Cosa Sono le Obbligazioni: Definizione e Migliori Rendimenti 2023

Le obbligazioni sono titoli di debito emessi da enti pubblici (come gli Stati o gli enti locali) o da società private (come le aziende) per finanziare le loro attività o progetti. Acquistando un’obbligazione, l’investitore presta denaro all’emittente e diventa creditore di quest’ultimo. In cambio, l’emittente si impegna a restituire il capitale prestato (chiamato valore nominale o capitale) al termine di un periodo stabilito (scadenza) e a pagare degli interessi periodicamente (c.d. cedole) durante la durata dell’obbligazione.

Le obbligazioni possono essere suddivise in diverse categorie in base a vari criteri, come il tipo di emittente, la valuta, il tasso di interesse, la durata e il livello di rischio.

Le obbligazioni funzionano secondo i seguenti meccanismi:

  1. Emissione: L’emittente emette le obbligazioni sul mercato primario per raccogliere fondi. Gli investitori acquistano le obbligazioni a un prezzo di emissione stabilito.
  2. Tasso di interesse: Le obbligazioni possono avere un tasso di interesse fisso, variabile o misto. Il tasso di interesse fisso rimane invariato per tutta la durata dell’obbligazione, mentre il tasso variabile viene aggiustato periodicamente in base a un indice di riferimento. Nel caso delle obbligazioni a tasso misto, il tasso di interesse può essere fisso per un periodo iniziale e poi variabile.
  3. Cedole: L’emittente paga gli interessi (cedole) agli investitori con una frequenza stabilita, solitamente semestrale o annuale. La cedola è calcolata applicando il tasso di interesse al valore nominale dell’obbligazione.
  4. Rimborso del capitale: Alla scadenza dell’obbligazione, l’emittente rimborsa il valore nominale dell’obbligazione agli investitori.
  5. Mercato secondario: Dopo l’emissione, le obbligazioni possono essere negoziate sul mercato secondario, dove gli investitori possono comprare e vendere obbligazioni tra loro. Il prezzo delle obbligazioni sul mercato secondario può variare rispetto al prezzo di emissione in base a diversi fattori, come i tassi di interesse, il rischio creditizio dell’emittente e le condizioni del mercato.

Le obbligazioni sono generalmente considerate investimenti meno rischiosi rispetto alle azioni, poiché offrono rendimenti più prevedibili e, in caso di liquidazione dell’emittente, i creditori (ossia i detentori delle obbligazioni) hanno priorità rispetto agli azionisti nel recupero dei loro fondi. Tuttavia, le obbligazioni presentano comunque dei rischi, tra cui il rischio di default dell’emittente, il rischio di tasso di interesse e il rischio di cambio per le obbligazioni emesse in valute diverse dalla propria.

Cosa Sono le Obbligazioni: Definizione e Migliori Rendimenti 2023

Elenco delle Obbligazioni di Stato italiane che vengono emesse 

Il Tesoro italiano emetteva una varietà di obbligazioni di Stato per finanziare il debito pubblico. Di seguito sono elencate alcune delle principali tipologie di obbligazioni di Stato italiane:

  • BTP (Buoni del Tesoro Poliennali): Queste sono obbligazioni a medio-lungo termine con scadenze diverse, solitamente 3, 5, 10, 15, 20, 30 o 50 anni. Le cedole vengono pagate semestralmente e hanno un tasso di interesse fisso.
  • CCT (Certificati di Credito del Tesoro): Sono obbligazioni a medio termine con scadenze di 5 o 7 anni. Le cedole vengono pagate semestralmente e hanno un tasso di interesse variabile, calcolato sulla base dell’Euribor a 6 mesi più uno spread fisso determinato all’emissione.
  • CTZ (Certificati del Tesoro Zero-coupon): Sono obbligazioni a breve termine con scadenza di 18 o 24 mesi e non pagano cedole periodiche. Vengono emessi con uno sconto sul valore nominale e l’investitore riceve il valore nominale al momento della scadenza.
  • BTP Futura: Questa tipologia di obbligazione è stata introdotta nel 2020 per finanziare le misure di sostegno all’economia italiana a seguito dell’epidemia di COVID-19. Il BTP Futura ha scadenze diverse e paga cedole semestrali crescenti, con un tasso di interesse minimo garantito.
  • BTP Italia: Sono obbligazioni indicizzate all’inflazione italiana (FOI – Fondo Orizzonte Inflazione), emesse principalmente per gli investitori retail. Hanno scadenze di 4, 6 o 8 anni e pagano cedole semestrali con un tasso di interesse reale fisso più il tasso di inflazione.
  • BTP Valore: Si tratta anche questi di Buoni del Tesoro Poliennali. la loro scadenza è di 4 anni, il loro taglio minimo è di 1.000 euro e la loro particolarità consiste in un premio che si intasca solo dopo la scadenza dei 4 anni.
  • BTP€i: Sono obbligazioni indicizzate all’inflazione dell’area dell’euro (indice HICP – Harmonised Index of Consumer Prices). Hanno scadenze di 10, 15 o 30 anni e pagano cedole semestrali con un tasso di interesse reale fisso più il tasso di inflazione dell’area dell’euro.

Queste sono solo alcune delle tipologie di obbligazioni di Stato italiane emesse fino a settembre 2021. Le scadenze e le condizioni delle singole emissioni possono variare nel tempo, in base alle esigenze di finanziamento del governo italiano e alle condizioni di mercato.

 

Elenco delle Obbligazioni di Stato USA; perchè sono considerate le obbligazioni più sicure del mondo

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti emetteva diverse tipologie di obbligazioni di Stato per finanziare il debito pubblico. Di seguito sono elencate le principali tipologie di titoli del Tesoro statunitense:

  1. Treasury Bills (T-Bills): Sono titoli a breve termine con scadenze di 4, 8, 13, 26 o 52 settimane. Vengono emessi con uno sconto sul valore nominale e non pagano cedole periodiche. Gli investitori ricevono il valore nominale al momento della scadenza.
  2. Treasury Notes (T-Notes): Sono titoli a medio termine con scadenze di 2, 3, 5, 7 o 10 anni. Pagano cedole semestrali a un tasso di interesse fisso e il valore nominale viene rimborsato alla scadenza.
  3. Treasury Bonds (T-Bonds): Sono titoli a lungo termine con scadenze di 20 o 30 anni. Pagano cedole semestrali a un tasso di interesse fisso e il valore nominale viene rimborsato alla scadenza.
  4. Treasury Inflation-Protected Securities (TIPS): Sono titoli indicizzati all’inflazione con scadenze di 5, 10 o 30 anni. Il valore nominale viene aggiustato in base all’indice dei prezzi al consumo (CPI) degli Stati Uniti. Pagano cedole semestrali a un tasso di interesse reale fisso e il valore nominale aggiustato viene rimborsato alla scadenza.

Le obbligazioni di Stato degli USA sono considerate tra le più sicure del mondo per diversi motivi:

  1. Solidità economica: Gli Stati Uniti hanno la più grande economia del mondo e un mercato finanziario altamente sviluppato, il che contribuisce a rafforzare la fiducia degli investitori nei titoli del Tesoro statunitense.
  2. Bassa probabilità di default: La storia del credito degli Stati Uniti è molto solida e il governo statunitense non ha mai mancato di onorare i pagamenti delle cedole e dei capitali delle obbligazioni di Stato.
  3. Liquidità: Il mercato dei titoli del Tesoro statunitense è uno dei più liquidi al mondo, il che significa che gli investitori possono facilmente comprare e vendere titoli senza influire significativamente sul loro prezzo.
  4. Valuta di riserva: Il dollaro statunitense è la principale valuta di riserva a livello globale e viene utilizzato per molte transazioni internazionali. Ciò contribuisce a stabilizzare il valore dei titoli del Tesoro statunitense.
  5. Indipendenza della politica monetaria: La Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti, è indipendente dal governo e ha un mandato di mantenere la stabilità dei prezzi e il pieno impiego, il che contribuisce a mantenere un basso livello di inflazione e un ambiente di tassi di interesse stabili.

