Usd 1375, per oncia.

Influenza della produzione mondiale di oro sul prezzo finale

Sicuramente una previsione sull’andamento del prezzo dell’oro deve tenere nel debito conto quanto oro si possa produrre su scala mondiale.
Se la produzione mondiale di oro dovesse contrarsi, il prezzo dovrebbe schizzare immediatamente verso l’alto. Al momento non ci sono, però, notizie certe sulla produzione (contrazione o espansione). Considerando, però i cicli dell’oro, specie nel lungo periodo, si nota che ogni 15 anni circa vi sono movimenti repentini sul prezzo dell’oro.
In attesa di notizie più precise da parte degli analisti, possiamo considerare i dati a nostra disposizioni, e le diverse opinioni a riguardo.

Alcune previsioni da parte delle aziende minerarie

Nel complesso delle previsioni del prezzo dell’oro legate alla sua produzione, proviamo a considerare alcune voci in tema.
Secondo alcune aziende minerarie di rilevanza internazionale, tipo Asante Gold e Nexus Corp, è possibile che il prezzo dell’oro nel corso del 2018 possa subire un incremento progressivo.
Le previsioni se confermate nel corso del 2018, consiglierebbero di considerare l’oro come investimento utilizzando posizioni long (sulla quotazione), adoperando strumenti derivati come i Futures sull’oro. Altra possibile tecnica di investimento è l’utilizzo dei contratti CFD, sempre contratti derivati (per differenza).

Andamento del prezzo dell’oro nell’anno passato

Se guardiamo l’anno appena concluso nel grafico, l’andamento dei prezzo dell’oro non ha mostrato un eccellente trend. Il 2018, a maggior ragione, potrebbe essere l’anno del recupero.
Di fronte a tale possibilità pesano le tensioni internazionali: si veda Corea del Nord, ed i numerosi focolai di crisi internazionale che interessano gli USA.
Altro fattore sopra citato, che ha influenza sul prezzo dell’oro, è il forte interesse degli investitori per il mondo delle cripto valute che si possono considerare competitors contro l’oro.

Le posizioni delle principali aziende minerarie, a livello globale, ritengono che nel breve periodo gli investitori dovrebbero ritornare a mostrare un interesse concreto per l’oro di fronte all’incombenza della bolla speculativa sulle cripto valute. Al momento, si stima che il prezzo dell’oro sia sottovalutato, con una inversione di tendenza nel breve/medio periodo.

Previsioni sul prezzo dell’oro da parte dei colossi bancari

Al fine di poter avere una visione complessiva, e comprendere come possa evolvere il prezzo dell’oro nel 2018, consideriamo anche alcune voci di analisti appartenenti a colossi bancari internazionali.

Société Generale da una previsione negativa, per i prossimi mesi, sull’andamento del prezzo dell’oro, sulla base dell’andamento del dollaro USA: aumento del rendimento delle obbligazioni americane, e rafforzamento della valuta americana. Considerando anche un clima di instabilità internazionale, gli analisti considerano che il prezzo dell’oro, nell’arco di 6/12 mesi possa oscillare tra un minimo di Usd 1175, e Usd 1350, per oncia

Anche Bank of America considera l’aumento dei tassi americani, ed il consequenziale rafforzamento del dollaro, il fattore in grado di ostacolare una piena ripresa del prezzo dell’oro nel 2018. D’altra parte, gli analisti considerano come le tensioni internazionali muovano in senso contrario. Le previsioni complessive vedono un prezzo dell’oro, tra l’anno 2018 e 2019, che potrebbe assestarsi a quota Usd 1300, per oncia.

UBP, con i propri analisti, stima un prezzo range che va da Usd 1260, a Usd 1300, (per oncia) per il prezzo dell’oro nel 2018. Le stime sono state fatte considerando uno scenario politico internazionale ancora non definito. D’altra parte,le tensioni interne alla politica americana possono ulteriormente creare tensioni sul prezzo dell’oro.

Cosa dobbiamo aspettarci

Dopo i primi giorni dall’inizio del nuovo anno, il prezzo dell’oro ha assunto un trend moderatamente ribassista, di fronte ad un dollaro americano in fase rialzista.
Tali movimenti si sono verificati dopo che la BCE ha deciso di rivedere al ribasso (riduzione di trenta miliardi di Eur) il quantitative easing, continuando però ad acquistare titoli di Stato fino a Settembre 2018.

