Questo articolo analizza le attività delle migliori azioni italiane da shortate in baae a quelle più shortate nella giornata del 1° aprile 2025, fornendo una panoramica dettagliata di ciascuna società. Sebbene i dati precisi sullo short selling per questa specifica data non siano direttamente disponibili nei materiali forniti, è possibile inferire potenziali tendenze basandosi sulle informazioni aziendali, le performance recenti e gli eventi significativi che hanno caratterizzato queste società.
Cosa signirfica “shoratare un’azione”, una tecnica di investimento per esperti:
“Shortare un’azione” (o fare “vendita allo scoperto”, in inglese “short selling”) nel trading online significa scommettere sul ribasso del prezzo di quell’azione.
In pratica, invece di comprare un’azione sperando che il suo prezzo salga per poi rivenderla a un prezzo maggiore (la strategia classica “buy low, sell high”), fai l’opposto:
- Prendi in prestito le azioni: Tramite il tuo broker (l’intermediario finanziario), prendi in prestito un certo numero di azioni che non possiedi. Di solito, queste azioni provengono da altri clienti del broker o dal broker stesso.
- Vendi le azioni sul mercato: Vendi immediatamente queste azioni prese in prestito al prezzo di mercato corrente. L’incasso di questa vendita viene accreditato sul tuo conto. A questo punto hai una posizione “short” o “scoperta”.
- Aspetti che il prezzo scenda: Il tuo obiettivo è che il prezzo dell’azione diminuisca.
- Riacquisti le azioni: Se e quando il prezzo è sceso al livello che desideri, ricompri sul mercato lo stesso numero di azioni che avevi inizialmente venduto, ma ora a un prezzo inferiore.
- Restituisci le azioni: Restituisci le azioni riacquistate al prestatore (il tuo broker).
- Il profitto (o la perdita): La differenza tra il prezzo a cui hai venduto inizialmente le azioni (più alto) e il prezzo a cui le hai riacquistate (più basso), al netto di commissioni e interessi pagati per il prestito delle azioni, rappresenta il tuo profitto. Se invece il prezzo dell’azione sale anziché scendere, dovrai riacquistarla a un prezzo più alto di quello a cui l’avevi venduta, realizzando una perdita.
In sintesi: Shortare significa vendere oggi qualcosa che non si possiede (prendendolo in prestito) con l’intenzione di riacquistarlo in futuro a un prezzo inferiore per restituirlo, guadagnando sulla differenza.
Perché si fa? Principalmente per speculare su un previsto calo del valore di un titolo, magari perché si ritiene che sia sopravvalutato o perché ci si aspettano notizie negative per l’azienda.
Rischi importanti: La vendita allo scoperto è considerata una strategia ad alto rischio:
- Potenziale di perdita illimitato: Se compri un’azione, la perdita massima è l’intero capitale investito (se il prezzo scende a zero). Se vendi allo scoperto, il prezzo dell’azione può teoricamente salire all’infinito. Poiché devi comunque riacquistare le azioni per restituirle, le tue potenziali perdite sono teoricamente illimitate.
- Costi: Devi pagare interessi sul prestito delle azioni (tasso di prestito titoli) e potresti dover coprire eventuali dividendi distribuiti dalla società mentre hai la posizione short aperta.
- Margin Call: Il broker richiede un margine di garanzia. Se il prezzo sale troppo, il broker può richiederti di depositare fondi aggiuntivi (margin call) o chiudere forzatamente la tua posizione in perdita per limitare i rischi.
- Short Squeeze: Se molti trader sono short su un titolo e il prezzo inizia a salire rapidamente, questi potrebbero essere costretti a chiudere le loro posizioni (riacquistando le azioni) per limitare le perdite, spingendo il prezzo ancora più in alto e causando ulteriori perdite per chi è rimasto short.
Quindi, shortare è una tecnica per trader esperti, consapevoli dei rischi significativi che comporta.
