Investire in Obbligazioni: Quali Comprare nel 2019?

Investire in obbligazioni, nel nuovo anno, impone delle valutazioni sullo scenario economico generale prima di poter fare le proprie scelte.
Se vogliamo avere un portafoglio titoli ben equilibrato, se vogliamo fare investimenti sicuri e quindi seguire le regole del buon investitore, bisogna diversificare e non solo comprare azioni ma anche comprare titoli obbligazionari.
Ricordiamo che avere dei Bund nel proprio portafoglio titoli, permette di avere parte del proprio capitale investito al sicuro e protetto da eventuali tempeste finanziarie che potrebbero scatenarsi dall’oggi al domani.
A tal fine, consideriamo alcuni fattori che impongono delle riflessioni.

Investire in Obbligazioni 2019, cosa prendere in considerazione

Prima di pensare di investire in obbligazioni 2019, bisogna prendere in considerazioni alcune situazioni che stanno accadendo ora. La data del 30 Settembre è ormai arrivata: la BCE provvederà a sospendere il Quantitative Easing, dopo la riduzione già avvenuta di Eur 30 miliardi al mese.
Per l’ Italia comincia un periodo nuovo, dove bisognerà far fronte con le proprie forze alle sfide dei mercati. Ricordiamo che il Q.E. ha impegnato la BCE ad acquistare sul mercato le nostre obbligazioni (titoli di Stato e corporate) per un ammontare che ha superato Eur 2 triliardi. Il tapering (ossia la riduzione del Q.E.) avrà sicuramente delle ripercussioni sui mercati, se consideriamo che dall’ altra parte dell’ oceano, la Fed, non ha mai raggiunto i livelli sopra ricordati.

Altro fattore da considerare è il tema del tasso ufficiale di interesse.

Mario Draghi ha sempre espresso cautela, lasciando immutato lo scenario che ventilava un possibile aumento dei tassi di interesse. Cautela della BCE e, similmente della Fed, dove la banca centrale ha già allineato i tassi all’ 1 – 1,25%. Negli USA lo scenario vede un forte timore che un aumento dei tassi vada a gravare sul bilancio federale, e sull’ intero circuito economico, famiglie incluse, mettendo a rischio la crescita economica.

La situazione europea, ed italiana particolarmente, vedono la presenza di un forte debito pubblico, ed è afflitta, come gli USA, dagli stessi pensieri in merito ai tassi di interesse. Ricordiamo che il Q.E., nato per dare sostegno all’ economia, pare essere divenuto uno strumento difficile da abbandonare, con la forte incognita del ritocco dei tassi di interesse, ed i relativi effetti sulla crescita economica.
Così come ogni misura economica, che non può durare in eterno, anche la cessazione del Q.E., e la revisione dei tassi di interesse, prima o poi, sono fattori che gli investitori devono considerare. Una potenziale revisione dei tassi di interesse può andare a colpire coloro che abbiano già investito in obbligazioni a tasso fisso, con ripercussioni sui rendimenti, mentre sono potenzialmente attraenti per i nuovi investimenti. Di contro, maggiori tassi di interesse( leggi il significato di Spread tra Bund e BTP a 10 anni) significano maggiore spesa (pubblica inclusa) il che deve essere valutato a livello di sistema.

A livello comunitario, il rallentamento, e la cessazione degli acquisti di obbligazioni non comporterà un rialzo automatico dei tassi, così come si prevede che a livello di inflazione non raggiunga il 2% prima del 2019.
Tracolli dei mercati obbligazionari non appaiono, comunque, sullo scenario, anche se l’Italia soffre notevolmente per la situazione spread attuale.

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Investire in Obbligazioni 2019: per Investimenti Sicuri e Redditizi

Come poter fare scelte oculate per investire in obbligazioni?

Prendere decisioni oculate

Un investitore che decida di voler attendere un rialzo dei tassi di interesse in Europa quanto dovrà aspettare?
Al momento non si ha una risposta certa: un investitore che punti ad aggiudicarsi un rendimento più alto, deve puntare sulla duration del suo investimento, ma in tale maniera assume un rischio maggiore a fronte del maggior rendimento di durata. Il rischio, nel concreto, si manifesta considerando i movimenti dell’ inflazione in salita, il che potrebbero vanificare, in parte o meno, il rendimento conquistato.
Se ci muoviamo su uno scenario di obbligazioni nell’ area extra Euro, è necessario considerare le forti oscillazioni valutarie in corso (vedasi Try, e Zar in testa, al momento), così come le incertezze sul mantenere nel tempo, da parte degli emittenti, il maggior rendimento promesso comparato con l’ area Eur (rischio default in testa).

