Nuove emissioni di obbligazioni 2018

Anche questo mese di Novembre vede nuove emissioni di obbligazioni, e nel corso di questo di articolo cercheremo di segnalare alcune delle obbligazioni più interessanti, ma diverse tra di loro per rendimento e caratteristiche tecniche.
Prima di accingerci a fornire i dettagli sulle nuove emissioni, è bene puntualizzare sulla situazione finanziaria ed economica italiana, ed europea, giusto un breve excursus utile per comprendere quanto accade a torno a noi e quello che influisce sui bond.

Nuove emissioni di obbligazioni Novembre Dicembre 2017: la situazione

Al momento i principali indici azionari vedono rialzi di rilievo da inizio anno: cifre che vanno da un + 14 / 20%, così come accade per l’indice di rendimento delle obbligazioni high yield che segna un + 8% in area Eur.

 

Oltre manica, la  Brexit accompagna le scelte della Bank of England: si attende un rialzo graduale e limitato dei tassi, anche se di fronte ad una sterlina debole, e tassi in ribasso, pare siano da escludere possibili rialzi dei tassi.

 Obbligazioni di Stato italiane

In Italia i BTP stanno vivendo un periodo felice con uno spread BTP – Bund attorno ai 145 b.p. con un calo sensibile negli ultimi mesi. Al momento la situazione finanziaria italiana è in attesa di quanto emergerà dall’approvazione della legge di Bilancio, e dall’influsso delle elezioni politiche nella primavera 2018.

 

Il PIL, a livello comunitario, ha evidenziato segnali di fiducia ulteriori segnando un + 2,5% da inizio anno. L’economia europea pare essere in piena ripresa, e di fronte all’atteggiamento gradualistico della BCE nel ridurre il quantitative easing, la stessa sembra essere non coerente con le posizioni dei mercati finanziari di fronte ad un livello inflazionistico prossimo all’ 1,4%. In Italia l’inflazione è scesa al 1,1%. La situazione complessiva a livello comunitario mostra un’economia in crescita con segnali di salari in crescita, disoccupazione in calo, tuttavia il rendere concrete ed affermate tali tendenze richiede tempo il che fa intendere che la BCE lasci il tasso sui depositi in area negativa sino al 2019.

 

Le obbligazioni governative italiane, BTP inclusi, come detto sopra, stanno vivendo un periodo positivo, con uno spread BTP – Bund in riduzione: Standard and Poors ha rivisto il rating italiano in area positiva dopo anni. Si confida che il miglioramento del mercato del lavoro, la sistemazione delle crisi bancarie legate ai NPL possa beneficiare di questi segnali di ripresa in modo concreto.

 

Le nuove emissioni di obbligazioni  BTP

 

Questo Novembre 2017  vede, ed ha visto, il Ministero dell’Economia e delle Finanze impegnato nella collocazione di BTP legati all’inflazione italiana, con data di godimento 20/11/2017 e scadenza a 6 anni (20/11/2023). L’emissione avverrà sul MOT dal 13 al 16 Novembre corrente. Tali BTP hanno un tasso cedolare reale (minimo garantito) pari allo 0,25%: il tasso reale definitivo verrà fissato al termine del periodo di collocamento, e comunque non potrà essere inferiore allo 0,25%.

Il codice ISIN di riferimento è IT0005312134.

Nuove emissioni obbligazioni 2018

In arrivo le obbligazioni Ferrari

 

Ferrari ha annunciato in questo mese di Novembre di voler avviare l’iter di emissione di un prestito obbligazionario rappresentato da obbligazioni senior, e quindi non subordinate. Ferrari intende procedere all’emissione per migliorare la situazione finanziaria societaria, ed in particolare per l’estinzione di linee di credito bancarie in essere. Da tenere in considerazione vista la buona performance delle azioni Ferrari nel 2017.

 

Intesa Sanpaolo spa e le obbligazioni Collezione Valuta Eur

 

Intesa Sanpaolo spa sta collocando due tipologie di obbligazioni appartenenti alla Collezione Valuta Eur (data di emissione 29.9.2017).

 

Due sono le tipologie di obbligazioni: la prima a tasso variabile, cedola annuale, rendimento pari al tasso 3 mesi Euribor + 1% (minimo 0,50% – massimo 2,50%), taglio minimo Eur 1000 e scadenza 29.9.2025.

La seconda obbligazione, emessa già dal 17.5.2017, ha una scadenza decennale (17.5.2027), tasso misto, cedola annuale, rendimento misto: tasso fisso 3,40% per i primi due anni, successivamente 3 mesi Euribor + 0,50% (cap 3,40%) – taglio minimo Eur 1000.

