Azioni Saras: le migliori azioni su cui investire nel 2021

Torniamo a parlare dei titoli più consigliati ed in particolare ai titoli di energia alternativa. Dal 1962 una delle eccellenze italiane nella raffinazione di petrolio e produzione di energia elettrica, Saras ha continuato ad evolversi negli anni nelle modalità operative e nelle aree di competenza. Questo con strategie di creazione di valore e rispetto per l’ambiente, sempre seguendo le maggiori innovazioni tecnologiche.

Fondata da Angelo Moratti, è la terza realtà economica nazionale del settore e dal 2005 ha aperto il suo business anche alle energie rinnovabili. Le azioni Saras S.p.A. hanno avuto tra 2020 e 2021 risultati altalenanti, che non pregiudicano però una storia importante. Quanto valgono? Conviene investirvi? In quewsto articolo vi spiegheremo tutto questo ed inoltre troverete gli ultimi aggiornamenti di notizie più importanti per le azioni Saras.

Cos’è Saras S.p.A. e cosa produce?

Fondata il 24 maggio 1962 in Sardegna dall’imprenditore Angelo Moratti, già presidente della squadra calcistica Inter, Saras è una società specializzata nella raffinazione del petrolio e nella produzione di energia elettrica. Il suo nome è l’acronimo di Società Anonima Raffinerie Sarde. Viene inaugurata il 16 giugno 1966 alla presenza dell’allora ministro di Industria, Commercio e Artigianato Giulio Andreotti.

La sua ubicazione principale è il polo industriale di Sarroch, situato a sud-ovest di Cagliari: qui sorge una delle più grandi raffinerie petrolifere del Mar Mediterraneo, con capacità produttiva annuale di circa 15 milioni di tonnellate e il 20,4% della lavorazione complessiva nazionale. Il suo indice Nelson (misura per valutare capacità di conversione e complessità degli impianti petroliferi) è di 11,7. E’ gestita dalla controllata Sarlux S.r.l. e nel 2008 ottiene la registrazione europea volontaria EMAS, per valutare e migliorare le sue prestazioni.

Saras è inoltre la prima società petrolifera italiana a ottenere l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) ai sensi del d.l. 152/2006, per il miglioramento tecnico e strutturale dei suoi processi produttivi. Il gruppo conta 1.745 dipendenti, con l’85% della forza-lavoro situata in Sardegna.

Al primo trimestre 2021 vanta un fatturato di circa 10,39 miliardi di euro e utile netto di 23,8 milioni, dopo una perdita al 2020 di 113,1 milioni, attestandosi comunque tra i primi 10 gruppi industriali italiani, terza realtà del settore e prima società della Sardegna. E’ gestita dalla famiglia Moratti: dal 3 maggio 2018 il presidente è Massimo Moratti, anch’esso ex patron Inter, che detiene il 20,01% della società e succede al fratello maggiore Gian Marco.

Modello di business Saras

Saras S.p.A. presenta un modello di business basato sull’integrazione della catena di distribuzione, gestendo grazie alla controllata Saras Trading, istituita nel 2016, sia l’acquisto della materia prima che la vendita dei prodotti finiti. Tra i principali prodotti petroliferi distribuiti vi sono:

  • Benzina
  • Diesel
  • GPL
  • Carburante da aviazione
  • Gasolio da riscaldamento

I suoi mercati più importanti sono quello italiano, con vendite al 2019 per circa 2,16 milioni di tonnellate, e quello spagnolo, con 1,42 milioni. I suoi sono anche prodotti d’investimento.

Dal 2000 alla raffinazione del petrolio si uniscono produzione e vendita d’energia elettrica con impianto IGCC (Gasificazione Integrata a Ciclo Combinato): controllato da Sarlux, ha una potenza installata di 575 MW, soddisfacendo il 47,4% dei consumi elettrici totali della Sardegna con oltre 4.300 GWh.

Grazie alla società partecipata Sardeolica S.r.l., nel 2005 Saras espande la sua attività anche a produzione e vendita d’energia elettrica rinnovabile: il parco eolico di Ulassai, Nuoro, è composto da 57 aerogeneratori con una potenza installata di 126 MW, evitando circa 143.000 tonnellate di emissioni di CO2. Attraverso la controllata Sartec S.r.l., invece, offre soluzioni per migliorare gli elementi strutturali, ambientali e produttivi di PMI, grandi industrie e amministrazioni.

Altri sviluppi verso le energie rinnovabili sono inclusi nel piano d’investimenti 2020-2023 da 712 milioni di euro: come affermato dall’amministratore delegato Dario Scaffardi, complice l’emergenza CoViD-19 urge necessità di ottimizzare costi e produzione, accelerare i processi di digitalizzazione e aprire a nuove fonti d’energia naturale.

Andamento e valore azioni Saras S.p.A.

Dal giugno 2006 la società è quotata a Piazza Affari nell’indice FTSE Italia Mid Cap, dedicato alle prime 60 società per capitalizzazione assenti nel FTSE MIB. La sua capitalizzazione è di 677,35 milioni di euro. Al 31 maggio 2021 le azioni Saras S.p.A. si attestano a 0,7032 euro.

Nel corso degli ultimi 3 anni il titolo ha subito forti oscillazioni, dovute principalmente alla situazione geo-politica internazionale e, in seguito, alla crisi portata dal Coronavirus. Dal 28 agosto 2018, quando si attestava a 2,2380 euro/azione, il titolo ha perso il 68,6% del suo valore.

Tuttavia, il principale crollo avviene nel periodo 17 febbraio-24 marzo 2020, in piena emergenza CoViD, quando le azioni Saras hanno registrato -45,7%, mentre l’ultimo minimo storico viene raggiunto il 13 ottobre 2020, attestandosi a 0,4166 euro/azione. Da novembre 2020 ulteriori oscillazioni, che portano però ad una lenta risalita per tornare al valore attuale con un +68,8%.

Il picco più elevato da inizio 2021 viene registrato il 16 febbraio, a 0,7290 euro. Negli ultimi 6 mesi il titolo ha avuto una performance positiva del +24,88%, mentre dal 1 maggio il suo rialzo è stato del 18,19%.

Conviene investire in azioni Saras?

Scoprendo la storia e le caratteristiche di Saras S.p.A., si nota che è una delle società più importanti sul territorio nazionale, nonché tra le prime tre del settore petrolifero-energetico. Questo nonostante le varie controversie di cui è oggetto, legate principalmente a presunte violazioni alle norme di sicurezza e attività inquinanti, come denunciato nel film-documentario Oil di Massimiliano Mazzotta o nel libro Nel paese dei Moratti di Giorgio Meletti.

Coprendo quasi il 50% del fabbisogno energetico sardo, è una realtà estremamente importante per la regione ma anche un’eccellenza italiana nel mondo, specialmente in Spagna, che rappresenta il suo secondo mercato. Da non dimenticare inoltre la sua progressiva apertura alle fonti d’energia naturale, che rientrerà anche nel piano d’investimenti quadriennale 2020-2023.

A conti fatti, malgrado l’attuale situazione a Piazza Affari non sia delle più rosee, investire in azioni Saras può essere una valida opportunità sul lungo periodo, considerando due fattori principali per l’azienda che avranno effetto durante i prossimi anni: la fine della pandemia e la crescente attenzione verso la produzione di energie rinnovabili, anche da parte del settore petrolifero. In tutto ciò, si ricorda un’importante storia italiana, quella della famiglia Moratti.

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