Cessione MPS: Quanto Vale, Previsioni Prezzo 2024 , Chi Compra

A quanto arriverà la quotazione delle azioni Banca Monte dei Paschi di Siena ( BIT: BMPS) dopo la vendita della banca  da parte del Governo ?
E’ questa la domanda che tutti gli investitori si fanno.

Cessione MPS: Quanto Vale, Previsioni Prezzo Azione, Chi Compra

A che punto è la cessione della Banca Monte dei Paschi di Siena 

 

Diverse banche di investimento, tra cui Citi, Bank of America Merrill Lynch, Ubs, Equita e Mediobanca, stanno mostrando interesse per Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS) e si stanno impegnando con il governo italiano per mandati di privatizzazione.

Questi contatti sono ancora in fase esplorativa ma potrebbero intensificarsi una volta che il Ministero del Tesoro italiano avvierà il processo di selezione formale.

Il governo italiano ha intenzione di vendere una partecipazione in Mps ma non ha fretta di farlo. Il termine ultimo per l’apertura della vendita da parte del Ministero dell’Economia è fissato per giugno 2024, in coincidenza con le elezioni europee.

Il prezzo attuale delle azioni MPS è di circa 2,5 euro, considerato inferiore al suo reale potenziale, secondo il Ministero del Tesoro e la direzione della banca.

Il piano è quello di collocare gradualmente sul mercato dal 5% al 15% delle azioni della banca e poi trovare un partner bancario per completare il processo di consolidamento.

Il Ministero dell’Economia punta a massimizzare il valore delle azioni MPS, aspettando che raggiungano i 3 euro circa prima di venderle.

L’attenzione del mercato è focalizzata sull’imminente pubblicazione dei risultati del terzo trimestre di MPS, prevista per il 7 novembre, che potrebbe influenzare la performance del titolo.

L’amministratore delegato della Banca Monte dei Paschi di Siena, Luigi Lovaglio, ha sottolineato l’obiettivo di migliorare la percezione del valore della banca da parte del mercato.

BMPS è la più antica banca italiana

La Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS) è la più antica banca in attività al mondo, con una storia che risale al 1472. Fu fondata come “Monte Pio” per volere delle Magistrature della Repubblica di Siena, con lo scopo di aiutare le classi più disagiate della popolazione.

Nel 1624, il Granduca di Toscana Ferdinando II concesse ai depositanti del Monte la garanzia dello Stato, vincolando a tale scopo le rendite dei pascoli demaniali della Maremma (i cosiddetti “Paschi”). Da questo fatto deriva la denominazione attuale della banca.

Nel corso dei secoli, la banca ha continuato a crescere e a diversificare le proprie attività, diventando uno dei principali istituti di credito italiani. Negli anni 1990, MPS è stata la prima banca in Italia a diversificare la propria attività nella bancassicurazione, con la creazione di Monte dei Paschi Vita.

Nel 2007, la banca è stata quotata in Borsa, diventando una società per azioni.

Negli ultimi anni, MPS ha attraversato un periodo di difficoltà, che ha portato al suo salvataggio da parte dello Stato italiano nel 2017.

Ecco i principali eventi della storia di MPS:

  • 1472: fondazione del Monte Pio a Siena
  • 1624: concessione della garanzia dello Stato da parte del Granduca di Toscana
  • 1872: cambio di denominazione in Monte dei Paschi di Siena
  • 1990: diversificazione nell’attività di bancassicurazione
  • 1995: quotazione in Borsa
  • 2007: privatizzazione
  • 2017: salvataggio da parte dello Stato italiano

Attualmente, MPS è una banca commerciale con sede a Siena, in Italia. È presente in Italia e all’estero, con filiali in 12 paesi.

La Partecipazione dello Stato Italiano 

Lo Stato italiano è l’azionista di maggioranza di Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS), con una quota del 64,23% del capitale sociale. Questa partecipazione è il risultato di un intervento pubblico avvenuto nel 2017, a seguito della crisi finanziaria che ha colpito la banca.

In particolare, nel 2017 lo Stato ha investito 5,4 miliardi di euro in MPS, diventandone il primo azionista con il 68% del capitale sociale. L’intervento pubblico è stato necessario per evitare il fallimento della banca, che avrebbe avuto conseguenze negative per l’economia italiana.

Negli anni successivi, lo Stato ha cercato di ricapitalizzare MPS e di riportarla a una situazione di solidità finanziaria. Nel 2021, la banca ha completato un aumento di capitale di 2,5 miliardi di euro, che ha portato la partecipazione dello Stato al 64,23%.

Attualmente, lo Stato italiano sta cercando di dismettere la propria partecipazione in MPS. Nel 2023, il governo italiano ha avviato un processo di privatizzazione della banca, che prevede la vendita di una quota del capitale sociale a investitori privati.

Ecco i principali eventi relativi alla partecipazione dello Stato al capitale di MPS:

  • 2017: lo Stato italiano investe 5,4 miliardi di euro in MPS, diventandone il primo azionista con il 68% del capitale sociale
  • 2021: MPS completa un aumento di capitale di 2,5 miliardi di euro, che porta la partecipazione dello Stato al 64,23%
  • 2023: il governo italiano avvia un processo di privatizzazione della banca

Ecco alcuni motivi per cui lo Stato italiano ha deciso di dismettere la propria partecipazione in MPS:

  • L’intervento pubblico in MPS è stato costoso per le casse dello Stato
  • La partecipazione dello Stato a una banca privata è un elemento di eccezione
  • La privatizzazione di MPS potrebbe consentire alla banca di migliorare le proprie performance economiche

L’Ultimo bilancio della banca

Il bilancio consolidato di Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS) al 30 giugno 2023 ha registrato un utile netto di 734 milioni di euro, in crescita del 190,7% rispetto all’anno precedente.

I ricavi netti sono stati pari a 2,8 miliardi di euro, in crescita del 4,5% rispetto al 2022. Il risultato operativo netto è stato pari a 734 milioni di euro, in crescita del 190,7% rispetto al 2022.

Il CET1 ratio, che misura la solidità patrimoniale della banca, è stato pari al 13,1%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al 2022.

Ecco i principali dati del bilancio consolidato di MPS al 30 giugno 2023:

  • Utile netto: 734 milioni di euro
  • Ricavi netti: 2,8 miliardi di euro
  • Risultato operativo netto: 734 milioni di euro
  • CET1 ratio: 13,1%

I principali fattori che hanno contribuito alla crescita dell’utile netto di MPS nel 2023 sono stati:

  • La riduzione delle svalutazioni sui crediti, che è stata pari a 368 milioni di euro, rispetto ai 670 milioni di euro registrati nel 2022;
  • La crescita dei ricavi netti da servizi, che sono stati pari a 1,9 miliardi di euro, rispetto ai 1,8 miliardi di euro registrati nel 2022;
  • La riduzione dei costi operativi, che sono stati pari a 1,6 miliardi di euro, rispetto ai 1,7 miliardi di euro registrati nel 2022.

Il bilancio di MPS al 30 giugno 2023 è stato giudicato positivo dagli analisti, che hanno sottolineato la crescita dell’utile netto e il miglioramento della solidità patrimoniale della banca.

L’opinione delle agenzie di rating

Le agenzie di rating hanno espresso un parere positivo sul bilancio consolidato di Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS) al 30 giugno 2023.

  1. Moody’s ha confermato i rating della banca, che erano stati migliorati di 2/3 notch lo scorso 16 febbraio, e ha modificato l’outlook su long-term deposit e senior unsecured debt rating da stabile a positivo.
  2. Fitch ha migliorato i rating della banca, portando il Long-Term Issuer Default Rating (“IDR”) a “B+” da “B” e il Viability Rating (“VR”) a “b+” da “b”. L’outlook migliora da “evolving” a “stabile”.
  3. DBRS ha iniziato la copertura rating di MPS con rating investment grade a lungo termine a ‘BBB’ con outlook negativo, rating a breve termine ‘R-2(mid)’ con outlook stabile.