🏢 Dovalue – Leader nel Credit Servicing e Real Estate Management
Dovalue è un operatore di spicco nel Sud Europa specializzato nella gestione di portafogli di crediti e asset immobiliari derivanti da prestiti non performanti (NPL).1 Con oltre 20 anni di esperienza e circa 116 miliardi di euro di asset lordi in gestione, il Gruppo offre una gamma integrata di servizi di gestione del credito a banche e investitori, tra cui il servicing di NPL, UTP (Unlikely To Pay) e performing loans, master legal, due diligence e financial data processing.1 La società, precedentemente nota come doBank, è nata nel 2015 a seguito dell’acquisizione di UCCMB da parte di fondi affiliati a Fortress, e nel 2016 ha acquisito Italfondiario, consolidando la sua leadership nel mercato italiano.1
L’attività di Dovalue si concentra sulla massimizzazione della redditività per i propri clienti attraverso l’innovazione e l’eccellenza operativa, contribuendo al contempo allo sviluppo sostenibile del sistema finanziario.1 Il Gruppo è presente in Italia, Grecia, Spagna e Cipro.6 Nel corso del 2024, Dovalue ha registrato una crescita dell’utile, sebbene con un calo dei ricavi e dei margini, segnalando una graduale uscita dal business degli NPL a favore di altre attività.7 La CEO Manuela Franchi ha dichiarato il 1° aprile 2025 che Dovalue è in linea con l’obiettivo di raggiungere 8 miliardi di euro di nuovi affari nel 2025, avendo già raggiunto l’80% di questo target grazie anche all’espansione in altri mercati del Sud Europa.8 Un nuovo contratto a Cipro per il recupero di prestiti in sofferenza per circa 350 milioni di euro, garantiti da quasi 1.000 immobili, è stato annunciato lo stesso giorno.8
Nonostante le prospettive positive delineate dal CEO, la società ha visto un aumento del proprio onere finanziario previsto a oltre 40 milioni di euro nel 2025, rispetto ai 25 milioni del 2024, a causa del rifinanziamento di obbligazioni precedenti emesse in un contesto di tassi di interesse molto bassi.9 Tuttavia, si prevede un miglioramento dei coefficienti di credito, con una significativa diminuzione della leva finanziaria a 2,7 volte nel 2025 rispetto a 3,8 volte nel 2024.9 La pubblicazione della documentazione relativa all’Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2025 è avvenuta il 1° aprile 2025.5 La combinazione di un aumento dei costi finanziari e l’attesa per le decisioni dell’assemblea potrebbero aver generato una certa cautela tra gli investitori, portando a un potenziale interesse nello short selling del titolo.
🛢️ Saipem – Leader Globale nell’Ingegneria per un Futuro Sostenibile
Saipem è una società per azioni italiana fondata nel 1957 e operante nel settore dei servizi per l’energia e le infrastrutture.11 Quotata nell’indice FTSE MIB della Borsa Italiana 11, la società è un leader globale nei servizi di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione di grandi opere a mare e a terra nei settori energetico e infrastrutturale.13 La sua visione è “Ingegneria per un futuro sostenibile”, impegnandosi nella transizione verso un nuovo ecosistema industriale ed energetico a basse emissioni di carbonio.13
Saipem offre un’ampia gamma di soluzioni integrate nel settore dell’energia e delle infrastrutture sostenibili, agendo come partner tecnologico in progetti complessi nelle energie tradizionali e come fornitore di impianti e soluzioni modulari nel campo delle energie rinnovabili.13 Le sue principali aree di business includono l’ingegneria e la costruzione offshore e onshore, la perforazione offshore e onshore, le energie rinnovabili (in particolare l’eolico offshore e l’energia solare), le soluzioni a basse emissioni di carbonio (come la cattura e lo stoccaggio del carbonio e l’idrogeno) e le infrastrutture sostenibili.13
Il 1° aprile 2025, Saipem ha annunciato l’estensione di un accordo di collaborazione con Eni per la costruzione di bioraffinerie e la conversione di raffinerie tradizionali, sottolineando il suo impegno nella decarbonizzazione.21 Inoltre, la società ha comunicato la firma di due nuovi contratti offshore con Saudi Aramco per un valore complessivo di circa 720 milioni di euro, relativi ad attività EPCI (Engineering, Procurement, Construction and Installation) in Medio Oriente.22 Questi sviluppi positivi potrebbero aver mitigato un forte interesse nello short selling. Tuttavia, la previsione di StockInvest.us del 28 marzo 2025 indicava un segnale di vendita per il titolo a breve termine, con un potenziale calo del -22.66% nei successivi tre mesi.23 Questa discrepanza nelle prospettive potrebbe aver creato opportunità per strategie di short selling, soprattutto considerando la volatilità del settore energetico.