Di fronte ad uno scenario macroeconomico e geopolitico complesso, l’incremento dei tassi di interesse da parte della FED lo scorso Dicembre pare essere già stato recepito dai mercati (valutazione di Thomson Reuters GFMS) nel valutare l’andamento del prezzo dell’oro.
Ulteriore fattore da tenere in considerazione è l’andamento dei mercati azionari internazionali: se i mercati azionari internazionali dovessero cedere, rispetto ai trend rialzisti del 2017, l’oro potrebbe schizzare fino a Usd 1400, per oncia (previsioni ancora di Thomas Reuters GMFS).

Quotazione oro: l’andamento del prezzo dell’oro

Per quanto riguarda gli anni precedenti, l’oro ha avuto un prezzo massimo di 1837$/oz nell’estate 2011, un picco dovuto al fatto che le persone lo compravano si dal 2002 in modo costante ( e in modo costante cresceva il suo prezzo), ma è stata la crisi prima finanziaria e poi economica del 2008-2009 ad incrementare gli scambi di questo metallo prezioso.
Dal 2011 il prezzo dell’oro ha iniziato lentamente a scendere ( infatti in questo periodo i mercati finanziari sono cresciuti e anche di molto) ed ha iniziato a risalire esattamente il 1° Gennaio 2016, come è spiegato anche bene più avanti.

Quando l’economia ed i mercati finanziari hanno dei problemi, come si sa i risparmiatori privilegiano investimenti su beni rifugio e l’oro è il bene rifugio per eccellenza, per questo – di regola – quando ci sono tempeste finanziarie la quotazione oro si alza; prevedere l’andamento del prezzo dell’oro quindi, non è molto difficile anzi, è una delle cose più semplici in finanza e nel Forex.
Certo, un conto è prevedere l’andamento della quotazione, un conto prevedere il prezzo, che è tutt’altra cosa.

Quotazioni oro previsioni 2018

Quotazione oro previsioni 2018, fattori che incidono sul prezzo dell’oro:

Innanzitutto è il basso costo del denaro che ha fatto abbassare i tassi di interesse dei principali titoli di Stato. Addirittura in questo ultimo periodo, ci siamo ritrovati con tassi negativi dei Bund tedeschi e non solo questi, per la prima volta nella storia, ed ecco che gli investitori hanno cercato investimenti più sicuri e redditizi come – appunto l’oro facendo quindi automaticamente alzare il prezzo del prezioso metallo.

Poi siamo arrivati al 1° Gennaio 2016 giorno in cui è entrato in vigore la possibilità di Bail In per le banche italiane ed europee. A questo punto, gli italiani si sono accorti che molte banche sono in difficoltà, che i soldi conveniva investirli in beni rifugio, come l’oro, come i Buoni Postali, come i diamanti e le opere d’arte, avere quindi sì un portafoglio titoli diversificato, ma diversificato su strumenti finanziari che dessero un minimo di guadagno e la certezza di riprendere il capitale investito.

A fine Giugno 2016, gli inglesi hanno deciso di uscire dall’Unione Europea, dando un ulteriore scossone ai mercati finanziari, lasciando nell’incertezza tanti investitori. Anche qui le persone si sono trovate del tutto spiazzate. I sondaggi davano per vincitori chi voleva rimanere, ed invece. Dopo alcune settimane da questo importante cambiamento le cose sembrano essere assestate, ma ora l’Inghilterra sembra soffrire di una bolla immobiliare che sembra voglia sgonfiarsi proprio in questi mesi, approfittando proprio del Brexit.

Per tutto il 2016 inoltre, sono continuate le preoccupazioni a livello di politica internazionale, con continui attentati anche in Occidente, che di certo non aiutano ad un clima disteso concentrato sull’economia e sugli affari. L’oro quindi, ha continuato a prendere valore, per arrivare a quotazioni che non toccava da anni. Oggi sta a 1329 $/Oz. Ad Agosto arrivarono anche gli importanti risultati degli stress test sulle banche, che hanno evidenziato sia come siano fragili gli Istituti di credito europei, sia come il prezzo delle azioni delle banche sono arrivate a dei minimi storici che potrebbero consentire un interessante acquisto.

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Previsione prezzo dell’oro: il rialzo dell’oro è terminato?

Il rafforzamento del Quantitative Easing della BCE, la Federal Reserve che mantiene invariati i tassi d’interesse e il referendum sulla Brexit, sono stati fattori che hanno fatto risalire il prezzo dell’oro nella prima parte del 2016. Il prezzo del metallo giallo è aumentato dai minimi di 1061 dollari per oncia toccati a dicembre fino ai 1370 dollari per oncia di luglio. Il QE della BCE probabilmente diminuirà e finirà proprio nel 2018, con una influenza negativa sul prezzo del metallo giallo.

