Cos’è il Buy Back di Azioni in Finanza: quando e perchè si usa

Il buy back, è l’operazione di acquisto di azioni proprie da parte di una società per azioni. In italiano si può tradurre con “riacquisto delle proprie azioni”, ma in finanza è molto più popolare il termine inglese.

Questa operazione può essere effettuata in varie forme, come ad esempio:

  1. Acquisto sul mercato aperto: la società acquista le proprie azioni sul mercato azionario, come qualsiasi altro investitore.
  2. Acquisto con opzioni: la società acquista le proprie azioni mediante l’esercizio di opzioni di acquisto in suo possesso.
  3. Acquisto con accordi di compravendita: la società acquista le proprie azioni mediante accordi di compravendita con altri soggetti.

Il buy back può essere utilizzato da una società per varie ragioni, tra cui:

  1. Restituire denaro agli azionisti: il buy back è una forma di distribuzione di dividendi, in quanto consente agli azionisti di ottenere un ritorno sul loro investimento senza che la società debba pagare dividendi in denaro.
  2. Sostenere il prezzo delle azioni: il buy back può contribuire a sostenere il prezzo delle azioni, in quanto riduce l’offerta di azioni sul mercato.
  3. Ridurre il numero di azioni in circolazione: il buy back riduce il numero di azioni in circolazione, aumentando così la percentuale di proprietà degli azionisti rimanenti.
  4. Rafforzare la posizione finanziaria: il buy back può essere utilizzato per rafforzare la posizione finanziaria della società, in quanto consente di ridurre la quantità di capitale proprio.

In Italia, il buy back è regolato dalla legge 27 dicembre 2005, n. 276. Questa legge stabilisce che il buy back può essere effettuato solo da società per azioni che abbiano un patrimonio netto di almeno 2 milioni di euro e un fatturato di almeno 20 milioni di euro. Inoltre, il buy back deve essere autorizzato dall’assemblea degli azionisti.

Il buy back è un’operazione che può avere un impatto significativo sul mercato azionario. Quando una società annuncia un buy back, il prezzo delle sue azioni tende a salire, in quanto gli investitori si aspettano un ritorno sul loro investimento. Tuttavia, è importante notare che il buy back non è una garanzia di successo per la società. Una società che effettua un buy back deve farlo in modo responsabile, valutando attentamente i benefici e i rischi associati a questa operazione.

Cos'è il Buy Back di Azioni in Finanza: quando e perchè si usa

Quali famose aziende straniere ed italiane hanno usato il buy back in questi ultimi anni

Aziende straniere

  • Apple: nel 2022, Apple ha annunciato un programma di buyback da 90 miliardi di dollari, il più grande nella storia di una società.

  • Microsoft: nel 2022, Microsoft ha annunciato un programma di buyback da 60 miliardi di dollari.

  • Alphabet: nel 2022, Alphabet ha annunciato un programma di buyback da 50 miliardi di dollari.

  • Amazon: nel 2022, Amazon ha annunciato un programma di buyback da 40 miliardi di dollari.

  • Tesla: nel 2022, Tesla ha annunciato un programma di buyback da 20 miliardi di dollari.

Aziende italiane

  • UniCredit: nel 2022, UniCredit ha annunciato un programma di buyback da 3,3 miliardi di euro.

  • Intesa Sanpaolo: nel 2022, Intesa Sanpaolo ha annunciato un programma di buyback da 3,2 miliardi di euro.

  • Enel: nel 2022, Enel ha annunciato un programma di buyback da 2,4 miliardi di euro.

  • Ferrari: nel 2022, Ferrari ha annunciato un programma di buyback da 2 miliardi di euro.

  • Prysmian: nel 2022, Prysmian ha annunciato un programma di buyback da 1,5 miliardi di euro.

Questi sono solo alcuni esempi di aziende che hanno utilizzato il buy back negli ultimi anni. Il buy back è una pratica sempre più diffusa tra le aziende di tutto il mondo.

Pro e Contro di un buy back per una società quotata in borsa

Il buy back, o riacquisto di azioni proprie, è un’operazione che può avere sia vantaggi che svantaggi per una società quotata in borsa.

Vantaggi

  • Restituzione di denaro agli azionisti: il buy back è una forma di distribuzione di dividendi, in quanto consente agli azionisti di ottenere un ritorno sul loro investimento senza che la società debba pagare dividendi in denaro.
  • Sostenere il prezzo delle azioni: il buy back può contribuire a sostenere il prezzo delle azioni, in quanto riduce l’offerta di azioni sul mercato.
  • Ridurre il numero di azioni in circolazione: il buy back riduce il numero di azioni in circolazione, aumentando così la percentuale di proprietà degli azionisti rimanenti.
  • Rafforzare la posizione finanziaria: il buy back può essere utilizzato per rafforzare la posizione finanziaria della società, in quanto consente di ridurre la quantità di capitale proprio.

Svantaggi

  • Costo dell’operazione: il buy back può essere un’operazione costosa per la società, in quanto richiede la disponibilità di liquidità.
  • Riduzione della capacità di investimento: il buy back può ridurre la capacità di investimento della società, in quanto la società deve utilizzare le sue risorse per acquistare le proprie azioni.
  • Segnale negativo al mercato: il buy back può essere interpretato come un segnale negativo al mercato, in quanto può indicare che la società non ha altre opportunità di investimento redditizie.