🏦 Fineco – Banca Diretta e Multicanale Innovativa
FinecoBank è una banca fintech italiana indipendente con un modello di business unico in Europa, che combina le migliori piattaforme tecnologiche con un’ampia rete di consulenti finanziari personali.24 Quotata sul FTSE MIB della Borsa Italiana 24, Fineco offre servizi di banking, credit, trading e investimento da un unico conto attraverso piattaforme transazionali e di consulenza sviluppate con tecnologie proprietarie.24 È leader in Italia nel trading online e si distingue per l’elevata soddisfazione dei clienti.25
La banca è stata tra le prime a focalizzarsi sulla digitalizzazione, lanciando il suo servizio di online brokerage nel 1999.24 Ha continuato a evolversi, espandendo il suo modello di business all’estero, in particolare nel Regno Unito e in Germania.24 Fineco Asset Management (FAM), una società irlandese costituita nel 2018, sviluppa soluzioni di investimento innovative, tra cui fondi comuni di investimento.25
Fineco vanta numerosi riconoscimenti per la customer experience, la tecnologia e la sostenibilità.26 Nel 2024, Forbes l’ha nominata la migliore banca in Italia per la soddisfazione dei clienti.27 La solidità della sua performance e la sua reputazione positiva potrebbero rendere Fineco meno attraente per gli short seller. Tuttavia, l’annuncio dell’Assemblea degli Azionisti per il 29 aprile 2025 e la pubblicazione della relativa documentazione, inclusa la Politica di Remunerazione 2025 30, potrebbero aver generato un certo interesse speculativo. Inoltre, il lancio di nuovi ETF e le partnership con gestori patrimoniali come Amundi e Jupiter Asset Management 28 potrebbero aver suscitato valutazioni sul potenziale successo di queste iniziative in un mercato fintech competitivo.
💶 Unicredit – Gruppo Bancario Internazionale con Radici Italiane
UniCredit è un gruppo bancario multinazionale italiano con sede a Milano, considerato una banca di importanza sistemica.33 Nato dalla fusione di Credito Italiano e Unicredito nel 1998, il gruppo ha una forte presenza in Italia, Germania (con HypoVereinsbank) e Austria (con Bank Austria), oltre a operare in altri nove paesi dell’Europa centrale e orientale.33 UniCredit offre servizi di corporate & investment banking, commercial banking e wealth management a oltre 15 milioni di clienti in tutto il mondo.33
Il gruppo è organizzato in quattro regioni principali e due fabbriche di prodotti, Corporate e Individual Solutions, con un forte focus sulla digitalizzazione e sui principi ESG.35 Nel corso degli anni, UniCredit ha realizzato diverse acquisizioni e cessioni, tra cui la vendita di UniCredit Credit Management Bank (ora doBank) nel 2015.33
Il 1° aprile 2025, UniCredit è stata oggetto di diverse notizie. La banca sta utilizzando l’intelligenza artificiale per identificare opportunità di M&A di dimensioni minori, nell’ambito di un ambizioso piano di crescita.36 Inoltre, si vocifera di un’offerta pubblica di acquisto (OPA) ostile da 14 miliardi di euro per Banco BPM, con l’approvazione della Banca Centrale Europea già ottenuta.37 UniCredit ha anche concesso un finanziamento di 145 milioni di euro per progetti nel settore alberghiero in Italia 39 ed è sponsor del Tiriac Open, un torneo di tennis presentato da UniCredit Bank.40 Il titolo UniCredit ha chiuso la giornata del 1° aprile 2025 a €52.67 su Euronext Milan.41 La potenziale acquisizione di Banco BPM, sebbene non confermata da fonti dirette nei materiali forniti, potrebbe aver generato incertezza e speculazione sul futuro del gruppo, influenzando potenzialmente l’interesse nello short selling.
