Covid ed Elezioni Americane: Occasione per Investimenti Redditizi

Chi ha fatto piccoli investimenti in azioni, visto che tra Elezioni Presidenziali negli Stati Uniti e ritorno 2a ondata di Covid in Europa, avrà sicuramente venduto le sue azioni ed è rimasto liquido, come suggerito qui.  Se é vero che questi due eventi stanno rendendo i mercati finanziari particolarmente volatili, è anche vero che i prezzi di molte azioni stanno scendendo fino a suggerire un approccio di value investing per molte aziende.

La vera domanda però è: QUANDO? Quando i mercati finanziari torneranno a crescere come è stato a Marzo scorso?

Covid ed Elezioni Americane: Occasione per Investimenti Redditizi
Andamento del FTSE MIB negli ultimi 12 mesi. Le notizie sul Covid sono state determinanti

 

1) 19 febbraio il FTSE MIB era al suo massimo a 24.773 punti. A quel punto arrivano le notizie sul Covid e l’indice inizia a scendere

2) il 19 marzo, a 10 giorni da lockdown l’indice FTSE MIB riprende a salire a 14.894, spinto da diversi fattori: le buone notizie dalla Cina circa l’effettiva efficacia dei lockdown e la voglia di “fare l’affare della vita”, in quanto molte azioni erano sottovalutate.

3) Siamo ai giorni nostri: il 20 ottobre 2020 l’indice FTSE MIB segna 19.483 punti, le notizie dei contagi da Francia, Germania, Spagna, GB, riescono a focalizzare che anche in Italia il Covid-19 sta tornando. E’ la 2a ondata annunciata già da tempo.

 

 

Quanto la 2a ondata Covid condiziona le Borse europee e la Borsa Valori italiana

Le azioni italiane hanno iniziato a deprezzarsi dopo le notizie dell’arrivo della 2a ondata.

Già molto colpite dall’arrivo del Covid alla fine di febbraio, hanno iniziato una lenta ripresa non proprio perché gli operatori fossero convinti ma più che altro l’andamento si è messo a seguire quello dei titoli di Wall Street i quali sono stati trainati dai titoli tecnologici legati al web, visto che enormi aziende come le FAANG hanno guadagnato numero di utenti, vendite e pubblicità proprio grazie al fatto che le persone in tutto il mondo hanno iniziato a stare più a casa e ad usare di più internet.

Ma la ripresa del loro valore non è tornata alla quota pre-Covid che già è arrivata la 2a ondata, che consiglia ovviamente di rimanere liquidi cioè di vendere le azioni, rimanere liquidi ed investire o in altri assets, oppure aspettare la ripresa che ovviamente ci sarà e sarà legata probabilmente alla riapertura dopo i lockdown  europei ed italiani.

Elezioni Presidenziali negli Stati Uniti: quanto condizioneranno Wall Street e tutte le borse mondiali?

Anche qui è molto difficile dirlo, ma teoricamente Trump dovrebbe essere più a favore delle aziende e Biden più a favore del welfare, quindi per gli investitori sarebbe auspicabile che vinca Trump, ma dalla teoria alla pratica ce ne corre e il “ciclone” Trump non piace così tanto agli investitori perché troppo imprevedibile.

 

Alcuni investitori scommettono che i titoli tecnologici e delle comunicazioni che hanno guidato un massiccio rimbalzo nei mercati statunitensi quest’anno dovranno affrontare uno sforzo più duro nei prossimi mesi, indipendentemente dal fatto che il presidente repubblicano Donald Trump o lo sfidante democratico Joe Biden vincano le elezioni di martedì.

Scommettere contro la grande tecnologia è stata una proposta rischiosa negli ultimi dieci anni, poiché azioni come Amazon, Google e Netflix sono aumentate a spese dei cosiddetti titoli ciclici e di valore come banche e società energetiche.

Di recente, tuttavia, alcuni gestori di fondi affermano di essere allarmati da quello che vedono come un consenso a Washington per inasprire le normative e dalle prospettive che un altro disegno di legge di grandi dimensioni stimolerebbe una rotazione fuori dalla tecnologia e in altri settori, compresi i titoli value sensibili dal punto di vista economico.

“Ci sarà un cambiamento e sta iniziando, ma ci vorrà tempo”, ha affermato Max Gokhman, responsabile dell’asset allocation presso Pacific Life Fund Advisors, che a settembre ha ridotto la sua esposizione alla tecnologia delle grandi capitalizzazioni da neutrale a sovrappeso.

Se Biden dovesse vincere, come suggeriscono i sondaggi, le società tecnologiche potrebbero dover affrontare aliquote fiscali più elevate e vendite motivate dalle tasse, nonché una maggiore regolamentazione, hanno detto gli investitori.

Sia Trump che Biden hanno criticato le grandi aziende tecnologiche, ma si sono fermati prima di chiedere esplicitamente che fossero smantellati. Trump ha detto che “sta succedendo qualcosa in termini di monopolio” quando gli è stato chiesto delle grandi aziende tecnologiche.

Ecco quando bisognerà investire in azioni americane

Il 4 novembre ci sono le elezioni Presidenziali negli Stati Uniti e già la fine di questa settimana potrebbe rivelarsi buona per fare un investimento redditizio, specialmente se vince Trump.

Va detto che anche se vince Biden i mercati potrebbero rispondere bene – meno i titoli petroliferi per le politiche eco-friendly di Biden – ma va detto che Biden è un moderato e che forse potrebbe rivelarsi molto meno divisivo nelle sue decisioni, politica dalla quale i mercati finanziari potrebbero giovare nel lungo periodo.

Altro grande punto interrogativo però è il Covid. I dati del Covid potrebbero far tornare un nuovo periodo di indecisioni economiche sul futuro,

Ad esempio una seconda ondata Covid negli Stati Uniti sarebbe disastrosa ma ancora non è detto perché ancora stanno in piena prima ondata.

L'Economia e la Finanza dalla parte del consumatore

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