Conte: Risarcimento Investitori Risparmiatori e Cancellazione Bail In, Quando?

Come avere dei risarcimenti per gli investimenti andati male? Sembra che Conte , il Movimento 5 Stelle e la Lega vogliano risarcire gli investitori – risparmiatori e cancellare l’accordo interbancario del Bail In.
Giuseppe Conte , i Premier designato ha già incontrato una delegazione dei 220 mila investitori risparmiatori che hanno perso investendo nelle banche italiane. Si parla di 20 miliardi di euro che le casse dello Stato dovrebbero dare a questi signori che si  sono detti “truffati”, Codacons e altre associazioni di consumatori esultano, ma tutto questo può avere delle importanti conseguenze.

Quando gli investitori delle banche italiane riceveranno dei risarcimenti per le loro perdite?

La questione è estremamente complessa e delicata, ne va della reputazione dell’intero paese a livello finanziario. Se è vero che molte persone hanno perso i propri soldi investendo in azioni o obbligazioni di banche italiane cadute poi in rovina, è pur vero che si tratta di investimenti ed investire è rischioso per il proprio capitale.

Conte: Risarcimento Investitori Risparmiatori e Cancellazione Bail In

Risarcimento risparmiatori investitori è possibile? Il caso delle Banche venete

Per capire quanto sia possibile un risarcimento, vediamo che succede con il caso delle banche venete. Proprio in queste settimane, c’è una vicenda emblematica che riguarda proprio degli investitori / risparmiatori che hanno chiesto un risarcimento alle banche venete.

Veneto Banca e Banca Popolari del Veneto sono fallite e sono state rivendute ( per la cifra simbolica di 1 euro) a Banca Intesa Sanpaolo.

Ora gli ex azionisti ed obbligazionisti che hanno visto i loro capitali investiti in queste 2 banche dissolversi, hanno fatto causa a Intesa SanPaolo per un risarcimento.

Solo nel 2017, secondo ACF ci sono stati 1.898 ricorsi da parte di piccoli investitori che volevano essere risarciti.- Si tratta più che altro di possessori di azioni e possessori di obbligazioni subordinate.

Riassumendo tutta la vicenda giudiziaria, 2 tribunali che si stanno esprimendo su queste questioni hanno dato pareri contrastanti. In uno si esclude Banca Veneta dal dare un risarcimento ( visto che non esiste più), dall’altro invece si da un parere positivo ad un eventuale risarcimento che dovrà fare Intesa Sanpaolo.

Intesa Sanpaolo da parte sua, ha fatto sapere che non ha comprato queste banche per vie noemrli, ma le ha rilevate dopo il Decreto Legge del 25 Giugno 2017 n. 29.

Il risarcimento dei risparmiatori investitori fu fatto nel 2015 con il Decreto Salva Banche

Con il  DL 183 2015 – Disposizioni urgenti per il settore creditizio. (Decreto salva banche) fu sancito il principio che un investitore può essere risarcito dallo Stato italiano.

Si tratta di un’anomalia tutta italiana che ha ispirato questa ulteriore follia dei rimborsi per il bilancio dello Stato.

Nel 2015, 4 banche ormai fallite, ( Banca Etruria, Cari Chieti, Banca Marche), furono rianimate grazie ai soldi pubblici.

In quel decreto però non comparivano le Banche venete, di cui ora gli investitori sembra faranno la stessa fine, anche gli investitori di obbligazioni.

E’ giusto rimborsare degli investitori?

NO.

Assolutamente no.

Non è giusto rimborsare degli investitori.

Investire significa proprio fare una scommessa con i propri soldi su un’azienda, comprandone delle quote ( azioni o obbligazioni subordinate alle azioni) ed è basato su un evento che si avvera, cioè la crescita dell’azienda.

Nel caso in cui l’azienda fallisce, si perdono i soldi.

Se invece va tutto bene si può guadagnare o perdere solo in parte il proprio capitale.