Questi fattori combinati rendono le obbligazioni di Stato degli USA un investimento molto sicuro, seppur con rendimenti generalmente più bassi ris

 

Obbligazioni Corporate italiane più diffuse

L’elenco delle obbligazioni corporate italiane più diffuse può variare nel tempo a seconda delle emissioni e delle società che emettono tali obbligazioni. In genere, le obbligazioni corporate più diffuse provengono da grandi aziende italiane con una solida posizione nel mercato. Ecco alcuni esempi di aziende italiane che emettono obbligazioni corporate e che sono state popolari tra gli investitori (si prega di notare che questo elenco potrebbe non essere aggiornato o completo):

  • Enel S.p.A.: Un’azienda energetica multinazionale e uno dei maggiori produttori di energia elettrica e distributori di gas in Europa.
  • Telecom Italia S.p.A. (TIM): Una delle principali società di telecomunicazioni in Italia, fornendo servizi di telefonia fissa, telefonia mobile, Internet e televisione.
  • Intesa Sanpaolo S.p.A.: Uno dei più grandi gruppi bancari italiani, con un’ampia presenza in Europa e in altre parti del mondo.
  • UniCredit S.p.A.: Un altro grande gruppo bancario italiano, con una forte presenza in Europa centrale e orientale.
  • Assicurazioni Generali S.p.A.: Una delle maggiori compagnie di assicurazioni italiane e una delle più grandi a livello globale.
  • Stellantis (STLA): Una società automobilistica multinazionale che produce veicoli di marchi come Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Chrysler, Jeep e Dodge.
  • Pirelli & C. S.p.A.: Un produttore italiano di pneumatici di alta qualità per automobili, motociclette e biciclette, con una presenza globale.
  • Essilor Luxottica Group S.p.A.: Una delle più grandi società di occhiali al mondo, produttrice e distributrice di marchi come Ray-Ban, Oakley e Persol.
  • CNH Industrial N.V.: Una società multinazionale operante nel settore dei beni capitali, con marchi come Case, New Holland e Iveco.
  • Atlantia S.p.A.: Un’azienda italiana di infrastrutture, con interessi in autostrade, aeroporti e altre infrastrutture di trasporto.

Si prega di notare che le obbligazioni corporate italiane possono essere soggette a maggiori rischi rispetto alle obbligazioni di Stato, in quanto il rischio di insolvenza dipende dalla solvibilità dell’azienda emittente. Pertanto, è importante valutare attentamente la qualità creditizia e la capacità dell’emittente di far fronte agli impegni finanziari prima di investire in obbligazioni corporate.

 

Quante Obbligazioni dovrei comprare per avere un portafoglio titoli bilanciato? 

La composizione ideale di un portafoglio dipende dalle circostanze individuali, dagli obiettivi di investimento, dall’orizzonte temporale e dalla tolleranza al rischio di ciascun investitore. Non esiste una percentuale universale che si adatti a tutti gli investitori. Tuttavia, possiamo fornire alcune linee guida generali per aiutare a determinare la percentuale appropriata di obbligazioni in un portafoglio bilanciato per un piccolo investitore italiano.

