I Migliori Investimenti: Comprare Azioni e Perché

Il mercato azionario è tra gli asset più scelti per effettuare un investimento, a cui punta il 24% degli investitori italiani. Chiunque può investire in azioni, ma non tutti conoscono le dinamiche dei mercati azionari, così come non sanno spiegare né prevenire le oscillazioni dei valori. Proprio per tale ragione, la maggior parte degli italiani ne ha paura.

Anche durante l’emergenza Coronavirus, che ha visto gran parte delle borse crollare drasticamente, i grandi investitori continuano a puntarvi: cultura finanziaria ed esperienza sono i principali mezzi per effettuare investimenti validi. Tuttavia, comprare azioni rientra tra i migliori investimenti, ma al fine di non rimettervi è necessaria un’elevata conoscenza delle dinamiche di mercato, del panorama socio-economico e delle varie opportunità disponibili cioè sapere quali sono i migliori titoli azionari del momento.

Cosa sono le azioni?

Quando si parla di azioni o  si intendono somme di capitale che le società quotate in borsa emettono sul mercato, dove verranno acquistate dagli azionisti. A differenza delle obbligazioni, comprare azioni non prevede vincoli temporali né diritto di credito verso le società emittenti, bensì genereranno introiti solo alla loro rivendita.

Ne esistono 3 tipologie:

  • Ordinarie, nominative, che danno all’azionista diritto ai dividendi, al rimborso di capitale da liquidazione societaria e di voto in assemblea
  • Di risparmio, emesse da società quotate sui mercati regolamentati, che garantiscono all’azionista la ridistribuzione degli utili, senza però diritto di voto in assemblea
  • Privilegiate, nominative, che danno all’azionista diritto di priorità in distribuzione degli utili e in liquidazione societaria, oltre al diritto di voto in assemblee straordinarie

Indipendentemente dalla categoria, per ogni società le azioni hanno uguale valore e offrono medesimi diritti. Privati o imprese che detengono la maggior quota delle azioni societarie sono chiamati azionisti di maggioranza.

Secondo le analisi della società d’investimento Blackrock di marzo 2019, è del 47% la percentuale di italiani che effettua investimenti, di questi è il 24% a effettuarne sul mercato azionario.

I Migliori Investimenti: Comprare Azioni e Perché

Dove comprare azioni?

Le azioni di una società possono essere reperite e acquistate negli appositi mercati, detti borse, dove avvengono ogni giorno le negoziazioni dei titoli. Esistono svariate borse nel mondo, tra le più importanti vi sono:

  • Piazza Affari, italiana
  • NYSE, statunitense
  • London Stock Exchange, britannica
  • Tokyo Stock Exchange, giapponese

Ogni borsa si divide poi in 2 settori:

  • Primario, rivolto prettamente alle società che emettono azioni per la prima volta, attraverso offerte pubbliche iniziali
  • Secondario, rivolto allo scambio di titoli già emessi, aperto sia a società che azionisti

Per acquistare azioni vi sono diverse modalità, quella più comune e che ha reso celebre tale negoziazione in Italia è rivolgersi ad una banca affidandosi ad un consulente finanziario; altrimenti è possibile fruire dei servizi di Società d’Intermediazione Mobiliare, regolate dal d.l. 58/1998 e in seguito dalla Direttiva Europea 2004/39/CE (MiFiD).

In alternativa, è possibile acquistare e vendere azioni attraverso piattaforme di trading online, che offrono soluzioni d’investimento su più asset. Dedicate sia a principianti che professionisti, molte di queste mettono a disposizione conti demo, per effettuare simulazioni senza perdere denaro reale. Dai primi anni 2010 anche molte banche offrono piattaforme d’investimento online.

perchè comprare azioni è il migliore investimento
L’andamento dell’indice azionario Nasdaq negli ultimi 15 anni.

Quale strategia per comprare azioni?

