Investire in Borsa 2019: Migliori Azioni e Andamento Mercati Finanziari e Rumors

Dove investire in borsa 2019? Quali saranno le migliori azioni da comprare per fare trading?
Partiamo dall’analisi dell’ultimo periodo di questo anno per capire quali saranno le azioni più convenienti da comprare e cosa dicono le previsioni sulle tendenze dei mercati finanziari.

L’ Italia ha affrontato le elezioni politiche, sono stati introdotti dazi da parte degli Stati Uniti che incideranno in maniera rilevante sul commercio internazionale, la FED ha rialzato i tassi, la BCE sta rivedendo il Quantitive Easing, e molto altro. Non è pensabile che tutti questi eventi, ed altri ancora, abbiano un effetto neutro sul come investire. A tutto questo, in Italia, a tenere banco, in maniera costante è lo scontro con l’ Unione Europea in tema di migranti.

Investire in borsa 2019: prudenza e riflessione prima di fare investimenti

Nel mezzo di una fase geopolitica internazionale abbastanza complessa, e riflettendo gli andamenti dei mercati azionari (particolarmente quello americano, e quello domestico), gli analisti per quanto riguarda investire in borsa 2019, raccomandano cautela 

In un caso di specie, quello americano, il rialzo dei rendimenti sui titoli di Stato (Treasury) sta iniziando a far crescere il rapporto tra costo ed opportunità nel mantenere azioni nel proprio portafoglio.

L’ aumento del costo della liquidità, nel mercato americano, dovrebbe spingere gli investitori ad un comportamento prudente quando si tratta di scelte finanziarie.

Una stima compiuta da Bank of America evidenzia in quasi Usd 30 miliardi le fuoriuscite dal mercato azionario globale (stima di Luglio 2018).

Altre incertezze si muovono in Asia, con il deprezzamento della moneta cinese contro il dollaro americano che continua a perdurare.

Per quanto riguarda l’ Europa sentori di tensione si affacciano all’ orizzonte.

Se consideriamo l’ inflazione che si aggira attorno al 2%, e che la situazione in Germania è buona, ma con segnali di flessione rispetto allo scorso anno, un investitore comincia a porsi il quesito sul se, e sul come investire in Borsa.

Ulteriore tensione internazionale dovrebbe sollevarsi dal Medio Oriente, dove gli Stati Uniti hanno reintrodotto le sanzioni all’ Iran.

Un occhio alla situazione della borsa valori italiana di Piazza Affari

In Italia, dopo la situazione di incertezza generata dai risultati elettorali, si affacciano all’ orizzonte tensioni sull’ andamento dello spread Btp – Bund, e sul mercato azionario.

Se consideriamo l’ indice FTSE Mib di Piazza Affari, la situazione è abbastanza complessa, con andamento molto variabile.

La formazione del Governo giallo – verde, se all’ inizio non destava incertezze sui mercati finanziari, sta cominciando, invece, a creare tensioni sia sul già citato andamento dello spread Btp – Bund, sia per le Agenzie di rating internazionale che minacciano di rivedere il rating paese Italia, o quantomeno l’ outlook paese. Di pochi giorni fa la conferma di Fitch del rating BBB- per l’ Italia, con outlook negativo per deterioramento dei fondamentali economici. Si attende la contromossa del Governo con il DEF a fine Settembre.

Se consideriamo, poi, la svolta tendenzialmente anti europeista nella politica nazionale, l’ andamento macroeconomico italiano continua ad essere il tema di interesse per gli investitori internazionali, assieme al problema liquidità del nostro paese.

Il quadro politico, nonostante le molte promesse, appare essere, per ora, abbastanza fragile, un po’ confuso.

Se consideriamo l’ andamento settoriale di Borsa, i titoli delle aziende di consumo si stiano, debolmente, muovendo in area positiva. Per il settore telecomunicazioni, invece, pare esserci un segnale di ripresa ma in un’ ottica di medio – lungo periodo.

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Scenari dei mercati finanziari e rumors

Quando si parla di scenario internazionale, e rumors, in ambito finanziario ed investimenti, la parte da leone la fa l’economia degli Stati Uniti.

