Tipologie Buoni Fruttiferi Postali per il 2018

Ecco le nuove tipologie di Buoni fruttiferi postali 2018, le novità di Poste italiane.

Poste Italiane spa ha introdotto delle novità, per il 2018, in merito al collocamento dei propri buoni postali e ora andremo a vedere le tipologie Buoni Fruttiferi Postali per il 2018.
I nuovi Buoni di Poste, che tra poco tratteremo, affiancheranno i precedenti buoni fruttiferi in essere.
I vecchi buoni fruttiferi non subiranno alcuna variazione, ma questi nuovi sono più “appetibili”, diciamo.
Come noto, l’investimento in buoni fruttiferi può considerarsi una forma – di  investimento – sicura.

Buoni Fruttiferi Postali: un investimento sempre sicuro

A tale caratteristica (resa possibile dalla “garanzia” di Cassa Depositi e Prestiti – ricordiamo che parliamo di una società sotto il controllo del Ministero dell’Economia e delle Finanze, con partecipazioni nelle maggiori aziende italiane (Snam, Eni etc.) – ), si affianca l’agevolazione fiscale: 12,50% contro il 26% dei conti deposito, e dei conti correnti tradizionali.

Vi è poi sempre da considerare, a favore dei buoni fruttiferi postali, l’incognita solidità su molti istituti di credito, e la famosa normativa comunitaria sulle banche (bail – in) cui Poste Italiane spa non è soggetta.

In tema di tassazione, fino ad Eur 5000,00 non viene applicata l’imposta di bollo dello 0,20 per mille; oltre tale cifra viene regolarmente applicata.

Inoltre, a differenza di obbligazioni, azioni, ed altri prodotti finanziari, il prezzo  (di un buono fruttifero) non subisce oscillazioni: il loro valore di rimborso corrisponde al valore nominale che è quello stabilito in fase di acquisto / sottoscrizione, oltre gli interessi maturati.

A livello generale, i rendimenti di un buono fruttifero postale non sono eccezionali: i tassi dell’area Euro sono ai minimi storici.

Caratteristiche generali dei buoni fruttiferi postali

Poste Italiane spa varia periodicamente l’offerta dei propri buoni postali, così come fatto per l’anno in corso.

All’atto dell’emissione dei buoni fruttiferi, è possibile optare per l’emissione cartacea (opzione ancora possibile con conservazione a propria cura), oppure dematerializzata.

È possibile una sottoscrizione singola o cointestata.

I tassi possono essere variabili o fissi, ed è possibile optare tra diverse scadenza: di norma dai 18 mesi ai 20 anni. Va da sé che più lunga è la scadenza, maggiore è il rendimento finale.

Esistono, poi, buoni fruttiferi ancorati all’inflazione, che garantiscono rendimenti corrispondenti alle variazioni del costo della vita (beni paniere per il calcolo dell’inflazione).

A livello di costi, i buoni fruttiferi sono totalmente esenti: non vi sono costi di gestione come per un fondo comune di investimento, o di acquisto come un’ obbligazione.

Prima di sottoscrivere un buono fruttifero postale, come detto sopra, è bene considerare i bassi rendimenti bilanciati però dalla sicurezza offerta, ed il fatto che sulle brevi scadenze i rendimenti sono veramente bassi.

Il sito internet di Poste Italiane spa offre la possibilità di fare simulazioni per il calcolo dei rendimenti variando importi sottoscritti e scadenze.Tipologie Buoni Fruttiferi Postali per il 2018

 

 

Tipologie Buoni fruttiferi postali sottoscrivibili nel 2018

Per l’anno in corso, Poste Italiane spa offre tre tipologie di buoni fruttiferi per la sottoscrizione.

Dal 22 Gennaio 2018 sono in emissione i nuovi buoni fruttiferi (tipologie base), oltre che essere in corso una nuova offerta sui libretti di risparmio postale (offerta Super Smart con vincolo di 180 giorni, minimo Eur 1000,00 e tasso dello 0,40% lordo).

Vediamo quali sono le tipologie Buoni fruttiferi postali

I buoni fruttiferi postali ordinari, scadenza a 20 anni, in essere dal Febbraio 2016. Al momento è sottoscrivibile una particolare serie (TF120A101218) con tassi crescenti. Si parte dallo 0,01% al primo anno, sino ad arrivare allo 0,60% dal sedicesimo al ventesimo anno.

Interessante la capitalizzazione degli interessi bimestrale.

I buoni fruttiferi postali per i minori, per il 2018, sono sottoscrivibili, attualmente, solo con la serie TF118A160218. I buoni fruttiferi dedicati ai minori sono sottoscrivibili fino al compimento del diciottesimo anno del ragazzo/a, e sono sempre a tassi crescenti. Si parte dallo 0,25% del primo anno, al massimo dello 0,50% per il diciottesimo anno.

I buoni fruttiferi postali a 3 anni (3 anni Plus) operativi da Maggio 2017 sono ancora sottoscrivibili anche per l’anno 2018. Il vincolo è triennale, ed a scadenza vi è il rimborso del capitale con gli interessi (rendimento al  terzo anno pari allo 0,70% – media del rendimento complessiva 0,40%).

Alle tre tipologie base, si aggiungono ancora: Buono 3 x 2, e Buono 3 x 4.

Il buono fruttifero 3 x 2 è un buono a tasso fisso con possibilità di uscita ogni 3 anni (richiesta di rimborso ogni 3 anni, durata massima 6 anni. Tasso a 3 anni 0,30%, ed a 6 anni l’1%).

Il buono fruttifero 3 x 4 è un buono a tasso fisso con possibilità di uscita ogni 3 anni (richiesta di rimborso ogni 3 anni, durata massima 12 anni. Tasso a 3 anni 0,30%, a 6 anni  lo 0,75%, a 9 anni l’ 1,25%, ed a 12 anni l’ 1,50%).

Tutti i tassi delle tre tipologie di buoni fruttiferi postali (base, e per i buoni 3 x 2 e 3 x 4) devono intendersi lordi, e soggetti ad una ritenuta del 12,50%.

Ma perché scegliere un buono fruttifero postale?

In aggiunta a quanto già detto sulle caratteristiche dei buoni fruttiferi postali, bisogna considerare come gli stessi siano la forma di risparmio più diffusa in Italia. Si è calcolato, lo scorso anno, che gli stessi sono stati sottoscritti per un importo pari all’8% delle attività finanziarie delle famiglie italiane. Sempre nel 2017, al 30 Giugno, l’ammontare del risparmio postale aveva raggiunto una cifra di tutto rispetto: Eur 250 miliardi circa.

I sottoscrittori possono poi contare su una presenza capillare degli uffici postali, sia per assistenza, sottoscrizione e rimborso.

Unendo i dati di cui sopra, alle caratteristiche di certezza e sicurezza descritte, i buoni fruttiferi rappresentano una valida scelta per un risparmio/investimento sicuro, anche se con tassi di interessi contenuti ma in linea con le condizioni generali di mercato.

Offerte di Poste italiane su varie tipologie di Buoni Fruttiferi Postali

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Collaboratore di Economia Italia dal 2012, scrive di economia, finanza e politica dal 2007. Diplomato in ragioneria, è pubblicista e operatore turistico, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio e il Dipartimento di Lettere, lingue, letterature , civiltà antiche e moderne, presso l'Università degli Studi di Perugia.

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