MPS Pagherà i Dividendi dopo 13 Anni – Analisi Tecnica MPS

La relazione trimestrale di Banca MPS porta notizie positive, come riportato dal Corriere della Sera. Al di là dei risultati finanziari, gli azionisti possono anticipare sorprese sotto forma di dividendi.

Si prevede che il consiglio di amministrazione esamini la distribuzione dei dividendi per l’anno fiscale concluso, con un anno di anticipo rispetto al piano iniziale dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio.

Si prevede che le recenti assoluzioni degli ex dirigenti Mussari-Vigni e Viola-Profumo ridurranno significativamente le pretese legali, liberando risorse per rafforzare ulteriormente il capitale della banca (con un rapporto Cet1 previsto del 17,2% entro la fine del 2023), consentendo potenzialmente il dividendo pagamenti. Il rapporto di Equita stima un dividendo di 11 centesimi, segnando un ritorno significativo per Mps dopo 13 anni di assenza. Se confermato, l’istituto senese potrebbe distribuire un dividendo superiore a 138 milioni di euro.

Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo, si è espresso ottimista sul futuro di Mps, sottolineando la strategia di collaborazione tra fondazioni e il potenziale di dividendi nel 2023, trainati dall’attuale situazione finanziaria della banca e dai possibili recuperi dai rischi legali e dal ricorso alle DTA.

MPS Pagherà gli Utili dopo 13 Anni - Analisi Tecnica MPS
MPS Pagherà gli Utili dopo 13 Anni – Analisi Tecnica MPS

Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps) rafforza la partnership con Sace sottoscrivendo il nuovo accordo “Garanzia Futuro”, volto a sostenere la crescita delle imprese italiane. “Garanzia Futuro” nasce per incentivare gli investimenti delle imprese, sia a livello nazionale che internazionale, nei settori della sostenibilità, dell’innovazione tecnologica, della digitalizzazione e delle infrastrutture.

Ciò include iniziative legate al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), allo sviluppo di filiere strategiche e all’imprenditoria femminile. Attraverso questo accordo, le imprese avranno l’opportunità di accelerare ulteriormente la crescita della produttività e migliorare la propria competitività, incidendo positivamente sul panorama imprenditoriale complessivo del Paese.

La convenzione prevede una garanzia che copre il 70% dei finanziamenti a medio-lungo termine erogati da Mps, che vanno da 50.000 a 50 milioni di euro con durata non superiore a 20 anni.

Paolo Delprato, Responsabile Prodotti Imprese, Finanza Agevolata e Governance Ongoing di Mps, ha espresso l’impegno della banca a sostenere la crescita e lo sviluppo commerciale delle imprese. Delprato ha sottolineato che la collaborazione con Sace, anche con le precedenti iniziative come “Supportitalia” e “Garanzia Verde”, ha dato un forte impulso ai finanziamenti alle imprese nel 2023.

Il nuovo accordo “Garanzia Futuro” mette Mps nella condizione di assistere ulteriormente le imprese italiane nel rilancio dell’internazionalizzazione, progetti di innovazione tecnologica e digitalizzazione nel 2024. Valerio Perinelli, Chief Business Officer di Sace, ha sottolineato il loro sostegno alla crescita delle imprese italiane, in particolare delle piccole e medie imprese (PMI).

Ha osservato che “Garanzia Futuro”, accanto alle garanzie verdi esistenti e alla nuova “Garanzia Archimede”, stabilisce un sostegno strutturale agli investimenti delle imprese e all’economia italiana, contribuendo alla transizione sostenibile e all’innovazione, rendendo le imprese più efficienti e competitive sia a livello nazionale che internazionale.

Analisi Tecnica MPS

L’istituto Rocca Salimbeni ha vissuto una giornata di contrattazioni poco brillante, chiudendo con un marginale calo del -0,09%. Il titolo ha aperto inizialmente positivamente a 3,245 euro, sotto i livelli del 22 gennaio, per poi scendere progressivamente nel corso della seduta, chiudendo ancora più in basso a 3,229, in prossimità dei minimi di giornata.

Rispetto all’indice FTSE MIB su base settimanale, Monte Paschi dimostra una forza relativa, mostrando un maggiore apprezzamento da parte degli investitori con una performance settimanale del +3,56%, rispetto al -0,86% dell’indice principale della Borsa di Milano.

Analizzando stato e trend, il trend di breve termine della Banca Monte dei Paschi si rafforza, con un’area di resistenza osservata a 3.252 e supporto immediato a 3.195. Si prevede una continuazione al rialzo verso 3.309.

In termini di analisi del rischio, l’Istituto Senese, caratterizzato da un forte appeal speculativo, presenta un investimento interessante per chi ha un’elevata propensione al rischio e la capacità di gestire potenziali perdite significative. Tuttavia, i guadagni potenziali sono sostanziali.

Il saldo potrebbe oscillare ampiamente in entrambe le direzioni, dato il livello di volatilità giornaliera a 3,195. I volumi giornalieri rimangono relativamente alti a 21.135.868 rispetto alla media mobile di 18.603.392.

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