Prestito per Ristrutturazione Casa: i Migliori Finanziamenti per Ristrutturare la Nostra abitazione

Capita di dover effettuare lavori di ristrutturazione per la propria abitazione, non avendo però la liquidità necessaria. Il prestito per la ristrutturazione casa esiste proprio per questo, sostenendo spese dedicate alla casa che possono essere per lavori ordinari e straordinari ma anche volti al risparmio energetico. Sono disponibili anche modifiche al perimetro dell’immobile e delle pertinenze.

La scelta di un prestito può essere più vantaggiosa rispetto all’accensione di un mutuo, in quanto non richiede ipoteche né ricorsi al notaio. E’ richiesta però una certa affidabilità creditizia, mentre ulteriori condizioni sono definite dalle banche. Sono queste alcune delle caratteristiche da valutare sul prestito per ristrutturazione casa, così da capire come funzioni effettivamente.

Cos’è il prestito di ristrutturazione casa?

E’ un finanziamento rivolto a chiunque necessiti di ristrutturare la propria abitazione e/o le sue pertinenze. Il finanziamento è dedicato a più tipologie di lavori:

  • Manutenzione ordinaria, implica tutti quegli interventi edilizi per rinnovare e sostituire, come ricostruzione di intonaci, nuove pavimentazioni, nuove tinteggiature o qualunque altra misura per mantenere l’efficienza dell’immobile; non richiede alcun tipo di comunicazione o permesso dal comune
  • Manutenzione straordinaria, implica quegli interventi edilizi che incidono su elementi portanti e strutturali dell’immobile stesso senza modificarne il volume, come ad esempio la riqualificazione per il risparmio energetico; occorre presentare al comune di residenza CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) o SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività) ai sensi del d.p.r. 380/2001 aggiornato col d.l. 222/2016
  • Ampliamenti volume/superficie, legati a quegli interventi di ingrandimento dei locali, dell’immobile in questione o di sue pertinenze, così come la costruzione di parcheggi, verande o garage; richiedono il permesso di costruire da parte del comune di residenza, disciplinato dallo stesso d.p.r. 380/2001

Come avviene con quello per l’acquisto di un nuovo immobile, anche il prestito per la ristrutturazione è erogato da un istituto di credito. Con importi fino a 50,000 euro, è solitamente disponibile fino agli 80 anni d’età, con tempistiche di rimborso dai 36 ai 120 mesi, e presenta maggiore convenienza rispetto all’accensione di un mutuo.

Prestito per Ristrutturazione Casa: i Migliori Finanziamenti per Ristrutturare la Nostra abitazione

Principali caratteristiche del prestito ristrutturazione

Il prestito per la ristrutturazione del proprio immobile è disponibile sia in forma finalizzata che non-finalizzata. In funzione della banca presso la quale viene richiesto, presenta differenti caratteristiche da valutare con attenzione:

  • Condizioni generali
  • Oneri fiscali
  • Garanzie richieste
  • Tasso d’interesse praticato
  • Modalità di finanziamento
  • Importo massimo
  • Numero e misura delle rate
  • Tasso annuo effettivo globale (TAEG)
  • Maggiorazioni di mora
  • Opzioni di flessibilità
  • Eventuali coperture assicurative non incluse nel TAEG (facoltative)
  • Costi accessori non compresi nel TAEG

Molti istituti creditizi permettono inoltre di estinguere anticipatamente il prestito: oltre a rimborsare l’importo residuo si prevede una penale massima dell’1% del capitale totale, assente qualora l’importo residuo sia uguale o inferiore a 10,000 euro.

Sebbene ogni banca presenti condizioni a sua discrezione, molte di queste sono in comune poiché disciplinate dal Testo Unico Bancario, contenuto nel d.l. 385/1993.

Che garanzie richiede un prestito ristrutturazione immobile?

Che sia finalizzato o non-finalizzato, il prestito ristrutturazione casa non richiede garanzie reali come l’ipoteca, sono però necessari 2 elementi caratteristici:

  • Attestazione di reddito certo e dimostrabile
  • Affidabilità della posizione creditizia

In tal merito la documentazione richiesta, più recente possibile, è:

  • Modelli 730
  • Modello Unico
  • CUD
  • Buste paga
  • Cedolini pensione in caso di richiedenti pensionati

Questi per garantire alla banca la corretta e puntuale estinzione da parte del cliente. In alternativa, al cliente può essere richiesta una fideiussione, ossia la garanzia di una terza persona che adempi all’impegno preso qualora lui stesso non ne sia in grado.

Differenza tra prestito ristrutturazione e mutuo

Sebbene siano dedicati alla medesima finalità, esistono differenze sostanziali tra prestito ristrutturazione casa e mutuo. Le principali di queste sono:

  • Importi erogati
  • Tempistiche erogazione
  • Costi e durata istruttoria
  • Garanzie richieste

Per un prestito la somma erogata non supera i 50,000 euro (nonostante alcune banche finanzino fino a 100,000 euro), mentre con un mutuo è possibile ottenere somme maggiori, saranno più elevate però le spese d’istruttoria e comporterà tempistiche più lunghe. A differenza del mutuo, il prestito ristrutturazione non richiede un’ipoteca sulla casa, né perizia tecnica (che può avere un costo medio fino a 300,00 euro) o atto notarile (che avrà costi in funzione dell’iscrizione ipotecaria).

In relazione a istruttoria ed erogazione, il mutuo avrà tempistiche dai 30 ai 60 giorni e può essere erogato in diverse rate attraverso SAL (Stato Avanzamento Lavori), mentre il prestito richiederà fino ai 15 giorni e viene erogato in un’unica soluzione. Inoltre, il prestito ristrutturazione non richiede stipula di polizza assicurativa scoppio e incendio, elemento invece obbligatorio nel mutuo.

Infine, il mutuo usufruisce di agevolazioni fiscali per il 19% ai fini IRPEF, per una spesa massima 4,000 euro e per l’abitazione principale, mentre il prestito è detraibile solo in caso di bonus ed ecobonus statali, che permettono benefici fiscali dal 50% al 75%, fino al 2021, come confermato dal Decreto Crescita.

Correlati : Bancoposta per ristrutturazione abitazione

Conclusioni

Dopo attenta analisi, si può comprendere quanto il prestito per la ristrutturazione della casa sia non solo più conveniente rispetto ad un mutuo, ma anche estremamente utile a soddisfare spese importanti (se non necessarie) legate al proprio ambiente domestico.

Che sia esso finalizzato o meno, è mirato a tutti quegli interventi sullo spazio abitativo e le sue eventuali pertinenze. Può coprire infatti lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria così come l’ampliamento degli spazi e la riqualificazione energetica, previa autorizzazione del comune di riferimento quando necessaria.

A conti fatti, è pur sempre un prestito, e come tale è fondamentale valutarne e studiarne ogni caratteristica, così da determinarne la convenienza. Finalità specifica, tassi d’interesse, entità delle rate e condizioni generali, infatti, sono solo alcuni dei fattori vincolanti che vanno considerati con la massima attenzione: nel farlo, occorre comprendere se si sarà in grado di rimborsare la somma richiesta, in un tempo che può arrivare ai 120 mesi, così come di aver liquidità necessaria a fronteggiare spese suppellettili.

In ogni caso, gli italiani si dimostrano sempre più coscienti e responsabili verso l’argomento prestiti, con il 37% della popolazione che stabilisce un budget familiare per controllare e gestire al meglio le spese. In queste, ovviamente, non mancano mai quelle per la propria abitazione.

Cos’è il finanziamento vitalizio ipotecario

L'Economia e la Finanza dalla parte del consumatore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *