Bonifico Parlante per Detrazioni Fiscali: Com’è e come si Compila

Dopo l’ultima Legge di Bilancio e l’approvazione di numerose detrazioni fiscali, il bonifico parlante s’afferma come l’unico metodo valido per poi richiedere una detrazione fiscale. Lo scopriremo insieme nell’articolo di oggi, comprendendone le caratteristiche e la modalità corretta per compilarlo.

Con una serie d’informazioni da inserire, deve essere più dettagliato e specifico secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, riportando i dati sia del contribuente che del destinatario. In caso di errori le richieste d’incentivo potrebbero non andare a buon fine, per questo occorre capire, cos’è e come si compila un bonifico parlante per detrazioni fiscali?

Cos’è il bonifico parlante e a cosa serve?

Per bonifico parlante, si intende uno specifico tipo di bonifico bancario o postale obbligatoriamente utilizzato per accedere a detrazioni e bonus fiscali, che tiene traccia dei pagamenti in modo dettagliato includendo più informazioni rispetto alla sua controparte tradizionale. E’ disciplinato dal D.M. 41/1998, che ne indica i dati che dovrà riportare:

  • Dati del contribuente, beneficiario della detrazione
  • Dati del destinatario, come fornitore che segue i lavori, professionista che redige il progetto o lascia certificazioni
  • Causale del versamento, con riferimento dettagliato alla spesa sostenuta, numero fattura, contratto, eventuali acconti e altri costi annessi

In tal modo, Agenzia delle Entrate e altri enti pubblici possono accedere facilmente alle informazioni, conoscendo anche la prestazione svolta o richiesta.

 

Bonifico Parlante per Detrazioni Fiscali
Sopra: una schermata di un Bonifico Parlante per Detrazioni Fiscali da fare ONLINE

Quali interventi si possono richiedere col bonifico parlante?

Spese per bonus edilizi dovranno essere obbligatoriamente dichiarate con bonifico parlante, che sarà valido per:

  • Superbonus 110%
  • Bonus Ristrutturazioni 50%
  • Ecobonus 65%
  • Bonus Elettrodomestici 50%
  • Bonus Facciate 60%

Secondo l’Agenzia delle Entrate, sono consentiti i seguenti interventi su singole unità immobiliari:

  • Manutenzione straordinaria, come
    • Rinnovamento e sostituzione parti d’edifici
    • Costruzione servizi sanitari
    • Frazionamento o accorpamento
    • Installazione ascensori o scale
    • Miglioramento misure sicurezza
    • Riduzione inquinamento acustico
    • Interventi efficientamento energetico
  • Restauro e risanamento conservativo, per conservare, rinnovare o ripristinare l’immobile o le sue parti assicurandone la funzionalità
  • Ristrutturazione edilizia, con opere di trasformazione dell’immobile come
    • Sostituzione, modifica e inserimento di nuovi elementi
    • Demolizione e ricostruzione con stessa volumetria 

Altri interventi inclusi nelle detrazioni fiscali saranno:

  • Ripristino immobile danneggiato in seguito a calamità con interventi antisismici
  • Realizzazione posti auto
  • Rimozione barriere architettoniche e realizzazione strumenti mobilità
  • Messa in sicurezza da infortuni domestici

Tra queste sono incluse anche lavori d’arredamento, rimozione amianto e prestazioni di professionisti e artigiani e acquisto materiali.

Quanto tempo ci mette ad arrivare? 

I tempi di accredito sono gli stessi di un normale bonifico: arriva il giorno dopo se la banca è in Europa, mentre se si vuole fare un Bonifico Istantaneo, a quel punto arriva subito, ma bisognerà pagare un piccolo prezzo che di solito è di 1 euro.

Come compilare il bonifico parlante per le detrazioni fiscali?

Come avviene con l’ordinario, anche il bonifico parlante può essere compilato presso la filiale della propria banca o alle Poste, dove lo mettono a disposizione nelle apposite aree, oppure online sul sito o app della banca, che ormai mettono a disposizione tale funzionalità.

La corretta compilazione determinerà l’esito favorevole della richiesta, in caso contrario la sovvenzione potrebbe non essere elaborata. Spese effettuate con carte di pagamento o assegni non saranno conteggiate nella detrazione. Affinchè sia valido alle detrazioni fiscali il bonifico parlante dovrà riportare:

  • Dati dell’ordinante, con nome, cognome e codice fiscale di colui che sostiene le spese, con tutti i dati qualora vi siano più ordinanti o quelli dell’eventuale condominio o l’amministratore condominiale in caso di interventi su parti comuni, o dell’inquilino che ne sosterrà le spese
  • Dati del beneficiario, IBAN,  Partita IVA e codice fiscale dell’azienda o professionista che ha svolto i lavori o venduto i materiali
  • Causale, specificando numero e data della fattura ordine con i riferimenti normativi della detrazione richiesta, ad esempio
    • Art. 16-bis del D.P.R. 917/1986 per Bonus Ristrutturazioni
    • Legge n. 449/1997 per detrazione 36%
    • Art. 1 commi 344-347 della Legge 296/2006 per risparmio energetico

Bonifico, fatture e ricevute di pagamento vanno conservati ai fini di eventuali controlli e verifiche sul diritto alle sovvenzioni statali.

 

ATTENZIONE: se si fa un Bonifico Online bisogna trovare la sezione specifica che dice “Bonifico Parlante per Detrazioni fiscali“. A quel punto il sistema Vi condurrà, passo per passo a compilarlo nel migliore dei modi.

Ogni App di ogni banca è diversa dalle altre, quindi a volte c’è una particolare sezione per questo tipo di bonifici diversa dalla sezione di normali bonifici, oppure semplicemente bisogna spuntare una casella indicata.

Chi è esentato da pagamento con bonifico parlante?

Come detto precedentemente, il bonifico parlante bancario o postale sarà necessario a richiedere le detrazioni ecobonus e similari. Tale obbligo vale per contribuenti non-titolari di reddito d’impresa; saranno invece esonerati i contribuenti titolari di reddito d’impresa, che potranno provare le spese sostenute con altra idonea documentazione.

Cosa succede e cosa fare in caso di compilazione errata di bonifico parlante?

Seguendo le disposizioni dell’Agenzia delle Entrate, per fruire delle detrazioni fiscali è necessario compilare correttamente il bonifico parlante, pena il blocco del processo di richiesta e conseguente esclusione. Tra gli errori più comuni, dovuti a confusione e inesperienza:

  • Indicazione di riferimenti normativi sbagliati, che però non compromette totalmente la richiesta se non rende incomprensibile la causale
  • Dati omessi o incompleti, che possono creare difficoltà alla banca nella presa in carico, sebbene non compromettano la richiesta se meno rilevanti
  • Intestazione della fattura sbagliata, a soggetti che non hanno sostenuto la spesa, che di conseguenza non potranno richiedere le detrazioni

Sebbene non siano concesse deroghe, è possibile mettersi in regola il prima possibile qualora si compiano errori di compilazione: in questi casi le detrazioni si potranno richiedere solo con dichiarazione sostitutiva rilasciata dall’impresa che attesti la corretta contabilizzazione dei corrispettivi accreditati. In alternativa, dopo essersi accertati che l’impresa abbia restituito l’importo versato, è possibile ripetere il bonifico parlante.

E’ difficile compilare un bonifico parlante?

Chi scrive ha compilato uno di questi bonifici proprio l’altro ieri con la App della banca Monte dei Paschi, ed è semplicissimo.

Secondo ENEA, a giugno 2022 solo per il Superbonus 110% sono stati preventivati 199.124 interventi edilizi incentivati per detrazioni da 38,7 miliardi di euro, su un totale di 137 miliardi/anno stando a stime CGIA. A contribuire, anche la proroga del suddetto bonus a ottobre 2022, nonostante la contrarietà di Bankitalia.

A conti fatti, il bonifico parlante richiede particolare attenzione e precisione nella compilazione, ma il suo utilizzo permette di accedere a detrazioni statali per il proprio immobile che, altrimenti, avrebbero costi particolarmente elevati: ristrutturazioni, efficientamenti energetici e interventi straordinari potranno essere più facilmente fruibili.

In ogni caso, malgrado la difficoltà e la possibilità di errori, compilare il bonifico parlante per detrazioni fiscali può diventare più semplice se si hanno a disposizione tutte le informazioni richieste: ciò che è necessario sarà muoversi anticipatamente per reperirne, anche per prevenire eventuali errori.

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