  1. Età e orizzonte temporale: Una regola generale è di allocare una percentuale di obbligazioni nel portafoglio pari all’età dell’investitore. Ad esempio, se l’investitore ha 40 anni, il 40% del portafoglio dovrebbe essere investito in obbligazioni. Questa regola è basata sull’idea che, man mano che gli investitori invecchiano, dovrebbero gradualmente ridurre il rischio del loro portafoglio, spostando una quota maggiore dei loro investimenti verso obbligazioni, che sono generalmente considerate meno rischiose rispetto alle azioni.
  2. Tolleranza al rischio: Se un investitore ha una bassa tolleranza al rischio, potrebbe essere opportuno allocare una percentuale maggiore di obbligazioni nel portafoglio per ridurre la volatilità complessiva e proteggere il capitale. Al contrario, gli investitori con una maggiore tolleranza al rischio potrebbero optare per una quota minore di obbligazioni e una maggiore esposizione alle azioni, che offrono potenzialmente rendimenti più elevati nel lungo periodo.
  3. Obiettivi di investimento: Gli investitori che cercano di generare un reddito stabile e prevedibile dal loro portafoglio potrebbero scegliere di allocare una percentuale maggiore di obbligazioni, soprattutto quelle con cedole regolari. D’altra parte, gli investitori che cercano la crescita del capitale potrebbero preferire una quota minore di obbligazioni e una maggiore esposizione a investimenti in azioni o altri strumenti finanziari con potenziali rendimenti più elevati.

In sintesi, la percentuale ideale di obbligazioni in un portafoglio bilanciato per un piccolo investitore italiano dipenderà dalle circostanze individuali, dagli obiettivi di investimento e dalla tolleranza al rischio. È consigliabile consultare un consulente finanziario per ricevere una raccomandazione personalizzata in base alle specifiche esigenze e preferenze dell’investitore.

 

Elenco di obbligazioni di Stato ad alto rendimento di paesi emergenti

Le obbligazioni di Stato ad alto rendimento  ( high yeld ) di solito provengono da paesi emergenti o in via di sviluppo, poiché questi paesi hanno un profilo di rischio più elevato rispetto ai paesi sviluppati e, di conseguenza, offrono rendimenti più elevati per attrarre gli investitori. Tuttavia, è importante notare che le obbligazioni ad alto rendimento comportano anche un rischio maggiore, tra cui il rischio di default, il rischio di cambio e il rischio politico.

Di seguito è riportato un elenco di alcuni paesi emergenti che emettono obbligazioni di Stato ad alto rendimento. Si prega di notare che questo elenco potrebbe non essere completo e che i rendimenti possono variare nel tempo in base alle condizioni di mercato:

  1. Argentina
  2. Brasile
  3. Turchia
  4. Russia
  5. Indonesia
  6. India
  7. Messico
  8. Sudafrica
  9. Ucraina
  10. Egitto
  11. Nigeria
  12. Pakistan
  13. Filippine
  14. Colombia
  15. Kazakistan

Prima di investire in obbligazioni di Stato ad alto rendimento di paesi emergenti, è importante valutare attentamente i rischi associati a questi investimenti e considerare di diversificare il portafoglio tra diversi paesi e settori per ridurre l’impatto di eventuali problemi economici o politici in una specifica regione. Inoltre, può essere utile consultare un consulente finanziario o un gestore di fondi specializzato in investimenti nei mercati emergenti per ottenere una comprensione approfondita delle opportunità e dei rischi associati a questi investimenti.

 

Ricapitolando, cosa sono le obbligazioni

Possiamo definire una obbligazione come un titolo di credito emesso da un ente pubblico o da una società privata per finanziarsi, il quale da al possessore il diritto di rimborso alla scadenza di tutto il capitale prestato da parte dell’ente o azienda che l’ha emesso, più un interesse pattuito alla stipula del contratto, questo viene chiamato anche cedola.

Per questo motivo l’obbligazione è una forma di investimento se visto dalla parte di chi l’ha comprata, e una forma di debito per chi l’ha emessa ( o ente o società emittente ), ed è uno strumento finanziario dei più antichi e conosciuti insieme alle azioni.

Se visto dalla parte dell’ente o la società che lo ha emesso invece, è una forma di prestito che serve a reperire liquidità. Le obbligazioni più conosciute sono i Titoli di Stato.