Investire in Bond indiani per il 2019

Per il 2019, alcuni analisti concordano che il nuovo anno sia molto promettente per l’India, come opportunità di comprare obbligazioni con un buon rendimento rispetto all’area Euro. L’ India dovrebbe, entro il 2050, superare la Cina, come potenzialità di mercato interno: al momento, il paese si presenta con molteplici opportunità da valutare.
Proprio a supporto di un potenziale investimento in obbligazioni India (sia in Eur, e con maggior prudenza le altre divise), consideriamo come il Pil cresce attorno al 5 – 6% annuo. Inoltre, il paese è in grado di attrarre molte realtà in outsourcing, dalla zona Eur e non, con forte competitività.
Ovviamente esiste il rovescio della medaglia. Parlando di India, parliamo di un paese con molti ostacoli da abbattere: così come la forte presenza statale nell’ economia. La situazione inflazionistica, poi, merita riflessioni, in quanto parliamo di percentuali, che per il nuovo anno, dovrebbe assestarsi attorno al 9%.

Obbligazioni estere sulle quali NON investire

Così come l’ India offre opportunità per investire in obbligazioni, od in generale per investire, vi sono paesi dove le tensioni geopolitiche impongono di “restare alla larga” da potenziali investimenti. Parliamo di Venezuela, Russia, Turchia.
Sullo scenario economico globalizzato, si affacciano poi ondate di populismo: molto semplicemente, la divergenza tra la ricchezza generata dai mercati borsistici, Wall Street in primis, e la situazione reale della gente comune, genera tensioni che possono minare la credibilità di possibili investimenti in società, e Stati.

La situazione dei paesi europei

Se diamo un occhio a quanto accaduto lo scorso anno, ed unendolo a quanto stiamo vivendo, possiamo ricavarne informazioni su come poter investire in obbligazioni nel 2019.
L’ anno 2017, e parzialmente il 2018, hanno visto una fase rialzista del mercato obbligazionario che non si è, comunque, ancora spenta del tutto.
Chi dispone di liquidità cerca rendimenti, ed ovviamente cercando di contenerne il rischio.
Discorso che non fa praticamente una grinza.
Se uniamo tale premessa, con quanto andrà ad accadere nei prossimi mesi con la fine del Q.E., si stima che i prezzi delle obbligazioni si riducano, con consequenziale salita dei rendimenti (yields). Le differenze di vedute tra la Fed e la BCE, sicuramente, trasformeranno l’ investimento in obbligazioni in un’ operazione di lungo termine: incasso delle cedole a fronte di una riduzione generalizzata, di sistema, dei rendimenti.

Una possibile scelta di come investire, in obbligazioni, dovrebbe privilegiare le blue chips con buon rendimento. Le obbligazioni sovrane appaiono, al momento, in fase di overbought, e quindi da acquistare con limitazione. Prudenza generale impone, poi, la scelta di obbligazioni espresse in divisa, considerando la forza attuale dell’ Eur.
Un’ altra verità da considerare, per valutare un investimento in obbligazioni nel nuovo anno, è che i fondamentali macroeconomici, globali, sono molto deboli.
L’ economia mondiale soffre di molti problemi ancora non risolti con fermezza. I livelli del debito pubblico sono elevati, così come si riscontra un alto livello di indebitamento privato. Tali indebitamenti frenano la crescita globale e la produttività.
Molti settori economici, e relative obbligazioni emesse da società (corporate bonds), soffrono per un invecchiamento generale della popolazione: alcune corporation potrebbero soffrire per la contrazione dei consumi, con un rafforzamento, invece, della propensione al risparmio.
La situazione occupazionale vede i livelli dei salari abbastanza stagnanti, e questo frena la ripresa della domanda globale.
Solo questi assunti fanno temere che la crescita globale, anche per il 2019, possa essere molto debole con difficoltà per molte società a collocare le proprie obbligazioni sul mercato. A ciò aggiungiamo come il sistema bancario europeo, e specialmente italiano, continuano a soffrire: stagnazione, e deterioramento dei crediti, potrebbero portare ulteriori crisi bancarie, il che impone la massima prudenza per ogni investimento obbligazionario anche per il 2019 in bank bonds.

Concludendo:

Come dicevamo, investire in obbligazioni è uno dei modi per differenziare il proprio portafoglio investimenti. Le obbligazioni sono emesse dalle aziende che vogliono trovare liquidità di capitale e poter contare su degli investitori a lungo termine, ai quali poi verranno resi i dovuti introiti.
Chi sceglie di investire in obbligazioni deve comunque compiere uno studio di mercato molto approfondito prima di decidere quali obbligazioni scegliere.

Il rendimento, infatti, dipende da molti fattori.
Il costo del denaro in questo periodo storico è uno dei più bassi in assoluto da sempre; per questo motivo, oggi come oggi l’investimento in obbligazioni non è più tanto di moda come alcuni anni fa, quando milioni di risparmiatori di tutto il mondo, sono riusciti realmente ad avere, grazie alle obbligazioni, una vera e propria rendita fissa e sicura che per anni li ha aiutati con il loro stipendio.
Ecco come fare per scegliere le migliori obbligazioni sulle quali investire.