🚧 Webuild – Costruttore Globale di Infrastrutture Complesse
Webuild è un gruppo industriale italiano specializzato in costruzioni e ingegneria civile, nato nel 2014 dalla fusione di Salini e Impregilo.42 È il più grande gruppo italiano di ingegneria e costruzioni e un player globale nel settore, con una presenza in oltre 50 paesi.13 Webuild è leader nel settore idrico e realizza grandi opere e infrastrutture complesse nei settori della mobilità sostenibile (ferrovie, metropolitane, strade), dell’energia idroelettrica pulita, dell’acqua (impianti di depurazione, dissalatori) e degli edifici verdi.42
Il gruppo ha registrato risultati finanziari solidi nel 2024, con ricavi superiori a 12 miliardi di euro e un EBITDA di 967 milioni di euro, superando le proprie previsioni e anticipando di un anno gli obiettivi del piano industriale 2025.49 Per il 2025, Webuild ha rivisto al rialzo le proprie guidance, prevedendo ricavi superiori a 12,5 miliardi di euro e un EBITDA superiore a 1,1 miliardi di euro.49 La società ha anche proposto un aumento del dividendo del 14% e ha mantenuto una solida posizione di cassa netta di 1,4 miliardi di euro.49 Il portafoglio ordini ha raggiunto i 63 miliardi di euro, uno dei più alti del settore.49
Webuild ha emesso con successo nuove obbligazioni per 500 milioni di euro nel giugno e nell’ottobre 2024, riflettendo la fiducia della comunità finanziaria.52 La società ha anche un programma di riacquisto di azioni proprie in corso.54 Il 1° aprile 2025, Webuild, in collaborazione con Spark North East Link, ha annunciato l’avanzamento dei lavori di scavo delle gallerie per il progetto North East Link a Melbourne, Australia.55 Questi indicatori di performance robusta e di avanzamento dei progetti suggeriscono un basso interesse nello short selling del titolo.
✈️ Enav – Pioniere nell’Innovazione del Traffico Aereo
ENAV è la società italiana che gestisce in esclusiva i servizi di navigazione aerea civile nello spazio aereo italiano.56 La società fornisce servizi di controllo del traffico aereo (ATCS), informazioni di volo (FIS) e informazioni aeronautiche (AIS) da 45 torri di controllo e quattro centri di controllo d’area (ACC).56 ENAV è quotata alla Borsa di Milano dal 2016 e il suo azionista di maggioranza è il Ministero dell’Economia e delle Finanze.57
Il core business di ENAV è la gestione dei servizi regolamentati di controllo del traffico aereo 24 ore su 24, 365 giorni all’anno.62 La società genera ricavi regolamentati addebitando agli utenti del suo spazio aereo una tariffa basata sul volume di spazio aereo utilizzato.62 ENAV è attivamente coinvolta nello sviluppo del Cielo Unico Europeo e collabora con importanti organizzazioni internazionali del settore.56 La società è anche focalizzata sull’innovazione, in particolare nello sviluppo di torri di controllo digitali remote e nella gestione del traffico di droni (U-space).56
Il 1° aprile 2025, il Consiglio di Amministrazione di ENAV ha approvato il Piano Strategico 2025-2029, allineato al periodo regolatorio europeo.65 Il piano prevede una crescita costante del traffico aereo in Italia (CAGR del 2,5%) e si concentra su innovazione, sostenibilità e rafforzamento della competitività internazionale.65 ENAV prevede investimenti per circa 570 milioni di euro entro il 2029 per la modernizzazione delle infrastrutture, lo sviluppo di nuove piattaforme digitali e l’automazione.65 Il piano prevede anche una politica dei dividendi chiara e sostenibile, con un aumento graduale della remunerazione annua per azione fino a €0.32 nel 2029.65 La definizione di un piano strategico a lungo termine e la previsione di una crescita del dividendo potrebbero aver ridotto l’interesse nello short selling del titolo.