Le obbligazioni possono dividersi in:

  1. ordinarie
  2. strutturate

Le obbligazioni ordinarie si possono dividere in:

  • Obbligazioni a tasso fisso: cioè quando gli interessi vengono stabiliti tramite un contratto al momento dell’acquisto. L’investitore quindi, già saprà appena le compra gli interessi che avrà ad esempio da un BTP a tasso fisso tra 10 anni.
  • Obbligazioni a tasso variabile: di solito i loro interessi sono legati all’andamento di mercato, e l’interesse è legato a qualche indice.

Le obbligazioni strutturate di solito sono composte da due principali fattori che creano la loro struttura:

  • Sono formate da un derivato, come ad esempio l’indice di un mercato azionario, oppure di una tipologia di ETF, oppure di un intero indice di nazioni, oppure di titoli azionari.
  • Sono formate anche da una componente obbligazionaria ordinaria, che di solito, come le altre obbligazioni  possono avere un contratto che indica un pagamento di una cedola e di un capitale.

Obbligazioni e crisi finanziaria 2015

Oggi la Bruxelles ha fatto sapere che le banche non possono rimborsare i propri clienti di eventuali perdite, tutto questo però, non va a scontrarsi con il diritto italiano?In questi giorni di grandi incertezza per i risparmiatori italiani, che ha visto vicende come quella di Veneto Banca o di Banca Etruria nonché la nuova norma che prevede un prelievo forzoso dai conti correnti in caso di fallimento di una Banca, minare la fiducia dei risparmiatori verso le banche, cerchiamo di fare chiarezza sull’ABC della finanza, visto che una recente inchiesta ha sottolineato che 3 italiani su 4 non conoscono niente di questa materia, nonostante la maggioranza di loro siano anche risparmiatori ed investitori.

Obbligazioni, cosa sono, conviene investire, sono sicure? Come difendersi dai Bond rischiosi

Investire in obbligazioni é sicuro

L’investimento in obbligazioni è considerato un  investimento sicuro in quanto alla scadenza si riprende TUTTO IL CAPITALE, più un interesse , interesse che può essere riscosso anche prima, in varie scadenze, come vedremo.

Ma il punto è che il capitale investito non è a rischio di variazione di quotazione come le azioni.

Vanno distinte le obbligazioni di Stato dai corporate bond, cioè le obbligazioni di aziende.

Ovviamente sono più sicure le obbligazioni di uno Stato che quelle di un’azienda, visto che è molto più difficile che uno Stato fallisca e non ci ridia i soldi che abbiamo investito.

Investire in obbligazioni significa anche riavere indietro tutto il capitale , in più ci verranno dati degli interessi.

Per questo le obbligazioni vengono considerate ‘investimenti sicuri‘, anche se di sicuro al 100% in finanza come nella vita non esiste praticamente niente, se non la morte.

Anche uno Stato può fallire, così come una grande azienda.

Per questo motivo esistono le agenzie di rating, cioè delle agenzie specializzate e riconosciute a livello internazionale che danno dei giudizi basati sui conti di queste aziende o – come in questo caso – di stati e ci dicono quanto sia sicuro investire in questo tipo di obbligazioni.

Di seguito potete vedere come giudicano le obbligazioni USA, tedesche o italiane. Le Nostre obbligazioni sono considerate le meno sicure dei 30 paesi dell’OCSE.

 obbligazioni di stato rating dei vati stati

Come difendersi dai Bond – Obbligazioni rischiose:

 

  • Per controllare se un Bond é rischioso o meno, bisogna controllarne il rating; proprio quel rating di cui ogni tanto i giornali parlano, é la solvibilità anche alcune agenzie indipendenti danno , una sorta di ‘voto’ all’azienda o allo Stato che emettono obbligazioni.
  • Il rating può andare da un massimo di solvibilità e quindi di salute di un’azienda  una tripla A ( scritto AAA) ad una D ( scritto D e che significa Default, cioè livello di insolvenza e quindi fallimento dell’azienda o di uno Stato).