Obbligazioni: cosa sono e come funzionano

Prima di decidere quali obbligazioni scegliere è bene anche e soprattutto sapere cosa sono .
Le obbligazioni hanno anche il nome inglese di bond e sono dei titoli di debito. Un’azienda, che può essere privata o para statale, emette questi titoli di debito con una scadenza prolungata nel tempo (generalmente anni) e li consegna agli investitori che li vogliono acquistare. In base agli investimenti dell’azienda, ogni titolare di obbligazione riceverà una determinata somma di denaro come ricompensa. L’azienda, invece, ha in questo modo disponibile un’alta liquidità acquisita in pochissimo tempo (cioè nel periodo nel quale sono in vendita le obbligazioni) e può usarla per fare investimenti a medio e lungo termine.
La responsabilità dell’azienda è quella di scegliere degli investimenti che siano redditizi e il più possibile sicuri.
Le obbligazioni sono caratterizzate dalla duration, cioè dalla durate nel tempo del titolo. Questa durata non si calcola precisamente in anni o mesi, ma in cedole residue che il titolo deve ancora pagare al proprietario. Chiaramente se si stabilisce una cedola mensile si può calcolare facilmente quanti mesi di duration abbia ancora il titolo. La duration, tra l’altro, dipende da tre variabili:
  • tassi di mercato:
  •  vita residua dell’obbligazione;
  • valore di ogni singola cedola.

Conoscere la duration serve anche per fare una previsione su quanto il titolo sia o meno sensibile al cambiamento dei tassi di mercato: un titolo, infatti, può cambiare anche di molto il proprio valore al variare dei tassi del mercato. Se aumenta la duration, quindi un bond è stimato in un lungo tempo, si innalza anche la sensibilità ai tassi di mercato (perché più tempo rimane in vita un titolo più ci sono possibilità che gli scenari politico-economici cambino); al contrario, al fronte di una duration ridotta, la sensibilità del titolo tende ad essere più bassa.

Investire in obbligazioni: come scegliere le migliori

Capire quali sono le migliori obbligazioni determina lo studio approfondito sia delle obbligazioni in sé che del mercato. Acquistare un’obbligazione sbagliata, infatti, può portare a conseguenze nefaste e alla perdita di molto capitale.
Per prima cosa, quando si vuole acquistare un’obbligazione, bisogna conoscere i fattori che determinano il prezzo dell’obbligazione. Tra di essi ci sono:
  • tasso d’interesse di mercato;
  • cedola pagata all’investitore;
  • maturità;
  • rischio.
Il tasso d’interesse di mercato condiziona strettamente il prezzo di un’obbligazione. Se aumenta il livello dei tassi, il prezzo di un’obbligazione scende. Questo accade perché se si acquista un’obbligazione che è sottoposta alle instabilità del mercato, l’aumento dei tassi di interesse farà crollare la possibilità di vendere l’obbligazione al prezzo di acquisto ed obbligherà il proprietario a svenderla. Al contrario, alla diminuzione dei tassi d’interesse di mercato fa fronte un aumento del prezzo del titolo.
La cedola è il ricavato che ogni investitore può sperare di ottenere dalla sua obbligazione. Essa è correlata con il rischio, ovvero il quarto fattore dell’elenco. Il motivo è intuitivo: all’aumentare del rischio negli investimenti è più difficile garantire una cedola adeguata agli investitori. In questo modo l’azienda non si tutela e rischia o di finire sul lastrico pur di pagare i proprietari di bond, oppure di non poterli pagare affatto, decretando per loro una perdita di capitale.
La maturità, infine, è il tempo di durata di un titolo obbligazionario, ovvero il tempo entro il quale si è previsto di fornire una cedola di rimborso al proprietario. Più un titolo è maturo più il momento del pagamento si allontana nel tempo (esistono persino titoli a 10 o a 20 anni) e quindi il ricavato per l’investitore potrà diminuire o aumentare a seconda dei venti del mercato.

 

Investire in obbligazioni: quali comprare nel 2019?

Investire in obbligazioni, quali sono le migliori da comprare

Decidere quali sono le migliori obbligazioni per fare investimenti più redditizi, comporta uno studio e uno screening continuo e completo, posto il fatto che non si sarà mai sicuri al 100% di avere tutti i tornaconti economici che si erano preventivati.
Le migliori obbligazioni 2017 su cui puntare variano a seconda della scadenza e del tasso di interesse fisso o variabile. Chi vuole avere un buon ritorno economico deve puntare su obbligazioni con scadenza breve se sono a tasso fisso e su obbligazioni con scadenza media se sono a tasso variabile. Ci possono essere delle scadenze legate anche all’inflazione, che possono essere diversificate a seconda del bond e valute estere.
Un’altra strategia per capire come scegliere le migliori obbligazioni 2017 è quella di diversificare le valute nelle quali si investe: le valute che non sono euro, infatti, possono essere fonte di rendimenti maggiori nel cambio con l’Euro. Le valute su cui investire in questo momento sono:
  • USD (dollaro americano);
  • GBP (sterlina inglese);
  • NOK (corona norvegese);
  • NZD (dollaro neozelandese);
  • RUB (rublo);
  • ZAR (rand sudafricano);
  • MXN (peso messicano).

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