Dalla riforma fiscale che è riuscita a migliorare la competitività delle aziende americana, si stima possa continuare il trend di crescita oltre oceano. D’altra parte, le tanto contestate misure protezionistiche hanno, a parola di esperti, effetti limitati sull’ economia americana. Il dollaro americano si sta rafforzando contro Euro, segno che i mercati guardano positivamente all’ America nonostante le critiche.

A livello borsistico il 2018, ed i mesi che verranno, non saranno totalmente negativi, ma sicuramente il risultato complessivo sarà inferiore al 2017.

A livello di Dow Jones si attendono ritorni prossimi al 10%, e similmente per il Nasdaq, con una prospettiva di mantenimento delle posizioni in area dollaro.

Continua, poi, a restare il pericolo di scoppia della  borsa americana in alcuni comparti. Quanto accadrà dipenderà da come, nei prossimi mesi, evolveranno i tassi di interesse americani e l’ evoluzione dei prezzi.

A livello di mercati emergenti, i mesi a venire saranno caratterizzati da una fase di transizione, caratterizzata da una sotto performance rispetto alle attese. A livello di fondamentali, si registra una fase di miglioramento, il che rende più difficili essere soggetti ad aumenti di tassi, e speculazione. Recente la crisi finanziaria in Turchia, e le pressioni sulla Lira Turca, che andranno ad impattare, quasi sicuramente, nell’ area finanziaria Euro considerata l’ esposizione delle banche europee.

Entro fine anno, si crede che i mercati emergenti tornino a dare un contributo alla crescita economica globale, specie per paesi come Brasile e Russia. Più difficile valutare lo scenario in Cina, Corea del Sud ed Indonesia sulla base dell’ impatto delle misure protezionistiche americane.

Azioni su cui investire nel 2019

Proviamo a considerare alcune possibili investimenti in questi mesi del 2018, di fronte ad uno scenario internazionale come sopra evidenziato.

Notizie di pochi giorni fa evidenziano come gli USA siano già riusciti a trovare una possibile intesa per i dazi con Canada e Messico.

In area americana, azioni FANG come Apple (AAPL), Amazon (AMZN) e Google (GOOGL) hanno registrato buoni dati durante il mese di Agosto. Rimane una forte prudenza, tuttavia, sul come evolverà lo scandalo privacy che ha colpito alcune imprese americane. Si tratta comunque in aziende in continua crescita e leader nel loro mercato – anche se non più tanto forte come negli anni passati – 

La costante crescita, negli anni, delle azioni Amazon destano un forte interesse per un potenziale investimento su questa società.

Investire in Borsa 2019 a Milano

In Italia il FTSE Mib si sono registrati forti crescite per le azioni della Juventus (JUVE) (arrivate a massimi storici con l’ arrivo di Ronaldo alla squadra).

Le azioni di Banca Generali hanno erogato un dividendo molto buono (Eur 1,25 per azione) per il 2018, e dopo la crisi di sistema delle banche italiane, le azioni possono offrire buone soddisfazioni, considerando anche la solidità della banca.

Per quanto riguarda gli altri titoli bancari italiani, una buona performance la stanno facendo le azioni Finecobank che in 1 anno hanno fatto guadagnare quasi il 50% ai loro possessori. Questo aumento di capitalizzazione di questa bella realtà italiana targata UNICREDIT, è la sua solidità, è stata considerata una delle migliori banche italiane quando c’era la crisi di questo settore con il CET 1 Ratio migliore tra gli istituti di credito italiani.

Altra realtà italiana che ha offerto buone performance è Brembo che ha registrato, nel corso degli ultimi 12 mesi, una crescita prossima al 40%,sulla base dei buoni dati societari.

La Borsa di Milano, tuttavia, nel primo semestre del 2018 ha registrato un rendimento prossimo all’ 8%, e i dati non sono così scoraggianti; da qui a fine anno cesserà il Q.E. comunitario e bisognerà considerare il relativo impatto sulla nostra Borsa.

A livello europeo, le borse continuano a essere sorrette da dati macroeconomici buoni; molto dipenderà dalle politiche economiche adottate nei prossimi mesi, e da come evolverà l’ inflazione.

Collaboratore di Economia Italia dal 2012, scrive di economia, finanza e politica dal 2007. Diplomato in ragioneria, è pubblicista e operatore turistico, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio e il Dipartimento di Lettere, lingue, letterature , civiltà antiche e moderne, presso l'Università degli Studi di Perugia.

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