💰 Banca Sistema – Specialista nel Factoring e nel Credito su Pegno
Banca Sistema è un istituto di credito italiano con sede a Milano, specializzato in servizi bancari relativi a debitori pubblici e operazioni di vendita al dettaglio di depositi.66 La banca si concentra principalmente sull’acquisto di crediti commerciali in essere presso le pubbliche amministrazioni, offrendo soluzioni di factoring non-recourse e recourse, nonché finanziamenti per crediti IVA.67 Oltre a questa specializzazione, Banca Sistema offre anche servizi bancari tradizionali come conti correnti e depositi a termine.70 Attraverso la sua controllata Kruso Kapital, opera anche nel settore del credito su pegno con il marchio ProntoPegno e nel mercato delle case d’asta di oggetti d’arte con Art-Rite.72
Nel dicembre 2024, Banca Sistema ha subito un significativo calo del prezzo delle azioni a seguito della sospensione della distribuzione di dividendi e bonus dopo i rilievi emersi da un’ispezione di Banca d’Italia.74 Questa notizia ha generato un forte sentiment negativo sul titolo. Al 21 marzo 2025, il prezzo delle azioni era di $1.88, con una capitalizzazione di mercato di $151 milioni.75 La specializzazione nel factoring verso il settore pubblico rende Banca Sistema particolarmente sensibile ai ritardi nei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e a eventuali cambiamenti normativi o condizioni economiche che influenzano la stabilità finanziaria del settore pubblico.67 La combinazione dei rilievi di Banca d’Italia e della dipendenza dal settore pubblico potrebbe aver reso Banca Sistema un obiettivo privilegiato per gli short seller al 1° aprile 2025.
Conclusione
L’analisi delle attività delle sette azioni italiane indica che Banca Sistema potrebbe essere stata tra le più shortate il 1° aprile 2025, a causa delle significative notizie negative relative ai rilievi di Banca d’Italia e alla sospensione dei dividendi. Webuild, al contrario, con i suoi solidi risultati finanziari e le prospettive positive, appare meno probabile che abbia suscitato un forte interesse nello short selling. Dovalue e Saipem presentano un quadro più complesso, con sviluppi positivi affiancati da potenziali fattori di preoccupazione. Fineco, grazie alla sua solida reputazione e performance, potrebbe aver registrato un minore interesse nello short selling, mentre Unicredit, con la potenziale operazione di M&A, potrebbe aver generato una certa speculazione. Infine, Enav, operando in un mercato regolamentato e con un piano strategico definito, potrebbe aver presentato opportunità di short selling a seconda della percezione degli investitori sui rischi regolatori e sulle prospettive di crescita.
È fondamentale sottolineare che questa analisi si basa su inferenze tratte dalle informazioni disponibili e non su dati diretti sullo short selling per il 1° aprile 2025. Le decisioni di investimento, in particolare quelle relative allo short selling, comportano rischi significativi e richiedono una ricerca approfondita e la consulenza di professionisti finanziari.
Bibliografia
- Credit servicing & real estate management market – doValue, accesso eseguito il giorno aprile 2, 2025, https://dovalue.it/en/about-us/dovalue-group
- Azioni Italiane quotate in Borsa