Valutazione

La decisione di effettuare un buy back deve essere presa con cautela, valutando attentamente i benefici e i rischi associati a questa operazione. In particolare, la società deve considerare i seguenti fattori:

  • La situazione finanziaria della società: la società deve avere la disponibilità di liquidità necessaria per effettuare l’operazione.
  • Le prospettive di crescita della società: la società deve essere convinta che il buy back non pregiudichi la sua capacità di investimento e di crescita.
  • Le aspettative degli azionisti: la società deve considerare le aspettative degli azionisti, in quanto il buy back può avere un impatto significativo sul prezzo delle azioni.

In generale, il buy back può essere una strategia efficace per remunerare gli azionisti e sostenere il prezzo delle azioni, ma deve essere utilizzato con cautela.

Tassazione

In Italia, la tassazione del buy back è regolata dall’articolo 2358 del Codice civile. Questo articolo stabilisce che il buy back è considerato un rimborso di capitale, in quanto comporta la riduzione del capitale sociale. Pertanto, la tassazione del buy back è la stessa della tassazione del rimborso di capitale.

In particolare, la parte di prezzo di acquisto delle azioni che corrisponde al valore nominale delle azioni è esente da tassazione. La parte di prezzo di acquisto delle azioni che eccede il valore nominale delle azioni è soggetta a tassazione come reddito di capitale.

Pertanto, gli azionisti che ricevono il rimborso del capitale in occasione del buy back non devono pagare alcuna imposta sul valore nominale delle azioni. Tuttavia, devono pagare l’imposta sul reddito di capitale sulla parte di prezzo di acquisto delle azioni che eccede il valore nominale delle azioni.

L’imposta sul reddito di capitale è pari al 26%. L’imposta è dovuta da tutti gli azionisti residenti in Italia, indipendentemente dalla loro residenza fiscale.

Inoltre, è importante notare che il buy back può avere un impatto sulla tassazione dei dividendi futuri. In particolare, se il buy back riduce il numero di azioni in circolazione, il valore delle azioni residue può aumentare. Pertanto, gli azionisti che non hanno partecipato al buy back possono essere soggetti a una tassazione dei dividendi più elevata in futuro.

Ecco un esempio di tassazione del buy back:

Un’azienda ha un capitale sociale di 100.000 euro, di cui 50.000 euro di valore nominale e 50.000 euro di sovrapprezzo. L’azienda decide di effettuare un buy back di 25.000 azioni, al prezzo di 5 euro per azione.

Il valore nominale delle azioni acquistate è pari a 125.000 euro (25.000 azioni * 5 euro per azione). Pertanto, gli azionisti che hanno partecipato al buy back non devono pagare alcuna imposta su questa parte del prezzo di acquisto.

Il sovrapprezzo delle azioni acquistate è pari a 125.000 euro (25.000 azioni * 5 euro per azione) – 125.000 euro (25.000 azioni * 2 euro per azione). Pertanto, gli azionisti che hanno partecipato al buy back devono pagare l’imposta sul reddito di capitale su questa parte del prezzo di acquisto.

L’imposta sul reddito di capitale dovuta è pari a 31.250 euro (125.000 euro * 26%).

In conclusione, la tassazione del buy back in Italia è relativamente semplice. Tuttavia, è importante tenere conto dell’impatto che questa operazione può avere sulla tassazione dei dividendi futuri.

Perchè il buy back sta diventando una pretica sempre più comune tra le grandi aziende

Sì, il buy back sta diventando una pratica sempre più comune tra le grandi aziende. In particolare, negli ultimi anni, il numero di aziende che hanno effettuato un buy back è aumentato notevolmente.

Ci sono diverse ragioni per cui le grandi aziende stanno ricorrendo sempre più al buy back. Innanzitutto, il buy back può essere utilizzato come una forma di distribuzione di dividendi agli azionisti, senza che la società debba pagare dividendi in denaro. Questo può essere un vantaggio per le aziende che vogliono remunerare gli azionisti, ma che non hanno la liquidità necessaria per pagare dividendi in denaro.

In secondo luogo, il buy back può essere utilizzato per sostenere il prezzo delle azioni. Quando una società acquista le proprie azioni sul mercato, riduce l’offerta di azioni sul mercato. Questo può portare a un aumento del prezzo delle azioni, in quanto la domanda di azioni rimane la stessa o aumenta.

In terzo luogo, il buy back può essere utilizzato per ridurre il numero di azioni in circolazione. Questo può aumentare la percentuale di proprietà degli azionisti rimanenti, rendendoli più importanti nel processo decisionale della società.

Tuttavia, il buy back può anche avere alcuni svantaggi. Innanzitutto, il buy back può essere costoso per la società, in quanto richiede la disponibilità di liquidità.

In secondo luogo, il buy back può ridurre la capacità di investimento della società, in quanto la società deve utilizzare le sue risorse per acquistare le proprie azioni.

In terzo luogo, il buy back può essere interpretato come un segnale negativo al mercato, in quanto può indicare che la società non ha altre opportunità di investimento redditizie.

In conclusione, il buy back è una pratica che può avere sia vantaggi che svantaggi per le grandi aziende. La decisione di effettuare un buy back deve essere presa con cautela, valutando attentamente i benefici e i rischi associati a questa operazione.

Dal 2014 scriviamo di finanza, economia, investimenti, prestiti, banche. Scriviamo recensioni e guide su: investimenti , trading online, operazioni di borsa, prestiti, facciamo recensioni di prodotti finanziari cercando di spiegare al lettore in modo semplice ed intuitivo il mondo e le notizie della finanza italiana ed internazionale. "La finanza al servizio del consumatore" è il Nostro motto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.