 LEGGI ANCHE : I Bond Governativi con gli interessi più alti  

Cosa sono le obbligazioni subordinate e senior:

 

Molti investitori hanno comprato azioni ed obbligazioni bancarie. Il livello di sicurezza di queste azioni per gli investitori (risparmiatori) é tra i conti correnti bancari ( sempre solvibili anche in caso di fallimento purché inferiori a 100 mila euro) e le azioni, che come si sa hanno il rischio più alto in assoluto nel caso di default. Le banche possono emettere obbligazioni in base al loro rischio, si avranno quindi:

Obbligazioni ordinarie senior: sono le obbligazioni bancarie più sicure perchè sono rimborsate per prima rispetto a tutte le altre.

Obbligazioni Lower Tier II: con scadenza minima a 5 anni, e una cedola. Sono al 2° livello di sicurezza in fatto di obbligazioni, dopo quelle senior, verranno quindi rimborsate subito appena dopo le senior: rischiosità minima.

Obbligazioni Lover Tier III: uno scalino sotto a quelle precedenti. Sottolineiamo che ogni volta che il rischio diventa più alto, anche gli interessi che si prendono sono più alti, rischio medio.

Obbligazioni Upper Tier II: sono sicure un gradino di meno rispetto a quelle precedenti, quindi verranno rimborsate DOPO le obbligazioni n. 1, 2 e 3. Hanno un tasso fisso piuttosto remunerativo di 10 anni, a volte è possibile che la banca non paghi la cedola, in casi particolari di difficoltà della stessa; rischio medio alto.

Obbligazioni Tier I: sono le più rischiose ed hanno il tasso di interessi migliore, a volte possono anche non avere una scadenza predefinita.

Cosa sono le obbligazioni strutturate:

Un’obbligazione strutturata, è uno strumento finanziario costituito da una obbligazione + una componente derivativa, cioè contratti di compravendita di azioni , valute o indici.Questo tipo di obbligazioni sono consigliate solo ad investitori molto esperti di finanza.le più popolari sono le obbligazioni subordinate alle azioni, che tanto hanno fatto discutere durante l’ultima crisi finanziaria. Chi le comprò e ne rimase ‘scottato’ disse che non sapeva come funzionavano ( cioè perdono valore nel momento in cui perdono valore le azioni a cui sono legate)

Obbligazioni Subordinate MPS ISIN IT0004352586

Ecco delle obbligazioni di Monte dei Paschi di Siena molto interessanti, di tipo upper Tier II, quindi con un alto grado di rischio, ma che hanno un alto rendimento al 17%, un prodotto sicuramente da tenere sott’occhio.

Obbligazioni in Dollari americani

Le Obbligazioni in dollari americani, hanno ultimamente un tasso di rendimento maggiore delle altre obbligazioni, specialmente quelle italiane o in area euro, inoltre bisogna considerare il cambio dollaro/euro, e a seconda del periodo bisogna tenere d’occhio questo tasso di cambio che potrà voler dire avere un importante sbalzo del valore sia dell’obbligazione che di eventuali cedole.

Leggi anche: I treasury Bond USA.

Obbligazioni Governative più convenienti a 10 anni

Ecco alcune obbligazioni Governative a 10 anni più redditizie. nel 2019 tornano ad essere appetibili anche le obbligazioni governative a 10 anni con tassi di interesse superiori al 3% annuo. In alcuni casi, ci sono le obbligazioni turche che pagano fino al 18% annuo. Le obbligazioni di Stato del Brasile pagano intorno al 10% annuo.

 

Fondatore di Economia-Italia.com nel 2014 trader e pubblicista finanziario, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio presso l'Università di Perugia. Ha collaborato con diverse testate online, in cui ha scritto di economia e finanza fin dal 2007.

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