Migliori Banche Europee Classifica 2022 – 2023

Pandemia e guerra stanno gravando pesantemente anche sulla situazione economica europea, ma vi sono degli istituti che resistono presentando ottimi risultati. In quest’articolo scopriremo insieme le migliori banche europee del 2022, evidenziandone asset totali, fatturato e CET1 Ratio, dopo lo SREP fatto dalla BCE per comprendere quali le più sicure e affidabili.

Una situazione altalenante, che vede da una parte il rialzo dei tassi BCE ma dall’altra una crisi economica che sembra ci colpirà a breve e gli stress test sul cambiamento climatico, che pesa per oltre 70 miliardi di euro, sebbene le perdite possano essere sottostimate. In uno scenario pieno d’incognite, portate dall’instabilità macroeconomica, quali sono le migliori banche d’Europa del 2022?

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migliori banche europee, classifica banche europee
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Banche europee e BCE, l’attuale situazione

Era il 2020 quando, a inizio emergenza pandemica, la Banca Centrale Europea aveva stanziato 2,2 trilioni di euro di fondi con interessi negativi per le banche continentali, portandole a ricevere liquidità per accettarli. A luglio 2022, con decisione unanime BCE si appresta ad alzare i tassi di 25 punti base, cosa che porterebbe le banche europee a fruire di quei fondi semplicemente depositando tale denaro avuto in prestito presso l’istituto centrale.

Secondo Financial Times, l’operazione potrebbe valere fino a 24 miliardi di euro. Il primo aumento del +0,25% sarà ufficializzato nel consiglio direttivo del 21 luglio 2022, si potrà comunque assistere ad un aumento a +0,50% in linea col tasso d’inflazione generale. Secondo Morgan Stanley, invece, senza interventi correttivi le banche europee potrebbero avere guadagni aggiuntivi tra 4 e 24 miliardi di euro, erogati entro fine 2024.

Con oltre 740 banche che hanno effettuato richiesta, sono stati distribuiti finora 1,3 trilioni di euro. Sempre stando alle stime Financial Times, solo a giugno 2022 sono stati restituiti alla BCE circa 74 miliardi di euro di prestiti. Secondo invece gli analisti di Moody’s, ci si aspetta che tali linee di credito vengano mantenute più a lungo possibile, mentre circa 500 miliardi di euro sono stati destinati solo alle banche francesi, seguite da quelle italiane e tedesche.

Come reagiscono le banche europee al cambiamento climatico?

Secondo il primo stress test BCE sul rischio climatico, le banche europee potrebbero perdere oltre 70 miliardi di euro, con rischio concreto per 41 delle 104 società analizzate, che attuerebbero programmi di transizione ecologica poco efficienti. Tale stress test non ha impatti diretti sul capitale delle banche, poiché non è legato all’adeguatezza patrimoniale, bensì incide sulle valutazioni di rischio SREP (Supervisory Review and Evaluation Process), per analizzare in modo coerente i profili di rischio al fine di prendere decisioni sulle misure di vigilanza.

L’esame BCE si è svolto attraverso tre moduli:

  • Capacità di condurre prove di stress test sul rischio climatico, col 60% delle banche che non dispone di modelli di riferimento e solo il 20% lo considera un elemento fondamentale
  • Dipendenza da settori industriali che emettono elevate quantità di carbonio, con oltre il 60% delle entrate delle società che proviene da imprese ad alti livelli di gas serra
  • Risultanze nel tempo sugli scenari previsti, riferite a 41 banche sottoposte a vigilanza diretta, soggette a situazioni di siccità ed estremo calore, derivanti da attività settoriali e posizioni geografiche, specialmente per agricoltura ed edilizia

Infine, BCE ha osservato che le perdite sottostimano il rischio effettivo, considerando solo una parte del pericolo reale a causa di:

  • Scarsità di dati disponibili
  • Modelli bancari non ancora mirati a fattori climatici
  • Esclusione d’analisi sullo scenario attuale

Quali sono le migliori banche europee del 2022? La classifica S&P

Per banche di grandi dimensioni, fatturati e asset totali rappresentano ancora indicatori cruciali sulla salute delle società, specialmente nel corso della pandemia e relativa crisi finanziaria. Secondo S&P Global Market, per il 2022 sono 50 le migliori banche europee, di cui 14 che mantengono la stessa posizione dell’anno precedente.

 

Posiz.

2022

Posiz.

2021

Nome

Paese

Asset totali

(MLD euro)

Fatturato  

(MLD euro)

CET1

Ratio

1

2

HSBC Holdings PLC

Regno Unito

2.597,14

49,42

15,90%

2

1

BNP Paribas SA

Francia

2.554,20

52,16

12,90%

3

3

Credit Agricole Group

Francia

2.351,61

21,03

12,60%

4

5

Barclays PLC

Regno Unito

1.648,16

30,06

13,80%

5

4

Banco Santander SA

Spagna

1.595,84

39,01

12,11%

6

7

Groupe BPCE

Francia

1.516,02

43,32

15,80%

7

6

Societe Generale SA

Francia

1.464,45

25,72

13,66%

8

8

Deutsche Bank AG

Germania

1.323,99

25,03

13,20%

9

9

Intesa Sanpaolo SpA – ISP 

 Italia

1.069,00

18,12

14,70%

10

10

Lloyds Banking Group PLC

Regno Unito

1.055,52

11,09

16,70%

11

13

Credit Mutuel Group

Francia

1.021,33

49,70

19,50%

12

14

UBS Group AG

Svizzera

982,34

35,33

14,50%

13

11

ING Groep NV

Paesi Bassi

951,29

17,64

15,90%

14

15

NatWest Group PLC

Regno Unito

931,06

12,45

18,20%

15

12

Unicredit SpA – UCG

 Italia

916,67

13,75

13,30%

16

17

La Banque Postale SA

Francia

772,31

5,96

20,40%

17

16

Credit Suisse Group AG

Svizzera

729,04

23,08

13,80%

18

20

Standard Chartered PLC

Regno Unito

727,90

14,61

13,90%

19

19

BBVA SA

Spagna

719,45

21,06

14,48%

20

18

Caixabank SA

Spagna

680,04

13,56

13,80%

21

21

Rabobank

Paesi Bassi

639,58

11,53

17,20%

22

22

DZ Bank AG

Germania

627,27

2,98

15,20%

23

23

Nordea Bank Abp

Finlandia

570,35

9,62

17,00%

24

24

Danske Bank A/S

Danimarca

529,35

5,72

13,90%

25

26

Sberbank of Russia

Russia

482,37

0,04

13,80%

26

25

Commerzbank AG

Germania

471,96

8,46

13,40%

27

27

ABN Amro Bank NV

Paesi Bassi

399,11

7,64

13,51%

28

28

KBC Group NV

Belgio

345,34

7,91

10,81%

29

31

Nationwide Building Society

Regno Unito

332,52

3,89

36,40%

30

29

Svenska Handelsbanken AB

Svezia

325,46

2,95

19,40%

31

30

Skandinaviska Enskilda Banken AB

Svezia

321,32

5,15

17,60%

32

33

Erste Group Bank AG

Austria

308,52

7,58

14,50%

33

32

DNB Bank ASA

Norvegia

301,57

5,52

18,70%

34

34

Landesbank Baden-Württemberg

Germania

282,34

3,00

14,80%

35

37

Raiffeisen Gruppe Switzerland

Svizzera

274,41

8,99

18,00%

36

35

Swedbank AB

Svezia

267,48

4,40

18,30%

37

36

Bayerische Landesbank

Germania

266,55

2,30

17,30%

38

41

Banco de Sabadell SA

Spagna

251,95

4,06

12,45%

39

42

VTB Bank PJSC

Russia

244,42

5,43

10,40%

40

38

Nykredit A/S

Danimarca

225,07

1,28

18,90%

41

39

BFA Tenedora de Acciones S.A.U.

Spagna

206,50

4,19

13,09%

42

44

Banco BPM SpA

 Italia

200,49

3,30

13,01%

43

43

Belfius Bank SA

Belgio

192,15

0,94

15,90%

44

46

Raiffeisen Bank Internation AG

Austria

188,51

5,32

13,60%

45

45

Zürcher Kantonalbank

Svizzera

185,30

2,00

17,40%

46

47

OP Financial Group

Finlandia

174,11

3,00

18,40%

47

/

BPER Banca SpA – BPER

 Italia

158,66

2,53

13,10%

48

49

Bank of Ireland Group PLC

Irlanda

155,27

3,19

15,30%

49

48

Banca Monte dei Paschi di Siena SpA

 Italia

137,87

2,77

8,80%

50

/

AIB Group PLC

Irlanda

127,88

2,38

16,60%

 

Conclusioni

Analizzando la classifica delle 50 migliori banche europee 2022 presentata da S&P Global Market, emerge che sono presenti 4 istituti italiani + Monte Paschi ( * ma ovviamente questo ha ancora una situazione molto particolare, tutta da definire) :

  • Intesa Sanpaolo
  • Unicredit
  • Banco BPM ( ora si è fusa insieme a BPER
  • BPER Banca
  • Monte Paschi ( * ) 

Quelli nazionali sono pari merito con quelli tedeschi, mentre i paesi presenti con più banche sono Francia e Regno Unito a quota 6.

A conti fatti, una situazione favorevole nonostante lo scenario attuale, minato da CoViD-19, conflitto Russia-Ucraina e non per ultime le varie vicissitudini portate da una prevista recessione per il 2023 e dalle vicende del surriscaldamento climatico, che secondo BCE rischiano di far perdere alle società europee oltre 70 miliardi di euro.

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