Le principali motivazioni delle agenzie di rating per il loro parere positivo sono:

  • La crescita dell’utile netto e il miglioramento della solidità patrimoniale della banca;
  • Il completamento dell’aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro nel 2021;
  • Il processo di privatizzazione della banca, che dovrebbe portare a un miglioramento della governance e della gestione della banca.

Tuttavia, le agenzie di rating hanno anche sottolineato alcuni fattori di rischio che potrebbero influenzare la performance della banca in futuro, tra cui:

  • Il contesto macroeconomico italiano, che è caratterizzato da un alto livello di indebitamento pubblico e da un tasso di crescita economico relativamente basso;
  • Il rischio di credito, che è ancora elevato per MPS, in particolare per quanto riguarda i crediti deteriorati;
  • Il rischio di reputazione, che è ancora un fattore di preoccupazione per la banca, a seguito delle vicende che hanno portato al suo salvataggio da parte dello Stato italiano.

I Valore di BMPS secondo vari analisti

Il valore reale di Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS) è un tema controverso, che è stato oggetto di analisi da parte di diverse fonti.

  1. Secondo gli analisti di Banca Akros, il valore reale di MPS è compreso tra 1,5 e 2 miliardi di euro. Questa valutazione si basa su diversi fattori, tra cui la crescita dell’utile netto e il miglioramento della solidità patrimoniale della banca, nonché il contesto macroeconomico italiano, che è caratterizzato da un alto livello di indebitamento pubblico e da un tasso di crescita economico relativamente basso.
  2. Secondo gli analisti di Mediobanca, il valore reale di MPS è compreso tra 2 e 2,5 miliardi di euro. Questa valutazione è leggermente più alta rispetto a quella di Banca Akros, e si basa sul presupposto che la banca possa beneficiare di un miglioramento della governance e della gestione, che potrebbero portare a una riduzione del rischio di credito e del rischio di reputazione.
  3. Secondo gli analisti di Unicredit, il valore reale di MPS è compreso tra 3 e 3,5 miliardi di euro. Questa valutazione è la più alta tra quelle riportate, e si basa sul presupposto che la banca possa beneficiare di un processo di privatizzazione efficace, che potrebbe portare a un aumento della capitalizzazione e a un miglioramento della performance economica.

In definitiva, il valore reale di MPS è un’ipotesi che dipende da una serie di fattori, tra cui le condizioni macroeconomiche italiane, la governance e la gestione della banca, e il processo di privatizzazione.

Ecco una tabella che riepiloga le valutazioni del valore reale di MPS secondo varie fonti:

Fonte Valutazione
Banca Akros 1,5-2 miliardi di euro
Mediobanca 2-2,5 miliardi di euro
Unicredit 3-3,5 miliardi di euro

È importante notare che queste valutazioni sono solo indicative, e che il valore reale di MPS potrebbe essere diverso da quanto stimato.

Risorse Utili:

Classifica Banche Italiane CET1

Le migliori Banche Italiane per sicurezza, determinata dal CET 1 Ratio più alto
Nome Banca CET1 Ratio
Finecobank 20,8%
Banca Mediolanum 20,7%
Icrea Banca 19,2%
BCC Roma18,96%
Banca Sella 18,63%
BFF Bank 16,90%
Banca Generali 16,30%
Fideuram 15,8%
Monte dei Paschi di Siena 15,6%
Popolare di Sondrio15,4%
Banca Ifis 15,1 %
Banca Desio 15,1%
Unicredit 14,9%
ING Group 14,5%
Mediobanca14,0%
Credem 13,72%
Intesa Sanpaolo 13,5%
Banco BPM 13,3%
Banca Sistema 12,6%
BPER 14,0%
Banca Ifis
IFF
15,21%

Fondatore di Economia-Italia.com nel 2014 trader e pubblicista finanziario, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio presso l'Università di Perugia. Ha collaborato con diverse testate online, in cui ha scritto di economia e finanza fin dal 2007.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.