Futures: Cosa Sono e Come Funzionano i Contratti Futures

Cosa sono i Futures? La domanda ha una risposta semplice, ed un utilizzo altrettanto semplice ma che deve essere il più possibile consapevole, andiamo a vedere allora cosa sono i contratti futures e come funzionano.
Un Future è un titolo di credito che “incorpora” in sé stesso altre attività finanziarie: il prezzo di un contratto Future deriva il suo valore da un sottostante di mercato come merci, valute, indici di Borsa, azioni etc.

Funzionamento di un Future

Così come definito, si intuisce come si parli di uno strumento finanziario derivato (che deriva) rappresentato da un contratto a termine sia di acquisto, sia di vendita, ad una data futura, ad un prezzo predeterminato: elementi definiti in fase di sottoscrizione, e relativi ad un sottostante come sopra richiamato.

In ogni contratto Future vi è un compratore ed un venditore: entrambe si impegnano ad una prestazione (obbligazione), a data futura, a condizioni predefinite, relativamente ad una certa quantità di strumenti finanziari, beni, etc. (sottostante). Il prezzo di un Future viene definito Future Price e si forma regolarmente in base all’andamento della domanda e dell’offerta sui mercati finanziari. Da seguire sono i Future su Bitcoin che sono disponibili dal dicembre 2017.

Il soggetto acquirente di un contratto Future acquisisce una posizione di tipo long: a scadenza, egli è tenuto ad acquistare, o vendere, una quantità definita di sottostante ad un prezzo definito.

Questo lo schema più lineare, anche se prima della scadenza, è possibile che un acquirente di un Future decida di venderlo sul mercato. Stesso ragionamento nel caso di un venditore di un contratto Future (posizione corta o short) che si impegna a consegnare una certa quantità di sottostante a scadenza a condizioni predefinite.

È ammessa anche in tale ipotesi una chiusura anticipata della sua posizione acquistando un contratto di segno contrario a quello venduto.

Aumenti del prezzo di un contratto Future creano profitti per un detentore di una posizione lunga, mentre vi sono perdite per chi detiene una posizione corta.

 Futures: cosa sono e come funzionano

Perché stipulare un contratto Future? 

Cerchiamo di comprendere il motivo per l’ acquisto, o la vendita di un Future.

Una delle caratteristiche che trasforma i Futures in strumenti appetibili, specie per uno speculatore, è la leva finanziaria. Ma che cosa rappresenta? La leva finanziaria è un meccanismo che consente ad un soggetto la possibilità di comperare, o vendere, una certa quantità di attività finanziarie per un importo maggiore del capitale a sua disposizione, godendo di un rendimento maggiore di quello ottenibile con un investimento diretto nel sottostante. È un’arma a doppio taglio: potenziale rendimenti maggiori, e potenziali perdite maggiori.

Il margine

Tutti coloro che sono interessati ad operare con i Futures, sono tenuti a considerare, inoltre, il meccanismo dei margini.

Il contraente di un contratto Future ha il dovere di depositare una cauzione (margine di garanzia), al fine di garantire il corretto adempimento dell’obbligazione a scadenza.

La quota di margine è rappresentata da una percentuale (sul controvalore del sottostante) che oscilla, mediamente, dal 1-2% al 30-35% a seconda dell’operazione, e dall’intermediario cui ci si rivolge.

È necessario rammentare che un contratto Future è differente da un tradizionale contratto finanziario:  a fine giornata vi è il regolamento dei guadagni e delle perdite relativi al contratto. Guadagni e perdite vengono regolati ogni giorno al termine della giornata di Borsa.

Richiamando la funzione del margine, è necessario chiarire che la percentuale depositata (a titolo di margine) non rappresenta la potenziale massima perdita conseguibile (dal giorno di sottoscrizione al giorno di scadenza).

 

Utilizzi dei Contratti Futures

Vediamo alcuni possibili utilizzi dei contratti Futures.

Future e attività speculativa.

Come sopra ricordato, un contratto Future è sottoscritto sulla base di movimenti potenziali del prezzo di un sottostante. Se a livello di mercato, gli analisti, o operatori specializzati, stimano un aumento del prezzo (futuro) dell’attività sottostante, è possibile che sia possibile guadagnare acquistando un contratto Future relativo al sottostante, vendendo a scadenza, ad un prezzo maggiore di quello di mercato, concretizzando un guadagno sulla differenza di prezzo.

Così come è possibile guadagnare con il meccanismo sopra descritto, è possibile anche perdere denaro, se a scadenza il prezzo fissato nel contratto di acquisto Future sia maggiore di quello relativo al sottostante a scadenza.

Gli speculatori possono, in caso di previsione di caduta del prezzo del sottostante, vendere il contratto Future prima della scadenza ricomprandolo ad un prezzo minore successivamente.

Future e attività di copertura o hedging

A differenza dell’attività speculativa, una attività di copertura si concretizza  nel cercare di evitare di avere perdite conseguenti alle variazioni del prezzo del sottostante (flessione). In tale ipotesi, si vuole predeterminare il risultato dell’operazione considerando i  prezzi di mercato del momento (sempre del sottostante).

Esempi concreti di contratti Future 

Vediamo di ipotizzare un caso concreto di utilizzo di un Future.

Il sig. Rossi decide di acquistare un Future sull’oro (l’oro rappresenta il sottostante del contratto) per Eur 1000,00.

A tal fine, si reca presso la sua banca, con la previsione che il prezzo dell’oro salirà, e stipula un contratto di acquisto a termine (Future) ad una scadenza, ipotizzando di poter conseguire un profitto. Nel concreto il sig. Rossi stipula un contratto di acquisto a scadenza ad un prezzo definito.

Se prima della scadenza il sig. Rossi riesce a vendere sul mercato il contratto Future ad Eur 1150,00 (la quotazione dell’oro è in salita, correttamente alla previsione) potrà guadagnare Eur 150,00.

Richiamiamo il concetto di leva finanziaria.

Il sig. Rossi, sopracitato, ha comprato un Future per Eur 1000,00 con scadenza 31.1.2018 con la speranza che il prezzo dell’oro sia in salita.

Il sig. Rossi ipotizza di utilizzare la leva finanziaria, ad esempio 1:4, ossia ogni Eur viene moltiplicato per 4. Il giorno della sottoscrizione, pagando Eur 1000,00, stipula un contratto equivalente ad Eur 4000,00. Se prima della scadenza riesce a rivendere il Future, il suo guadagno sarà pari ad Eur 150,00 per 4, ossia Eur 600,00.

Alla stessa maniera, se la previsione risultasse sbagliata, utilizzando leva 1:4, il sig. Rossi si troverà a perdere Eur 600,00 vendendo prima della scadenza (nell’ipotesi che voglia contenere le perdite).

Il sig. Rossi avrebbe potuto investire direttamente sull’oro, non sottoscrivere un contratto Future, ed addirittura essere soggetto al deposito del margine. Perché scegliere un Future?

Sicuramente, il sig. Rossi ha una media conoscenza dei mercati finanziari e sperava di poter realizzare un buon profitto dalla sottoscrizione di un contratto Future, addirittura con leva 1:4. Se le previsioni ipotizzate non sono corrette, il sig. Rossi sopporterà le perdite, sia che attenda la scadenza del Future, sia che venda in anticipo, ribadiamo, per contenere le perdite moltiplicate per la relativa leva.

Investire in Future: conviene oppure no?

Investire in un Future richiede competenze finanziarie specifiche, soprattutto tecniche, capacità di analizzare i mercati ed i relativi trend. Diciamo che non è un investimento tradizionale, sebbene molti Brokers, specie online,  propongano di operare indistintamente, limitandosi ad un semplice avvertimento: l’operatività in strumenti  derivati mette a rischio il proprio capitale.

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Fonti: [1]

Pubblicista finanziario e operatore turistico, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio e il Dipartimento di Lettere, lingue, letterature , civiltà antiche e moderne, presso UniPG

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