BTP Futura: 2020 durata, tassi, opinioni, conviene investire?

Saranno nuovamente emessi dal 9 al 13 novembre 2020 i BTP Futura, i nuovi titoli di stato italiani dedicati principalmente a piccoli risparmiatori, famiglie e gestori di patrimoni privati. Dalle cedole semestrali nominali e dalla durata di 8 anni, sono appositamente pensati all’Italia del futuro e alla ripresa economica, aiutando l’industria nazionale durante l’emergenza CoViD-19.

Contribuendo a creare una rendita sul medio-lungo periodo, come i BTP Italia anche questi vengono emessi direttamente attraverso Borsa Italiana e sono quindi disponibili in banca, posta o piattaforme online. Titoli obbligazionari dalla remunerazione crescente garantita, conviene investire in BTP Futura?

Cosa sono i BTP Futura e cosa cambia dalla prima emissione?

Garantiti dallo Stato Italiano, i BTP Futura sono titoli obbligazionari emessi per la prima volta dal 6 al 10 luglio 2020. Come il nome lascia intendere, sono appositamente studiati per l’Italia del futuro e per il suo sostegno nell’emergenza Coronavirus, aiutando Sistema Sanitario Nazionale, mercato del lavoro e imprese (secondo Istat, dopo la quarantena di marzo-maggio circa il 40% di esse ha perso oltre il 50% di fatturato), come è avvenuto in precedenza coi BTP Italia 2025.

A differenza del primo collocamento, nel quale avevano durata di 10 anni, stavolta i BTP Futura offrono cedole semestrali nominali dalla durata di 8 anni con rendimenti crescenti garantiti dal Dipartimento del Tesoro del Ministero di Economia e Finanze, rappresentando nuovamente un investimento a medio-lungo termine dedicato a:

  • Famiglie
  • Piccoli risparmiatori
  • Investitori privati
  • Gestori di patrimoni

Altra analogia coi BTP Italia è la loro modalità d’emissione: al contrario di altri titoli statali, emessi tramite tradizionale asta del Tesoro, questi sono disponibili direttamente sul MOT di Borsa Italiana e perciò acquistabili in banca, negli uffici postali e con qualsiasi piattaforma di trading online.

BTP Futura: 2020 durata, tassi, opinioni, conviene investire?
Sopra: la locandina del Ministero dell’Economia e Finanze che sponsorizza i BTP Futura

Quali rendimenti offrono i BTP Futura?

La struttura cedolare dei BTP Futura è innovativa e semplice, con una remunerazione crescente lungo la loro vita, meno soggetta a riduzione dei valori davanti a inflazione e rialzo dei tassi d’interesse: proprio per questo i loro rendimenti sono garantiti in ogni condizione di mercato. I tassi annuali sono organizzati nel seguente modo:

  • Fisso per i primi 4 anni
  • Primo aumento nei successivi 2 anni
  • Secondo aumento negli ultimi 2 anni

Agli investitori che manterranno i titoli fino alla scadenza verrà riconosciuto un premio fedeltà: sarà un bonus finale aggiunto all’ultima cedola, pari alla variazione media annuale percentuale del PIL nominale, calcolata nel periodo tra anno d’emissione e anno precedente, secondo aggiornamenti Istat durante gli 8 anni del titolo. Il rendimento del premio fedeltà sarà dall’1% al 3% dell’importo depositato.

Il bonus finale sarà disponibile anche in caso di trasferimento su altri depositi titoli cointestati, previa presenza alla scadenza di almeno uno dei cointestatari che hanno acquistato BTP Futura precedentemente. In caso contrario, si dovrà richiedere un codice ISIN speciale sostitutivo al Monte Titoli, deposito centrale proprietà di Borsa Italiana. Sarà diritto anche di eredi di investitori deceduti, che ne beneficeranno detenendo i titoli fino a scadenza, ma non di donatari.

Che tassazione hanno i BTP Futura?

Come tutti i titoli di stato, i rendimenti sono soggetti a tassazione agevolata del 12,50% (per redditi di capitale e diversi di natura finanziaria, secondo d.l. 223/2006) oltre che esenti da imposta di successione. Ai sensi del Decreto Trasparenza (d.m. 15/01/2015), non vi sarà alcuna commissione a carico dell’investitore che acquista BTP Futura all’emissione, mentre le commissioni d’acquisto successivo o vendita anticipata vengono specificate dalla propria banca.

Dove e come comprare i BTP Futura?

La procedura d’acquisto dei BTP Futura è differente da quella di altri titoli statali, poiché disponibili sul mercato obbligazionario di Piazza Affari e non attraverso asta. Saranno quindi acquistabili:

  • In banca, prime tra tutte Intesa Sanpaolo, Unicredit e UBI Banca
  • Alle poste, con Bancoposta
  • Attraverso piattaforme di trading online riconosciute e affidabili

Possedendo libretto postale o conto corrente, l’investitore dovrà soddisfare i seguenti requisiti;

  • Possedere un deposito titoli nel suo libretto o conto
  • Aver sottoscritto un contratto su servizi d’investimento
  • Aver effettuato un questionario di profilazione ai sensi della normativa europea MIFID II, in corso di validità

Sul sito del MEF sono disponibili i codici ISIN per ricercare i titoli desiderati. Il taglio minimo d’acquisto per ogni ordine è di 1.000 euro e multipli. Possono essere acquistati o venduti liberamente dal primo giorno di negoziazione alle condizioni di mercato (eventuali commissioni dipenderanno dalle proprie banche).

Chi può comprare i BTP Futura?

Legati maggiormente a piccoli investitori e risparmiatori, i BTP Futura potranno essere acquistati durante il collocamento da:

  • Persone fisiche
  • Clienti al dettaglio (esclusi clienti professionali ai sensi del regolamento CONSOB 20307/2018)
  • Soggetti che offrano servizi per persone fisiche e clienti al dettaglio (società di gestione, fiduciarie e intermediari autorizzati)

Anche investitori istituzionali avranno diritto all’acquisto, ma solo sul mercato secondario dopo il collocamento e senza godere del premio fedeltà. Salvo restrizioni di vendita di alcuni paesi mondiali (tra tutti, Stati Uniti), possono essere comprati anche da investitori individuali esteri, cittadini stranieri con codice fiscale italiano e italiani all’estero, previa identificazione e attestazione da parte dell’intermediario.

Quando avverrà il secondo collocamento BTP Futura?

Dopo la prima emissione a luglio, il 30 ottobre vi è stata una nuova comunicazione ufficiale e i BTP Futura verranno nuovamente collocati dal 9 al 13 novembre 2020, fino alle ore 13.00 del suddetto giorno. Tuttavia, anche in caso di chiusura anticipata, possibilità che il MEF si riserva, verranno garantite almeno 3 giornate. Dopo la chiusura, i titoli resteranno disponibili sul MOT.

I tassi minimi saranno comunicati dal Dipartimento del Tesoro venerdi 6 novembre, pochi giorni prima del collocamento, e saranno reperibili sul sito ufficiale; i tassi definitivi saranno invece comunicati venerdi 13 novembre alla fine del collocamento.

Conviene davvero comprare BTP Futura?

Chiamato comunemente titolo anticovid, il BTP Futura ha come obiettivo quello di rifinanziare l’economia italiana e il mercato del lavoro durante l’emergenza Coronavirus, tornata elevata a settembre-ottobre 2020. La sua emissione potrebbe però portare un forte aumento del debito pubblico: a ottobre oltre il 70% di esso è rappresentato da BTP indicizzati e non, con una quota di 1.801 miliardi di euro.

Nonostante ciò tale investimento può rivelarsi conveniente per piccoli risparmiatori, purchè vi siano condizioni di mercato favorevoli e vincoli di almeno 24 mesi per assorbire eventuali perdite, anche all’interno di portafogli diversificati. A conti fatti, occorre però ricordare che, nell’attuale scenario obbligazionario, vi sono BTP più sicuri, basti pensare a quelli emessi prima del 1 gennaio 2013 e non sottoposti a ristrutturazione da clausole d’azione collettiva.

 

Precedente emissione

Verrà emesso da lunedì 6 a venerdì 10 luglio un nuovo titolo di stato italiano, il BTP Futura, destinato principalmente a risparmiatori individuali, famiglie e gestori di patrimoni privati. Titoli dalle cedole semestrali nominali e dalla durata di 10 anni, che come il nome fa intuire pensano all’Italia del futuro.

Oltre a creare una rendita sul lungo periodo, chi acquista i BTP Futura contribuisce a rifinanziare l’Italia dopo l’emergenza CoViD-19, sostenendo il sistema sanitario nazionale, il mercato del lavoro e le imprese, così come il panorama industriale. Con un meccanismo a fasi, si avrà un tasso fisso per i primi 4 anni, che aumenterà nei successivi 3 e nell’ultimo periodo prima della scadenza.

Cosa sono i BTP Futura?

I BTP Futura sono emessi e garantiti dallo Stato italiano, si tratta di titoli creati per supportare l’economia nazionale dopo la crisi Coronavirus.

Come avvenuto coi BTP Italia 2025, i proventi delle vendite verranno interamente impiegati per finanziare i provvedimenti del Governo per sostenere la crescita del paese a seguito dell’emergenza CoViD-19, che dall’8 marzo al 4 maggio 2020 ha portato allo stato forzato di quarantena, a cui è seguita la progressiva riapertura.

Titoli di stato a cedole semestrali nominali e dalla durata di 10 anni, sono appositamente pensati per le esigenze di piccoli risparmiatori, famiglie, gestori di patrimoni e investitori privati, che intendono creare una rendita per il futuro. A differenza di altri titoli del tesoro che vengono messi all’asta, i BTP Futura sono disponibili direttamente sulla piattaforma MOT di Borsa Italiana, quindi facilmente acquistabili con qualsiasi strumento di trading online.

Questi BTP sono sostanzialmente delle obbligazioni di Stato, cioè dei certificati di debito emessi e garantiti dallo Stato italiano.

BTP Futura: 2020 durata, tassi, opinioni, conviene investire?

Caratteristiche principali dei BTP Futura

Con una struttura cedolare innovativa e semplice da gestire, i titoli di stato BTP Futura sono dedicati a quei piccoli risparmiatori e investitori privati che si pongono come obiettivo una rendita a medio-lungo termine, che verranno premiati qualora li detengano fino alla scadenza, con le cedole che saranno calcolate su tassi annuali prefissati e crescenti nel tempo:

  • Tasso fisso per i primi 4 anni
  • Primo aumento nei successivi 3 anni
  • Secondo aumento negli ultimi 3 anni

Il premio fedeltà riconosciuto alla scadenza verrà aggiunto all’ultima cedola e sarà pari al tasso medio della crescita del PIL in base ai dati Istat durante i 10 anni: è garantito un rendimento dall’1% al 3% dell’importo versato.

La sua è una struttura che lo rende meno soggetto a riduzione del valore di mercato davanti a inflazione e rialzo dei tassi d’interesse, condizione che lo rende facilmente vendibile e acquistabile in ogni condizione di mercato. Come tutti i titoli di Stato, i rendimenti sono soggetti a tassazione agevolata del 12,50%, con esenzione fiscale in caso di successione. All’acquisto durante il collocamento non verrà applicata nessuna commissione.

Data emissione dei BTP Futura

La prima emissione del BTP Futura avrà durata fino a 10 anni, con collocamento che avverrà da lunedi 6 luglio alle 13.00 di venerdi 10 luglio 2020. Anche in caso di chiusura anticipata, ai risparmiatori saranno garantiti almeno 3 giorni di collocamento per acquistare il titolo (il collocamento non potrà essere chiuso prima di mercoledi 8).

Per quanto riguarda i tassi d’interesse, quelli minimi garantiti verranno comunicati a ridosso dell’emissione venerdi 3 luglio, mentre quelli cedolari definitivi saranno annunciati venerdi 10 luglio: questi ultimi non potranno essere inferiori ai minimi garantiti ma, al contrario, potranno essere rivisti al rialzo qualora vi siano condizioni di mercato favorevoli.

Lotto minimo acquistabile

Assieme ai tassi minimi, il 3 luglio sarà disponibile sul sito del Ministero di Economia e Finanze anche il Codice ISIN, per ricercare il titolo direttamente online. Le domande d’acquisto saranno pienamente soddisfatte per lotti minimi di 1.000 euro e multipli della stessa cifra.

In collaborazione col Dipartimento per Informazione ed Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il MEF stesso ha curato una campagna di comunicazione dal 23 giugno al 10 luglio: mirata a far conoscere le principali caratteristiche del BTP Futura, così come date e modalità per la sottoscrizione, tale campagna sarà disponibile sui principali media come televisione, radio, giornali e canali social.

Dove si comprano i BTP Futura?

Rispetto ad altri titoli di Stato, che vengono messi all’asta pubblica dal Dipartimento del Tesoro del MEF, i BTP Futura sono facilmente reperibili su Borsa Italiana con la piattaforma MOT (Mercato Telematico Obbligazioni e Titoli di Stato) attraverso i seguenti istituti di credito:

Saranno quindi acquistabili nelle stesse modalità dei precedenti BTP Italia 2025, rivolgendosi al proprio referente bancario o presso Poste Italiane, qualora si abbia un conto titoli. In alternativa, con un conto corrente bancario, possono essere acquistati da una piattaforma di trading online.

IL CALCOLO DEL PREMIO FEDELTA' PER IL BTP FUTURA
Il complicato calcolo per il “Premio fedeltà” dei BTP Futura ( dal sito del Ministero delle Finanze)

BTP FUTURA TASSI MINIMI GARANTITI

  • – 1,15% dal 1° al 4° anno;
  • – 1,30% dal 5° al 7° anno;
  • – 1,45% dall’8° al 10° anno.

I BTP Futura convengono veramente?

Avendo questa struttura con cedole crescenti nel tempo, questo è un titolo che ha un carattere che noi chiamiamo in gergo tecnico di tipo difensivo.

Queste le parole di Davide Iacovoni, responsabile della Direzione Debito Pubblico del Ministero Economia e Finanze, che nella trasmissione Due di Denari di Radio24 del 29 giugno ha evidenziato come i BTP Futura siano uno strumento per difendere i risparmi dei piccoli investitori e consolidare quindi le loro ricchezze.

Tuttavia, come spiegato dallo stesso Iacovoni, sebbene abbiano una struttura versatile e mirata a contenerne le perdite, l’andamento di questi titoli è ugualmente connesso alla variazione dei tassi d’interesse: se questi scendono il BTP Futura avrà un prezzo maggiore rispetto ad altri titoli statali a cedola fissa, ma se salgono il suo valore tenderà a scendere, rappresentando un problema per chi vorrà vendere prima della scadenza.

A conti fatti, questi titoli possono risultare particolarmente convenienti davanti a condizioni di mercato favorevoli, ma necessitano di un vincolo di almeno 18-24 mesi per ridurre al minimo il rischio e avere un guadagno. Nel contempo, possono rappresentare un forte svantaggio per chi non ha competenze finanziarie adeguate.

In altre parole: nell’ambito di un portafoglio titoli diversificato, ci può stare questo particolare BTP, anche se Noi non lo riteniamo un investimento redditizio, sopratutto perché legato all’economia italiana e anche come ‘forma di risparmio garantita dallo Stato‘, gli preferiamo gli altri tipi di BTP, con rendimenti più sicuri.

L’apporto all’economia italiana sarà limitato.

Infine, malgrado sia appositamente pensato per finanziare la ripresa dopo l’emergenza CoViD, un prezzo ancora maggiore lo pagherà lo Stato Italiano: davanti alla loro emissione si ritroverà a far crescere ulteriormente il suo debito pubblico, già a 140 miliardi di euro diretti e 470 indiretti da prodotti assicurativi e risparmio gestito che rappresentano il 15% di una stima totale Istat-Banca d’Italia di 4.200 miliardi, costituita da oltre il 50% da istituti bancari privati

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