Previsioni Bitcoin, cosa succederà con il terzo halving?

Mentre i mercati azionari sentono ancora le profonde conseguenze dell’epidemia Coronavirus, quello del Bitcoin ha mantenuto valori stabili che solo parzialmente sono stati intaccati. Nei prossimi giorni la più celebre delle criptovalute potrebbe però presentare un forte aumento di prezzo, in vista del suo terzo halving.

Un evento fortemente atteso dalla comunità Bitcoin, il terzo dalla sua invenzione nel 2008, in cui si ridurranno le ricompense per i miner di nuova generazione da 12,5 a 6,25 BTC per ogni blocco della catena produttiva.

Per immaginare le previsioni sul Bitcoin e cosa avverrà in vista del terzo halving occorre capire cosa sia successo nei primi 2 eventi precedenti, sebbene questo si potrà ritenere differente proprio per gli atteggiamenti degli investitori in risposta alla criticità virus.

Cos’è l’halving Bitcoin?

Con il termine halving, traducibile in italiano come dimezzamento, si intende un processo economico legato al Bitcoin con il quale le ricompense dei miner per ogni blocco della catena produttiva della criptovaluta vengono ridotte del 50%.

Un processo che avviene automaticamente ogni 210,000 blocchi prodotti, ossia ogni circa 4 anni: dalla sua creazione nel 2008 da parte dell’inventore con lo pseudonimo Satoshi Nakamoto ha avuto il primo halving nel 2012 e il secondo nel 2016, mentre quello che avverrà il 12 maggio 2020 sarà il terzo.

Obiettivo dell’halving è l’aumento esponenziale del valore Bitcoin, che negli eventi di 2012 e 2016 è avvenuta attraverso una repentina crescita, seguita poi da un calo che porterà alla sua stabilizzazione, restituendo infine un prezzo nettamente superiore rispetto a quello pre-halving. Indipendentemente dalle entità di crescita e calo, i trend di ogni halving sono storicamente simili.

Con il terzo dimezzamento, la ricompensa per i miner di nuova generazione verrà ridotta da 12,5 a 6,25 BTC, dimezzando di conseguenza l’immissione di criptovaluta davanti a una domanda che può rimanere invariata: nell’halving 2012 il suo valore è cresciuto da 11 a oltre 1,000 dollari, mentre in quello del 2016 è andato dai 570 ai circa 20,000 dollari.

Per avere accurate previsioni sul Bitcoin in vista del terzo halving occorre notare l’attuale situazione economico-finanziaria internazionale, pesantemente provata dall’emergenza CoViD-19 e che rappresenta un fattore determinante verso ogni esito.

Previsioni Bitcoin, cosa succederà con il terzo halving?

Previsioni sul Bitcoin tra Coronavirus e halving, le parole degli esperti

Malgrado il crollo del 12 marzo 2020 nel quale ha segnato un -61,9% dai record positivi di giugno 2019, il 10 maggio il Bitcoin si attesta a 8,486 dollari, un valore maggiore del 18% rispetto a quello d’inizio 2020, in crescita del 38,75% rispetto ai valori d’inizio aprile, quando anche gli Stati Uniti hanno risentito degli effetti del CoViD-19 sulla loro economia.

Secondo l’analista Willy Woo il Bitcoin presenta transazioni annuali di circa 727 miliardi di dollari, ossia l’1% del PIL mondiale. Tra le cause della lenta risalita e del forte aumento degli investimenti vi è l’instabilità del mercato azionario, che ha portato molti investitori a concentrarsi sulla più famosa delle criptovalute sul lungo periodo. E’ proprio questa la principale motivazione che renderà il terzo halving differente dai precedenti.

Come è avvenuto però con i primi 2 halving, anche in questo caso l’immissione sul mercato di nuove criptomonete sarà dimezzata, auspicando in una domanda invariata e di conseguenza in un aumento del loro valore: l’opinione dell’esperto Jake Yocom-Piatt è quella di miner che continueranno ad avere le stesse spese e saranno quindi portati a raddoppiare i prezzi di vendita dei loro Bitcoin per mantenere gli stessi margini di profitto.

Secondo l’investitore Anthony Pompliano il terzo halving sarà invece simile ai precedenti, con il dimezzamento dell’immissione di moneta che porterà l’aumento del valore Bitcoin solo dopo 18-24 mesi, grazie a nuovi investimenti in cui saranno inclusi anche i sussidi economici alle famiglie da parte della Federal Reserve statunitense.

Opinione completamente differente è invece quella dell’economista Peter Schiff, da sempre sostenitore dei beni fisici e oppositore delle criptovalute, che afferma che l’eccessivo rialzo dei prezzi porterà gli investitori a rinunciare al Bitcoin causando il suo imminente declino, già predetto per via della sua conclamata volatilità.

Infine, Fabian Schar, professore dell’università di Basilea, nelle sue previsioni sul Bitcoin ipotizza la differenza con gli halving precedenti per via dei nuovi agenti che entrano in gioco nell’attuale situazione socio-economica internazionale, asserendo che non si può ancora capire quale andamento avrà la criptovaluta nei prossimi mesi, in quanto la variazione di prezzo è l’elemento meno interessante dell’halving stesso.

Che andamento avrà il Bitcoin dopo il nuovo halving?

Per capire al meglio le previsioni sul Bitcoin e quali effetti avrà il suo terzo halving occorre ricordare che l’attuale situazione economica è completamente differente da quelle di 2012 e 2016, poiché si stanno ancora sentendo fortemente le ripercussioni del Coronavirus, che tra febbraio e marzo 2020 ha portato ad una fase pesantemente recessiva.

Proprio per tale ragione, si potrà assistere ad un picco massimo notevolmente ridotto rispetto ai precedenti halving, cosa che avverrà con alta probabilità anche al successivo calo, risultando sistematicamente più contenuto rispetto alle precedenti occasioni. Come indizi possono essere presi:

  • Margine minimo di rialzo a partire dai 10,360 dollari, che rappresenta l’ultimo record positivo del 14 febbraio 2020
  • Cali significativi sotto i 7,000 dollari, che rappresentano il valore medio nel mese di marzo 2020

A conti fatti, nonostante gli andamenti statistici siano i medesimi, secondo le ultime previsioni sul Bitcoin il prossimo halving presenterà numerose differenze, in primis nelle entità di rialzo e ribasso, ma caratterizzate in modo ancor più determinante dalla conclamata instabilità dei mercati finanziari, maggiore asset di riferimento per gli investimenti, e dal desiderio di trovare una risorsa più affidabile e redditizia sul lungo periodo.

Tuttavia, le opinioni degli esperti di settore sono discordanti: se nella visione più ottimistica la domanda di Bitcoin resterà la stessa anche difronte al raddoppio del suo prezzo da parte dei miner, in quella più pessimistica un eccessivo rialzo porterà all’imminente declino della criptovaluta più scelta al mondo, situazione ulteriormente peggiorata dal rischio di bolla finanziaria e dall’eccessiva volatilità che il Bitcoin presenta sin dal suo esordio. In ogni caso, effetti concreti sul valore di mercato si potranno vedere solo nel medio-lungo termine.

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