Molti risparmiatori però hanno fatto i finti tonti, oppure sono stati trattati come tali e sono stati spinti a investire pensando che i loro soldi fossero al sicuro.

Ovviamente le carte che hanno firmato riportavano il rischio d’investimento, ma l’allora Governo Renzi reputò di doverli rimborsare.

Anche il Governo Conte ora vuole rimborsare gli altri.

Investire non è risparmiare.

Ma perchè tutta questa confusione? Come può un piccolo risparmiatore confondersi tra risparmio ed investimento?
Perchè è ignorante.

Investire significa anche assumersi dei rischi per averne un ritorno.

Risparmiare significa trovare un modo per accumulare denaro in tutta sicurezza.

Investire 1.000 euro in obbligazioni subordinate, perchè ci hanno promesso il 7% di interessi all’anno, quando la normale media di interessi è del 2%, avendo la sicurezza di riprendere tutto il capitale, significa semplicemente 2 cose:

o si è degli ignoranti.

o si è degli stupidi.

In tutti e due i casi, non è colpa dello Stato, cioè di altri cittadini se si è stati truffati.

Invece politici dal portafoglio facile pensano di avere più consenso spendendo soldi pubblici che non sono loro, quindi risarciscono questi risparmiatori / investitori.

Strumenti finanziari per risparmiare *:

Conti Correnti

Conti Deposito

Buoni Fruttiferi Postali

Obbligazioni Garantiti

* Tutti questi strumenti garantiscono depositi FINO A 100 MILA EURO. Poi, nel caso in cui una banca dovesse fallire e si hanno ( per esempio) soldi in Conto Deposito con cifre superiori a 100 mila euro, la cifra eccedente non è più garantita.

Strumenti finanziari per investire

Azioni

Comprare oro 

Comprare materie prime

Comprare bitcoin o altre criptovalute

Governo Conte: Risarcimento Investitori Risparmiatori delle Banche Quando Sarà?

Il Governo Pentaleghista ha promesso nuovi risarcimenti agli investitori delle banche italiane che sono andate in crisi.

Il PD fa opposizione gridando allo scandalo, peccato che anche loro fecero la stessa identica cosa.

Il risarcimento agli investitori probabilmente ci sarà, con buona pace della Ragioneria dello Stato, che farà una fatica bestiale a far tornare i conti in questa legislatura, conti di cui ci occuperemo quanto prima.

Il Contratto di Governo M5S – Lega prevede infatti spese per 100 miliardi di euro in più all’anno senza indicare ulteriori coperture.

Il debito pubblico italiano, già al 130% rispetto al PIL , cioè 2.300 miliardi di euro all’anno continua ad ingrossare e con questo governo non sembra alleggerirsi, anzi, sicuramente si amplierà.

Se politiche monetarie espansive sono giuste e sacrosante in tempi di crisi economica, è pur vero che esagerando si rischia un effetto deflattivo, lo stesso che ha afflitto la lira italiana per 40 anni e che ha portato gli italiani a convincersi che avere una moneta unica europea fosse stato il passo necessario.

L’effetto sfiducia sui mercati finanziari.

Della bolla speculativa della Borsa di Milano abbiamo già parlato e le Nostre previsioni su quando sarebbe scoppiata sembrano darci ragione anzi: tutto sta avvenendo in modo molto più veloce.

Come avevamo già detto pochi giorni fa, la Nostra speranza era quella di sbagliarci, ma purtroppo i numeri sembrano darci tragicamente ragione.

Gli investitori sembrano voler scappare dalle azioni più redditizie, cioè quelle bancarie, che sono anche quelle più esposte a speculazioni.

Dedicheremo altri articoli ed approfondimenti su questi interessanti eventi politici, a questo “Governo del cambiamento” come lo dipingono bucolicamente tramite un’accurata PNL i mental coaching della Casaleggio SRL,  o “Governo populista“, come lo definiscono i più importanti giornali mondiali come NYT e BBC.

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