La tendenza dei prezzi sembrerebbe in inversione

Due istituti finanziari europei concordano che il rialzo record dell’oro sia terminato. Ne sono convinti la banca d’affari olandese ABN Amroe quella francese Natixis. ABN Amro in una nota sostiene che “la quotazione del metallo giallo è scesa sotto la media mobile a 200 giorni”. ABN Amro analizza le prossime mosse degli operatori di mercato e ritiene che “sia improbabile che gli investitori accumulino posizioni nel breve termine, il che significa che venderanno durante gli eventuali rimbalzi”.
Dello stesso avviso Natixis. Entro la fine dell’anno i francesi non prevedono la ripresa dell’oro. Gli economisti transalpini si sbilanciano anche sul rialzo dei tassi USA. In un comunicato affermano che “il fattore più importante che influenzerà nei prossimi 2 anni il prezzo dell’oro sarà il ritmo del rialzo dei tassi negli Stati Uniti. Non ci aspettiamo altri tagli da parte della BCE o della Bank of Japan visto che danneggerebbero i loro settori bancari, soprattutto in Europa”. Tutto induce a ritenere che il prezioso metallo va verso un futuro poco positivo.

Economia cinese: investitori preoccupati

Ad influire sull’andamento del prezzo dell’oro anche le previsioni negative dei maggiori analisti mondiali che offrono uno spiraglio alle quotazioni del metallo prezioso. Gli analisti sono molto concentrati sullo stato di salute dell’economia di Pechino. La seconda potenza economica mondiale registra un -10% su base annua sul fronte delle esportazioni. Le importazioni sono in flessione dell’1,9%. L’economia della Cina deve fare i conti con un surplus commercialeche ammonta a 41,99 miliardi di dollari. Questi timori si riflettono inevitabilmente sull’andamento del metallo giallo.
Appena la quotazione dell’oro andò in discesa nel 2013 molti investitori puntarono sull’acquisto, in particolare quelli cinesi e indiani. Oltre ad aver già “rimpinguato le scorte”, ulteriori acquisti sono frenati dalla campagna del Governo di Pechino per incoraggiare gli investitori a comprare titoli azionari. Durante il crollo della Borsa cinese nell’estate 2015, per avere maggiore liquidità per coprire le perdite e comprare azioni, gli investitori hanno venduto grandi quantità di oro fisico.

Il ruolo della domanda di oro fisico in Cina e India

In entrambi i due giganti asiatici aumentano i salari medi. La popolazione cresce ed è molto giovane. L’attrazione verso l’oro è fortissima. La popolazione indiana possiede all’incirca 22 mila tonnellate di oro su un totale mondiale di circa 179 mila. Si va verso una spinta degli acquisti di oro fisico e del suo prezzo. Le autorità di Pechino vogliono riserve d’oro sempre più importanti per aumentare la propria potenza finanziaria.

 

Prezzo dell’oro: previsioni 2018

Le quotazioni dell’oro nel 2017 andranno verso l’alto o verso il basso? E’ il quesito che si pone soprattutto chi vuole investire sull’oro. Per la Toronto-Dominion Bank il prezzo dell’oro nel 2017 arriverà di nuovo a toccare quota 1.350 dollari l’oncia. Per i canadesi diversi elementi influiranno sulle previsioni 2017 per il prezzo dell’oro. Tra questi non si può non citare il possibile rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. La quotazione potrà essere influenzata dalle scelte di dicembre della banca centrale americana.

Prezzo dell’oro: previsioni della Toronto-Dominion Bank

Bart Melek, manager della Toronto-Dominion Bank, sostiene che le previsioni 2017 per il prezzo dell’oro sono piuttosto definite. La quotazione scenderà sotto i 1.200 dollari l’oncia – dopo l’ipotetico rialzo dei tassi Fed di dicembre – e poi risalirà fino a quota 1.350 dollari l’oncia.

Quotazione dell’oro previsioni ed effetto variazione tassi di interesse

Un rialzo dei tassi di interesse a dicembre provocherebbe un immediato rafforzamento del dollaro rallentando la domanda e il prezzo dell’oro, sempre secondo le previsioni di Melek, partendo dalla correlazione che li lega. La domanda si riavvierà quando i tassi di interesse reali rimarranno bassi ridando vigore alla competitività dell’oro. Il metallo giallo ha guadagnato il 25% nel primo semestre dell’anno, sia grazie al mancato rialzo dei tassi da parte della Fed, sia per effetto dell’incertezza generata dalla Brexit.

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