Investire in borsa richiede un’attenta conoscenza delle proiezioni di mercato in funzione delle condizioni socio-economiche nazionali e internazionali, così come delle caratteristiche della società di cui si vogliono comprare azioni. Valutando questi fattori si renderà l’idea del rischio connesso, occorre però decidere quale posizione adottare:

  • Bull Market, rialzista, indicata per momenti di forte ripresa economica, puntando alla vendita dopo il rialzo dei prezzi
  • Bear Market, ribassista, indicata per periodi di crisi finanziarie, puntando alla vendita allo scoperto, per vendere titoli anche senza possederli prevedendo il loro ribasso

Rivolgendosi a banca, società d’intermediazione o trading online, è poi fondamentale capire su quale asset puntare. I mercati azionari comprendono:

  • Singole azioni, detenendo una parte della società
  • ETF, strumenti che replicano l’andamento di un indice
  • Fondi d’investimento, strumenti che migliorano l’andamento di un indice
  • Equity crowdfunding, per acquistare quote di startup che si convertiranno in società

Specialmente ETF e fondi d’investimento sono in grado di ridurre i rischi d’oscillazione dei mercati, in quanto danno la possibilità di creare un portafoglio diversificato.

Rischi del comprare azioni, oscillazioni e volatilità

L’acquisto d’azioni può riservare ottime possibilità di crescita, specie se si investe su titoli ad alto potenziale, in forte crescita o dalla forte struttura finanziaria. Tuttavia, essendo il rischio zero inesistente, le azioni sono prodotti d’investimento a rischio medio-alto (maggiore in caso di vendita allo scoperto), che deriva principalmente dalle forti oscillazioni di mercato o dalla volatilità dei titoli stessi.

Indipendentemente dalla società quotata, il prezzo delle azioni è infatti soggetto a notevoli oscillazioni, che derivano principalmente dal rapporto tra domanda e offerta: il drastico calo di un titolo viene causato da una quantità di vendite superiore a quella degli acquisti, mentre avviene l’esatto contrario in caso di forte rialzo.

Specialmente negli ultimi anni, a rendere i mercati instabili vi sono anche le numerose operazioni di trading online, svolte sia da azionisti che da bot. Oltre a tali oscillazioni, i valori delle azioni variano in funzione delle aspettative della società: essi rappresentano la sua futura redditività nonché il suo impatto sul settore e sullo scenario socio-economico di riferimento.

Sull’aspetto societario è poi importante valutare la volatilità, rappresentata dalla variazione percentuale di prezzo rispetto alla sua media, che più sarà elevata più l’investimento sarà rischioso. La volatilità è contraddistinta da 4 tipi di rischio:

  • Specifico, legato al rischio d’impresa e alle sue performance manageriali (da cui sono esclusi fondi d’investimento e ETF)
  • Di fallimento, strettamente connesso a quello d’impresa
  • Di liquidità, inerente a società a capitalizzazione minore
  • Di mercato, rappresentato dal rischio totale della borsa di riferimento

L’eccessiva volatilità di mercato può essere inoltre causata dalla vendita allo scoperto. Tuttavia, in caso di fallimento, l’azionista perderà solo la sua quota investita. Secondo gli art. 2454 e 2498 C.C. è la società a rispondere esclusivamente del fallimento, poichè i soci hanno responsabilità limitata.

Comprare azioni è l’investimento migliore?

Dopo aver capito cosa siano le azioni e come acquistarle, fornendo anche informazioni sui rischi, si può finalmente valutare la qualità di questa forma d’investimento: i titoli azionari rappresentano ancora uno dei metodi migliori, nonostante i pericoli di perdere il proprio capitale possano essere in molti casi notevolmente elevati.

A conti fatti, in Italia sono il 24% gli investitori ad aver scelto il mercato azionario, preferendolo a quello obbligazionario o altri investimenti dal rendimento minore. Considerando il maggiore fattore di rischio, è un mercato che richiede non solo un’approfondita cultura finanziaria bensì anche una pregressa esperienza, per prevenire le oscillazioni e applicare le strategie migliori anche in momenti di regressione.

In ogni caso, durante la crisi portata dal CoViD-19 i titoli azionari hanno perso in media il 50% del loro valore, è per questo che gli investimenti in azioni richiedono una prudenza maggiore rispetto alla norma, sebbene presentino ancora un forte margine di guadagno: basti pensare a quelle realtà legate a nuove tecnologie, web e intrattenimento, o agli ambienti connessi al settore medicale, per cui si prevedono crescite sul lungo periodo dopo i trend fortemente positivi di fine aprile 2020.

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