JPMorgan Abbandona il Gruppo di Investitori Green

Potrebbe essere una notizia molto importante a livello politico, oltre che finanziario. JPMorgan Asset Management, il ramo fondi del principale finanziatore di combustibili fossili JPMorgan (JPM.N), ha annunciato giovedì la sua decisione di ritirarsi dalla coalizione di investitori Climate Action 100+, segnando il più grande allontanamento da parte di una società dalla nascita della coalizione.

Gestendo asset per un valore di 3,1 trilioni di dollari, l’azienda ha citato i sostanziali investimenti effettuati nel suo team di stewardship negli ultimi due anni come motivo per non rinnovare il proprio impegno nei confronti del gruppo. JPMorgan Asset Management ha sottolineato la creazione di un team dedicato di 40 professionisti focalizzati sugli investimenti sostenibili, tra cui specialisti nella gestione degli investimenti e uno dei più grandi team di ricerca buy-side del settore. Considerati questi punti di forza e l’evoluzione delle sue capacità di gestione, l’azienda ha rinunciato a continuare a partecipare a Climate Action 100+.

Climate Action 100+: una coalizione di investitori per il clima

Cos’è: Climate Action 100+ è un’iniziativa globale lanciata nel 2017 da un gruppo di investitori che gestiscono oltre 35 trilioni di dollari in asset. L’obiettivo è quello di impegnare le 161 aziende più inquinanti del mondo ad accelerare l’azione contro il cambiamento climatico.

A cosa serve: La coalizione serve a fare pressione sulle aziende affinché adottino strategie di decarbonizzazione ambiziose e coerenti con l’Accordo di Parigi.

Quali sono i suoi scopi:

  • Richiedere alle aziende di fissare obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra a breve, medio e lungo termine, basati su dati scientifici.
  • Incoraggiare le aziende a migliorare la trasparenza e la rendicontazione delle loro performance climatiche.
  • Promuovere l’adozione di migliori pratiche di governance in materia di cambiamento climatico.
  • Dialogare con le aziende per supportarle nel raggiungimento dei loro obiettivi climatici.

Come funziona:

  • La coalizione si impegna con le aziende attraverso un dialogo costruttivo e continuo.
  • Vengono utilizzati diversi strumenti per coinvolgere le aziende, tra cui:
    • Incontri bilaterali e di gruppo.
    • lettere di impegno.
    • Votazioni per le proxy.
    • Campagne di sensibilizzazione.

Risultati:

  • La coalizione ha ottenuto alcuni successi significativi, tra cui:
    • Un aumento del numero di aziende che si sono impegnate a raggiungere la neutralità climatica.
    • Il rafforzamento delle politiche di decarbonizzazione da parte di molte aziende.
    • Una maggiore trasparenza e rendicontazione delle performance climatiche da parte delle aziende.

Critiche:

  • Alcune critiche all’iniziativa includono:
    • Il fatto che si concentra solo su un numero limitato di aziende.
    • Il rischio di greenwashing da parte delle aziende.
    • L’esclusione di altri stakeholder, come le ONG e i cittadini.

Nonostante le critiche, Climate Action 100+ rappresenta un importante passo avanti nella lotta al cambiamento climatico. L’iniziativa dimostra che gli investitori sono sempre più consapevoli dei rischi finanziari legati al cambiamento climatico e sono disposti a utilizzare il loro potere per促使 le aziende ad agire.

Per approfondire:

  • Sito ufficiale di Climate Action 100+: https://www.climateaction100.org/
  • Articolo di LifeGate su Climate Action 100+: https://www.washingtonpost.com/business/2023/12/03/climate-corporate-cop28/
  • Articolo di The Guardian su Climate Action 100+: https://www.theguardian.com/media/2022/oct/10/the-guardians-climate-pledge-2022

 

JPMorgan Abbandona il Gruppo di Investitori Green

Questa mossa riflette una tendenza più ampia delle società finanziarie statunitensi a ritirarsi dalle iniziative collettive nel contesto della lotta globale contro il cambiamento climatico, in parte a causa delle minacce legali da parte di alcuni stati americani che affermano violazioni antitrust.

Un portavoce di Climate Action 100+ ha confermato la partenza volontaria di JPMorgan Asset Management, rendendola la 14a società a farlo dal lancio della coalizione nel 2017, unendosi ad altri come BlueBay Asset Management, Loomis Sayles e Lord Abbett.

La decisione fa seguito all’adozione, lo scorso anno, delle linee guida della “fase 2” per i membri del CA100+, che si estenderanno fino al 2030, esortando i membri ad andare oltre la retorica e a ritenere le aziende responsabili di una pianificazione climatica inadeguata.

Nonostante queste uscite, CA100+ ha registrato una crescita sostanziale, con l’adesione di 60 nuovi membri lo scorso autunno, portando il totale a oltre 700 aziende che gestiscono asset superiori a 60 trilioni di dollari.

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