Investire in Vini Italiani: Quali sono i Migliori da Comprare?

In un periodo di crisi economica come quella degli ultimi anni vi sono investimenti sempre meno sicuri, proprio per questo occorre una scelta più oculata in merito. Come soluzione, i beni di lusso sono diventati elementi sicuri per i risparmiatori poiché rientrano nei beni rifugio, che non perdono il loro valore nemmeno di fronte a pesanti crisi economiche. Tra questi c’è il vino italiano, che rappresenta un elemento distintivo della produzione nazionale nel mondo.
L’investimento nel vino italiano è da sempre considerato sicuro e redditizio, in quanto deriva da un prodotto tra i più amati del Made in Italy. Sono molte le varietà a disposizione, di cui le bottiglie vengono spesso custodite in caveau come lingotti d’oro, ma per capire quali siano i migliori vini italiani su cui investire c’è da valutare attentamente le loro caratteristiche, così da scegliere i prodotti migliori e avere ottimi margini di guadagno.

Va detto che avevamo già fatto una guida su questo tipo di investimento, oggi però parliamo specificatamente di vini prodotti in Italia.

Perchè investire nel vino italiano?

Secondo il Knight Frank Luxury Investment Index, indice che monitora le oscillazioni di prezzo dei beni di lusso, tra 2017 e 2019 quello del vino è stato uno dei mercati migliori con una crescita del 19%, quasi il doppio rispetto alla media del 10% dell’intero indice. Sempre da statistiche del Knight Frank, dal 2010 il mercato del vino è invece cresciuto del 215%, secondo solo al settore automotive che ha avuto una crescita del 364%.

Per quanto concerne il vino nazionale, anche a dicembre 2019 il Made In Italy mantiene lo stesso ritmo positivo avuto nel 2017 e nel 2018, con le esportazioni in aumento del 14% a volume e del 7,2% a valore specialmente tra Stati Uniti e Cina.

Rispetto all’abbondante 2018, la vendemmia del 2019 ha presentato al contrario un calo del 16%, mantenendo però una produzione annuale di 46 milioni di ettolitri, superando i 43,4 milioni prodotti dalla Francia, maggior competitor di settore. Tra le regioni più virtuose vi sono:

  • Veneto
  • Piemonte
  • Toscana
  • Abruzzo

Come per tutti i beni rifugio, investire nel vino italiano pregiato può significare una spesa inizialmente proibitiva, ma contemporaneamente una maggiore sicurezza economica per il futuro: esso aumenta progressivamente valore nel tempo e non subisce perdite in caso di criticità economiche, proprio per tale motivo rappresenta un investimento a lungo termine in grado di dare rilevanti margini di guadagno.

Investire in Vini Italiani: Quali sono i Migliori da Comprare?

3 vini italiani su cui investire al meglio

Specialmente analizzando le statistiche, si può notare che i vini italiani rappresentano uno dei migliori prodotti del Made in Italy nel mondo, tanto che sono obiettivo di consumatori e collezionisti italiani e internazionali.

Non a caso, infatti, molte bottiglie sono così pregiate da essere custodite impeccabilmente all’interno di depositi e caveau come fossero lingotti d’oro. Inoltre, essendo prerogativa di una clientela agiata, tali bottiglie sono esenti da tasse sul valore acquisito nel tempo. In ogni modo, la produzione di vino italiano è ai primi posti a livello mondiale per qualità e varietà.