 

Le proposte delle obbligazioni bancarie di Goldman Sachs

 

Attualmente Goldman Sachs sta collocando tre tipologie di obbligazioni emesse in Usd, caratteristiche diverse ma tutte di interesse: unico “neo” le oscillazioni del dollaro, anche se attualmente siamo in una fase di  apparente stabilità con un cambio Eur/Usd che oscilla tra 1,17 – 1,18.

 

La prima tipologia offerta da  Goldman Sachs sono obbligazioni a tasso misto – fisso Inflazione USA emesse in Usd con durata pari a 8 anni, flussi cedolari fissi per i primi due anni, e successivamente variabili sino a scadenza. Il tasso variabile è legato alla variazione (percentuale) del tasso di inflazione negli Stati Uniti. Quotazioni disponibili sul MOT. Rimborso alla pari a scadenza.

 

La seconda tipologia offerta da Goldman Sachs sono obbligazioni a tasso fisso in Usd, durata quinquennale, flussi cedolari fissi e pari al 2,50%, rimborso integrale alla scadenza del capitale. Quotazioni disponibili sul MOT.

 

La terza tipologia di obbligazioni proposte da Goldman Sachs sono obbligazioni a tasso misto in Usd, durata decennale, flussi cedolari fissi per i primi due anni e successivamente variabili calcolati sulla base del Libor/Usd 3 mesi, con cap, rimborso alla pari a scadenza. Quotazioni sempre disponibili sul MOT.

 

Obbligazioni Regno di Svezia emesse sia in Usd sia in Eur

 

Interessante è la collocazione di obbligazioni Regno di Svezia disponibili su EuroMOT sia per la versione in Usd, sia per quella in Eur. Vediamo qualche caratteristica.

 

  1. La prima è un’ obbligazione in Usd a tasso fisso (1%) scadenza 5.10.2018 con rimborso alla pari, taglio minimo Usd 1000.
  2. La seconda è un’ obbligazione espressa in Eur tasso fisso (0,75%) scadenza 2.5.2019, taglio minimo Eur 1000. Rimborso sempre alla pari.
  3. La terza obbligazione è un’altra opportunità in Eur tasso fisso (0,05%) scadenza 12.2.2020, taglio minimo Eur 1000, rimborso alla pari.
  4. La quarta opportunità è un’obbligazione espressa in Usd tasso fisso (1,875%) scadenza 2.11.2020, taglio minimo Usd 1000, rimborso alla pari.

 

Le obbligazioni del Regno di Svezia sia in Eur, sia in Usd, sono in grado di garantire un elevato livello di solvibilità, anche se i tassi offerti, specie per le obbligazioni in Eur, sono modesti anche se in linea con i bassi tassi di interesse attuali dell’area Eur. Per le obbligazioni espresse in Usd vale sempre il discorso legato al rapporto di cambio Eur/Usd.  Tutte le emissioni prevedono, come detto, rimborso alla pari.

 

Due proposte da BEI e World Bank

 

Dal 16 Novembre su EuroMOT sono negoziabili le nuove obbligazioni emesse da Bei e World Bank.

Entrambe sono emesse in Cad (dollaro canadese).

 

L’obbligazione BEI è a tasso fisso (1,125%) scadenza 18.2.2020, rimborso alla pari.

L’obbligazione World Bank è a tasso fisso (1,125%) scadenza 11.3.2020, rimborso alla pari.

 

I tassi di rendimento non sono eccezionali ma scontano due fattori di vantaggio: l’altissima solvibilità degli emittenti, e una divisa (dollaro canadese) che non presenta forti oscillazioni di cambio sull’Eur.

 

Conclusioni sulle nuove emissioni di Obbligazioni

 

L’anno 2017 sarà ricordato come un anno importante per l’avvenuto collocamento di obbligazioni corporate di società italiane: cifre attuali indicano un collocamento per circa 37 miliardi di Eur. Le ragioni di un importo così rilevante sono da rintracciare nei bassi tassi di interesse dell’Eur: le società (che hanno i requisiti previsti legali per ricorrere ai prestiti obbligazionari) preferiscono “farsi finanziare” dal mercato rispetto ai tradizionali canali bancari.

 

Da tenere in considerazione per un buon investimento, entro la fine dell’anno, il collocamento di Ferrovie Italiane (green bond) per un importo che oscillerebbe tra i 500 ed il miliardo di Eur.

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