NON LIMITATEVI A SCEGLIERE LA TIPOLOGIA DI VINO, MA ANCHE LA TENUTA DOVE E’ STATO PRODOTTO, CHE E’ FONDAMENTALE

Brunello di Montalcino Riserva

Nonostante il Brunello toscano sia tra i vini più amati, la riserva di rosso tende ad essere ancor più ricercata grazie ai suoi anni, di conseguenza per il suo valore che tende a crescere esponenzialmente. Questo anche a causa di annate poco redditizie che impediscono la produzione di nuovo vino, portando quindi alla valorizzazione di riserve precedentemente imbottigliate. Tra le migliori riserve Brunello si possono notare:

  • Biondi-Santi Riserva 2006, che nasce dalla Tenuta Greppo ad opera della famiglia Santi, dal valore di 1,020 euro a bottiglia
  • Biondi-Santi DOCG 1997, maturato 36 mesi in botti di rovere, dal valore di circa 700,00 euro a bottiglia a tiratura limitata
  • Casanova di Neri Tenuta Nuova 2012, dalla qualità fine e ideale per carni e formaggi, dal valore di 680,00 euro a bottiglia

Barolo

Uno tra i migliori vini italiani su cui investire, il Barolo piemontese è durevole nel tempo e nell’invecchiamento, ideale per essere mantenuto al sicuro o in cantine climatizzate. Da una storia che inizia nel 1933, ogni bottiglia presenta valori che possono triplicare nel giro di 15 anni, raggiungendo numeri consistenti anche per sostenere eventuali periodi di magra. Si possono segnalare i seguenti Barolo:

  • Rocche dell’Annunziata DOCG 2011, che nasce dall’ingegno di Roberto Voerzio e da viti di storia decennale, dal valore di circa 500,00 euro a bottiglia
  • Conterno Cantina Francia 2012, maturato 48 mesi in botti di rovere, dal sapore speziato e ricercato, dal valore di 182,00 euro a bottiglia
  • La Spinetta Campè 2012, che nasce nella cantina toscana La Spinetta e nei suoi 65 ettari di vigneti, dal valore di 134,00 euro a bottiglia a tiratura limitata

Trebbiano d’Abruzzo

Uno dei più apprezzati vitigni bianchi d’Italia, proveniente dall’Abruzzo, che prende vita nel mezzo di località di montagna e marittime. Il Trebbiano è spesso visto nelle incarnazioni commerciali e negli scaffali dei supermercati, ma la sua natura delicata e decisa al tempo stesso raggiunge un’eccellenza italiana famosa oltreconfine. Un vino bianco elegante e longevo, che nell’invecchiamento presenta il suo punto di forza. Da segnalare le varietà Trebbiano:

  • Emidio Pepe DOC 1995, dalla storica cantina Pepe, raffinato e con sapore delicato, dal valore di circa 600,00 euro a bottiglia a tiratura limitata
  • Emidio Pepe 2002, fruttato e fresco per la bocca e per il naso, dal valore di 501,00 euro a bottiglia
  • Valentini DOC 2010, dall’aspetto opaco, trasmette odori di frutta matura e vaniglia, dal valore di 237,00 euro a bottiglia

Vino italiano eccellenza nel mondo

Dopo aver esaminato alcune varietà dei migliori vini italiani su cui investire, si può arrivare alla conclusione che il vino pregiato sia uno dei più versatili beni rifugio: un investimento di notevoli dimensioni in vino sarà nettamente inferiore alle cifre spese per investire in oro o altri beni di lusso.

Tutto questo, va ovviamente visto in un’ottica di investimento a lungo termine e in un’ampia diversificazione dei proprio portafoglio titoli.

Dalla qualità oltremodo superiore rispetto ai commerciali, il vino proveniente delle migliori uve italiane attira l’attenzione non solo degli investitori che vedono il loro valore crescere negli anni, ma anche dei collezionisti, che amano esporre le più belle bottiglie acquistate sul mercato, tenendole in maniera ornamentale o al pari di ogni prezioso o bene di lusso.

A conti fatti, anche nel mercato del vino si possono trovare occasioni per veri e propri affari, ciò che conta è la passione per tale prodotto, nonché una buona conoscenza delle varietà migliori, delle tendenze legate al momento e, ovviamente, dei gusti enogastronomici di un pubblico in continua evoluzione.

Investire in beni di rifugio: le altre guide pubblicate da Economia Italia:

L'Economia e la Finanza dalla parte del consumatore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *